Salute e cura del gatto

Salute e cura del gatto

Fisioterapia veterinaria: la riabilitazione per gatti

La fisioterapia (conosciuta anche con il termine di “riabilitazione”) è una comune forma di trattamento conservativo. Un po’ come la fisioterapia per cani, anche la riabilitazione felina può trattare o prevenire diversi problemi a carico dell’apparato muscolo-scheletrico dei nostri aMici (come articolazioni, muscoli e tendini).

Come può la fisioterapia veterinaria aiutare il mio gatto?

I fisioterapisti specializzati in ambito veterinario possono aiutare il tuo gatto in questi modi:
  • migliorando la mobilità e la motricità fine
  • supportando il percorso di riabilitazione successivo ad una patologia
  • alleviando gli stati dolorosi

Aree di applicazione: quando è utile ricorrere alla riabilitazione per gatti?

7 min

Acne felina

Normalmente le ghiandole sebacee producono sebo oleoso che protegge la superficie della pelle dalla secchezza. Tuttavia, se si verifica un disturbo della fuoriuscita di sebo, questo non può più uscire e le ghiandole sebacee si intasano. L'aumento della produzione di sebo in combinazione con un disturbo della corneificazione – ipercheratosi o paracheratosi (ispessimento dell’epidermide) - svolge un ruolo particolarmente importante nello sviluppo dell'acne felina. Per ipercheratosi si intende una formazione eccessiva di cellule cheratinizzanti dell'epidermide. È causata da vari fattori che indeboliscono il sistema immunitario, come stress, sollecitazioni meccaniche, raggi UV o infezioni. La paracheratosi, invece, è una cheratinizzazione alterata dell'epidermide. Può essere causata da intossicazioni (ad esempio da tallio), malattie infettive e carenza di nutrienti importanti (ad esempio di zinco). In seguito a disturbi della corneificazione, spesso si sviluppa un'infiammazione batterica delle ghiandole sebacee. Anche i funghi e gli acari, che si trovano naturalmente sulla pelle, si moltiplicano rapidamente a causa dell'infiammazione.

Sintomi: quali sono i segni più importanti della malattia?

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Alopecia psicogena felina

I gatti amano pulirsi il pelo leccandolo. Investono molto tempo in questa routine quotidiana, che arriva a durare fino a 4 ore al giorno. Ma cosa accade se questa innata dedizione alla pulizia assume tratti patologici? Beh, in tal caso il tuo micio potrebbe soffrire di un disturbo comportamentale chiamato “alopecia psicogena felina”.
5 min

Anatomia del gatto: tra caratteristiche e curiosità

Indipendentemente dall’altezza, i gatti possiedono la raffinata arte di saper sempre atterrare sulle quattro zampe. Una capacità che ha dell’incredibile, dovuta alla loro ingegnosa conformità fisica. Nei nostri aMici infatti troviamo una perfetta combinazione tra muscolatura definita e struttura ossea. Sei curioso di esplorare l’anatomia del gatto? In questo articolo troverai molte curiosità e consigli utili.
9 min

Anoressia felina: quando il gatto non mangia

Conosciamo insieme l'anoressia felina: in gergo medico la perdita di appetito viene denominata anoressia o inappetenza. Si tratta, in pratica, di una riduzione patologica del consumo di alimenti che può essere determinata da diversi fattori. Il termine va tuttavia ben distinto dalla manifestazione nota con il nome di pseudoanoressia: questa condizione è caratterizzata dal fatto che l’animale ha appetito ma è impossibilitato ad assumere cibo (ad esempio a seguito di lesioni a livello della mascella o per una difficoltà a deglutire).
7 min

Artrite nel gatto

Nell'artrite, o infiammazione delle articolazioni, un'articolazione si infiamma per cause non infettive o infettive. Quando ad essere colpite sono più articolazioni contemporaneamente, i veterinari parlano di poliartrite.
Buono a sapersi: Mentre l'artrite infiamma temporaneamente le articolazioni, l'artrosi nel gatto danneggia in modo permanente la cartilagine articolare. L’artrosi, comune nei gatti, non può essere curata.

Sintomi: quali sono i segni dell'artrite nel gatto?

4 min

Calcolare l’età del gatto

Come è noto, non è difficile calcolare l’età di un cane: un anno di un cane equivale all’incirca a sette anni di una persona, fermo restando che hanno una certa incidenza anche la razza e il peso del cane. Ma come si fa a calcolare l’età di un gatto? E soprattutto quanto a lungo vivono i gatti? Da che età un gatto può essere considerano anziano?
9 min

Calicivirus felino

Il calicivirus felino (FCV) è un virus “nudo” (sprovvisto di rivestimento lipidico) e a singolo filamento di RNA. È in grado di adattarsi tramite mutazioni spontanee. Pertanto, esistono numerose varianti di questo virus con diversa virulenza (potere infettivo di un agente patogeno). Il calicivirus svolge un ruolo importante nello sviluppo dell'influenza felina. Può causare problemi di salute, ad esempio disturbi respiratori. Se il ceppo virale è particolarmente aggressivo, il calicivirus può essere fatale per il gatto. Pertanto, se sospetti la presenza del virus, è assolutamente necessario che tu faccia curare il tuo pelosetto da un veterinario.

Quali gatti sono più frequentemente colpiti?

Le infezioni da FCV si verificano spesso in luoghi in cui più gatti vivono insieme. Ciò avviene soprattutto nei rifugi, nei gattili o nei siti di allevamento. La diffusione del virus tra i gatti che convivono nella stessa casa è piuttosto elevata, ma non tutti i mici infetti mostrano dei sintomi.
Buono a sapersi: È raro, ma può accadere che un gatto domestico fuori casa contragga la malattia da altri gatti liberi.

Il calicivirus felino è contagioso per gli umani?

I calicivirus sono strettamente specifici dell'ospite. Pertanto, né tu né i tuoi cari correte alcun rischio. Tuttavia, è possibile che il virus si diffonda in casa. È importante, dunque, prestare sempre attenzione all'igiene domestica.

Sintomi: quali sono i segni dell'infezione da calicivirus felino?

13 min

Cardiomiopatia ipertrofica nel gatto (HCM)

La cardiomiopatia ipertrofica è un processo progressivo e costante. Se individuata precocemente, il veterinario può rallentare la progressione della malattia con i farmaci. La cardiomiopatia ipertrofica è particolarmente pericolosa per i gatti in cui non viene diagnosticata perché mostrano pochi sintomi. Le conseguenze sono gravi forme di cardiomiopatia con tromboembolismo (coaguli di sangue) e morte cardiaca improvvisa. Purtroppo, ogni micio reagisce in modo diverso ai farmaci che possono essere utilizzati. Anche con un trattamento adeguato alcuni pazienti possono avere un decorso acuto e grave.

I sintomi: come si riconosce questa malattia cardiaca?

6 min

Come capire se il gatto ha dolore

Esattamente come noi umani, i gatti possono provare forte dolore. L'unico problema è che spesso ce lo nascondono. Senza trattamento, però, il dolore può rapidamente diventare cronico. È quindi importante prestare attenzione ad eventuali cambiamenti a livello di comportamento da parte del nostro animale, in modo da avviare per tempo il giusto trattamento antidolorifico.
11 min

Come dare la pastiglia al gatto: 3 trucchi efficaci

Come dare la pastiglia al tuo gatto? Il tuo veterinario ti ha detto di somministrare delle pillole al tuo amico felino e tu sei in crisi. Aiuto! Come si fa a convincere un gatto ad ingoiare una medicina, se non ne vuole sapere? Niente paura. Adesso ti sveliamo qualche trucco (quasi) infallibile per riuscire nell’impresa, senza farsi prendere dal panico.
6 min

Come e che cosa vedono i gatti?

Ai gatti piace di tanto in tanto sorprendere i loro proprietari portando in casa un topolino catturato di notte. Ma come ci riescono? Perché i gatti possono vedere così bene anche al buio? Ed è proprio vero che sono daltonici? In questo articolo scopriamo assieme come vedono i gatti.
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Come pulire orecchie e occhi del gatto

Saper pulire orecchie e occhi al gatto è necessario tanto quanto prendersi cura del suo pelo. Si tratta di organi sensibili, però, che richiedono qualche accortezza.  Scopri come puoi aiutare il tuo pelosetto nella sua routine quotidiana di pulizia.
6 min

Come togliere le zecche al gatto

Con l’arrivo della primavera si ripresentano anche i parassiti, che potrebbero annidarsi nel mantello del tuo micio mentre è intento a scorrazzare all’aperto. Togliere le zecche dal gatto è molto importante, questi ospiti indesiderati sono infatti particolarmente insidiosi. Ma di cosa c’è bisogno e come si rimuovono? Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere per farlo.
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Cosa fare quando il gattino ha la diarrea

L'arrivo a casa di un gattino è un momento davvero emozionante, per tutti i soggetti coinvolti! Che tu sia un amante dei gatti con anni esperienza o un entusiasta alle prime armi, si tratta comunque di una fase di cambiamento. I gattini infatti richiedono un'attenzione del tutto particolare. Goditi ogni istante perché i cuccioli crescono in un attimo…! Analogamente a quanto accade per i bambini molto piccoli, anche i gattini hanno bisogno effettuare visite periodiche dal loro medico veterinario. Una adeguata assistenza sul piano sanitario, in questa fase, è indispensabile. Una volta superati i primi mesi di vita, il gatto ormai adulto dovrebbe comunque sottoporsi regolarmente a visite di controllo, indicativamente una volta all'anno. Tuttavia, i gattini dovrebbero essere sottoposti più spesso a visite mediche per offrire loro la necessaria immunizzazione di base contro le malattie infettive più comuni. A volte i gatti finiscono dal medico anche a seguito dei tipici "disturbi infantili". Ne è un esempio un sintomo comune che viene spesso sottovalutato, vale a dire la diarrea. Ecco tutto ciò che bisogna sapere sulla diarrea nel gattino.
8 min

Curare la cistite nel gatto

Purtroppo si tratta di una patologia piuttosto comune, tra i nostri amici felini, e all’origine possono esserci diversi fattori. Particolarmente colpiti sono i gatti domestici, soprattutto maschi. Andiamo ad analizzare le cause, suddividendole per prima cosa in due grandi gruppi: infettive e non infettive.

Cause di natura infettiva

Sono specialmente i gatti anziani a soffrire di cistite, anche se bisogna dire che il più delle volte si tratta di animali con una patologia pregressa (ad esempio, soffrono di diabete mellito). Le infezioni della vescica con un’origine infettiva di solito hanno due tipi di origine:
  • Attraverso le vie urinarie: le infezioni batteriche spesso risalgono attraverso l'uretra fino alla vescica, oppure sono causate da una irritazione della vescica stessa. Questa è la causa più comune della formazione dei cristalli che lentamente si aggregano diventando veri e propri calcoli urinari. Nei gatti, i calcoli di struvite e di ossalato di calcio sono purtroppo molto comuni, e sono causati da cambiamenti nel valore del pH (da acido a basico). Un fattore importante per prevenire e gestire questo problema è il tipo di alimentazione del gatto.
  • Attraverso il sangue: nel caso in cui si verifichi una sepsi (ossia un’infezione batterica che causa una risposta molto grave da parte dell’organismo), i batteri possono raggiungere la vescica. Di solito questa reazione è dovuta ad una ferita chirurgica vicina alla vescica, ma il portale d'ingresso a questo tipo di infezione può essere anche una ferita più piccola in una parte del corpo più distante. Insomma, si tratta di un rischio da non sottovalutare.

Cause di natura non infettiva

Spesso, anche facendo una diagnosi dettagliata, non si riesce ad individuare la causa scatenante della cistite. In tal caso, si parla della cosiddetta cistite idiopatica felina (in inglese FIC). Si tratta di un'infiammazione sterile della vescica che si manifesta per ragioni non chiare. Ad oggi si pensa ad una correlazione di diversi fattori come lo stress e altri cambiamenti neurologici e ormonali, correlati tra loro. La conseguenza è l'indebolimento del sistema immunitario del gatto, a causa del quale si hanno forti reazioni infiammatorie.

Quali sono i sintomi della cistite nel gatto?

5 min

Determinare il sesso del gattino

Nei gattini le differenze tra le femmine e i maschi, a livello di genitali, sono meno evidenti rispetto a quanto lo siano nei gatti adulti. Può capitare che persino esperti come i veterinari sbaglino, quando si trovano a dover determinare il sesso di un gattino appena nato. Con questo articolo vogliamo spiegarti come si può capire se un cucciolo di gatto è maschio o femmina.
6 min

Devo lavare il gatto? Consigli per l’igiene del tuo peloso

I gatti sono animali puliti per natura e raramente capita di vederli davvero sporchi: dedicano infatti gran parte della giornata ad una scrupolosa cura del pelo. Per quanto possa sembrare un lavaggio molto superficiale, possiamo assicurarti che è assolutamente sufficiente per soddisfare le esigenze di pulizia del tuo peloso.

La lingua: un preziosissimo strumento multifunzione

Nelle sedute di bellezza del gatto c’è uno strumento indispensabile quanto straordinario: la sua lingua. Le piccolissime sporgenze uncinate, chiamate papille cornee, che la rivestono sulla punta, ai lati e nella parte centrale, le conferiscono la tipica ruvidezza, utilissima, ad esempio, durante la caccia e l’assunzione di cibo. Ma non solo! Oltre che per spiumare o spellare le povere prede capitate tra le sue grinfie, il gatto utilizza appunto la lingua anche per la sua igiene personale: le papille cornee sono infatti fenomenali per pulire e pettinare il pelo, poiché riescono a rimuovere sporcizia, peli morti e persino parassiti.

Devo lavare il gatto, sì o no?

6 min

Ferite alle zampe dei gatti: che cosa puoi fare

I gatti hanno la straordinaria capacità di atterrare sulle loro zampe quasi ogni volta che cadono, anche da altezze notevoli. Ma questo non significa che le ferite alle zampe dei gatti siano impossibili, anzi, non è raro che si taglino. Cosa puoi fare quindi se noti che il tuo pelosetto si è ferito ad una zampa e come fare a fasciargliela con una benda? Ecco le manovre di primo soccorso che puoi fare a casa.
8 min

Fibrosarcoma nel gatto

Purtroppo, le prospettive di guarigione del fibrosarcoma nel gatto sono scarse, poiché spesso questo tipo di tumore cresce infiltrandosi nei tessuti e si ripresenta nel 60-75% dei gatti operati (recidive). Inoltre, la rimozione chirurgica del fibrosarcoma è molto complicata dal punto di vista tecnico. Il veterinario, infatti, deve rimuovere non solo il tumore, ma anche ampie parti del tessuto circostante. A volte è necessaria perfino l'amputazione dell'arto colpito.

Sintomi: come si manifesta il fibrosarcoma nel gatto?

5 min

Fiori di Bach per gatti: mito o realtà?

La floriterapia di Bach rivolta ai gatti mira a stabilizzare il loro equilibrio mentale ed emotivo. L'effetto calmante ha principalmente lo scopo di aiutare gli animali stressati o traumatizzati. Alcuni sostenitori di questo approccio terapeutico giurano addirittura che i Fiori di Bach abbiano effetti terapeutici in relazione a malattie fisiche. Tuttavia, ad oggi la loro efficacia non è stata scientificamente dimostrata.
7 min

Gastrite nel gatto

Se non trattata, la gastrite può portare a dolorose ulcere gastriche. Se l'ulcera penetra nella parete dello stomaco o colpisce un grosso vaso sanguigno, il gatto può morire per emorragia interna. È quindi necessario prendere sul serio l'infiammazione della mucosa gastrica e farla trattare dal veterinario il prima possibile.

Sintomi: come si manifesta la gastrite nel gatto?

7 min

Gatto avvelenato: ecco che cosa fare

Molti gatti trascorrono ogni giorno diverse ore all'aperto ed esplorano liberi i dintorni di casa. I rischi che corrono non sono pochi: ad esempio potrebbero inghiottire un'esca avvelenata. Scopri cosa puoi fare per gestire al meglio un caso di gatto avvelenato.
6 min

Gatto depresso, che cosa fare?

Forse non lo sai, ma non capita solo a noi umani di ammalarci di depressione: purtroppo può succedere anche al gatto di perdere l’interesse per le piccole gioie della vita quotidiana. È importante riconoscerne subito un gatto depresso per combattere efficacemente quella che è una vera e propria malattia.
6 min

Gestire e conoscere la vecchiaia nel gatto

Sei preoccupato perché il tuo micio sta invecchiando e non risponde più quando lo chiami per nome? Magari ti chiedi la ragione per cui il tuo adorato felino all’improvviso non riesce più a trovare la sua ciotola… Con questo articolo ti spieghiamo come riconoscere precocemente nel tuo gatto i sintomi della vecchiaia, per garantirgli la possibilità di condurre una vita quanto più possibile lunga e sana.
9 min

Glaucoma nel gatto

Il glaucoma è una malattia oculare ed una delle cause più comuni di cecità nel gatto. Per questo motivo, è necessario non sottovalutare i sintomi e rivolgersi tempestivamente al veterinario.

Quali gatti sono più frequentemente colpiti?

Che sia giovane o anziano, in genere qualsiasi pelosetto può sviluppare il glaucoma. Nel gatto Siamese è stato identificato un difetto genetico che può portare al glaucoma.

Sintomi: quali sono i sintomi del glaucoma nel gatto?

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Gli acari del gatto: come riconoscerli e debellarli

Il tuo micio si gratta continuamente l’orecchio o scuote spesso la testa? Potrebbe trattarsi di acari, parassiti che si annidano nelle orecchie dei nostri amici felini provocando forte prurito. Scopri tutto quello che c'è da sapere riguardo gli acari del gatto.
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I feromoni per gatti quanto sono utili?

La vita di un gatto a volte può essere stressante. Un trasloco, l’arrivo in famiglia di un altro pet con cui dividere gli spazi di casa, il trambusto dei botti di Capodanno… sono tutti potenziali elementi di stress che possono risultare estenuanti per i nostri amici gatti. I feromoni promettono di offrire loro sollievo, in quanto si tratta di fragranze in grado di trasmettere un senso di relax.
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I gatti piangono? Come capirlo e significato

Gli psicologi descrivono il dolore come una sensazione che le persone provano in reazione alla perdita di qualcuno di molto caro. Proviamo questa emozione in modo particolarmente profondo ad esempio quando muore un partner, un familiare o un caro amico. Ma possiamo provare grande tristezza anche non necessariamente in relazione ad un lutto. Ad esempio, se perdiamo improvvisamente il lavoro. Ma anche se un oggetto a cui teniamo molto si rompe, o se perdiamo qualcosa di grande valore, possiamo piangere anche solo a causa del dispiacere che proviamo per quella perdita.  

Quando piangono i gatti: cosa significano i loro occhi pieni di lacrime?

8 min

I problemi articolari nel gatto

La struttura scheletrica del gatto è costituita da oltre 230 ossa, numero che varia in base alle articolazioni della coda. Si tratta di una quantità abbastanza impressionante, basti pensare che sono circa 38 ossa in più rispetto a un essere umano! La sua colonna vertebrale è flessibile ed è composta da 7 vertebre cervicali, 13 vertebre toraciche, 7 vertebre lombari e 3 vertebre sacrali, mentre nella coda si trovano da 20 a 23 vertebre. A differenza dell’uomo, la clavicola del gatto non è ancorata allo scheletro: è proprio questa particolarità a rendere il tuo pelosetto così agile! Ecco perché non devi sorprenderti nel vederlo passeggiare con tanta grazia in equilibrio su uno steccato molto stretto. La natura, si sa, non lascia nulla al caso: la struttura corporea di questo abile felino si adatta infatti perfettamente alla sua tecnica di caccia, tra attese di soppiatto e rapidissimi agguati. Il gatto non è portato per correre per grandi distanze, mentre brevi scatti e salti sono il suo forte. Ciò è reso possibile dalle zampe posteriori particolarmente robuste e dalle articolazioni molto flessibili, in particolare nella colonna vertebrale. Mentre cade, un gatto riesce a girarsi completamente in aria con l’aiuto della coda, atterrando con incredibile leggiadria sulle zampe e minimizzando così il rischio di lesioni o fratture. Durante queste sue cadute acrobatiche le articolazioni rimangono al sicuro, protette dalle cartilagini elastiche che agiscono come dei veri e propri ammortizzatori. Questa funzione è favorita anche dalla membrana sinoviale, una sottile membrana di tessuto connettivo dall’aspetto viscoso, che nel migliore dei casi riveste completamente le capsule articolari.

Come capire se il mio peloso soffre di disturbi alle articolazioni?

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I problemi dell’apparato respiratorio nei gatti

I problemi dell'apparato respiratorio nel gatto non dovrebbero mai essere presi sottogamba: soprattutto in caso di affanno o se noti che le mucose assumono un colore bluastro non perdere tempo e contatta uno specialista. Solo con una visita approfondita, il tuo veterinario di fiducia potrà escludere malattie gravi e pericolose e identificare le cause del problema, per risolverlo quanto prima e nel modo migliore.

Sintomi: come riconoscere un problema all’apparato respiratorio nel gatto?

8 min

I vermi del gatto: conoscerli per eliminarli

Le tipologie di vermi che possono annidarsi nel tuo gatto sono moltissime, questi insidiosi organismi vivono per la maggior parte nell’intestino, ma a seconda del tipo possono essere ospitati anche da altri organi. Si tratta di parassiti trasmissibili all’uomo e per questo rientrano nelle malattie dette zoonosi. In questo articolo troverai moltissime informazioni sui diversi vermi del gatto e leggendolo scoprirai perché è molto importante sverminare il tuo micio con regolarità.
7 min

Igiene orale e come lavare i denti del gatto: metodi e consigli

In natura, per la sopravvivenza dei gatti selvatici, la dentatura sana è un prerequisito essenziale, ma anche per i nostri aMici domestici i denti e la masticazione in genere sono un aspetto molto importante, nel loro quadro di salute. Senza un'adeguata igiene dentale, infatti, il gatto può soffrire di dolorose infiammazioni e arrivare a perdere i denti. Si dice che quasi ¾ dei gatti domestici soffrano di problemi dentali spesso incurabili (come ad es. parodontite o FORL).

Carenza di igiene dentale e conseguenze sulla salute del gatto

9 min

Il blocco intestinale nel gatto: come riconoscerlo

Un blocco intestinale, nel gatto, può essere accompagnato da diversi sintomi, pertanto non è assolutamente facile riconoscere subito questa patologia. Leggendo questo articolo scoprirai i campanelli di allarme a cui prestare più attenzione, quali possono essere le cause di un blocco intestinale e come curare il tuo pelosetto nel migliore dei modi.
4 min

Il calore nella gatta

Il ciclo riproduttivo dei gatti è diverso da quello dell’essere umano. Alcuni periodi della vita dei nostri felini sono piuttosto incomprensibili per noi, in questi momenti non sappiamo come aiutarli e come comportarci con loro. Tra queste fasi c’è sicuramente quella in cui una pelosetta è pronta per il concepimento, il cosiddetto calore. Quando una micia è in calore sviluppa dei comportamenti particolari tra cui il rotolarsi spesso sul pavimento.

Come riconoscere il calore nella gatta?

11 min

Il coronavirus nel gatto: tutto quello che c’è da sapere

I coronavirus non sono presenti solo nei proprietari di animali, ma anche nei loro amici a quattro zampe. Contrariamente al nuovo coronavirus umano, però, i gatti conoscono i coronavirus felini (FCoV) già da molti anni. Questi virus includono il coronavirus enterico felino (FECV) e il virus molto più noto della peritonite infettiva felina (FIP). Quest’ultimo causa la patologia mortale della peritonite infettiva felina che in alcuni casi conduce ad un accumulo di liquidi nel torace o nell’addome. Le persone che contraggono il coronavirus, invece, in particolare le persone immunodepresse come gli anziani e i malati, soffrono di sintomi analoghi a quelli influenzali.
5 min

Il formidabile udito del gatto

Chissà quante volte avrai assistito a questa scena: il tuo micio se la dorme beato sul divano quando all’improvviso si sveglia di soprassalto, come se lo avesse disturbato un suono, un rumore che tu però non hai sentito. In effetti, l’udito del gatto è davvero straordinario, e noi umani non possiamo minimamente competere.
8 min

Il gatto cieco: tutto quello che serve sapere

Un micio può perdere la vista a causa di alcune malattie o semplicemente vederci meno a causa dell’età, continuando però ad avere una vita piena e felice. Ecco qualche consiglio per aiutare il tuo gatto cieco nella vita di tutti i giorni e una panoramica sulle terapie oggi esistenti.
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Il gatto con tre zampe

È molto difficile che un gatto con tre zampe venga adottato: la maggior parte di loro, infatti, vive nei rifugi per animali in difficoltà o in stallo presso qualche volontario. Ma per quali ragioni può diventare necessaria l’amputazione di un arto e come puoi rendere piacevole e serena la vita del tuo gatto tripode?
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Il gatto in estate: 5 suggerimenti per aiutarlo

A molti gatti piace godersi la sensazione di calore del sole che fa brillare la loro pelliccia, standosene in panciolle sul tetto di un’auto o sul balcone di casa. Tuttavia, specialmente nelle giornate estive e in condizioni di forte caldo, anche i gatti raggiungono velocemente i loro limiti di sopportazione a causa del sole, con la possibile conseguenza di una scottatura o di un colpo di calore. Qui di seguito vogliamo offrirti cinque suggerimenti per aiutarti a proteggere il tuo gatto in estate.
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Il gatto obeso: come impostare una dieta

Se è vero che purtroppo, nel mondo, le persone tendono a diventare sempre più grasse, altrettanto lo è per i gatti, che sempre più spesso soffrono di sovrappeso. Per il gatto obeso, che di natura, da buon cacciatore, sarebbe agile e amante del movimento, questa condizione si rivela altrettanto pericolosa di quanto lo è per noi. Troppo grasso sulle costole crea problemi alle articolazioni del gatto, il suo metabolismo ne risulta disturbato ed ecco che inizia il circolo vizioso. Se il tuo gatto è obeso, si muoverà malvolentieri e continuerà a mettere su peso. Ma come è articolato un programma dietetico per gatti in sovrappeso?
8 min

Il gatto russa: devo andare dal veterinario?

Capita anche a te di notare che ogni tanto il gatto russa? Di solito non c’è da preoccuparsi. Allo stesso tempo, però, questo disturbo – che in gergo medico si chiama “roncopatia” – non va preso alla leggera. All’origine del russare del tuo gatto possono esserci malattie o problemi di salute anche piuttosto seri.
16 min

Il mio gatto è in sovrappeso? Cause e conseguenze

Quasi un gatto su due pesa troppo. È una questione su cui spesso tendiamo a scherzare ma sovrappeso e obesità sono un problema serio: non solo compromettono la qualità e l'aspettativa di vita del gatto, ma aumentano il rischio di malattie come il diabete e i problemi articolari. Scopriamo insieme in che modo puoi capire se il tuo gatto è in sovrappeso.
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Il mio gatto ha il naso secco: significa che sta male?

Molti aMici hanno il tartufo (naso) leggermente umido per natura. Questo perché ogni tanto si leccano rilasciando delle secrezioni anche sulla pelle del naso. Questo serve principalmente ad aiutare l'olfatto. Tuttavia, ci sono anche gatti sani che hanno il naso asciutto per la maggior parte del tempo. Quindi, contrariamente alla credenza popolare secondo cui i gatti sani hanno il naso umido, il naso secco può essere del tutto normale.

Il naso secco indica che il gatto è malato?

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Il morso del gatto: possibili rischi

Il tuo gatto è uno spirito libero e ogni tanto rientra a casa malconcio? C’è la possibilità che sia impegnato in una disputa territoriale con altri gatti. Spesso in questo caso i nostri amici felini mostrano segni di graffi e morsi che, se non individuati per tempo, possono portare a gravi infiammazioni sino al rischio di una pericolosa setticemia batterica. Oltre agli stessi gatti, anche alle persone e ad altri animali come cani, conigli e polli può accadere di essere morsi da un gatto. In ragione dell'altissimo rischio di infezione che si corre in questi casi, una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo della ferita sono due fattori molto importanti. Il seguente articolo vuole offrirti consigli in merito agli aspetti a cui prestare attenzione.
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Il pelo del gatto: come prendersene cura

Un gatto con il pelo folto e lucente dimostra di essere in buona salute, a livello fisico e mentale. Per lo più sono gli stessi gatti ad occuparsi della loro toelettatura. Spazzolando il mantello del tuo micio con regolarità, tuttavia, puoi aiutarlo a mantenere il suo mantello sempre in ordine. Anche una dieta equilibrata è in grado di supportare la salute del pelo del tuo animale.
7 min

Il picacismo nel gatto

Un gatto non esplora il proprio ambiente solo con gli occhi e con il naso: usa anche la bocca. Ma se all’improvviso non fa altro che mordicchiare la sua nuova copertina o lo vedi spesso con il muso nella lettiera, è possibile che soffra di picacismo del gatto. Ecco come puoi capire se si tratta di un comportamento passeggero o se invece c’è da preoccuparsi.
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Il raffreddore nel gatto: scopriamo i sintomi e la cura

Non appena i primi freddi si fanno sentire, iniziamo tutti a starnutire, tossire e soffiarci il naso. Ma cosa fare se è il tuo micione ad essersi preso un brutto raffreddore? E soprattutto, dobbiamo già temere che si tratti di una rinotracheite virale al primo starnuto? Questo articolo ti aiuterà a fare chiarezza e a capire come intervenire nel modo migliore quando si tratta di raffreddore nel gatto.
7 min

Il tartaro nel gatto

Il tartaro si manifesta prevalentemente nei gatti adulti. Si riconosce dai tipici depositi di colore giallo o marroncino sulla superficie dei denti. Ad essere colpita per prima, di solito, è la superficie esterna posteriore dei molari, ma anche i denti anteriori possono esserne gradualmente affetti. Il tartaro è un accumulo di placca dentale, che ha una struttura simile ad una pellicola e si deposita sulla superficie dei denti. Si forma a causa dell'accumulo di piccole particelle di cibo, batteri e funghi. I sali di calcio presenti nella saliva causano la mineralizzazione della placca dentale, dando origine al tartaro. Anche le seguenti patologie causano la formazione di tartaro nel gatto:
  • Parodontite (infiammazione del parodonto)
  • Gengivite (infiammazione delle gengive)
  • Stomatite linfoplasmacellulare (infiammazione della mucosa della bocca) o gengivostomatite cronica felina (FCGS): la causa di questa malattia non è ancora nota. Tuttavia, lo stress, la placca e gli agenti infettivi, come il virus dell'immunodeficienza felina (FIV) o il virus della leucemia felina (FeLV), sono fattori importanti nel suo sviluppo. La stomatite porta alla formazione di escrescenze infiammatorie della mucosa orale, alcune delle quali presentano piccole vescicole sulla superficie.

Il tartaro nel gatto: quali sintomi possono manifestarsi?

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Imparare a riconoscere le allergie nel gatto

L'allergia è una reazione dell'organismo a sostanze normalmente innocue (dette allergeni o antigeni), in reazione alle quali il corpo produce determinate proteine ​​protettive, i cosiddetti anticorpi. Questa reazione antigene-anticorpo può portare di conseguenza a svariate reazioni secondarie che, al di là di un’innocua infiammazione cutanea, possono causare anche quadri clinici potenzialmente letali. Le allergie nel gatto sono piuttosto comuni, scopriamole assieme!
6 min

Infezioni alle vie urinarie nel gatto

Per quanto i gatti domestici assomiglino ai loro antenati selvatici, la convivenza con l’essere umano ha cambiato le loro condizioni di vita. Sedentarietà, un'alimentazione a base di cibi pronti e una selezione mirata nell'allevamento felino hanno portato il gatto domestico a soffrire di malattie sconosciute tra gli animali selvatici. Tra queste ricordiamo le infezioni alle vie urinarie nel gatto.
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Influenza felina: come riconoscerla e gestirla

Il clima freddo e umido e i continui sbalzi di temperatura rappresentano una vera sfida per il sistema immunitario dei nostri aMici. Ecco perché, se il tuo gatto starnutisce spesso e ha il naso che cola, è importante che tu sappia distinguere il semplice raffreddore dalla ben più seria influenza felina.
5 min

Kit d’emergenza per gatti: pronti ad ogni evenienza

Sono diverse le cose di cui potresti aver bisogno, prima o poi, se vivi insieme ad uno o più gatti. Un buon kit d’emergenza comprende:
  • Materiale per fare una fasciatura (vedi sotto)
  • Un termometro
  • Vaselina/lubrificante naturale (per rendere più scivoloso il termometro rettale)
  • Pinzette (per rimuovere eventuale sporco o corpi estranei dalle ferite)
  • Pinzetta per zecche/ gancio con pinzetta 
  • Pettinino antipulci
  • Una torcia elettrica
  • Una spatola di legno (per fare una steccatura temporanea o prelevare un campione)
  • Bustine di plastica (per conservare campioni organici come vomito o feci)

Materiale per il bendaggio: gestire le piccole ferite

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L’anestesia nel gatto

L'anestesia è una procedura che genera uno stato di sonno artificiale. L'anestesia generale induce ad uno stato di incoscienza, rilassamento muscolare e totale perdita della sensazione del dolore. Anestetizzare il gatto può essere necessario per diversi motivi, ad esempio per un intervento di castrazione, la rimozione del tartaro o un intervento d'emergenza dovuto ad un incidente.

Quanto può essere pericolosa l’anestesia per il mio gatto?

9 min

L‘ Alzheimer nei gatti (demenza e CDS)

Se il tuo micione ha più di 15 anni, i veterinari lo classificano come “paziente geriatrico”. Avendo raggiunto questa ragguardevole età, il tuo gatto è più a rischio di soffrire di malattie come il morbo di Alzheimer (o di CDS, vale a dire sindrome da disfunzione cognitiva). Per aiutarti a riconoscere nel tuo pelosetto i possibili sintomi di una malattia neurologica, abbiamo raccolto per te tutte le informazioni più aggiornate sull'Alzheimer nei gatti.
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L‘ictus nel gatto: come riconoscerlo

Per rispondere alla domanda se i gatti possono subire un ictus, è necessario partire dalla definizione di questa condizione medica. Un’autorevole organizzazione medica tedesca, il Robert Koch Institute, definisce l‘ictus come segue: "Il termine ictus descrive una interruzione”'improvvisa” delle funzioni cerebrali. Ictus è il termine generico per il danno acuto ad alcune aree del cervello, che si verifica a seguito di un'occlusione [...] vascolare o di un'emorragia cerebrale”. L’attuale letteratura specialistica descrive ben pochi casi di veri e propri ictus felini. Tuttavia, in ambito veterinario sono riportati diversi casi di manifestazioni di paralisi che si avvicinano a quelle tipiche dell’ictus.

Quali gatti sono maggiormente a rischio?

I veterinari diagnosticano più comunemente l’ictus nei gatti che hanno un’età vicino ai 9 anni. Inoltre, di solito si tratta di mici già affetti da precedenti patologie sottostanti, come il cancro o una malattia a livello renale, come ad esempio l’insufficienza renale.

I sintomi: come si manifesta l’ictus nel gatto?

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L’AIDS felina, o FIV: conoscerla per non temerla

Il tuo micione è risultato positivo al test FIV? Mantieni la calma, non si tratta per forza dell’incubo che sicuramente stai immaginando. Leggendo questo articolo scoprirai che un test FIV positivo non riconduce sempre all’infezione da virus dell’immunodeficienza felina e, in ogni caso, riceverai importanti consigli su come comportarti qualora il tuo pelosetto sia realmente affetto da AIDS felina.
10 min

L’alitosi nel gatto: cause e rimedi

La bocca del tuo micione ha un odore sgradevole? L'alitosi nel gatto può avere diverse origini. Spesso ci sono problemi a livello di denti e gengive. Ma a volte l’alito cattivo è il sintomo di una malattia metabolica o di un organo malato. Scopriamo insieme cosa puoi fare per aiutare il tuo micio che soffre di alitosi.
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L’allergia ai gatti: sintomi e rimedi

Ti piacciono i gatti ma non fai che starnutire quando ne accarezzi uno? Probabilmente soffri di un'allergia ai gatti. Per fortuna, c’è il modo di liberarti di questi sintomi fastidiosi e coccolare il tuo micio in tutta tranquillità. Scopri come!
9 min

L’alopecia nel gatto: un problema non solo estetico

Il mantello del tuo micio non ti sembra più folto come un tempo, ma presenta addirittura qualche chiazza senza pelo? Potrebbe trattarsi della normale muta stagionale ma anche di una condizione patologica. La presenza di parassiti, un disturbo ormonale o alcuni difetti genetici in particolare sono solo alcuni esempi delle possibili cause dell’alopecia nel gatto.
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L’anemia nel gatto

I globuli rossi (eritrociti) presenti nell’organismo del gatto trasportano l'ossigeno vitale alle cellule di tutti gli organi. In presenza di anemia, il numero di globuli rossi nel sangue si riduce. Ciò significa che il micio dispone di una minore quantità di ossigeno.

Cosa succede se l'anemia non viene trattata?

L'apporto di ossigeno agli organi è alla base di una vita sana. Se il trasporto di ossigeno è limitato a causa dell'anemia, quest'ultima può causare al tuo pelosetto dei danni significativi. Nel peggiore dei casi, può addirittura essere fatale. Per questo non va mai sottovalutata e deve essere trattata il prima possibile.

Quali gatti sono più frequentemente colpiti da anemia?

In generale, tutte le razze feline possono soffrire di anemia. Questa può essere causata da diverse malattie o lesioni.
8 min

L’artrosi nel gatto: cause, diagnosi e rimedi

Con il termine “osteoartrosi”, o artrosi, si fa riferimento ad una diffusa patologia a carico delle articolazioni, dolorosa e incurabile. Non solo i gatti, ma anche noi umani e diverse altre specie animali (tra cui il cane) possono soffrire di patologie articolari croniche. Procedendo in modo degenerativo e progressivo, il danno causato dalla malattia nel suo manifestarsi è irreparabile e causa gradualmente nel soggetto colpito cambiamenti del comportamento, talvolta anche marcati, difficoltà nel movimento e manifestazioni dolorose. Contrariamente a quanto accade con l'artrite (che è un’infiammazione articolare), nell’artrosi il dolore non è causato dall'infezione in sé, bensì è condizionato da diversi fattori quali l'alimentazione, la genetica e la postura.
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L’ascesso nel gatto

Con ascesso intendiamo un'infiammazione a seguito della quale si forma del pus, contenuto all’interno di una cavità dei tessuti. Il tessuto connettivo isola il pus dal tessuto circostante. L’essudato purulento che si nota, detto appunto pus, è costituito da cellule morenti, da microrganismi patogeni, frammenti di tessuto demolito e siero. Gli ascessi sterili e non infettivi, invece, sono meno comuni. In generale, queste masse più o meno grandi e dolorose per il gatto possono svilupparsi in qualsiasi organo. Tra i batteri spesso coinvolti ci sono i germi ambientali come lo Staphylococcus ma anche batteri come Clostridia o Escherichia coli.

Come si sviluppa l’ascesso nel gatto?

Ecco come, di solito, entrano nel corpo del gatto i germi che causano l’ascesso:
  • Ferite aperte: nei gatti che vivono anche all’esterno, la causa più comune di ascesso è la classica ferita da morso. I batteri possono penetrare nella pelle anche attraverso altre ferite aperte.
  • Flusso sanguigno: nei gatti e in altri animali domestici l’infezione del sangue (detta sepsi) può essere causata anche da piccole ferite o, nei gattini, da infezioni dell'ombelico. Attraverso il flusso sanguigno i batteri si diffondono in tutto il corpo dell’animale, dando luogo ad ascessi a carico degli organi interni (come ad esempio il fegato).
  • Malattie dentali: i gatti soffrono spesso di infiammazione delle gengive (gengivite) e di infiammazione del parodonto (parodontite). Purtroppo nella bocca si trovano diversi batteri, i quali possono facilmente spostarsi nella mascella del gatto attraverso le radici dei denti, dando luogo ad un ascesso.
  • Inalazione di un corpo estraneo: a volte capita che i gatti che vivono all’aperto inalino per sbaglio erba o mutica, che può rimanere bloccata nei polmoni dell’animale, pungendoli con le sue punte. Questo tipo di vegetazione trasporta un'ampia varietà di germi ambientali, con il rischio che si creino vere e proprie ulcere nei polmoni del gatto.

I sintomi: come si riconosce l’ascesso nel gatto?

8 min

L’asma nel gatto

Fino a poco fa sembrava stare benissimo, ma improvvisamente senti uno strano fischio ad ogni respiro del tuo gatto, mentre lui ti guarda con gli occhi sgranati e le pupille dilatate: non c’è dubbio, il tuo micio ha un attacco d’asma. Leggendo questo articolo scoprirai come riconoscere l’asma nel gatto, per intervenire per tempo e aiutare il tuo povero micetto.
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L’atassia nel gatto

L’atassia nel gatto è un disturbo che compromette la sua capacità di muoversi: il povero micio barcolla e mostra di non riuscire a camminare normalmente. Scopriamo insieme quali possono essere le cause di questo sintomo così debilitante e qual è in genere la prognosi.

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L’epilessia nel gatto

Sono 3 le sostanze che controllano l'attività cerebrale dei nostri aMici. Il glutammato e l’acido aspartico stimolano le cellule nervose, mentre l'acido gamma-aminobutirrico inibisce i neuroni. Quando c'è uno squilibrio tra eccitazione e inibizione, la conseguenza purtroppo è una crisi epilettica. Una crisi epilettica si sviluppa in 4 fasi, che differiscono notevolmente nei loro sintomi:
  • Fase prodromica:nelle ore e nei giorni prima dell’attacco epilettico il gatto diventa estremamente irrequieto.
  • Aura o fase pre ictale:in questa fase molti gatti manifestano un aumentato bisogno di vicinanza con il loro umano, mentre altri si comportano in modo strano, più timidi o aggressivi del solito.
  • Ictus:l’attacco epilettico vero e proprio, nelle sue manifestazioni visibili.
  • Fase post ictale: è il periodo di recupero, durante il quale il gatto i gatti è esausto e dorme per molte ore di fila.
Se si verificano 2 crisi epilettiche a distanza di 24 ore, si parla di epilessia.

I sintomi: come si manifesta l’epilessia nel gatto?

7 min

L’infezione dell’orecchio nel gatto: come riconoscerla

Hai aperto la porta per far rientrare in casa il tuo amico di zampa per la notte e hai notato che ha dei graffi sul collo e tiene la testa piegata di lato? Il primo pensiero, naturalmente, è che sia reduce da una lotta con gli altri gatti del quartiere. Potrebbe però trattarsi anche di una malattia. Leggendo questo articolo imparerai a riconoscere, ad esempio, un’infezione dell’orecchio nel gatto e scoprirai come intervenire per evitare che peggiori.
8 min

L’insufficienza renale nel gatto

Con l’avanzare dell’età, è probabile che l’insufficienza renale nel gatto si presenti più spesso della media: può capitare infatti che i gatti anziani soffrano di insufficienza renale cronica, conosciuta anche come malattia renale cronica. Si tratta di una sindrome progressiva, che segna una perdita di funzionalità dei reni. Man mano che la malattia avanza, il danno progredisce e diventa via via irreparabile. Infatti il gatto inizia a mostrare sintomi come vomito, affaticamento o disturbi a livello metabolico solo dopo diversi mesi dall’insorgenza del problema, quando oramai il rene è già in buona parte compromesso.
9 min

L’ipertiroidismo nel gatto: quando la tiroide impazzisce

Quelli tiroidei sono tra gli ormoni più importanti dell’organismo, influenzano infatti diverse funzioni cellulari: ecco perché l’ipertiroidismo nel gatto si riversa su più organi, manifestando quindi una sintomatologia piuttosto variabile. Tra i segnali più indicativi di ipertiroidismo nel gatto possiamo ricordare:
  • pressione alta
  • perdita di peso nonostante un concomitante aumento di appetito
  • perdita di pelo e pelliccia opaca e irsuta
  • il gatto ansima e sembra avere difficoltà respiratorie
  • aumento della sete e della minzione (polidipsia e poliuria)
  • iperattività e irrequietezza generale
  • difficoltà a deglutire
Talvolta l’ipertiroidismo nel gatto può causare anche cambiamenti comportamentali, come improvvisa aggressività o ansia. Se la malattia si estende al tratto gastrointestinale, saranno presenti anche diarrea o vomito.

L’ultimo stadio: ci si arriva solo senza terapia!

Se un gatto affetto da disfunzioni tiroidee non viene curato a dovere, raggiungerà gradualmente lo stadio finale della malattia: gli ormoni impazziti avranno un effetto negativo sul cuore e la pressione aumenterà a dismisura. L’ipertensione si riverserà poi naturalmente su altri organi, come i reni o gli occhi, mettendo addirittura a rischio la vita del povero malcapitato peloso.
9 min

L’ipotiroidismo nel gatto

In presenza di ipotiroidismo, la ghiandola tiroidea produce una quantità insufficiente di ormoni tiroidei. Questi ormoni di norma influenzano una serie di meccanismi, come il metabolismo o la funzione cardiaca. Data l'importanza degli ormoni tiroidei per importanti funzioni dell’organismo, l'ipotiroidismo, se non viene trattato, può causare danni pericolosi all'organismo del tuo pelosetto.

Come funziona la tiroide?

La tiroide è una grossa ghiandola che produce gli ormoni tiroidei triiodotironina (T3) e tiroxina (T4) e li rilascia nel sangue. La tiroide viene a sua volta stimolata da ormoni inviati dal cervello. Tra questi vi sono l'ormone tireostimolante TSH (thyroid-stimulating hormone) e l'ormone tireoinibitore TRH (TSH-releasing hormone).

Sono molti i gatti che soffrono di ipotiroidismo?

In generale, è molto più frequente l’ipotiroidismo nel cane che non quello tra i gatti. Decisamente più comune, invece, è l’ipertiroidismo nel gatto, che si sviluppa soprattutto con l’avanzare dell’età.

Esistono razze feline colpite con particolare frequenza?

La rara forma congenita di ipotiroidismo si osserva con più frequenza nel gatto Abissino. Presumibilmente, in questa razza la malattia è ereditata in modo autosomico recessivo. In parole povere, in questo tipo di ereditarietà, una malattia si manifesta solo quando entrambi i genitori sono portatori di un gene difettoso che provoca la malattia.
5 min

L’omeopatia per gatti

Per alcune persone l'omeopatia è il miglior rimedio per curare le malattie, per altri invece non ha fondamento. Ma come funzionano i rimedi omeopatici e cosa offre l'omeopatia per gatti? Scoprilo in questo articolo.
8 min

La clamidia nel gatto

La Chlamydophila felis è un batterio intracellulare obbligato. Ciò significa che il batterio dipende dalle cellule ospiti del micio. Al di fuori di queste cellule ospiti può sopravvivere solo per un breve periodo. Di norma, le cellule ospiti sono le cosiddette cellule epiteliali, cioè il tessuto di rivestimento della congiuntiva palpebrale. Una caratteristica particolare della Chlamydophila felis è anche il ciclo di sviluppo in due stadi, caratterizzato da due forme morfologiche:
  • Corpi elementari: questa forma si trova all'esterno delle cellule epiteliali, non ha un metabolismo attivo e rappresenta lo stadio infettivo. Durante la fagocitosi i corpi elementari vengono assorbiti dalle cellule epiteliali e si sviluppano successivamente nei corpi reticolari.
  • Corpi reticolari: Questa forma ha un metabolismo attivo e può moltiplicarsi all'interno delle cellule epiteliali. Una volta sviluppatisi completamente, i corpi reticolari ritornano nuovamente alla forma di corpi elementari e vengono rilasciati dalle cellule epiteliali per esocitosi o per dissoluzione delle cellule (lisi).

Come si trasmette la clamidia nel gatto?

6 min

La congiuntivite nel gatto

Sfortunatamente i gatti soffrono spesso di congiuntivite e le possibili cause sono numerose. In realtà non si tratta di una malattia ma di un sintomo. E mentre i gattini hanno più probabilità di soffrire di congiuntivite per colpa dell’influenza felina, la congiuntivite allergica è più comune tra i gatti anziani. Insomma, di solito la congiuntivite nel gatto si accompagna anche ad altri sintomi: terapia e prognosi variano di conseguenza.
7 min

La diarrea nel gatto: sintomi, diagnosi e rimedi

Con il termine “diarrea” (dal greco: dia = attraverso e rheo = scorrere) si fa riferimento ad un eccessivo movimento intestinale a cui si associano feci più liquide. Spesso, inoltre, al fenomeno è connesso un aumento del volume delle feci. Nei gatti tuttavia la diarrea non è una malattia a sé bensì un sintomo molto frequente che può avere origine da svariate problematiche di salute. Dati gli enormi cambiamenti che essa comporta nell'equilibrio idrico ed elettrolitico dell’animale, la diarrea può determinare nei gatti giovani, di mezza età e anziani conseguenze talvolta pericolose per la stessa sopravvivenza dell’animale.
8 min

La digestione del gatto: ecco cosa fare

La dieta dei nostri amici felini assomiglia ben poco a quella dei loro parenti selvatici. Essendo diventati domestici, i gatti sono passati agli alimenti già pronti e per questo motivo spesso hanno problemi digestivi. Ovviamente diarrea, vomito e stitichezza sono anche i sintomi di diversi disturbi gastro-intestinali, di un’intossicazione e non solo. Cerchiamo di fare chiarezza sulle possibili cause dei problemi di digestione del gatto.
7 min

La disidratazione nel gatto: quando beve abbastanza?

Si dice che noi proprietari di gatti dovremmo bere circa due litri o due litri e mezzo di acqua al giorno. Non sempre riusciamo a farlo, così capita che a volte a fine giornata soffriamo di mal di testa e di cattivo umore. Ma quanti liquidi devono assumere i nostri amici gatti per non soffrire gli effetti della carenza di acqua? E come faccio a sapere se il mio gatto ha bevuto abbastanza o se invece è disidratato? Con questo articolo vogliamo darti tutte le informazioni e i suggerimenti sul tema della disidratazione nei gatti.
7 min

La febbre nel gatto: cause, diagnosi e prevenzione

Se la temperatura corporea di un gatto supera i 39 gradi centigradi, è possibile che subentrino ipertermia (ossia surriscaldamento) o febbre (piressia). L'ipertermia è caratterizzata da un aumento della produzione di calore da parte dell’animale, a cui fa seguito una insufficiente dispersione simultanea del calore stesso. La febbre è caratterizzata da un aumento della temperatura corporea controllato dal cervello, ad esempio nelle malattie infettive. Sebbene la febbre sia fondamentalmente per noi proprietari di animali qualcosa di negativo, il sintomo generale ha un importante effetto di potenziamento immunitario e, ad esempio, aiuta a combattere gli agenti infettivi.
11 min

La FIP nel gatto (peritonite infettiva felina)

Per quanto drastico possa sembrare, il fatto che un gatto possa avere la FIP lo condanna a morte praticamente certa. I veterinari stanno compiendo ogni sforzo per trovare una cura farmacologica efficace contro questa terribile malattia, ma finora senza successo. Quindi si tratta di una patologia veramente pericolosa, per i nostri amici di zampa.

Quali sono i sintomi della FIP nel gatto?

7 min

La flatulenza nel gatto

Anche ai gatti capita, come a noi umani, di ritrovarsi con un accumulo di gas nell’intestino. Se il problema diventa ricorrente, si parla di flatulenza nel gatto. Scopriamo insieme quali sono le cause di questo disturbo e cosa puoi fare per fare in modo che il tuo pelosetto non ne soffra.
7 min

La forfora nel gatto: cause & rimedi

È ben difficile che la forfora sia un sintomo isolato, a sé stante. Di solito, al contrario, questi puntini bianchi sono semplicemente il segno che qualcosa non va. Per questo motivo si tratta di un indicatore che, nei cani come nei gatti e in altri animali, di solito si associa ad altri sintomi. A seconda della causa del problema, il gatto che ha la forfora di solito presenta anche:
  • Forte prurito
  • Zone della pelle infiammate e/o squamose
  • Pelo fragile e opaco
  • Alopecia con aree del mantello glabre
  • Iperpigmentazione della pelle
  • Stanchezza
  • Presenza di croste sulla pelle
  • Ispessimento di alcune aree della pelle
È importante anche fare una distinzione tra la forfora presente in maniera generalizzata e quella localizzata solo in alcuni punti. Quest'ultima forma si verifica in determinate aree del corpo considerate tipiche, come ad esempio la base della coda. Se invece le squame compaiono soprattutto nella zona delle orecchie e della testa, di solito è il segno di un'infestazione da acari.

Come si diagnostica la forfora nel gatto?

5 min

La FORL nel gatto

Di sicuro sarà capitato anche a te di provare un dolore lancinante a causa del mal di denti. Le pene causate dalla FORL nel gatto sono altrettanto insopportabili. Vediamo cosa possiamo fare per riuscire a capire quando stanno male e come aiutarli.
6 min

La gatta incinta: come prendersene cura

La tua gatta è incinta? Beh congratulazioni! Ti aspettano settimane intense ed emozionanti. Scopri insieme a noi tutto quello che c’è da sapere sulla gravidanza del gatto e sui modi in cui puoi supportare attivamente la tua micia durante l’attesa dei suoi gattini.
9 min

La gengivite nel gatto, una malattia molto comune

La gengivite è un disturbo molto comune, nel gatto, e può essere causato da corpi estranei come fili d'erba, da una parodontite (e quindi da un’infiammazione più ampia) e persino da malattie degli organi interni, come ad esempio l’insufficienza renale. Tra i fattori scatenanti più comuni, per altro, ci sono le malattie infettive. Partendo dall’origine e dai sintomi della gengivite nel gatto, i veterinari la suddividono in diverse tipologie:
  • La gengivite catarrale è l'infiammazione delle mucose con la produzione associata di catarro, appunto. In genere si manifesta con un forte arrossamento e gonfiore delle gengive. Questo tipo di gengivite è di origine non specifica, di solito, e si manifesta come effetto collaterale di un'infezione batterica a seguito di malattie dentali come il tartaro o la parodontite (infiammazione del parodonto). Nel gatto, questo tipo di gengivite è spesso dovuta all'infezione del virus dell'immunodeficienza felina (FIV), noto anche come AIDS felino.
  • La gengivite erosiva è così chiamata per la sua azione sullo strato mucoso superficiale. Agenti infettivi virali come il virus della panleucopenia felina (FPV), il calicivirus felino (FCV) e l'herpesvirus felino o rinotracheite felina (FHV-1) sono tra le cause più note di questo tipo di gengivite nel gatto.
  • La gengivite eosinofila è piuttosto comune, nei gatti, anche se nella maggior parte dei casi la causa scatenante rimane sconosciuta. Le lesioni e le ulcere sono molto dolorose. Di solito si sospetta una reazione di ipersensibilità allergica nel contesto del complesso del granuloma eosinofilo nei gatti, che si manifesta tipicamente con noduli infiammatori, i cosiddetti granulomi.
  • La gengivite linfoplasmacellulare nei gatti è di origine idiopatica nel senso che non si è riusciti ad identificare nessuna causa scatenante, anche se si pensa dipenda da un disordine del sistema immunitario. Si sospetta anche una connessione con agenti infettivi virali come calicivirus felini (FCV), virus della leucemia felina (FeLV) e virus dell'immunodeficienza felina (FIV), nonché infezioni batteriche. Questa infiammazione cronica delle gengive si riconosce dal forte arrossamento gengivale e dalla presenza di escrescenze (iperplasia gengivale) e ulcere.

I sintomi

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La leucemia felina (FeLV): un pericolo evitabile?

A seconda delle condizioni del sistema immunitario, del tipo di virus e dello stadio della malattia, ogni gatto reagisce in modo diverso alla leucemia felina, altresì conosciuta come leucosi felina. Inizialmente si nota una prima sintomatologia molto generica, caratterizzata da debolezza, apatia o febbre.  Spesso, in aggiunta, le mucose orali si infiammano e hanno quindi un aspetto arrossato. Solo alcuni mesi dopo questi primi segnali si manifestano le cosiddette patologie correlate alla FeLV, che vanno a colpire e danneggiare gli organi più diversi. Può accadere, ad esempio, che il midollo osseo non produca più un numero sufficiente di cellule sanguigne: questa condizione, conosciuta con il nome di mielodepressione o soppressione del midollo osseo, provoca nel gatto anemia e un forte indebolimento del sistema immunitario. Il rischio di contrarre infezioni batteriche e virali secondarie è di conseguenza molto elevato, così come lo sviluppo di malattie renali e del tratto gastrointestinale. I gatti affetti da leucosi felina sono inoltre più predisposti ad ammalarsi di cancro (nello specifico, ad esempio, di linfosarcoma o di fibrosarcoma). Ulteriori condizioni patologiche correlate alla presenza di leucemia felina possono essere la nascita di cuccioli morti, l’ingrossamento dei linfonodi, difficoltà respiratorie, disturbi epatici e sintomi a livello del sistema nervoso. Purtroppo solitamente i gatti affetti da leucemia felina manifesta muoiono entro i 3 anni dalla diagnosi.
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La nascita dei gattini: cosa puoi fare per prepararti al meglio

Se la tua gatta è in attesa dei suoi piccoli, preparati a vivere un momento davvero emozionante. La nascita dei gattini è un evento felice, si sa, ma tu avrai sicuramente anche tante domande, specialmente se la tua micia diventa mamma per la prima volta. Per questo abbiamo raccolto per te tutte le informazioni più importanti per prepararti al meglio a questo momento così speciale.
7 min

La pancreatite nel gatto

È nel pancreas che vengono prodotti, immagazzinati e rilasciati gli enzimi digestivi. Tuttavia, può accadere che questi enzimi attacchino il pancreas stesso: il risultato, purtroppo, è una grave infiammazione detta appunto pancreatite. Ecco quello che devi sapere per riconoscere e gestire la pancreatite nel gatto.
9 min

La panleucopenia felina (FPV)

La panleucopenia felina, anche nota come parvovirosi felina, gastroenterite infettiva del gatto, atassia felina o cimurro felino, è una pericolosa malattia infettiva. L'agente eziologico è il parvovirus felino (FPV), piuttosto diffuso tra i gatti. Siccome la panleucopenia felina, che è una patologia altamente contagiosa, ha esisti fatali se non viene trattata con tempestività, è estremamente importante adottare le necessarie misure di prevenzione. In questo articolo abbiamo riassunto per te tutte le informazioni più importanti in merito ai sintomi tipici e al trattamento della malattia, oltre a darti indicazioni su come proteggere il tuo gatto da questo virus.
3 min

La prevenzione del gattino: prendersene cura

Fintanto che i gattini si nutrono del latte materno, sono gli anticorpi in esso contenuti a svolgere l’importante funzione di proteggerli dalle infezioni. A partire dalla sesta settimana di vita, invece, quando di solito inizia il graduale passaggio ai cibi solidi, si riduce l’efficacia della protezione offerta dal latte materno. Ecco perché è importante occuparsi per tempo ed efficacemente degli aspetti di prevenzione delle più comuni patologie che possono contrarre i gattini. Di seguito tutto ciò che c'è da sapere riguardo la prevenzione del gattino.
11 min

La rabbia nel gatto

La rabbia è una malattia infettiva estremamente pericolosa. Una volta entrata nell’organismo, è sempre fatale, sia per i gatti che per gli esseri umani.

Dove si manifesta la rabbia?

Per questa ragione, è importante sapere in quali Paesi esiste un alto rischio di infezione e in quali, invece, il rischio è relativamente basso.
7 min

La radiografia nei gatti: utile o dannosa?

I raggi X, conosciuti anche, e soprattutto, come radiografie, sono uno strumento che consente di visualizzare piuttosto chiaramente le ossa, gli organi interni e il sistema cardiocircolatorio, tanto nell’uomo quanto nella maggior parte dei nostri amici animali. Si tratta di una tecnica ampiamente utilizzata sia in medicina che in veterinaria, in quanto permette di avere una diagnosi certa in caso si sospettino danni agli organi interni o alle ossa. I casi in cui più di frequente si rivela utile l’utilizzo della radiografia nei gatti sono:
  • fratture alle ossa
  • ingestione di corpi estranei visibili ai raggi X (ad esempio bottoni in metallo, aghi o monete)
  • problemi e patologie alla mandibola e ai denti
  • malattie della ghiandola mammaria (ad esempio tumori)
  • malattie cardiache, come ad esempio la cardiomiopatia ipertrofica
  • anomalie del tessuto polmonare (strongili polmonari, cancro o presenza anomala di liquido, per citarne alcune)

Com’è possibile riuscire a vedere chiaramente tutti i tessuti?

8 min

La spondilosi nel gatto

La spondilosi deformante porta ad alterazioni degenerative della colonna vertebrale e può colpire sia i cani che i gatti. Poiché queste alterazioni si producono gradualmente durante un lungo periodo di tempo, durante la prima fase della malattia molti pelosetti mostrano solo sintomi lievi o addirittura nessun sintomo. Tuttavia, se gli speroni ossei che si sviluppano nel corso della malattia colpiscono i nervi vicini, questo processo provoca un forte dolore. In caso di scivolamento del disco, spesso si verificano altri sintomi gravi, come una paralisi improvvisa, che rappresentano una grave emergenza.

Sintomi: come si manifesta la spondilosi?

8 min

La stitichezza nel gatto

La stitichezza è piuttosto comune nei gatti. Tuttavia, i sintomi di questo disturbo non vanno mai trascurati. Se non trattata, la stitichezza può trasformarsi rapidamente in stasi fecale (la cosiddetta coprostasi) mettendo a rischio la vita stessa del tuo pelosetto. Inoltre, l'eccessivo stiramento dell’intestino può provocarne una dilatazione permanente, il cosiddetto megacolon. A causa di questa patologia il micio avrebbe dei disturbi per il resto della sua vita.

Cause: cosa provoca la stitichezza nel gatto?

10 min

La struvite nel gatto

Gli uroliti, o calcoli della vescica, non sono un evento poi così raro, nei gatti. Purtroppo però provocano danni non trascurabili sia alla vescica sia agli organi urinari dei nostri amici felini. Il risultato è un'infiammazione o addirittura una ritenzione urinaria, pericolosa per la loro stessa vita. E questo perché minerali come magnesio, fosfato o calcio finiscono con il precipitare nelle urine del gatto, formando calcoli vescicali sempre più grandi, proprio a causa di questo accumulo anomalo. Ai primi sintomi o dubbi che il tuo gatto possa soffrire di questo disturbo è bene che tu chieda il parere del tuo veterinario di fiducia.

Le cause: come si formano i calcoli di struvite?

6 min

La temperatura corporea del gatto: quando è normale?

La temperatura corporea del gatto è un fattore importante, nel quadro di salute di un gatto. Ma qual è la “temperatura normale” dei nostri amici felini? Quando si può parlare di febbre e quando di ipotermia? Scopriamo insieme quali sono i sintomi e i valori a cui fare attenzione.
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La tosse felina

La tosse felina dà luogo ad una sorta di esplosione di aria dai polmoni attraverso la bocca del gatto. L’innesco di questo sintomo è sempre uno stimolo il quale genera il riflesso collegato della tosse. Lo scopo di questo riflesso è o di espellere corpi estranei o di rimuovere il muco bronchiale dalle vie respiratorie. La tosse non è affatto infrequenti nei gatti e può dipendere da svariati fattori.
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Le 6 fasi di crescita del gatto: maturare insieme

Quanto a lungo crescono i gatti e quanto grandi diventano? Da un lato, dipende dal loro corredo genetico, dall'altro la crescita è influenzata anche da elementi esterni quali la nutrizione. Scopriamo insieme le fasi della crescita del gatto. Conoscendo questo processo, potremo regalare ai nostri gattini un perfetto avvio verso una vita sana, e supportarli nel migliore dei modi nella loro fase adulta.
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Le fusa del gatto: perché le fanno?

Esiste un suono più bello delle fusa del gatto? Per gli amanti dei felini di casa, sicuramente no. I gatti fanno le fusa quando si sentono a loro agio, e questa sensazione positiva viene trasmessa anche ai loro compagni umani. Ma sapevi che i gatti fanno le fusa anche quando sono feriti e quando sono stressati? Con questo articolo scoprirai in che modo e perché i gatti emettono il loro tipico, costante ronzio sonoro.
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Le palle di pelo nel gatto (tricobezoari)

Non è infrequente che i nostri gatti all’improvviso vomitino palle di pelo. Questi grovigli di pelo sono meglio definiti come tricobezoari. Per fortuna di solito si tratta di una manifestazione innocua. In questo articolo illustriamo come si formano le palle di pelo e in quali rari casi possono risultare pericolose per i nostri amati felini di casa.
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Le verruche nel gatto

Le verruche sono chiamate anche papillomi e sono spesso il risultato di un'infezione virale da papilloma virus. Nel caso del gatto, si tratta di papilloma virus felino, che entra nell’organismo del gatto attraverso le lesioni cutanee. Alcuni papilloma virus nel gatto possono causare la formazione di un sarcoide nodulare. Si tratta di un tipo di tumore chiamato anche fibropapilloma cutaneo. Di conseguenza, le verruche tendono a degenerare in cancro della pelle.

Con quale frequenza i gatti possono essere affetti da verruche?

Le verruche sono piuttosto comuni tra i cani, meno tra i gatti. Molti gatti sembrano essere colpiti dal papilloma virus felino, anche se non sempre questo comporta la formazione di verruche.

Quali razze di gatti sono più colpite?

In generale, qualsiasi gatto può sviluppare una verruca, indipendentemente dal sesso o dalla razza.
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Le vibrisse: i baffi del gatto

Alcuni gatti li hanno arricciati, altri invece dritti. In alcuni casi sono piuttosto corti, in altri lunghi. Tutti, però, hanno qualcosa in comune: sono fondamentali per le percezioni sensoriali dei nostri amici felini. Stiamo parlando dei loro baffi, che si chiamano più propriamente “vibrisse” e hanno un ruolo determinante, quando si fa riferimento ai sensi del gatto.

Quali sensazioni hanno, i gatti, attraverso i baffi?

Le vibrisse sono estremamente sensibili e reagiscono prontamente a determinati stimoli. Se uno di questi peli si spezza al centro, di solito non è doloroso. Viceversa lo è molto se i baffi del gatto vengono strappati o se la loro radice per qualche ragione si infiamma.

La struttura: di cosa sono fatti i baffi del gatto?

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Malattie del pelo e della pelle nei gatti

Forse hai già sentito dire che la pelle è l’organo più esteso nel gatto. Ed è proprio così: la pelle dei mici non è solo un’importante barriera naturale che li protegge contro la disidratazione, dovuta alla perdita di liquidi corporei, e gli agenti patogeni, ma regola anche il calore del corpo e funge da organo escretore, in quanto secerne sebo, sudore e ormoni. Essendo l'organo più grande, la pelle del gatto svolge anche importanti funzioni sensoriali. Gli strati che compongono la pelle del gatto sono 4. Quello più esterno (epidermide) ha l’importante compito di proteggere l’organismo dagli agenti esterni. Esso comprende le ghiandole sebacee e i follicoli piliferi, i quali, però, si estendono anche nello strato cutaneo inferiore. Le terminazioni nervose e i vasi sanguigni si trovano nel derma e nella cute, strati che svolgono un ruolo chiave nella percezione sensoriale. Lo strato sottocutaneo, l’ipoderma, ha anche la funzione di accumulare il grasso.

Il pelo del gatto

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Massaggi per gatti: ecco come fare

Il massaggio è una pratica che, se fatta da mani esperte, regala a chi lo riceve un benessere a tutto tondo, fisico ed emozionale. Sapevi che anche i nostri amici felini adorano farsi manipolare con dolcezza e che esistono tanti tipi di massaggi per gatti? Scopri come regalare un momento rilassante e una coccola speciale al tuo pelosetto.
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Metodi contraccettivi per gatti

Quali sono i principali metodi contraccettivi per gatti? Indubbiamente i mici sono animali meravigliosi. Come si fa a non intenerirsi alla vista di un gattino? Viene voglia di passare la giornata a fargli le coccole. Ma la verità è che i rifugi per animali e i gattili sono pieni di micetti in cerca di adozione: quello del sovraffollamento dei gatti è un problema serio e reale.

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Olio di melaleuca (tee tree oil): pericoloso perché tossico

Secondo studi recenti, i gatti sono molto sensibili all'olio dell'albero del tè. A seconda della quantità e della composizione che viene loro somministrata, possono soffrire di gravi forme di avvelenamento e, nel peggiore dei casi, morire per colpa di questo olio essenziale.
Ecco perché è urgente informare tutte le persone che vivono con un gatto: l’olio di melaleuca (o olio dell’albero del tè) è pericoloso per i nostri amici felini e qualunque uso va assolutamente sconsigliato.

Ma perché il tee tree oil è pericoloso per i gatti?

In natura i gatti stanno alla larga dall'albero del tè perché i suoi oli essenziali hanno un odore intenso, sgradito ai nostri amici. Tuttavia, se applichi l'olio sulla pelle del tuo gatto, automaticamente fai in modo che si diffonda progressivamente lungo tutto il mantello del tuo micio, insieme alle sostanze in esso contenute che sono tossiche per lui (terpeni e fenoli). Il problema è che i gatti sono molto lenti nel processare gli oli essenziali perché il loro organismo non è in grado di processare la glucuronidazione (una reazione biochimica legata ad aspetti metabolici). Nei gatti, quindi, quelle sostanze tossiche si accumulano sempre più e, oltre un certo livello, portano ad effetti collaterali molto serie. Già solo qualche goccia di olio di tee tree può essere sufficiente per causare un vero e proprio avvelenamento al gatto.

L’olio della pianta del tè è pericoloso anche per le persone?

Anche se per l’essere umano il rischio di effetti collaterali è relativamente basso, i medici sconsigliano di applicare l'olio sulla pelle che abbia qualche ferita. Inoltre, se si inala troppo principio attivo, si può incorrere in una irritazione delle mucose. L'assunzione per bocca dell’olio dell'albero del tè è particolarmente pericolosa, poiché i terpeni sono tossici anche per l'uomo, in alte concentrazioni. Ecco perché purtroppo a livello scientifico vengono riportati sempre più casi di persone che soffrono di allergie o che hanno subìto un avvelenamento a seguito dell’assunzione di olio di melaleuca. Questo aspetto è ancora più serio con i bambini piccoli, ovviamente, ma non sono pochi anche gli adulti che hanno avuto seri problemi dopo aver consumato fino a 10 ml di tea tree oil non diluito.
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Patologia delle basse vie urinarie nel gatto (FLUTD)

La definizione Feline Lower Urinary Tract Disease (FLUTD) non si riferisce ad una malattia a sé stante, ma ad una serie di patologie delle vie urinarie inferiori (vescica, uretra) del gatto. I gatti che ne sono affetti manifestano soprattutto dolore o disturbi della minzione, ad esempio a causa di calcoli vescicali o di restringimenti uretrali.

Quanto è pericoloso per il gatto?

Un’ostruzione delle vie urinarie può diventare rapidamente un pericolo per la vita del tuo micio. Per questa ragione, è importante consultare un veterinario entro poche ore, non appena il tuo gatto non riesce a urinare nonostante le forti pressioni.

Quali sono i gatti più colpiti?

Mentre i gatti liberi raramente soffrono di malattie del tratto urinario, i gatti di casa e quelli che convivono con più gatti hanno un rischio particolarmente elevato di svilupparle. Inoltre, fattori come l'obesità e la sedentarietà possono favorire lo sviluppo della FLUTD nel gatto. Per questo motivo, i gatti maschi sterilizzati, che tendono ad essere in sovrappeso, sono particolarmente a rischio. Anche lo stress e l'alimentazione svolgono un ruolo importante. Ad esempio, in un gatto che mangia solo alimenti secchi e beve troppo poco, il rischio di sviluppare malattie del tratto urinario è più elevato.

Sintomi: come si manifesta la FLUTD nel gatto?

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Perchè il mio gatto vomita?

Il vomito non è una malattia, è un sintomo. Per questo motivo, spesso compare insieme ad altri segnali. A seconda della causa originaria, possono verificarsi anche i seguenti sintomi collaterali:
  • Condizioni generali non buone con stanchezza.
  • Nausea e aumento della salivazione.
  • Rialzo della temperatura corporea o febbre. 
  • Sintomi di disturbi gastrointestinali come diarrea, inappetenza, perdita di peso.
  • Talvolta anche dolore.

Diagnosi: quando è il caso di andare dal veterinario?

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Piante velenose per gatti: scopriamole tutte

Con la bella stagione, giardini, balconi e terrazzi si riempiono dei colori e dei profumi delle piante in fiore. Una gioia per gli occhi e una vera tentazione per il tuo gatto, che sicuramente proverà ad assaggiarne qualcuna. Ma attenzione, perché alcune risultano essere piante velenose per gatti, per cui sono un pericolo serio per la salute del tuo micio. Scopri a quali fare attenzione e quali evitare del tutto, se in casa con te vivono uno o più gatti.
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Problemi alla terza palpebra del gatto

A differenza degli esseri umani, alcuni animali, tra cui i gatti, hanno una terza palpebra nell'angolo interno dell'occhio. Si chiama “membrana nittitante” e, se si stacca dal suo ancoraggio spingendosi oltre il centro dell'occhio, si parla di prolasso della membrana nittitante.

Il prolasso della terza palpebra è pericoloso?

Ovviamente, la maggior parte delle persone a cui succede di scorgere una membrana di pelle bianca sull’occhio del proprio gatto si spaventa e pensa subito al peggio. In realtà questo problema agli occhi del gatto può essere più o meno serio in base alla patologia che lo ha originato. Non sempre il prolasso della membrana nittitante del gatto è sintomo di una malattia grave, ma è indispensabile recarsi subito dal veterinario per fare in modo di individuare e intervenire sulla patologia fintanto che è in una fase iniziale, e quindi è ancora possibile trattarla.

Quali razze feline hanno più spesso problemi alla terza palpebra?

Il prolasso della membrana nittitante può verificarsi in qualsiasi gatto. Si tratta infatti di un disturbo che si sviluppa indipendentemente dalla razza, dal sesso e dall'età del micio.
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Protezione solare per gatti: i rimedi contro il sole

Siamo sicuri che il folto pelo che ricopre il tuo bel micione ti sembri una protezione più che sufficiente, tanto dal freddo quanto dai raggi caldi del sole. Beh, potresti sbagliarti perché invece anche i gatti possono scottarsi. Ci sono razze feline particolarmente a rischio ed è importante riconoscere le scottature, per intervenire rapidamente quando capita, tutto quello che c'è da sapere sulla protezione solare per gatti.
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Puntura di vespa nel gatto: cosa fare?

Una puntura di vespa può essere molto pericolosa per il tuo amico di zampa. Nel peggiore dei casi, può causare uno shock allergico potenzialmente letale. Di solito, però, le punture dolorose di questo insetto hanno effetti molto lievi. Con un po’ di fortuna, il sito della puntura si sgonfia di nuovo dopo poche ore.

Sintomi: come posso capire se il mio gatto è stato punto da una vespa?

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Quando il gatto cambia i denti: cura e tempistiche

Quando nascono, tutti i gattini sono senza denti ma dopo pochissime settimane spuntano già i primi dentini e intorno ai 6 mesi il gatto cambia i denti. Vediamo insieme quando avviene il passaggio dalla dentizione da latte a quella permanente e a cosa devi prestare attenzione.
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Riconoscere e gestire il colpo di calore nel gatto

Estate, si sa, significa molto sole e temperature elevate. Ma mentre noi affrontiamo il caldo estivo con bevande fresche e un bel tuffo in acqua fredda, per i nostri amici gatti il caldo può diventare rapidamente un problema. Il colpo di calore è un rischio particolarmente serio. Con questo articolo, quindi, vogliamo spiegarti come puoi identificare tempestivamente il colpo di calore nel gatto e supportare al meglio il tuo animale durante i giorni più caldi.
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Riconoscere i disturbi neurologici e ormonali nei gatti

Come qualsiasi altro organismo, anche quello del gatto funziona grazie ad un perfetto e allo stesso tempo delicato incastro di moltissimi elementi. Talvolta basta poco perché qualcosa vada storto in questo sistema solo in apparenza infallibile: i disturbi neurologici e ormonali nei gatti ne sono un esempio purtroppo non così raro.
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Riconoscere il diabete nel gatto

Analogamente alle persone, anche i gatti possono ammalarsi di diabete. In questo articolo ti spieghiamo come riconoscerne i sintomi, quali sono le forme di diabete felino e come si può trattare questa insidiosa patologia. Scopriamo insieme il diabete nel gatto.
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Riconoscere la giardia nel gatto

Se il tuo gatto soffre spesso di diarrea, potrebbe avere la giardia. Si tratta di parassiti intestinali unicellulari che possono risultare pericolosi, soprattutto per gli animali giovani o fragili di salute. Scopriamo insieme cosa puoi fare per mettere al riparo il tuo micio dai rischi della giardia felina.
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Rimuovere i peli di gatto: come risolvere un problema peloso

La maggior parte dei proprietari di gatti conosce il problema sin troppo bene: sui pantaloni neri, sulle frange del tappeto, sul divano, sulle maniche del cappotto… ovunque ci si giri ci sono ciuffi di peli. Visto che i peli di gatto tendono ad incastrarsi a fondo nelle fibre dei tessuti, il rischio è che con il tempo si formi un vero e proprio strato peloso difficile da eliminare, soprattutto nei punti preferiti del gatto.

Mettiamoci il cuore in pace: i gatti perdono molti peli

Non c’è niente da fare: è normale che i peli si stacchino dal mantello del gatto. Un po’ come accade a noi umani, i peli come i capelli hanno il loro ciclo vitale, dopodiché muoiono e si staccano alla radice. Un ciclo naturale e inevitabile.

Il momento peggiore: la muta del pelo

Due volte l'anno, nella fase della muta stagionale, il mantello perde una considerevole quantità di peli. Soprattutto in primavera, quando il gatto sfoltisce il mantello che gli è servito nell’inverno sostituendolo con uno più leggero, fatalmente si accumulano ovunque grandi quantità di pelo. Fortunatamente, però, esistono metodi collaudati ed efficaci che possono aiutarti a limitare i danni, se non proprio a vincere l’eterna battaglia contro i peli di gatto.

Affrontare il problema alla radice: una cura del pelo quotidiana

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Sangue nell’urina del gatto

La presenza di sangue nell’urina del gatto non va mai sottovalutata. Poiché questo sintomo può essere provocato da una serie di cause diverse, una diagnosi precoce e dettagliata è di grande importanza. Solo allora il veterinario può iniziare una terapia mirata.

Quali sono le cause della presenza di sangue nell’urina del gatto?

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Sterilizzare o castrare il gatto

Ci sono ben poche cose al mondo più tenere di una cucciolata di gattini. Purtroppo però è raro che tutti quei dolci micetti trovino una casa accogliente in cui vivere. Se i gatti sono lasciati liberi di riprodursi, quasi certamente si mettono al mondo tante vite misere e infelici.   Sterilizzando il tuo gatto, invece, previeni il sovraffollamento. Scopriamo insieme quali sono gli aspetti da considerare prima di prendere questa decisione e qual è la differenza tra sterilizzare o castrare il gatto.
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Sverminare il gatto

I vermi possono colpire i gattini piccoli relativamente spesso, e se non eliminati possono portare all'insorgere di gravi malattie. Per fortuna questi parassiti del gatto possono essere debellati in modo semplice una volta individuato il problema. La nostra “tigre da accarezzare”, come la definiva con affetto Victor Hugo, va sverminata per la prima volta dopo tre settimane dalla nascita del gatto, per poi ripetere il trattamento ogni tre o quattro settimane. Si tratta tuttavia di linee guida generali. Soltanto un veterinario può stabilire il ciclo di sverminazione del tuo gatto. I medicinali vermifughi vengono spesso somministrati anche nei rifugi per animali, dal momento che alcuni gattini vi giungono in condizioni molto gravi.
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Sverminare il gatto: come e con che frequenza farlo?

Siamo onesti: i vermi sono una bella scocciatura, per i gatti e per i loro umani. Il più delle volte è un problema che riguarda gli spiriti liberi che vivono fuori casa, è vero, ma anche se hai il classico “micio da divano” potresti ritrovartelo infestato da questi parassiti. Scopriamo insieme come e con che frequenza è bene sverminare il gatto.
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Tagliare le unghie al gatto: quando e come farlo

Un po’ come succede a noi umani, anche ai gatti le “unghie” (che nel loro caso si definiscono più propriamente “artigli”) crescono continuamente. Per questo motivo, succede spesso che diventino troppo lunghe: è il caso soprattutto dei gatti anziani e di quelli che trascorrono la loro vita esclusivamente in casa. Le complicazioni, quando succede, possono essere dolorose. Ecco perché in alcuni casi è necessario tagliare le unghie al gatto. Vediamo insieme come.
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Tigna nel gatto (o micosi cutanee)

La risposta è molto semplice: . I cosiddetti “funghi della pelle” sono dei patogeni zoonotici e quindi trasmissibili dagli animali all'uomo. Pertanto, se il tuo gatto è infetto, toccalo solo indossando dei guanti e osserva un'igiene rigorosa.
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Vaccini per gatti: tutto quello che serve sapere

Perché il tuo adorato pelosetto possa rimanere sano e continuare a farti compagnia a lungo devi assolutamente ricordarti di fargli tutti i vaccini necessari. Non lasciare che si ammali gravemente: ci sono patologie che possono anche avere effetti prolungati nel tempo e nel peggiore dei casi causare la morte del tuo adorato compagno di zampa. Vieni a scoprire tutto quello che serve sapere sui vaccini per gatti.