Piccoli animali

Razze di roditori e piccoli animali

Gerbillo persiano

I gerbilli persiani sono animali domestici ancora poco diffusi, ma che stanno acquisendo sempre più popolarità. Sono imparentati con i gerbilli della Mongolia e appartengono alla famiglia dei Cricetidi, alla sottofamiglia dei Gerbillini e al genere Meriones.

Tutto per piccoli animali

Quando la famiglia sta per aumentare perché un nuovo roditore ne entrerà a far parte, la gioia dell’attesa è davvero grande! Chi fin dall’inizio vuole offrire al proprio nuovo piccolo animale tutto ciò di cui ha bisogno, prima del suo arrivo deve acquistare alcune cose essenziali. 

Sicurezza all’aperto: il recinto per roditori

D’estate tutti hanno una voglia irresistibile di stare all’aria aperta. Anche a conigli, a porcellini d’India & Co. bisogna concedere il piacere di respirare un po’ d’aria buona! Però bisogna seguire alcune regole base.

La lingua dei porcellini d’India

Chiunque abbia adottato un porcellino d’India, conosce bene il divertente fischiettio che questo piccolo animale emette ogni volta che vede il sacchetto del cibo e senz’altro ha presente i rumorini di gioia quando si accoccola stretto stretto accanto agli amici che dividono con lui la gabbia. Ma che cosa vuole comunicare il porcellino d’India quando mugola o grugnisce? 

Cibo senza cereali per roditori

Questa credenza erronea continua ad essere molto diffusa.
Il mangime concentrato in forma di cereali è usato solo come snack, giusto come strappo alla regola! L’alimentazione naturale dei porcellini d’India è composta da erba ed erbette aromatiche, ecco perché è bene che la gabbia di questi simpatici animaletti sia sempre ben fornita di fieno di prato.

Sport e agility per piccoli animali

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’Agility non è un’attività che piace soltanto ai cani. Chi ha un gatto può provare a divertirsi con il percorso a ostacoli, che favorisce la fiducia e l’abilità di tutti i partecipanti! Ma anche gli animali più piccoli come conigli, porcellini d’India, degu, tamie, cincillà e ratti sono felici di qualche attività divertente nell’arco della loro giornata da roditori.

Vaccinare il coniglio

Devo vaccinare il coniglio? Se il tuo animale trascorre parte dell’anno in recinti o conigliere è importante vaccinarli. Dal momento che, altri membri della famiglia a quattro zampe come cani e gatti vengono regolarmente vaccinati, è normale chiedersi se vaccinare il coniglio sia consigliabile o meno.

Come prendersi cura di un porcellino d’India

Un porcellino d’India in salute provvede da solo alla propria cura. Con le sue unghie allontana polvere e sporco dal pelo, che poi pulisce leccandolo. Qualche volta è però necessario dare al porcellino d’India un piccolo aiuto in queste operazioni. Rendi ancora più accogliente il suo recinto in metallo aggiungendo anche un bagnetto per roditori.

La malocclusione dentale nei conigli

I denti dei conigli crescono durante il corso della loro vita, per questo è estremamente importante che i denti abbiano una posizione corretta e che durante la masticazione combacino perfettamente. 

La malocclusione nei conigli porta spesso a una crescita smisurata dei denti, perché non viene esercitata una corretta abrasione durante la masticazione. Questa patologia è per lo più di origine genetica oppure conseguenza di un’alimentazione scorretta. La malocclusione può essere molto dolorosa e nei casi più gravi i conigli smettono addirittura di mangiare. Si capisce quindi facilmente quanto sia importante aver cura dei denti dei conigli, a partire proprio dall’alimentazione. Molti padroncini sono convinti che sia sufficiente somministrare alimenti duri perché i denti del proprio animale rimangano di una lunghezza accettabile. Tuttavia ciò che conta non è tanto lo sfregamento dei denti sul cibo, quanto quello tra i denti stessi. Per questo è bene che la dieta del coniglio sia composta prevalentemente da fieno, verdure, rametti freschi e foraggio fresco. Invece che mangime di granella a base di cereali, i conigli devono assumere il fieno in grandi quantità, per coprire il loro fabbisogno nutrizionale. In questo modo i denti si consumano al meglio e si minimizza il rischio di malocclusioni. 

Gerbillo persiano

I gerbilli persiani sono animali domestici ancora poco diffusi, ma che stanno acquisendo sempre più popolarità. Sono imparentati con i gerbilli della Mongolia e appartengono alla famiglia dei Cricetidi, alla sottofamiglia dei Gerbillini e al genere Meriones.

Topo selvatico dal collo giallo

Non c'è da meravigliarsi se il Topo selvatico dal collo giallo, che ha abitudini notturne e tende a vivere lontano dagli insediamenti umani, è poco conosciuto. Ancora nel corso di questo secolo questa specie roditrice non veniva neanche distinta dal suo "gemello", il Topo selvatico, che è senz'altro più noto.

Cane della prateria

Il cane della prateria deve il suo nome al suo luogo d’origine, le praterie e le radure del Nord America, ma anche al suono che emette, simile al latrato di un cane. In Italia il cane della prateria non è ancora molto diffuso come animale domestico, ma questo simpatico roditore che assomiglia molto a una marmotta gode di una sempre maggiore popolarità e non c’è da stupirsi: è un animale che dà molta confidenza all’uomo e instaura con lui un rapporto molto stretto. Tuttavia, se gestire un cane della prateria richiede molto tempo, la sua alimentazione è per contro molto semplice.
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Criceto

Criceto dorato, criceto d'angora, criceto nano ecc. Esistono molti tipi di criceti diversi per colori e taglia: in virtù del loro tenero aspetto e delle loro piccole dimensioni, sono particolarmente amati dai bambini. Tuttavia, i criceti non sono caratterialmente così teneri come sembrano, sono molto delicati, presentano esigenze ben specifiche e richiedono attenzione e dedizione da parte di chi li adotta.
Piccoli animali Adottare un piccolo animale

La lingua dei porcellini d’India

Chiunque abbia adottato un porcellino d’India, conosce bene il divertente fischiettio che questo piccolo animale emette ogni volta che vede il sacchetto del cibo e senz’altro ha presente i rumorini di gioia quando si accoccola stretto stretto accanto agli amici che dividono con lui la gabbia. Ma che cosa vuole comunicare il porcellino d’India quando mugola o grugnisce? 

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Degu

L’ambiente adatto per un roditore esigente I degu sono roditori originari del Cile, dove vivono in spazi aperti e creano delle reti di piccoli passaggi sotterranei che collegano le tane. Il loro aspetto ricorda un incrocio tra il ratto e il cincillà. Come il cincillà e i topi utilizzano abilmente anche le zampe anteriori come se fossero delle manine. I loro artigli consentono loro di salire su rocce e rami. Il degu è attivo di giorno e vive fino a quattro anni circa. Gli piace essere partecipe di quello che succede attorno e avere contatti con gli umani, ragion per cui la sua gabbia va posizionata in un posto tranquillo, ma di passaggio. I degu però hanno una caratteristica poco piacevole: sono roditori non solo per collocazione biologica, ma nel vero senso della parola, quindi attenzione alla loro voglia di rosicchiare!

La gabbia

Una gabbia per degu con fondo in plastica non può resistere a lungo all’istinto mordace di questo piccolo animale, che riesce infatti a rosicchiare persino il plexiglas o la lamiera sottile. Perciò la vaschetta sottostante, i suoi fissaggi e le sbarre dovrebbero essere in metallo. Un’ottima alternativa: il terrario per roditori Il luogo più indicato in cui tenere un degu è il terrario. Esso infatti resiste senza problemi agli irrefrenabili istinti mordaci tipici di questo roditore, non viene logorato dai suoi denti ed è dotato di uno speciale sistema di ventilazione che non lascia scampo ai batteri. Inoltre molti terrari hanno una parte anteriore rimovibile che rende più facili le abituali operazioni di alimentazione, pulizia, ecc. Un'alternativa sconsigliata: l’acquario L’acquario invece non è una buona alternativa. Andrebbe coperto con una lastra di vetro, ma questo provocherebbe un ristagno dell’aria e quindi la formazione di umidità nella vasca. Ne conseguirebbero la mancanza di ossigeno per gli animali e l’origine di batteri.

L’allestimento della gabbia

La gabbia andrebbe allestita prima dell’arrivo del degu, per non accrescere inutilmente lo stress che questo animaletto ha già subito durante il trasporto. Le dimensioni medie ideali di un terrario per due degu sono di 80x40x40 cm. Per allestire la dimora dei degu ci vuole un po’ di creatività, in modo da offrire loro sufficienti possibilità di arrampicarsi e nascondersi. Non possono mancare i giochi realizzati con pietre e bastoncini, ma bisogna assolutamente sistemarli in modo sicuro, così che anche durante i giochi più sfrenati non possano cadere ed eventualmente ferire gli animali. Gli accessori più importanti di una gabbia per degu sono:
  • Spessi bastoncini su cui arrampicarsi e da rosicchiare
  • Pietre per affilare le unghie
  • Casette per il riposo e come punto panoramico: visto il forte desiderio di rosicchiare del degu, le casette di legno sono inadatte. Meglio dei mattoni appoggiati l’uno sull’altro coperti da una grande lastra di pietra (ad es. di ardesia). È importante assicurarsi che queste costruzioni siano stabili, in modo che, cadendo, non possano ferire il degu.
  • Ciotola per il cibo: le migliori sono le pesanti ciotole in porcellana, difficili da rovesciare. Non devono essere troppo piccole, in modo che i degu possano utilizzarle insieme agli altri membri del gruppo. Inoltre non conviene posizionarle sul fondo, perché questi animali raschiano e scavano volentieri. Meglio quindi appoggiarle sul tetto di una casetta, anche per evitare che ci finisca lo sporco.
  • Vaschette con sabbia: come il cincillà, anche il degu ha bisogno di fare regolarmente dei bagni di sabbia per pulire il proprio pelo, per circa 15 minuti al giorno. Lascia quindi uno spazio libero all’interno del terrario in cui posizionare la vaschetta al momento opportuno. Questa “vasca da bagno” non va lasciata sempre dentro al terrario, perché si sporcherebbe troppo. Se invece utilizzi una gabbia con griglia, puoi appendere una vaschetta per cincillà dotata di coperchio rimovibile.
  • Ciotola per l’acqua: gli abbeveratoi non sono molto indicati, perché generalmente sono realizzati in plastica e in presenza di un degu potrebbero bucarsi rapidamente. Non sono consigliati neppure quelli particolarmente stabili in plastica dura, difficili da fissare in un terrario. L’ideale è una ciotola in pietra. Bisogna ricordarsi di cambiare regolarmente l’acqua e lavare la ciotola con acqua calda e senza detergenti, perché si sporca molto velocemente.
  • Mangiatoia per fieno: il problema è lo stesso degli abbeveratoi: dove metterla in un terrario? Si potrebbe creare un angolino per il fieno recintato con dei tronchi, in modo da mantenerlo abbastanza pulito.
  • Lettiera: in genere si utilizza la lettiera per piccoli animali presente in commercio. I degu utilizzano il materiale della lettiera anche per realizzare dei piccoli “nidi”.

La posizione della gabbia

Al contrario della maggior parte dei roditori, al degu non solo non dispiace la luce solare diretta, ma amano addirittura sdraiarsi e stiracchiarsi al sole. La corrente d’aria e la musica ad alto volume invece, come la confusione in generale, non gli vanno a genio. La sua gabbia andrebbe in un punto di passaggio, ma tranquillo, come ad esempio il soggiorno.

Cura e pulizia della gabbia

Se vuoi evitare la formazione di batteri e di muffa causata da scorte di cibo sotterrate dal tuo degu, dovrai cambiare tutta la lettiera una volta alla settimana. Lava la gabbia regolarmente con acqua calda e elimina eventuali colture batteriche già formate con un po’ di aceto. I detergenti o i disinfettanti andrebbero evitati. Quando effettui la pulizia della gabbia, cambia anche i bastoncini e il fieno che è nella gabbia da troppo tempo.

Il cibo

Quando acquisti il mangime per il degu, ricorda di fare scorta per non più di 2 - 3 mesi, poiché il contenuto di vitamine diminuisce rapidamente. Abitua il tuo animale a un ritmo regolare, alimentandolo sempre alla stessa ora. Si abituerà rapidamente e ogni giorno attenderà quel momento con gioia.

Alimentazione di base

Su zooplus trovi il cibo per degu specifico per le esigenze di questo animale, ma se preferisci preparare personalmente il mangime, puoi mischiare quello per porcellini d’india e criceti mantenendo la proporzione di 2:1. I degu hanno uno stomaco molto sensibile, perciò altri mangimi non sono consigliabili. Ricorda che il cibo non deve essere soltanto una leccornia, ma deve anche essere funzionale al mantenimento della salute del tuo piccolo animale. Foraggio secco Fieno: fai in modo che i tuoi animali abbiano sempre abbastanza fieno a disposizione. In natura i degu si nutrono principalmente di erba e corteccia. Il fieno è ciò che ricorda di più il cibo che trovano in natura e quindi i degu ne mangiano in grandi quantità. Inoltre il fieno funge anche da materiale per la costruzione dei nidi. Foraggio fresco Generalmente il foraggio fresco andrebbe lavato e lasciato asciugare con cura. Frutta Mele, banane e diverse bacche. Tuttavia i degu sono molto soggetti al diabete ed essendo un alimento molto dolce (a causa degli zuccheri), la frutta va somministrata in piccole quantità. È meglio prediligere la verdura, che non provoca questo problema nei degu, come carote, cavolfiori, cetrioli, insalata (non la lattuga a cappuccio, ricca di nitrati!). Altri alimenti naturali Bastoncini (solo legno duro proveniente ad esempio da alberi da frutto, faggio, betulla o nocciolo) non raccolti in zone molto trafficate. Snack per degu Per placare il desiderio di rosicchiare del degu, il pane secco e i bastoncini da masticare sono l’ideale. Un’alternativa è costituita dai ramoscelli freschi, spesso molto apprezzati, oppure dalla corteccia, che per il degu risulta parecchio appetitosa. In commercio si trovano diversi snack naturali che possono essere somministrati a questo animale, ad esempio i bastoncini per conigli o porcellini d’India (da usare raramente, bisogna controllare come vengono digeriti dai degu, poiché la reazione può variare da animale ad animale). Infine si possono dare al degu anche l’uva passa (in piccole quantità!) e la rosa canina essiccata (reperibili nei negozi per animali).
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Cane della prateria

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