Razze di roditori e piccoli animali

Razze di roditori e piccoli animali

Serpente giarrettiera

In generale, il serpente giarrettiera viviparo (Thamnophis sirtalis) ha un aspetto simile alla biscia dal collare. Appartiene alla sottofamiglia delle bisce d'acqua (Natricinae), è snello e ha una lunga coda. Le diverse specie di serpente giarrettiera si differenziano per le caratteristiche fisiche, come la colorazione e la struttura del corpo. Le sottospecie di Thamnophis più conosciute sono:

  • atratus
  • brachystoma
  • butleri
  • chrysocephalus
  • couchii
  • cyrtopsis
  • elegans
  • eques
  • errans
  • exul
  • fulvus
  • gigas
  • godmani
  • hammondii
  • marcianus
  • melanogaster
  • mendax
  • nigronuchalis
  • ordinoides
  • postremus
  • proximus
  • pulchrilatus
  • radix
  • rossmani
  • rufipunctatus
  • sauritus
  • scalaris
  • scaliger
  • sirtalis
  • sumichrasti
  • validus
La maggior parte delle specie ha una colorazione di base scura, talvolta anche con effetti verdi. Alcuni esemplari presentano anche due strisce laterali e una striscia dorsale di colore verde, blu, grigio o giallo. Altre sottospecie, come il Thamnophis sirtalis parietalis, sono caratterizzate da un motivo a punti rossi sui fianchi. Il ventre, invece, è solitamente bianco o grigio.

3 min

Cane della prateria

Il cane della prateria deve il suo nome al suo luogo d’origine, le praterie e le radure del Nord America, ma anche al suono che emette, simile al latrato di un cane. In Italia il cane della prateria non è ancora molto diffuso come animale domestico, ma questo simpatico roditore che assomiglia molto a una marmotta gode di una sempre maggiore popolarità e non c’è da stupirsi: è un animale che dà molta confidenza all’uomo e instaura con lui un rapporto molto stretto. Tuttavia, se gestire un cane della prateria richiede molto tempo, la sua alimentazione è per contro molto semplice.
10 min

Capibara

Il Capibara (nome scientifico: Hydrochoerus hydrochaeris) è il più grande roditore vivente. Con una lunghezza di 100-134 cm e un'altezza al garrese di 50-62 cm, ha le stesse stesse dimensioni di un Golden Retriever. Il suo peso è addirittura molto superiore a quello di questo cagnolone e si aggira tra i 50 e i 75 kg. Questa specie appartiene alla famiglia dei caviidi (Caviidae) e in effetti somiglia un po' al Porcellino d’India. Il pelo di questo imponente roditore è lungo, ruvido e di un colore che va dal bruno-rossastro al grigio-giallastro. Il mantello, però, non è molto folto. In alcuni punti è addirittura così sottile da far trasparire la sua pelle.

Corpo tozzo, testa larga

La testa larga del Capibara ha un aspetto incredibilmente massiccio. Orecchie, occhi e narici sono disposti in linea sulla sommità della testa. Questo permette a questo peloso di avere una visione ottimale dell'ambiente circostante, anche quando la maggior parte del corpo è sott'acqua. Il suo corpo è grassoccio e massiccio, con arti corti e una coda cortissima, quasi assente. Le dita - quattro negli arti anteriori e tre in quelli posteriori - sono palmate. Come gli altri roditori, possiede dei denti incisivi “a scalpello” a crescita continua, perfetti per rosicchiare.

Una piccolissima differenza tra maschi e femmine

I maschi e le femmine di questa specie non si differenziano quasi per nulla dal punto di vista estetico. Tuttavia, i maschi hanno una speciale ghiandola odorosa sul muso. Le femmine sono in media leggermente più grandi dei maschi.
13 min

Come prepararsi per adottare un Porcellino d’India

Si tratta senza dubbio di uno degli animali domestici più popolari, anche in Italia, eppure sono roditori. Il porcellino d’India è molto amato per una serie di ottime ragioni. Scopriamo insieme cosa lo rende tanto speciale agli occhi dei loro umani e di cosa ha bisogno per vivere una vita lunga e in salute.
12 min

Coniglio Blu di Vienna

Questo splendido animaletto appartiene alle cosiddette razze di conigli viennesi. Si tratta di un gruppo di conigli di medie dimensioni caratterizzati da diversi colori della pelliccia. Ogni variante forma una razza a sé stante quindi, oltre al Blu di Vienna, avremo anche il Bianco di Vienna, il Nero di Vienna, il Grigio di Vienna e il Grigio-Blu di Vienna. Ovviamente l’origine è per tutti la capitale dell’Austria, Vienna appunto. La loro pelliccia è caratterizzata da una ricca tonalità grigio-bluastra che li rende immediatamente riconoscibili. Il pelo è mediamente lungo, lucido e con un sottopelo particolarmente fitto. Gli occhi sono blu o grigio-blu mentre le unghie sono di colore scuro. Tutti i conigli viennesi hanno una forma del corpo simile: il tronco è leggermente allungato e cilindrico, mentre le zampe sono mediamente lunghe e robuste. La testa del Blu di Vienna è appoggiata su un collo corto ma è caratterizzata da un’ampia fronte, il muso largo e guance ben definite. Le orecchie erette sono lunghe tra i 10 e i 13 cm. Idealmente, un coniglio di questa razza pesa tra i 4,25 e i 5,25 kg, in ogni caso non meno di 3,75 kg.

Fiducioso, aperto e curioso: il Blu di Vienna ha un ottimo carattere

15 min

Coniglio d’Angora

Si tratta di un coniglio a pelo lungo di medie dimensioni: gli esemplari adulti pesano infatti tra i 3 e i 5 kg, ma la particolarità di questa razza è lo straordinario mantello lungo e morbido. Ancora oggi, la lana d'angora viene spesso utilizzata nell'industria tessile quale prodotto pregiato, anche se ultimamente si discute sempre più dell’aspetto etico di questa lavorazione, che è quindi piuttosto controversa. In ogni caso, un coniglio di questa razza può produrre fino a 2 kg di lana all'anno.

Lana d’angora: il pregiato mantello del coniglio d’Angora

A differenza di altre razze, questo coniglietto non fa la muta. Indipendentemente dalla stagione, infatti, il suo pelo cresce e ricresce continuamente. Ciò significa che va tosato all’incirca ogni 3 mesi. Ma non è tutto: un'altra caratteristica speciale che caratterizza questa razza è la composizione del mantello, il quale è costituito principalmente da un sottopelo molto fitto che protegge dal freddo. Tuttavia, non avendo pelo protettivo, il sottopelo di questo coniglio si impregna come una spugna non appena entra a contatto con l'acqua. Infine, i conigli d’Angora sono facilmente riconoscibili anche per via dei grandi ciuffi di pelo che ricoprono le loro orecchie.

I colori del coniglio d’Angora

La maggior parte è di un bel bianco candido, e solitamente si tratta di conigli albini. Esistono diversi altri colori di mantello, ma le associazioni di allevatori riconoscono soltanto gli esemplari bianchi. Ad ogni modo, questi sono gli altri colori del coniglio d’Angora:
  • giallo
  • marrone scuro
  • grigio-blu
  • blu

La costituzione fisica

Non è facile intuire la forma del corpo del coniglio d’Angora, avvolto com’è da questa massa di pelo soffice e vaporoso. E’ possibile farlo quasi esclusivamente dopo averlo tosato. Gli allevatori lo descrivono come di corporatura leggermente allungata e dalla forma cilindrica, "ben arrotondato nella parte posteriore". Le zampe sono di media lunghezza e robuste.
8 min

Coniglio giapponese

Le sue macchie di diversi colori rendono il coniglio giapponese inconfondibile. Idealmente, i contrasti di colore sono disposti in modo rigorosamente geometrico: una metà del viso è scura con un orecchio chiaro, l'altra parte è chiara con un orecchio scuro. Esistono due diverse varianti di colore:
  • arlecchino giapponese: il mantello è prevalentemente color arancio con macchie nere, blu, cioccolato o viola.
  • arlecchino gazza: il mantello ha un colore di base bianco con macchie nere, blu, cioccolato o viola.
In entrambe le varianti il disegno è a strisce, a bande o a chiazze. Gli allevatori mirano a ottenere colori forti e confini netti tra le diverse zone. Il mantello di entrambe le varietà di colore deve avere un sottopelo folto e denso.
Attenzione a non confondersi: anche altre razze di coniglio possono avere un simile disegno “arlecchino”.

Quanto può diventare grande un coniglio giapponese?

Questo coniglio è di taglia media e pesa circa 3 o 4 kg. Il corpo è un po’ tozzo, con la groppa ben arrotondata. Idealmente, il petto e la groppa dovrebbero avere la stessa larghezza. La testa poggia direttamente sulla groppa. Quando è accovacciato sulle zampe, il corpo di questo di questo pelosetto si trova a pochi centimetri dal suolo. Le orecchie robuste, lunghe da 11 a 13 cm, sono attaccate sul retro della testa, armoniosa e non troppo grande.
10 min

Coniglio Olandese

Questi simpatici coniglietti hanno una corporatura piuttosto minuta e tozza. Anche la testa è corta, mentre fronte e muso sono larghi. Le orecchie, lunghe in media 10 cm, di solito sono piuttosto allungate e rivolte verso l'alto. Dalla testa si passa direttamente ad un dorso che ha una struttura omogenea e una forma arrotondata. La coda appoggia direttamente sul corpo del coniglietto.

Colori e segni particolari

Inutile girarci attorno: questi coniglietti sono qualcosa di veramente speciale, e questo è evidente già a prima vista: soltanto loro, tra i conigli, hanno il cosiddetto “mantello piebaldino”, la ragione per cui a volte si sente parlare di “mantello olandese”. Il pelo corto e fitto è ricoperto da ampie e continue macchie di colore bianco e di uno o due altri colori. Mentre le chiazze colorate della testa coprono le orecchie, le guance e la nuca, il mantello sul muso rimane bianco. Quest'area bianca inizia dalla fronte, passa tra gli occhi e diventa sempre più ampia verso il muso. Anche le spalle, le zampe anteriori e la parte anteriore delle zampe posteriori sono bianche, mentre la colorazione della groppa copre tutta la parte posteriore del corpo del coniglio. In tutto sono ammessi ben 12 colori diversi. Tra questi, ad esempio, il bianco e il nero, il grigio e il bianco in varie tonalità, il giallo e il bianco e il bianco giapponese.

Ma gli Olandesi sono davvero dei “conigli nani”?

Quanto diventano grandi i conigli Olandesi? Fondamentalmente restano piccoli e compatti ma non appartengono al gruppo dei conigli nani. Questi ultimi pesano al massimo 2 kg, mentre i conigli Olandesi pesano tra i 2 e i 3,25 kg. Per questa ragione, appartengono alle razze dei conigli di piccola taglia, non ai conigli nani.

Qual è il carattere del Coniglio Olandese?

12 min

Coniglio Rex

Il coniglio Rex è una razza a pelo corto molto apprezzata per via del suo mantello elegante. Questa razza di taglia media (3 kg - 4,5 kg) è tra le più comunemente allevate. Il Castor-Rex è la razza originaria. Il suo nome, che può essere tradotto come re castoro, è dovuto alla colorazione marrone della sua morbida pelliccia. Nel corso del tempo, sono state aggiunte altre varietà di colore attraverso incroci con altre razze. Queste sono considerate delle razze a pelo corto a sé stanti. Si tratta, ad esempio, del Cincillà Rex di colore grigio-bluastro, del Rex Dalmata pezzato o del Rex Giallo di colore giallo-rossiccio. Oltre alla varietà di peso da normale (3 kg) a pesante (4,5 kg), vengono allevati anche dei Rex piccoli e dei Rex nani.

Storia

13 min

Coniglio Testa di Leone

Il coniglio Testa di Leone è un coniglio nano, il che significa che pesa in media 1,5 kg. Questa razza deve il suo nome alla lunga pelliccia che circonda la testa e il collo di questi pelosetti, una caratteristica questa che conferisce loro un aspetto simile a quello di un leoncino con la sua "criniera". Nel resto del corpo, in compenso, ha una pelliccia corta e assomiglia ai tanti conigli nani di altre razze. A livello di colori, questi pelosetti sono disponibili in tantissime varianti, dal bianco al rosso sino al nero. Visto che i conigli Testa di Leone sono una razza piuttosto recente, possono variare molto a livello di aspetto - a parte, ovviamente, la presenza dell’immancabile criniera. Le orecchie sono piuttosto corte e portate erette, anche se recentemente si sono imposti anche varianti di coniglietti Teta di Leone con le orecchie flosce e cadenti.

Carattere del Coniglio nano Testa di Leone: socievole e affettuoso

7 min

Coniglio Turingia

Il tratto distintivo del coniglio Turingia è la colorazione del suo folto mantello: la tonalità dal giallo-bruno al giallo-rossiccio, con marcature scure e color fuliggine sul viso e sulle orecchie, viene addirittura indicata come “colorazione Turingia” quando è presente nelle altre razze.

Corporatura ben proporzionata

Idealmente, la corporatura del Turingia è compatta e forte. La testa corta e dalla forma particolare poggia direttamente sul corpo, mentre il collo scompare quasi completamente. Le orecchie, erette e ben ricoperte di pelo, sono lunghe tra i 10 e i 12 cm e sono posizionate lateralmente sulla parte posteriore della testa. Il corpo, uniformemente largo, è sostenuto da zampe posteriori forti e di media lunghezza, che permettono a questo animaletto di saltare con una buona elevazione. Il corpo ha una linea dorsale armoniosa e termina con una coda arrotondata.

Quanto pesa un coniglio Turingia?

Questo soffice batuffolo di pelo pesa dai 3 ai 4,5 kg.
Sole o pioggia? Il colore del mantello può cambiare a seconda delle condizioni atmosferiche e generalmente si scurisce con l'età.
11 min

Criceto

Criceto dorato, criceto d'angora, criceto nano ecc. Esistono molti tipi di criceti diversi per colori e taglia: in virtù del loro tenero aspetto e delle loro piccole dimensioni, sono particolarmente amati dai bambini. Tuttavia, i criceti non sono caratterialmente così teneri come sembrano, sono molto delicati, presentano esigenze ben specifiche e richiedono attenzione e dedizione da parte di chi li adotta.
6 min

Criceto cinese

Il criceto cinese (Cricetulus barabensis griseus) somiglia nell’aspetto ad un topo. Questo è dovuto soprattutto alla coda piuttosto lunga, a cui questo animaletto deve la sua buona capacità di arrampicarsi.

Quali sono i colori del criceto cinese?

La pelliccia di questo piccolo roditore ha una striscia scura, che va dal grigio-marrone al marrone-rossiccio, lungo il dorso. Il ventre è bianco o grigio chiaro e le orecchie sono nere.
Nota: esistono anche altre colorazioni (ad esempio a macchie o bianco). Tuttavia, va notato che nei maschi la variante bianca è associata all'infertilità.

Quali sono le dimensioni e il peso del criceto cinese?

Il criceto cinese raggiunge una lunghezza compresa tra 72 e 124 mm, il che lo rende il più grande fra i criceti nani. La lunghezza della coda è compresa tra 15 e 33 mm. Il peso è di circa 20-60 gr.
10 min

Criceto dorato

Il Criceto dorato è forse la specie di criceto più popolare nelle case di tutto il mondo: grazie alle dimensioni compatte ha la fama di essere un animaletto semplice da allevare, quindi ideale anche per principianti e bambini. In realtà, questo piccolo roditore può essere un bell’impegno: scopri perché leggendo il nostro articolo.
7 min

Criceto nano

Occhi neri, orecchie piccole, zampette corte e corpo arrotondato: queste sono le principali caratteristiche comuni a tutte le specie di Criceto nano. Quanto alle dimensioni e ai colori, invece, le diverse specie appartenenti a questa razza di piccoli animali mostrano una certa varietà.

Quali sono le diverse specie di Criceto nano?

Esistono in totale 20 specie diverse. Quelle seguenti vengono allevate come animali domestici:
  • Criceto siberiano
  • Criceto nano di Campbell
  • ibridi di siberiano e Campbell
  • Criceto Roborowskijj
  • Criceto cinese
La specie più nota e diffusa come piccolo animale domestico è il Criceto siberiano. Il Criceto cinese, meno diffuso come animale domestico, si distingue per la sua coda lunga, mentre tutte le altre specie hanno la coda corta.

Differenze di dimensioni

Le quattro specie si differenziano principalmente per le dimensioni. Il Criceto siberiano e il Criceto nano di Campbell crescono fino a circa 8-10 cm. Il Roborowskijj, che non supera i 7 cm, è la specie più piccola. Il più grande è il Criceto cinese, che cresce fino a circa 12 cm di lunghezza e ha una coda più lunga dei suoi conspecifici.
7 min

Degu

I degu sono roditori originari del Cile, dove vivono in spazi aperti e creano delle reti di piccoli passaggi sotterranei che collegano le tane. Il loro aspetto ricorda un incrocio tra il ratto e il cincillà. Come il cincillà e i topi utilizzano abilmente anche le zampe anteriori come se fossero delle manine. I loro artigli consentono loro di salire su rocce e rami. Il degu è attivo di giorno e vive fino a quattro anni circa. Gli piace essere partecipe di quello che succede attorno e avere contatti con gli umani, ragion per cui la sua gabbia va posizionata in un posto tranquillo, ma di passaggio. I degu però hanno una caratteristica poco piacevole: sono roditori non solo per collocazione biologica, ma nel vero senso della parola, quindi attenzione alla loro voglia di rosicchiare!
6 min

Differenze tra lepre e coniglio

Per via del loro aspetto simile, lepri e conigli vengono facilmente confusi l'uno con l'altro. I due termini sono spesso usati come sinonimi. Esistono perfino delle razze di coniglio chiamate “lepre belga” e “leprino di Viterbo”. Entrambe le specie appartengono all'ordine dei lagomorfi (Lagomorpha). Questi, a loro volta, si dividono in due famiglie: i leporidi (Leporidae) e gli ocotonidi (Ochotonidae). Sia la lepre che il coniglio appartengono alla famiglia dei leporidi. I conigli sono presenti in quasi tutto il mondo, anche se in Australia e in Nuova Zelanda sono stati introdotti dall’uomo. Nel 1859, un immigrato portò in Australia 24 conigli come ricordo del suo Paese d’origine. Lì si moltiplicarono così rapidamente da essere oggi sono considerati una piaga. I pica vivono soprattutto in montagna e nelle regioni più fredde. Sono conosciuti anche come “lepri fischiatrici” perché emettono dei fischi acuti come segnale di avvertimento e di riconoscimento. Suddividendo ulteriormente la famiglia dei leporidi, si arriva ai generi. La lepre e il coniglio appartengono a generi diversi all'interno di questa famiglia. Il loro stile di vita differisce in molti modi e l’incrocio tra i due generi non è possibile. Un coniglio, dunque, non può accoppiarsi con una lepre.

Erbivori con denti da roditore e doppia digestione.

Tutte i leporidi si nutrono esclusivamente di piante. Una caratteristica particolare sono i loro grandi incisivi, adatti a rosicchiare. Dietro i due incisivi si trova un'altra piccola coppia di denti, i cosiddetti “piccoli incisivi”. Un'altra particolarità dei leporidi è la loro "doppia digestione": oltre alle normali feci dure, lepri e conigli espellono anche i cosiddetti “ciecotrofi”. Si tratta di feci piuttosto morbide che contengono molti nutrienti essenziali. Entrambe le specie mangiano i ciecotrofi e li digeriscono una seconda volta. Questo comportamento, che a noi umani appare disgustoso, per i nostri piccoli amici saltellanti è assolutamente normale, perfino sano.
Lo sapevi? Per molto tempo lepri e conigli sono stati erroneamente considerati dei roditori. Oggi appartengono alla famiglia dei leporidi. A differenza dei roditori, i leporidi non possono afferrare oggetti con le zampe anteriori.
12 min

Geco Leopardino

Il Geco Leopardino appartiene alla famiglia dei geconidi (Gekkonidae). Oltre a questa specie crepuscolare e notturna, anche i gechi diurni del genere Phelsuma o Lygodactylus sono molto popolari tra gli appassionati di rettili. I geconidi appartengono a loro volta all’ordine degli squamati (Squamata), uno dei quattro principali gruppi di rettili. Con un’incredibile gamma di circa 100 generi e circa 1.200 specie diverse, i gechi sono uno dei diversi tipi di sauri. Popolano la terra da circa 50 milioni di anni. Che si tratti della foresta pluviale, del deserto o della montagna, questi rettili si adattano egregiamente alle condizioni del loro habitat.

Le origini di questi rettili

6 min

Gerbillo persiano

I gerbilli persiani sono animali domestici ancora poco diffusi, ma che stanno acquisendo sempre più popolarità. Sono imparentati con i gerbilli della Mongolia e appartengono alla famiglia dei Cricetidi, alla sottofamiglia dei Gerbillini e al genere Meriones.
9 min

Grillo domestico (Acheta domesticus)

Il grillo domestico (Acheta domesticus), noto anche come “grillo del focolare”, appartiene alla famiglia dei Grillidi. Possiede delle lunghe antenne e, come tutte le specie di grillo, ha una struttura corporea compatta, un addome arrotondato e delle zampe posteriori lunghe e forti. Il corpo del grillo è di colore giallo-marrone, con alcune bande scure sul collo e sulla testa. La forma somiglia a quella di una cavalletta. Quest’ultima, però, si differenzia dal grillo per alcuni aspetti: generalmente è di colore verde ed ha delle zampe saltatorie più pronunciate. Maschi e femmine si differenziano per una parte del corpo: la femmina ha un ovopositore nella parte posteriore del corpo, che usa per deporre le uova nel terreno. Questo la rende più lunga di circa 15 mm rispetto al maschio, che ha una lunghezza del corpo compresa tra 16 e 25 mm. Il maschio, a sua volta, rivela il proprio sesso acusticamente: il grillo adulto di sesso maschile, infatti, è noto per il suo “canto” e frinisce, ad “alto volume” soprattutto nelle ore serali e notturne.

I grilli possono volare?

Pur possedendo quattro ali, il grillo domestico vola raramente. Preferisce correre o saltellare. Grazie alle sue zampe saltatorie, infatti, può saltare 30 cm e più. Ciononostante, le ali hanno una funzione importante: il maschio sfrega le ali anteriori per attirare le femmine, con grande disappunto di molte persone che trovano il suo frinire fastidioso.

Habitat: dove vive il grillo in natura?

4 min

I cincillà

Con il loro pelo morbido, le lunghe orecchie e la coda folta i cincillà sono molto carini e conquistano immediatamente il cuore di chi li vede! Tuttavia prima di adottare un cincillà, bisogna informarsi sul cibo, il comportamento e le abitudini di questi animali per accertarsi che le loro speciali esigenze e il loro modus vivendi corrispondano alle proprie aspettative. A questo proposito è importante sapere da dove vengono e come vivono in natura.
5 min

I furetti: origini, aspetto, alimentazione

Hai già dei furetti  o sei interessato a questi agili folletti? Questi piccoli animali tanto particolari stanno diventando sempre più popolari anche come animali da compagnia. Ma i furetti non sono comuni pet come cani e gatti, pertanto è necessario tenere in considerazione alcuni aspetti importanti, prima di decidere di acquistarli.
12 min

Il camaleonte

I camaleonti sono vertebrati dell'ordine dei rettili squamati (Squamata) e sono un gruppo molto specializzato di lucertole (Sauria). La loro famiglia è quella delle Chamaeleonidae, a sua volta divisa in due sottofamiglie: i camaleonti veri e propri (Chamaeleoninae) e i camaleonti dalla coda corta (Brookesia). Queste due sottofamiglie sono ulteriormente suddivise come segue:

Camaleonti

Camaleonti dalla coda corta

Bradypodion Brookesia
Calumma Rhampholeon
Chamaeloe / Trioceros
Furcifer
  Il gruppo più numeroso di camaleonti veri e propri vive su cespugli e alberi. I più comuni sono detti Furcifer oustaleti e possono crescere sino a raggiungere gli 80 cm di lunghezza. Fanno parte dei camaleonti dalla coda corta, invece, un piccolo gruppo di circa 40 specie. Vivono a terra e sono lunghi al massimo 16 cm. Brookesia micra è addirittura il più piccolo rettile sulla terra: non supera i 29 mm.

Da dove arrivano e dove vivono i camaleonti?

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Il coniglio Focata: alla scoperta di una razza

I conigli di razza Focata sono dei veri e propri concentrati di energia, e con la loro natura giocosa sanno sempre strappare un sorriso ai loro umani. Ma cosa si intende esattamente con “coniglio Focata” e cosa devi tenere presente se decidi di adottarne uno?
8 min

Il coniglio nano, un amico timido e delicato

I conigli nani non sono una razza vera e propria: si tratta piuttosto di un gruppo di diverse razze di conigli accomunati dal fatto di essere di piccole dimensioni. Per questo motivo, a livello d’aspetto sono molto simili agli altri conigli: hanno due lunghe orecchie, una piccola coda e una soffice pelliccia. L'unica differenza è rappresentata dalle dimensioni.

Quali razze appartengono al gruppo dei conigli nani?

Tra di loro, i conigli nani differiscono per dimensioni, colore del mantello e caratteristiche fisiche:
  • Coniglio olandese nano
  • Coniglio polacco
  • Coniglio Jamora arlecchino
  • Rex-Zwergwidder
  • Teddy Dwarf
  • Coniglio Ariete nano
Attenzione a non confondere i cosiddetti “conigli nani” con il coniglio nano propriamente detto (Brachylagus idahoensis). Quest’ultima è infatti una specie distinta che vive negli Stati Uniti centro-occidentali.

Quanto sono grandi i conigli nani?

Come suggerisce il nome, questi animaletti non pesano molto, al massimo hanno un peso compreso tra i 700 grammi e il chilo e mezzo. In generale, un coniglio di razza può essere definito “coniglio nano” solo se non supera i 2 kg di peso.
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Il gerbillo della Mongolia

In natura, questo simpatico roditore ha il pelo sul dorso di un colore rossiccio, che va dal sabbia al marrone, mentre l’addome è bianco o crema. Detto ciò, negli allevamenti è possibile trovarne anche nei colori nero, oro e argento, così come esistono persino varianti maculate. Quando è sano e nutrito correttamente, il Gerbillo ha un mantello fitto, lucente e setoso. I suoi artigli sono sempre scuri.

Le dimensioni: quanto grande diventa un Gerbillo della Mongolia?

I Gerbilli crescono fino ad arrivare a circa 10 cm. Le loro lunghe code pelose hanno più o meno la stessa lunghezza del corpo, mentre il peso di questi roditori è compreso tra gli 80 e 100 gr., con una variazione significativa a seconda del sesso e del tipo di corporatura del singolo esemplare. Nel complesso, i Gerbilli della Mongolia hanno una corporatura snella con una testa rotonda e un muso appuntito.
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Il pipistrello, il mammifero che vola

Pur essendo un mammifero, a livello di aspetto il pipistrello è davvero unico. Un tratto assolutamente caratteristico, che ci aiuta a distinguerlo dagli altri animali notturni, sono le grandi orecchie appuntite e i canini affilati. Ma i questi nostri compagni delle serate estive trascorse all’aria aperta sono speciali anche per la loro pelle, un organo straordinario che permette loro di volare: e infatti, insieme alle volpi volanti, i pipistrelli sono appunto gli unici mammiferi in grado di volare. La loro pelliccia è solitamente brunastra o nera. Caratteristico di questo piccolo mammifero è anche il fatto che sia più leggero sull’addome che sulla schiena.

Quanto grandi diventano i pipistrelli?

La dimensione finale dipende dal tipo di pipistrello. La tipologia più piccola conosciuta al mondo è quella del cosiddetto pipistrello calabrone. È lungo solo 3 cm e pesa soltanto 2 gr. Al contrario, il pipistrello fantasma è considerato la specie più grande del mondo. Raggiunge una lunghezza del corpo di 14 cm e pesa circa 200 gr.

Maschio o femmina?

Per un profano è molto difficile distinguere a prima vista gli esemplari maschi dalle femmine. Tuttavia, ci sono alcune caratteristiche che ci aiutano a capirne il genere:
  • Le femmine di solito sono più grandi dei maschi e si distinguono anche perché hanno le ghiandole mammarie lateralmente, nella zona delle ascelle.
  • I maschi in genere sono più piccoli e hanno un pene che non si ritrae.

Tipi e famiglie di pipistrelli: quanti sono?

I pipistrelli hanno colonizzato praticamente in tutto il mondo. Ad oggi ne conosciamo qualcosa come quasi 1000 tipi diversi, che corrispondono all’incirca al 13% di tutte le specie di mammiferi conosciute. Insomma, esiste un’incredibile varietà di pipistrelli! Per questo motivo, i biologi li dividono in 7 sottogruppi. Alcuni dei più famosi sono i pipistrelli dalla coda libera, i pipistrelli dalla proboscide e i pipistrelli a ferro di cavallo.
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L‘iguana

  • Nome: Iguana (Iguanidae).
  • Dimensioni: da 15 a 215 cm.
  • Peso: da 5 a 15 kg.
  • Dimensioni del terrario: a seconda della specie che si sceglie, ad es. iguana dal collare (lunghezzaxlarghezzaxaltezza) almeno 150x160x65 cm.
  • Temperature: tra 25 e 28°C nella zona fredda, tra 35 e 37°C nella zona calda, di notte tra 20 e 25°C.
  • Mangime: a seconda della specie, mangimi esclusivamente o prevalentemente vegetali.
  • Allevamento: non allevarla sola, idealmente 1 maschio e 1-2 femmine.
  • Grado di difficoltà: medio.

Aspetto: il rettile dalle mille sembianze, come nelle fiabe

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Lo scoiattolo

Gli scoiattoli (Sciurus) misurano tra i 40 e i 64 cm e sono veri e propri artisti dell'arrampicata, soprattutto grazie alla loro corporatura snella e affusolata. La loro incomparabile capacità di saltare, invece, deriva dalle loro zampe posteriori, lunghe e muscolose. Per potersi aggrappare all'albero e afferrare le noci, sono dotati di artigli affilati e dita prensili. Anche le tipiche "orecchie a spazzola" e la lunga coda cespugliosa sono del tutto uniche e distintive di questo animaletto che da sempre suscita simpatia e tenerezza in chiunque lo incontri.

La coda è il suo superpotere

Probabilmente il tratto distintivo degli scoiattoli, a livello estetico, è la loro coda, di solito piuttosto folta, che non di rado raggiunge i 20 cm di lunghezza. Ma quello che pochi sanno è che solo grazie a questa loro coda gli scoiattoli sono in grado di saltare da un albero all'altro e di stare in equilibrio sui rami senza difficoltà. Se uno di questi animaletti perde l'equilibrio, la sua coda funge da paracadute. In inverno, inoltre, fornisce allo scoiattolo il conforto del calore, mentre in estate è un perfetto parasole. Non stupisce quindi che proprio questa parte del corpo abbia dato il nome allo scoiattolo: "Sciuridae", infatti, ossia il nome della famiglia di questi mammiferi, significa appunto "coda ombrosa".

I tanti colori dello Scoiattolo

Che sia rossa come quella di una volpe, marrone o nera, la pelliccia degli scoiattoli differisce molto da un esemplare all’altro e dipende da diversi fattori, non solo dalla specie di appartenenza. Può anche variare da luogo a luogo o da stagione a stagione. In tutti i casi, di solito la pelliccia di questo mammifero tende ad essere spessa e scura in inverno, mentre si fa più chiara e sottile in estate.
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Lo scoiattolo giapponese (Tamias sibiricus)

Dal 3 agosto 2016 un regolamento dell'UE vieta l'importazione e la detenzione degli Scoiattoli siberiani. Da allora questi simpatici animaletti sono considerati una specie invasiva, in qualche modo pericolosa per la fauna dell'Unione Europea. Cosa comporta questa norma? Il Burunduk non può né essere importato né trasportato sul suolo europeo. Anche allevarlo è vietato. Si fa eccezione solo per gli esemplari già viventi in Europa prima del 2016. Questo vuol dire che chiunque abbia in casa uno Scoiattolo giapponese può tenerlo fino alla sua morte naturale, ma facendo in modo che gli sia impossibile fuggire e riprodursi. Chi ne detiene uno, deve garantire per iscritto alle autorità sanitarie locali, tramite denuncia, che non lo farà riprodurre. Gli esemplari viventi ancora presenti sul territorio europeo possono essere portati in un santuario, e in quel caso il divieto di trasporto decade. In Italia queste norme sono state recepite dal Decreto Legislativo 230/2017: qui puoi trovi l’elenco delle specie esotiche considerate invasive e quindi vietate all’interno dell’Unione Europea e del nostro Paese.

Cosa dice la normativa italiana

Nel nostro Paese esistono piccole popolazioni di Scoiattoli giapponesi, soprattutto nel Veneto, vicino ai parchi urbani. Un piccolo gruppo vive a Villa Ada, a Roma, ma si tratta di pochi esemplari. In generale, le popolazioni di questi piccoli scoiattoli asiatici di solito scappati dalla cattività sono segnalate e tenute sotto controllo. Ma perché questi animaletti dall’apparenza tanto amichevole e innocua sono considerati una specie invasiva? Quali rischi corriamo ad importarli e a lasciare che si diffondano sul nostro territorio? Ci sono due ordini di problemi, purtroppo. L’impatto che il Burunduk ha sull’uomo e quello che ha sull’ambiente, vale a dire sulle altre specie animali autoctone. Il principale problema, per quanto riguarda noi umani, è di tipo sanitario: pare che lo scoiattolo siberiano giochi un ruolo significativo nella trasmissione della malattia di Lyme, una patologia molto grave che provoca danni cronici e invalidanti. Inoltre questi piccoli animali favoriscono la proliferazione di Nematodi esotici ed europee (che sono pericolosi parassiti del terreno).
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Mini-pig: un maialino nano come animale domestico

Non tutti i maialini che a prima vista sembrano “mini” restano effettivamente di taglia ridotta anche da adulti: la maggior parte di loro finisce regolarmente con il superare il quintale! La prima cosa da chiarire, quindi, è cosa intendiamo quando parliamo di Mini-Pig. Questa tipologia di maiali si differenzia sostanzialmente solo per la stazza molto ridotta, rispetto al classico suino che tutti conosciamo. Sono il frutto di una selezione specifica, operata dall’uomo partendo dalla razza neozelandese del Kune-Kune, un piccolo maiale domestico noto per la sua spiccata socialità e memoria. Sono stati alcuni allevatori inglesi i primi a cercare di ottenere, partendo da questa razza di maiali domestici, un esemplare con il carattere ancora più docile e soprattutto dalle dimensioni straordinariamente ridotte, proprio allo scopo di farne un nuovo tipo di animale domestico per il continente europeo. Alla nascita, il Mini-pig di solito pesa attorno ai 250 gr e inizia subito a crescere molto rapidamente. Tuttavia, da adulto non arriva a pesare 30 kg (di solito il suo peso finale oscilla tra i 18 kg e i 28 kg). In pratica, quando ha terminato la sua crescita, il maialino nano ha un peso analogo a quello di un cane di taglia media, più o meno come un Border Collie. Per farti un’idea della differenza con la versione standard del maiale, in genere un esemplare adulto arriva a pesare tra i 150 e i 180 kg, quindi 5 o 6 volte più del nostro maialino nano.

Maialino nano, maialino vietnamita e mini-pig

Se dai un’occhiata in rete, vedrai che questi termini vengono spesso usati come fossero sinonimi, ossia come se identificassero la stessa tipologia di maiale domestico. In realtà, non è proprio così. Proviamo a fare un po’ di chiarezza. Al mondo esistono diverse “miniature” di maiale, le principali delle quali sono:
  • Il Maialino nano Vietnamita: conosciuto anche con il nome di maialino pancia a tazza, è una varietà di maiale domestico originario del Vietnam, che arriva a pesare, una volta diventato adulto, tra i 40 e i 90 kg, a seconda del sesso e della stazza.
  • Il Kume-Kune: è una razza di maiale domestico originaria della Nuova Zelanda, nota per essere più piccolo del normale, docile e amichevole. Viene usato sovente negli incroci, per ottenere nuove varianti di maiali domestici. Da adulto un Kune-Kune pesa attorno ai 100 kg, ma può arrivare anche a 200 kg, a seconda del sesso e della stazza.
  • Il Minnesota Minipig o American mini pig: la linea americana di selezione del maialino domestico, partendo dagli esemplari vietnamiti e dalle selezioni tedesche di maialini-pancia a tazza, allevati per lo più a scopi di ricerca (uno su tutti, il maialino di Goettingen).
  • Il Maialino-Pancia a tazza o Tea cup: in questo caso si tratta effettivamente di un nome comunemente usato, anche in ambito scientifico (mini pot belly pig), come alternativa ai più noti “Maialino Vietnamita” e “Maialino Thailandese”. La selezione è sempre stata molto popolare negli Stati Uniti, dove questi maialini vengono allevati come animali domestici sin dagli anni ’80. Da adulti pesano 50-90 kg.
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Pogona

I draghi barbuti sono una sorta di lucertola diurna e appartengono alla classe dei rettili. Esistono ben 8 specie di Pogona, ma le due più famose, tra gli appassionati di acquaristica e terrari, sono il drago barbuto dalla testa striata e il drago barbuto nano.

Quanti tipi di drago barbuto esistono in natura?

  • Pogona di Kimberley (Pogona microlepidota), Australia nord-occidentale
  • Pogona Minor (Pogona minima), Australia occidentale
  • Pogona Mitchelli (Pogona mitchelli), Australia nord-occidentale
  • Pogona Nullarbor (Pogona nullarbor), Australia centro-meridionale
  • Pogona Barbata (Pogona barbata), Australia orientale
  • Pogona Vitticeps (Pogona vitticeps), Australia centro-meridionale
  • Pogona Minor (Pogona minor), Australia centro-occidentale
  • Pogona Henrylawsoni (Pogona henrylawsoni), Australia nord-orientale

Dove vivono i draghi barbuti?

A seconda della specie, i draghi barbuti vivono in tutto il continente australiano. Il loro habitat è l'outback di questo continente remoto: infatti, non si trovano nel nord umido, nell'estremo sud-est e sud-ovest, così come non sono presenti in Tasmania. Riescono a vivere solo in habitat aridi e brulli come le steppe, le zone semi-desertiche e le foreste secche con poca vegetazione.
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Rana freccia

Le rane freccia (nota anche come “rane dal dardo velenoso”) colpiscono soprattutto per i loro colori brillanti. Che siano blu o gialle, catturano subito l’attenzione. La varietà di colori è dovuta anche alle dimensioni della famiglia delle Dendrobatidae, a cui appartengono. Le rane freccia si dividono in decine di generi e specie, ognuna con colori molto diversi. Le specie più conosciute sono:
Specie Caratteristiche cromatiche
Dendrobates ventrimaculata nera con linee gialle e punti, zona del ventre bluastra con punti neri
Rana velenosa del Golfo Dulce (Phyllobates vittatus) verde e nera con strisce rosse o gialle sul dorso
Dendrobate dorato (Dendrobates auratus) blu e nera con strisce gialle sulla testa e sul dorso, blu e nera, gialla e nera
Okopipi (Dendrobates tinctorius) verde e nera, oro e marrone, blu e nera
Rana dorata (Phylobates terribilis) la specie di rana più velenosa al mondo è gialla, gialla e verde, arancione o grigia

Quanto pesa una rana freccia?

Con una dimensione massima di circa 6 cm, una rana freccia pesa circa 10 gr. Gli esemplari più piccoli raggiungono appena 1 cm e sono di conseguenza più leggeri.

Dimorfismo sessuale: maschio o femmina?

L’esistenza di differenze morfologiche tra individui appartenenti alla stessa specie, ma di sesso differente, viene definita dimorfismo sessuale. Nelle rane, tuttavia, non è così semplice. Maschi e femmine si differenziano dopo aver raggiunto la maturità sessuale (a partire dai nove mesi di età) solo per le dimensioni e per la colorazione del sacco vocale. Le femmine sono di solito leggermente più grandi dei maschi e hanno un bacino più largo. I maschi, invece, hanno il sacco vocale di colore leggermente più scuro.
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Riccio

Il riccio appartiene alla famiglia degli Erinaceidi. Nel mondo esistono più di 20 specie diverse di questi piccoli mammiferi. Il più piccolo è il gimnuro minore, che pesa solo 20-80 grammi. Il riccio europeo, invece, è il più grande e può raggiungere i 2 kg. Tuttavia, il peso dipende anche dall'età e dalla stagione. Anche altre caratteristiche fisiche, come la lunghezza della coda, possono variare da specie a specie. Il riccio è un mammifero plantigrado. Questo significa che, come gli umani e a differenza del cane, quando cammina appoggia l’intera pianta del piede. Inoltre, le zampe anteriori sono più corte di quelle posteriori.

Scheda del Riccio

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Riccio Africano

I ricci sono una specie protetta e quindi non possono essere tenuti come animali domestici. Fa eccezione il Riccio africano (Atelerix albiventris). Questa specie di riccio venne importata per la prima volta negli Stati Uniti negli anni '90, ma qualche anno dopo fu vietata. Ciononostante, questi animaletti dal ventre bianco continuarono ad essere allevati e oggi si possono trovare come animali domestici, soprattutto negli Stati Uniti.

Aspetto del riccio africano

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Tarantola italiana (Lycosa tarantula): come allevarla e accudirla

La tarantola italiana (Lycosa tarantula) appartiene alla famiglia Lycosidae che, a sua volta, fa parte dell’infraordine degli Araneomorphae. Deve il suo nome alla città di Taranto, nella Puglia meridionale. Conosciuta nella tradizione popolare anche come “taranta”, è originaria del Mediterraneo occidentale e si trova principalmente nell'Italia centro-meridionale, ma anche in Francia, Spagna e Portogallo. Nella sua area di distribuzione, questo ragno è presente in habitat secchi e sassosi. Questi includono prati e pascoli aridi con vegetazione rada e pendii rocciosi. La denominazione “tarantola” è utilizzata anche per altri ragni di grandi dimensioni appartenenti a questa famiglia: la tarantola delle isole Desertas (Hogna ingens), la falsa tarantola (Hogna radiata) e della tarantola della Russia meridionale (Lycosa singoriensis).

Tarantola o migale?

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Topo selvatico dal collo giallo

Non c'è da meravigliarsi se il Topo selvatico dal collo giallo, che ha abitudini notturne e tende a vivere lontano dagli insediamenti umani, è poco conosciuto. Ancora nel corso di questo secolo questa specie roditrice non veniva neanche distinta dal suo "gemello", il Topo selvatico, che è senz'altro più noto.