09 gennaio 2018 - Aggiornato il 18 aprile 2019

Il Tamias Sibiricus

Scoiattolo Giapponese

Scoiattolo Giapponese

Lo Scoiattolo Giapponese (Tamias Sibiricus), sta diventando sempre più diffuso come animale domestico. 

Allevare il Tamias Sibiricus

In cattività lo Scoiattolo Giapponese ha un’aspettativa di vita di circa 7 anni. Non è adatto per i bambini, perché è un animale da osservare e non da coccolare e accarezzare. 
Lo Scoiattolo Giapponese è originario della Cina, del Giappone del Nord, della Mongolia e della Siberia. Vive prevalentemente nei boschi di conifere e nei boschi misti e abita nei terrazzamenti. Regna su un territorio che difende dai suoi simili e soltanto nel periodo dell’accoppiamento tollera che altri esemplari rimangano nel suo territorio per un breve periodo. 
Trascorre la maggior parte della giornata alla ricerca del cibo per la sua dieta, composta principalmente da gemme e da semi diversi a seconda della regione. Le proteine animali sono assunte in forma di insetti. 
Il Borunduk, come viene anche chiamato lo Scoiattolo Giapponese, è molto bravo nelle arrampicate, per le quali utilizza i polpastrelli e le unghie, mentre la coda gli serve come supporto. 
Poco dopo il letargo inizia il periodo dell’accoppiamento: con un fischio la femmina segnala al maschio che è pronta per accoppiarsi. Dopo una gravidanza della durata di 29-31 giorni vengono alla luce in media da 3 a 8 piccoli che dopo circa 8 settimane vengono svezzati dalla madre. 
Tra i nemici naturali degli Scoiattoli Giapponesi vanno menzionati gli uccelli predatori, le martore, le volpi, i gatti selvatici e le linci. 

Alimentazione

Per gli Scoiattoli Giapponesi sono disponibili in commercio varie miscele di cibo pronto, ma questo animale si nutre anche volentieri di panico, cardi, scagliola, lino, avena, ecc. in forma di spighe. Tutto questo non serve soltanto per offrirgli un’alimentazione varia, ma anche come passatempo. Ogni giorno a questo animale dovrebbero essere poi somministrate da due a tre noci. Gli scoiattoli ricavano invece le proteine dei cibi con vermi della farina, dai grilli domestici o dai coleotteri. Due volte alla settimana la dieta consueta dovrebbe essere interrotta da due giornate senza proteine. 
Anche la frutta e la verdura vanno somministrate quotidianamente, tuttavia non vanno proposti allo scoiattolo giapponese cavolo e insalata perché provocano flatulenze e disturbano notevolmente la digestione del piccolo animale. 
Per assicurargli l’apporto corretto di minerali, per ogni scoiattolo nella gabbia dovrebbe essere disponibile una pietra minerale da appendere e un osso di seppia. Per fornirgli una sufficiente quantità d’acqua è necessario invece un beverino che va riempito tutti i giorni. Ma occorre fare attenzione, perché non tutti gli Scoiattoli Giapponesi sanno che cosa sia un beverino e a cosa serva; quindi soprattutto nel periodo dell’ambientamento bisogna mettere a loro disposizione anche una ciotola per l’acqua

Spazio per il movimento

Dopo una fase di ambientamento di 4 – 6 settimane allo scoiattolo non deve mancare la possibilità di muoversi liberamente nella stanza. In quel periodo l’animale deve essersi ambientato al punto tale da non correre a nascondersi a ogni rumore. Deve potersi muovere liberamente per almeno un’ora e, per consentirglielo nel modo migliore, devono essere rimosse tutte le potenziali fonti di pericolo, come piante velenose, cavi, punti difficilmente accessibili, detersivi, medicine, ecc. 

Comportamento

Gli Scoiattoli Giapponesi sono animali diurni, ma sono molto solitari e non tollerano facilmente i loro simili. Presto o tardi in una comunità di scoiattoli si verificheranno scontri per lo più mortali! In autunno lo Scoiattolo Giapponese fa le sue scorte e questa attività può essere accompagnata anche da un comportamento aggressivo nei confronti del suo padroncino: i morsi e i graffi non sono rari in questo periodo! In Inverno molti animali vanno in letargo e solo raramente escono fuori e il tempo trascorso a spasso per la gabbia o per la stanza è sempre più ridotto. Alcuni scoiattoli dormono anche per un paio di settimane nel loro nido e non devono essere disturbati. Il loro metabolismo ha subito una battuta d’arresto e ogni disturbo può indebolire inutilmente il piccolo animale. 

Le dimensioni della gabbia

Questi piccoli animali hanno davvero tanta voglia di muoversi, perciò in cattività devono essere sistemati in una gabbia le cui misure devono essere pari ad almeno 1 metro quadrato di superficie di base per 2 metri di altezza. Una gabbia per Scoiattoli Giapponesi può diventare presto troppo piccola, ma non sarà mai troppo grande! 

Accessori per la gabbia dello scoiattolo

Metti a disposizione dello scoiattolo due o tre casette-nido per cocorite in cui rifugiarsi e riposare; inoltre nella gabbia non devono mancare dei rami per l’arrampicata con un diametro di 3-4 centimetri. La parete posteriore della gabbia può essere resa ancora più bella e interessante con stuoie o tappetini in cocco o in canapa. I nidi d’erba o e le intelaiature in filo metallico, i vasetti di fiori o le piccole anfore, le canne di sughero, i tronchi d’albero, ecc. vengono usati molto volentieri come nascondigli supplementari. Possono essere montate nella gabbia anche piccole tavole da usare come piattaforma di osservazione o come tavolo da pranzo. Alcuni Scoiattoli Giapponesi hanno un angolino fisso in cui fanno i propri bisogni e nel quale puoi posizionare una cassetta igienica con della lettiera o sabbia per cincillà che ne facilita la pulizia. 
Per la cura del pelo e a causa dell’impulso naturale che li spinge a costruire tunnel, questi animali hanno bisogno di sabbiature che possono essere effettuate all’interno di un piccolo acquario o in una grande coppa da fiori con terra per fiori priva di concime o con torba di fibra di cocco. 

Articoli più letti

Criceto

Criceto dorato, criceto d'angora, criceto nano ecc. Esistono molti tipi di criceti diversi per colori e taglia: in virtù del loro tenero aspetto e delle loro piccole dimensioni, sono particolarmente amati dai bambini. Tuttavia, i criceti non sono caratterialmente così teneri come sembrano, sono molto delicati, presentano esigenze ben specifiche e richiedono attenzione e dedizione da parte di chi li adotta.

Degu

L’ambiente adatto per un roditore esigente I degu sono roditori originari del Cile, dove vivono in spazi aperti e creano delle reti di piccoli passaggi sotterranei che collegano le tane. Il loro aspetto ricorda un incrocio tra il ratto e il cincillà. Come il cincillà e i topi utilizzano abilmente anche le zampe anteriori come se fossero delle manine. I loro artigli consentono loro di salire su rocce e rami. Il degu è attivo di giorno e vive fino a quattro anni circa. Gli piace essere partecipe di quello che succede attorno e avere contatti con gli umani, ragion per cui la sua gabbia va posizionata in un posto tranquillo, ma di passaggio. I degu però hanno una caratteristica poco piacevole: sono roditori non solo per collocazione biologica, ma nel vero senso della parola, quindi attenzione alla loro voglia di rosicchiare!

La gabbia

Una gabbia per degu con fondo in plastica non può resistere a lungo all’istinto mordace di questo piccolo animale, che riesce infatti a rosicchiare persino il plexiglas o la lamiera sottile. Perciò la vaschetta sottostante, i suoi fissaggi e le sbarre dovrebbero essere in metallo. Un’ottima alternativa: il terrario per roditori Il luogo più indicato in cui tenere un degu è il terrario. Esso infatti resiste senza problemi agli irrefrenabili istinti mordaci tipici di questo roditore, non viene logorato dai suoi denti ed è dotato di uno speciale sistema di ventilazione che non lascia scampo ai batteri. Inoltre molti terrari hanno una parte anteriore rimovibile che rende più facili le abituali operazioni di alimentazione, pulizia, ecc. Un'alternativa sconsigliata: l’acquario L’acquario invece non è una buona alternativa. Andrebbe coperto con una lastra di vetro, ma questo provocherebbe un ristagno dell’aria e quindi la formazione di umidità nella vasca. Ne conseguirebbero la mancanza di ossigeno per gli animali e l’origine di batteri.

L’allestimento della gabbia

La gabbia andrebbe allestita prima dell’arrivo del degu, per non accrescere inutilmente lo stress che questo animaletto ha già subito durante il trasporto. Le dimensioni medie ideali di un terrario per due degu sono di 80x40x40 cm. Per allestire la dimora dei degu ci vuole un po’ di creatività, in modo da offrire loro sufficienti possibilità di arrampicarsi e nascondersi. Non possono mancare i giochi realizzati con pietre e bastoncini, ma bisogna assolutamente sistemarli in modo sicuro, così che anche durante i giochi più sfrenati non possano cadere ed eventualmente ferire gli animali. Gli accessori più importanti di una gabbia per degu sono:
  • Spessi bastoncini su cui arrampicarsi e da rosicchiare
  • Pietre per affilare le unghie
  • Casette per il riposo e come punto panoramico: visto il forte desiderio di rosicchiare del degu, le casette di legno sono inadatte. Meglio dei mattoni appoggiati l’uno sull’altro coperti da una grande lastra di pietra (ad es. di ardesia). È importante assicurarsi che queste costruzioni siano stabili, in modo che, cadendo, non possano ferire il degu.
  • Ciotola per il cibo: le migliori sono le pesanti ciotole in porcellana, difficili da rovesciare. Non devono essere troppo piccole, in modo che i degu possano utilizzarle insieme agli altri membri del gruppo. Inoltre non conviene posizionarle sul fondo, perché questi animali raschiano e scavano volentieri. Meglio quindi appoggiarle sul tetto di una casetta, anche per evitare che ci finisca lo sporco.
  • Vaschette con sabbia: come il cincillà, anche il degu ha bisogno di fare regolarmente dei bagni di sabbia per pulire il proprio pelo, per circa 15 minuti al giorno. Lascia quindi uno spazio libero all’interno del terrario in cui posizionare la vaschetta al momento opportuno. Questa “vasca da bagno” non va lasciata sempre dentro al terrario, perché si sporcherebbe troppo. Se invece utilizzi una gabbia con griglia, puoi appendere una vaschetta per cincillà dotata di coperchio rimovibile.
  • Ciotola per l’acqua: gli abbeveratoi non sono molto indicati, perché generalmente sono realizzati in plastica e in presenza di un degu potrebbero bucarsi rapidamente. Non sono consigliati neppure quelli particolarmente stabili in plastica dura, difficili da fissare in un terrario. L’ideale è una ciotola in pietra. Bisogna ricordarsi di cambiare regolarmente l’acqua e lavare la ciotola con acqua calda e senza detergenti, perché si sporca molto velocemente.
  • Mangiatoia per fieno: il problema è lo stesso degli abbeveratoi: dove metterla in un terrario? Si potrebbe creare un angolino per il fieno recintato con dei tronchi, in modo da mantenerlo abbastanza pulito.
  • Lettiera: in genere si utilizza la lettiera per piccoli animali presente in commercio. I degu utilizzano il materiale della lettiera anche per realizzare dei piccoli “nidi”.

La posizione della gabbia

Al contrario della maggior parte dei roditori, al degu non solo non dispiace la luce solare diretta, ma amano addirittura sdraiarsi e stiracchiarsi al sole. La corrente d’aria e la musica ad alto volume invece, come la confusione in generale, non gli vanno a genio. La sua gabbia andrebbe in un punto di passaggio, ma tranquillo, come ad esempio il soggiorno.

Cura e pulizia della gabbia

Se vuoi evitare la formazione di batteri e di muffa causata da scorte di cibo sotterrate dal tuo degu, dovrai cambiare tutta la lettiera una volta alla settimana. Lava la gabbia regolarmente con acqua calda e elimina eventuali colture batteriche già formate con un po’ di aceto. I detergenti o i disinfettanti andrebbero evitati. Quando effettui la pulizia della gabbia, cambia anche i bastoncini e il fieno che è nella gabbia da troppo tempo.

Il cibo

Quando acquisti il mangime per il degu, ricorda di fare scorta per non più di 2 - 3 mesi, poiché il contenuto di vitamine diminuisce rapidamente. Abitua il tuo animale a un ritmo regolare, alimentandolo sempre alla stessa ora. Si abituerà rapidamente e ogni giorno attenderà quel momento con gioia.

Alimentazione di base

Su zooplus trovi il cibo per degu specifico per le esigenze di questo animale, ma se preferisci preparare personalmente il mangime, puoi mischiare quello per porcellini d’india e criceti mantenendo la proporzione di 2:1. I degu hanno uno stomaco molto sensibile, perciò altri mangimi non sono consigliabili. Ricorda che il cibo non deve essere soltanto una leccornia, ma deve anche essere funzionale al mantenimento della salute del tuo piccolo animale. Foraggio secco Fieno: fai in modo che i tuoi animali abbiano sempre abbastanza fieno a disposizione. In natura i degu si nutrono principalmente di erba e corteccia. Il fieno è ciò che ricorda di più il cibo che trovano in natura e quindi i degu ne mangiano in grandi quantità. Inoltre il fieno funge anche da materiale per la costruzione dei nidi. Foraggio fresco Generalmente il foraggio fresco andrebbe lavato e lasciato asciugare con cura. Frutta Mele, banane e diverse bacche. Tuttavia i degu sono molto soggetti al diabete ed essendo un alimento molto dolce (a causa degli zuccheri), la frutta va somministrata in piccole quantità. È meglio prediligere la verdura, che non provoca questo problema nei degu, come carote, cavolfiori, cetrioli, insalata (non la lattuga a cappuccio, ricca di nitrati!). Altri alimenti naturali Bastoncini (solo legno duro proveniente ad esempio da alberi da frutto, faggio, betulla o nocciolo) non raccolti in zone molto trafficate. Snack per degu Per placare il desiderio di rosicchiare del degu, il pane secco e i bastoncini da masticare sono l’ideale. Un’alternativa è costituita dai ramoscelli freschi, spesso molto apprezzati, oppure dalla corteccia, che per il degu risulta parecchio appetitosa. In commercio si trovano diversi snack naturali che possono essere somministrati a questo animale, ad esempio i bastoncini per conigli o porcellini d’India (da usare raramente, bisogna controllare come vengono digeriti dai degu, poiché la reazione può variare da animale ad animale). Infine si possono dare al degu anche l’uva passa (in piccole quantità!) e la rosa canina essiccata (reperibili nei negozi per animali).

I cincillà

Con il loro pelo morbido, le lunghe orecchie e la coda folta i cincillà sono molto carini e conquistano immediatamente il cuore di chi li vede! Tuttavia prima di adottare un cincillà, bisogna informarsi sul cibo, il comportamento e le abitudini di questi animali per accertarsi che le loro speciali esigenze e il loro modus vivendi corrispondano alle proprie aspettative. A questo proposito è importante sapere da dove vengono e come vivono in natura.