Il Tamias Sibiricus

Scoiattolo Giapponese

Scoiattolo Giapponese su sfondo bianco

Scoiattolo Giapponese

Lo Scoiattolo Giapponese (Tamias Sibiricus), sta diventando sempre più diffuso come animale domestico.

Allevare il Tamias Sibiricus

In cattività lo Scoiattolo Giapponese ha un’aspettativa di vita di circa 7 anni. Non è adatto per i bambini, perché è un animale da osservare e non da coccolare e accarezzare.
Lo Scoiattolo Giapponese è originario della Cina, del Giappone del Nord, della Mongolia e della Siberia. Vive prevalentemente nei boschi di conifere e nei boschi misti e abita nei terrazzamenti. Regna su un territorio che difende dai suoi simili e soltanto nel periodo dell’accoppiamento tollera che altri esemplari rimangano nel suo territorio per un breve periodo.
Trascorre la maggior parte della giornata alla ricerca del cibo per la sua dieta, composta principalmente da gemme e da semi diversi a seconda della regione. Le proteine animali sono assunte in forma di insetti.
Il Borunduk, come viene anche chiamato lo Scoiattolo Giapponese, è molto bravo nelle arrampicate, per le quali utilizza i polpastrelli e le unghie, mentre la coda gli serve come supporto.
Poco dopo il letargo inizia il periodo dell’accoppiamento: con un fischio la femmina segnala al maschio che è pronta per accoppiarsi. Dopo una gravidanza della durata di 29-31 giorni vengono alla luce in media da 3 a 8 piccoli che dopo circa 8 settimane vengono svezzati dalla madre.
Tra i nemici naturali degli Scoiattoli Giapponesi vanno menzionati gli uccelli predatori, le martore, le volpi, i gatti selvatici e le linci.

Alimentazione

Per gli Scoiattoli Giapponesi sono disponibili in commercio varie miscele di cibo pronto, ma questo animale si nutre anche volentieri di panico, cardi, scagliola, lino, avena, ecc. in forma di spighe. Tutto questo non serve soltanto per offrirgli un’alimentazione varia, ma anche come passatempo. Ogni giorno a questo animale dovrebbero essere poi somministrate da due a tre noci. Gli scoiattoli ricavano invece le proteine dei cibi con vermi della farina, dai grilli domestici o dai coleotteri. Due volte alla settimana la dieta consueta dovrebbe essere interrotta da due giornate senza proteine.
Anche la frutta e la verdura vanno somministrate quotidianamente, tuttavia non vanno proposti allo scoiattolo giapponese cavolo e insalata perché provocano flatulenze e disturbano notevolmente la digestione del piccolo animale.
Per assicurargli l’apporto corretto di minerali, per ogni scoiattolo nella gabbia dovrebbe essere disponibile una pietra minerale da appendere e un osso di seppia. Per fornirgli una sufficiente quantità d’acqua è necessario invece un beverino che va riempito tutti i giorni. Ma occorre fare attenzione, perché non tutti gli Scoiattoli Giapponesi sanno che cosa sia un beverino e a cosa serva; quindi soprattutto nel periodo dell’ambientamento bisogna mettere a loro disposizione anche una ciotola per l’acqua!

Spazio per il movimento

Dopo una fase di ambientamento di 4 – 6 settimane allo scoiattolo non deve mancare la possibilità di muoversi liberamente nella stanza. In quel periodo l’animale deve essersi ambientato al punto tale da non correre a nascondersi a ogni rumore. Deve potersi muovere liberamente per almeno un’ora e, per consentirglielo nel modo migliore, devono essere rimosse tutte le potenziali fonti di pericolo, come piante velenose, cavi, punti difficilmente accessibili, detersivi, medicine, ecc.

Comportamento

Gli Scoiattoli Giapponesi sono animali diurni, ma sono molto solitari e non tollerano facilmente i loro simili. Presto o tardi in una comunità di scoiattoli si verificheranno scontri per lo più mortali! In autunno lo Scoiattolo Giapponese fa le sue scorte e questa attività può essere accompagnata anche da un comportamento aggressivo nei confronti del suo padroncino: i morsi e i graffi non sono rari in questo periodo! In Inverno molti animali vanno in letargo e solo raramente escono fuori e il tempo trascorso a spasso per la gabbia o per la stanza è sempre più ridotto. Alcuni scoiattoli dormono anche per un paio di settimane nel loro nido e non devono essere disturbati. Il loro metabolismo ha subito una battuta d’arresto e ogni disturbo può indebolire inutilmente il piccolo animale.

Le dimensioni della gabbia

Questi piccoli animali hanno davvero tanta voglia di muoversi, perciò in cattività devono essere sistemati in una gabbia le cui misure devono essere pari ad almeno 1 metro quadrato di superficie di base per 2 metri di altezza. Una gabbia per Scoiattoli Giapponesi può diventare presto troppo piccola, ma non sarà mai troppo grande!

Accessori per la gabbia dello scoiattolo

Metti a disposizione dello scoiattolo due o tre casette-nido per cocorite in cui rifugiarsi e riposare; inoltre nella gabbia non devono mancare dei rami per l’arrampicata con un diametro di 3-4 centimetri. La parete posteriore della gabbia può essere resa ancora più bella e interessante con stuoie o tappetini in cocco o in canapa. I nidi d’erba o e le intelaiature in filo metallico, i vasetti di fiori o le piccole anfore, le canne di sughero, i tronchi d’albero, ecc. vengono usati molto volentieri come nascondigli supplementari. Possono essere montate nella gabbia anche piccole tavole da usare come piattaforma di osservazione o come tavolo da pranzo. Alcuni Scoiattoli Giapponesi hanno un angolino fisso in cui fanno i propri bisogni e nel quale puoi posizionare una cassetta igienica con della lettiera o sabbia per cincillà che ne facilita la pulizia.
Per la cura del pelo e a causa dell’impulso naturale che li spinge a costruire tunnel, questi animali hanno bisogno di sabbiature che possono essere effettuate all’interno di un piccolo acquario o in una grande coppa da fiori con terra per fiori priva di concime o con torba di fibra di cocco.

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Criceto

Criceto dorato, criceto d'angora, criceto nano ecc.

Degu

I degu sono roditori originari del Cile, dove vivono in spazi aperti e creano delle reti di piccoli passaggi sotterranei che collegano le tane. Il loro aspetto ricorda un incrocio tra il ratto e il cincillà. Come il cincillà e i topi utilizzano abilmente anche le zampe anteriori come se fossero delle manine. I loro artigli consentono loro di salire su rocce e rami. Il degu è attivo di giorno e vive fino a quattro anni circa. Gli piace essere partecipe di quello che succede attorno e avere contatti con gli umani, ragion per cui la sua gabbia va posizionata in un posto tranquillo, ma di passaggio. I degu però hanno una caratteristica poco piacevole: sono roditori non solo per collocazione biologica, ma nel vero senso della parola, quindi attenzione alla loro voglia di rosicchiare!