Il gatto Ragdoll: oltre le apparenze

ragdoll

La caratteristica principale del Ragdoll è il mantello cosiddetto “colorpoint”, con le estremità del musetto, delle zampe, delle orecchie e della coda più scure.

Un gatto che assomiglia a una bambola di pezza, come sembrerebbe suggerire il nome? Non esattamente! Il Ragdoll è però senza dubbio una razza felina adatta agli amanti dei  siamesi e degli altri gatti point.  Difficile non farsi conquistare da questi giganti dolcissimi, e non solo per il loro pelo meraviglioso, il colore straordinario e i lucenti occhi blu ...

Aspetto: un gattone dal pelo semilungo

Il Ragdoll, il micione dall’ampio petto e il corpo muscoloso, spicca soprattutto per il suo morbido pelo semilungo dalla consistenza setosa, con poco sottopelo, che lo fa aderire perfettamente al corpo. È proprio il suo splendido mantello a dare al Ragdoll l’aspetto di un morbido peluche, effetto accentuato dalla cosiddetta gorgiera, ossia il collare di pelo fitto e lungo che spesso cinge il collo di questi imponenti micioni.

La testa di questi gatti è medio-grande, a forma di cuneo fino alle orecchie, che sono arrotondate e ben distanziate tra loro. Le zampe posteriori sono leggermente più lunghe delle anteriori, il che rende la linea del dorso più alta nel posteriore rispetto alle scapole. Uno dei tratti più distintivi del Ragdoll sono i suoi splendidi occhi, di un blu intenso e lucente.

Il Ragdoll appartiene alle razze feline medio-grandi: le femmine arrivano a pesare 6,5 kg, i maschi anche 9,5 kg. Con un’altezza misurata alle spalle di massimo 40 centimetri, questi gattoni possono arrivare a 1,20 metri di lunghezza, considerando il profilo dal naso alla punta della coda.

A che età un Ragdoll è considerato adulto? Questa è una domanda molto frequente tra gli appassionati di questa razza, infatti la crescita del Ragdoll dura relativamente a lungo: questi micioni raggiungono la loro dimensione definitiva intorno ai tre-quattro anni.

Le varianti di colore del Ragdoll

Come gli elegantissimi siamesi, anche i Ragdoll sono “gatti colourpoint”, ossia con le “punte” del corpo colorate: il musetto, le orecchie, le zampe e la coda di questi bellissimi pelosi sono nettamente più scuri rispetto al resto del mantello.   La parte centrale del corpo mostra una pezzatura bianca.

Le varietà cromatiche ammesse dallo standard di razza sono diverse, ma tutte possono presentarsi con colorazione “point”: seal, blue, chocolate, lilac, red e cream sono i tipici colori dei Ragdoll.

Per quanto riguarda invece il disegno del mantello, le varianti ufficiali sono il colourpoint, il mitted, il bicolour, il tabby e infine il tortie e torbie.

  • Colourpoint: la variante colourpoint presenta la classica maschera scura di tutte le razze “point”, come ad esempio i siamesi.
  • Mitted: i ragdoll della variante mitted, oltre al disegno colourpoint, hanno il mento bianco e spesso una fiamma bianca sul naso. I cuscinetti devono essere rosa e le zampe anteriori e posteriori sembrano avvolte da candidi guanti e calzini.
  • Bicolour: anche questa variante presenta il classico disegno pointed, ma il colore di base è più chiaro. Il bicolore si distingue per la mascherina del musetto a forma di V rovesciata, che va dalla fronte all’attacco della coda. Le zampette sono bianche.

Ricorda: tutti i cuccioli point alla nascita sono completamente bianchi, il pelo si scurisce con il passare del tempo, raggiungendo la colorazione definitiva una volta che raggiungono l'età adulta, verso i tre-quattro anni.

La caratteristica primaria e immediata dei ragdoll sono gli occhi, di un blu intenso e brillante.

Carattere: il gigante gentile

I Ragdoll sono considerati gatti molto socievoli. Sono dolci, affettuosi, pacifici e curiosi, ma soprattutto degli instancabili coccoloni e giocherelloni. Seguono volentieri il loro compagno umano come un’ombra, per questo motivo sono spesso definiti anche “cani nel corpo di un gatto”.

I Ragdoll si affezionano molto alla loro famiglia, pertanto è bene non fargli mancare un compagno di giochi felino! Si è sempre pensato che i gatti fossero animali dall’indole solitaria, tuttavia le razze particolarmente socievoli come il Ragdoll non possono che essere felici della convivenza con un compagno di zampa.

Il Ragdoll, la bambola di pezza, deve il suo nome proprio all’inconfondibile dolcezza del suo carattere: prova a prenderlo tra le braccia, si rilasserà a tal punto che ti sembrerà di coccolare proprio una bambola di pezza. Questo affettuoso coccolone, a differenza della maggior parte dei gatti, ama stare in braccio, e anche a lungo: una caratteristica che denota la particolare fiducia che questi adorabili felini ripongono nei loro familiari umani.

Il Ragdoll: un ottimo gatto da appartamento

I Ragdoll sono perfetti per la  vita da appartamento, ma sapranno certamente apprezzare anche l’aria aperta di unbalcone messo in sicurezza o di un piacevole giardino.

Non è certo un problema se decidi di tenere il tuo micione esclusivamente in appartamento. Devi solo assicurarti che il tuo compagno peloso rimanga fisicamente e mentalmente attivo. In buona sostanza: non lesinare sul tempo passato a giocare con lui! Questi veri e propri “gatti da compagnia” dovrebbero passare poco tempo completamente soli.

L’ideale per un Ragdoll sarebbe un appartamento dalle dimensioni non troppo piccole, ricordiamoci infatti che questo micione appartiene alle razze feline medio-grandi. Puoi anche tenere attivo e occupato il tuo peloso offrendogli una terza dimensione, fatta di accessori da arrampicata come il tiragraffi o un’amaca da finestra, che utilizzerà a suo piacimento per schiacciare un pisolino, per ammirare il paesaggio o per arrampicarsi e giocare.

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I Ragdoll sono micioni perfettamente adatti alla convivenza con i bambini o con altri piccoli pelosetti. C’è chi ha addirittura visto un Ragdoll lasciarsi travestire dal suo piccolo e adorato compagno di giochi umano! Il suo carattere pacifico e docile lo rende il gatto perfetto per le famiglie, da ogni punto di vista.

Cura e benessere: quando e quanto spazzolare un Ragdoll?

Il pelo semilungo del Ragdoll, grazie alla scarsa presenza di sottopelo, è facilmente pettinabile e rimane sempre morbido e ordinato. Abituandolo da subito al pettine e alla spazzola, tuttavia, renderete la toelettatura settimanale una coccola imperdibile.

La maggior parte di questi pelosi docili e coccoloni non prova alcun fastidio a farsi pettinare e spazzolare, anzi, molto spesso la routine di bellezza è per loro sinonimo di puro godimento.

In particolare in primavera e in autunno, durante la muta del pelo, farai un grande regalo al tuo micione spazzolandolo tutti i giorni. Ti raccomandiamo di concentrarti in particolare sulla zona al di sotto delle spalle, dove il pelo si infeltrisce molto facilmente.

Sappiamo bene che i gatti sono animali estremamente puliti, che passano molto tempo a prendersi cura di sé stessi: purtroppo, durante le loro sedute di bellezza, inghiottiscono anche molto pelo, che raggiunge inevitabilmente l’apparato digerente. Niente paura! Puoi contribuire alla naturale espulsione dei boli di pelo offrendo al tuo pet un po’ di  erba gatta, speciali snack o anche paste al malto. Questi prodotti si rivelano particolarmente utili se il tuo gatto soffre di stitichezza, ma ti aiuteranno anche a diminuire i pericoli legati alla formazione dei boli di pelo.

Salute: quali sono le malattie più frequenti nei Ragdoll?

Anche per quanto riguarda la salute, i Ragdoll sono gatti molto robusti, che non presentano particolari problemi. Tuttavia tutti gli esseri viventi, che siano umani o pelosi, hanno più o meno predisposizione ad ammalarsi di alcune patologie ereditarie, caratteristica che nell’allevamento può addirittura essere rinforzata dalle linee di sangue. Purtroppo i Ragdoll non fanno eccezione.

La cardiomiopatia ipertrofica, ad esempio, è una delle patologie cardiache più frequenti nei nostri amici gatti. Si tratta di un ispessimento (ipertrofia, appunto) del muscolo cuore, e può essere facilmente diagnosticata tramite un’ecocardiografia. Esiste anche un test genetico che può verificare la predisposizione a questa patologia: un allevatore responsabile ha quindi la possibilità di escludere per tempo eventuali soggetti malati dalla linea di sangue del proprio allevamento.

Se il tuo Ragdoll ha la fortuna di non incorrere in questa o in altre malattie, potrai trascorrere con lui da 12 a 15 anni di coccole e felicità.

Allevamenti: l’importanza di un allevatore responsabile

Un allevatore professionista ama i suoi gatti come dei figli, e si sente assolutamente responsabile della loro salute e della loro crescita. Tutto comincia dalla scelta dei soggetti da accoppiare, per continuare con una buona prevenzione in termini sanitari e con la creazione di un ambiente e una dieta a misura dei piccoli pelosi allevati.

Ad esempio, i gattini non dovrebbero mai essere adottati prima della dodicesima settimana di vita: hanno infatti bisogno di almeno tre mesi assieme alla mamma e ai fratellini per imparare molte delle cose più importanti. Sono tre mesi molto stancanti per la mamma gatta, che ha quindi bisogno di particolari cure e attenzioni sia durante la maternità che tra una cucciolata e l’altra.

Naturalmente tutta questa attenzione ha un costo: un gattino da allevamento costa in media almeno 1.000 euro. Se si considerano tutte le spese da affrontare nei primi mesi di vita di questi adorabili cuccioli il conto è presto fatto: non si fa l’allevatore per diventare ricchi. Oltre alle tasse, non vanno dimenticati gli alimenti e le visite veterinarie, sia per la mamma che per i piccoli gattini. Anche l’iscrizione al registro degli allevatori e l’eventuale produzione di documenti amministrativi relativi ai singoli cuccioli sono fattori che incidono sul costo di un gattino.

Se non riesci a resistere al fascino del Ragdoll ma non puoi, o non vuoi, assumerti il costo di un gatto da allevamento, puoi cercare il peloso dei tuoi sogni realizzando al contempo anche un suo sogno: il gattile ospita moltissimi mici che attendono fiduciosi una nuova casa – e perché no, talvolta puoi trovare anche gatti di razza.

Origini: una razza felina relativamente recente

Quella degli affettuosi Ragdoll è una razza particolarmente giovane: il primo allevamento fu fondato in California negli anni ‘60 da Ann Baker, che creò la sua linea di sangue a partire dalla sua gattina “Angora” di nome Josephine e ulteriori esemplari femmine di cui non si conosce l’esatta origine. Il gattino nato dagli accoppiamenti realizzati dalla signora Ann Baker corrispondeva con tutta probabilità allo standard di razza attuale del Ragdoll: di corporatura robusta, con pelo semilungo e dei bellissimi occhi blu.

Come spesso accade tra gli allevatori, si crearono poi incomprensioni e invidie: quando Ann Baker fece brevettare il nome Ragdoll, riscuotendo quindi i diritti per ogni esemplare della razza, molti allevatori si staccarono dalla linea di discendenza originaria, dando origine alla razza Ragdoll che conosciamo oggi.

La razza Ragdoll non è quindi soltanto molto recente, ma è anche la prima razza felina per cui sia mai stato registrato un brevetto.

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