Gatti colourpoint: tutte le razze

A livello estetico, le razze feline vengono classificate non soltanto in base alla lunghezza del pelo, ma anche rispetto al disegno del mantello. In questo ventaglio di possibilità, i gatti colourpoint si riconoscono subito perché sembrano indossare una maschera e gli stivali: sono affascinanti e misteriosi come pochi altri. Scopriamo insieme quali sono le razze di gatti colourpoint e perché hanno questo mantello così originale.    Leggere

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Aspetto

Taglia
PiccolaMediaGrande
Pelo
Senza pelo / ipoallergenicoPelo cortoPelo lungo
Colore
NeroBlu / GrigioCincillaCremaBiancoLillaMarrone / Cioccolato
Colorazione
TabbyTricolore / Tigrato / CalicoBicoloreColorpoint
10 min

American Curl

L’American Curl è una razza felina che non passa inosservata: le sue orecchie ricciolute sono tra gli aspetti salienti di questo bellissimo gatto. Per quel che riguarda il carattere, esso è influenzato dal suo retaggio di gatto domestico: è docile, attivo e legato all'uomo.
13 min

Birmano: origine, carattere e alimentazione

Il „Gatto sacro di Birmania“ ha un nome molto particolare, che genera un po’ di confusione. In Inghilterra viene spesso chiamato „Burmese“ mentre il nome corretto è “Birman” o meglio ancora “Sacred cat of Burma”. Il Burmese infatti è un’altra razza. Quella del Birmano è una storia affascinante che risale alla Francia degli anni ’20. Scopriamo insieme qualcosa di più su questa perfetta sintesi tra il Persiano e il Siamese.
14 min

British Longhair

I British Longhair sono nati dall’allevamento di gatti British Shorthair e Persiani. In origine, questi incroci avevano lo scopo di rafforzare il patrimonio genetico del British Shorthair, impoveritosi dopo le guerre mondiali. Il gene del pelo lungo gli è stato trasmesso come tratto recessivo, ovvero appartiene al suo pool genetico, ma rimane latente. A volte ci vogliono generazioni perché nascano i primi cuccioli a pelo lungo. Lo stesso accade per il British Shorthair. Siccome lo standard di razza del British Shorthair richiedeva un mantello corto, i gatti a pelo lungo furono inizialmente esclusi dall'allevamento per poi essere sterilizzati e ceduti come animali domestici. Molti gatti a pelo corto sono portatori del gene recessivo del pelo lungo, perciò è possibile che negli allevamenti di British Shorthair nascano ancora cuccioli a pelo lungo da genitori a pelo corto. Nel frattempo, il British Longhair è stato riconosciuto razza a sé stante da alcune federazioni di allevatori. Lo standard di allevamento è lo stesso di quello del British Shorthair; l’unica differenza sta nella lunghezza del pelo. A seconda di dove vengono allevati, però, i British Longhair possono essere più o meno grossi, con un mantello più o meno lungo. Alcuni allevatori apprezzano gli animali di grossa taglia, mentre altri preferiscono dimensioni più contenute.

Il carattere del British Longhair

12 min

British Shorthair

La razza British Shorthair è ritenuta la più antica razza felina britannica. Si dice che sia stata portata dai Romani in Gran Bretagna, dove è rimasta per lungo tempo isolata. Da oltre 100 anni i British Shorthair vengono allevati in modo mirato. Nel 1871 i primi gatti British Shorthair vennero esposti al Crystal Palace.
11 min

Cornish Rex

Il gatto Cornish Rex ha un aspetto diverso da quello della maggior parte delle razze feline conosciute. Le sue origini sono piuttosto umili: il primo gatto dal pelo riccio nacque in una fattoria della Cornovaglia negli anni ‘50. "Kallibunker", un maschio color crema dal pelo riccio, si differenziava dai suoi fratellini non solo per la struttura del mantello. Questo maschio delicato, minuto, con una testa stretta, grandi orecchie e una lunga coda attirò l’attenzione della comunità degli allevatori inglesi. Le sue caratteristiche furono probabilmente causate da una mutazione spontanea. Per preservare questi geni e creare una nuova razza felina, Kallibunker venne incrociato con la madre. I gattini ricci risultanti da questo accoppiamento vennero fatti accoppiare con gatti di razza Burmese, Siamese e British Shorthair. Il gene responsabile dell'eccezionale morbidezza del mantello è un gene recessivo ereditario. In parole povere, ciò significa che viene ereditato in modo nascosto. I portatori di questa mutazione genetica non presentano necessariamente il famoso pelo morbido del gatto Cornish Rex. Ma possono trasmetterlo alla loro prole: se entrambi i genitori sono portatori del gene e i gattini ricevono uno dei geni recessivi da ciascun genitore, la mutazione viene ereditata dai gattini anche nell'aspetto, il cosiddetto fenotipo. Il Devon Rex ha un aspetto simile a quello del Cornish Rex. Il suo mantello arricciato, però, è causato da una mutazione diversa. Il Devon Rex presenta un mantello ondulato e morbido composto da sottopelo e pelo corto. Questa peculiarità è causata da una mutazione del gene "LPAR6". Ciò comporta un'alterazione della struttura proteica del pelo e una mutata struttura del mantello.

Scheda del Cornish Rex

9 min

Devon Rex

Questa curiosa razza felina con un'insolita mutazione del mantello venne scoperta nel 1960 a Buckfastleigh, nel Devon, in Inghilterra, nelle vicinanze di una miniera di stagno in disuso. Qui una signora inglese di nome Beryl Cox vide un esemplare femmina dall’aspetto interessante, con un mantello di colore tortie su bianco. Beryl Cox rimase affascinata da questa micia dall’aspetto insolito e cercò di catturarla a scopo riproduttivo, ma senza riuscirci. Dopo qualche tempo, però, la vicenda ebbe uno sviluppo imprevedibile: un giorno la gattina incinta si trascinò nella proprietà di Beryl Cox e partorì i suoi gattini nel suo giardino. Con grande sorpresa, nella cucciolata vi era anche un maschio dal pelo riccio. La signora Cox si innamorò di questo piccolo folletto e lo chiamò Kirlee. Questo micino dai riccioli neri aveva una testa particolarmente larga e le mascelle molto prominenti. Kirlee divenne il capostipite di tutti i successivi Devon Rex. Beryl Cox contattò la prima allevatrice di Cornish Rex, la signora Sterling Webb, e fece accoppiare Kirlee con la figlia di un maschio di razza Cornish Rex. Il risultato della cucciolata era atteso con grande curiosità. Tuttavia, è risaputo che la natura non sempre si comporta nel modo in cui gli umani si aspettano. E così andò diversamente: tutti i gattini della cucciolata avevano il pelo liscio! Divenne così evidente che Kirlee aveva un genotipo diverso. Si trattava di un nuovo tipo di gatto Rex. Quello del Devon Rex venne quindi definito gene II per distinguerlo dal gene I che indicava il Cornish Rex. Tra l'altro, il gene responsabile dei riccioli segue un'eredità recessiva. Ciò significa che questo gene viene sempre trasmesso da un genitore con i ricci, ma i ricci compaiono nei gattini solo se entrambi i genitori hanno questa caratteristica. Per questo motivo l'accoppiamento di Kirlee con un gatto a pelo liscio non ha prodotto gattini dal pelo riccio. Nel 1967 il Devon Rex è stato riconosciuto dal Governing Council of the Cat Fancy (GCCF), nel 1968 dalla Féderation Internationale Féline (FiFe) e nel 1979 dalla Cat Fanciers Association (CFA).

Scheda del Devon Rex

12 min

Exotic Shorthair: un gatto tutto muso

Sei un fan di Garfield? Allora l‘Exotic Shorthair è la razza che fa per te. Dopotutto, il famoso gatto sornione dei fumetti e dei cartoni animati, così dolcemente pigro, allo stesso tempo ironico e affettuoso, con le zampe corte e tozze, la testa grande e il naso un po’ schiacciato, si ispira proprio all’Exotic Shorthair.
12 min

Gatto Balinese

Il Balinese è muscoloso ma snello. È un gatto di taglia media che pesa tra i 3 e i 4 kg. I maschi possono pesare fino a 5 kg. Somiglia un po’ al Siamese originale (oggi conosciuto come gatto Thai), ma a differenza di questo il suo pelo è più lungo e folto, soprattutto sulla coda. Questa nuova razza felina, dal corpo lungo e il muso fine, è più simile alla variante moderna del Siamese.

Il Balinese è un gatto point

Come il Birmano e il Siamese, anche il Balinese è un gatto point. Questa particolare colorazione si nota immediatamente: il mantello prevalentemente chiaro è più scuro solo alle estremità del corpo, come la maschera sul muso, le zampe, la coda e le orecchie. Questa colorazione è dovuta a una mutazione che causa una carenza dell'enzima tirosinasi, responsabile della produzione di melanina. Questo porta al cosiddetto “albinismo parziale” e a una colorazione solo delle parti "fredde" del corpo. Per via di questa base genetica, il mantello del Balinese, di qualunque colore esso sia, è point. Gli occhi di questo pelosetto, di un blu incredibilmente luminoso, gli conferiscono un’espressione vigile e intelligente e rivelano il suo carattere loquace e attivo.
12 min

Gatto Burmese

Il Burmese è una delle razze feline orientali. È originario della Birmania, l'attuale Myanmar. Nonostante la somiglianza del nome, il gatto Burmese a pelo corto non va confuso con il gatto Birmano a pelo lungo.

Due standard di razza

Il gatto Burmese è una delle poche razze feline con due diversi standard di razza. Questo perché esistono differenze visibili tra il Burmese europeo e il suo “parente” negli Stati Uniti, in Australia e in Nuova Zelanda. Il tipo americano ha una corporatura robusta. Presenta un torace largo, una testa larga e un muso corto. Al contrario, il tipo britannico, diffuso soprattutto in Europa, si caratterizza per una corporatura snella e atletica.
12 min

Gatto Himalayano

Durante gli anni '20, l'allevatrice americana di gatti Virginia Cobb e il ricercatore della Harvard Medical School Dr. Clyde Keeler posero le basi per questa nuova razza felina. A quel tempo, infatti, Clyde Keeler stava studiando il gene responsabile del colorpoint nei gatti. L'obiettivo era quello di allevare un gatto che avesse il mantello di un Persiano ma gli occhi azzurri e i classici point del Siamese. Con queste finalità si diede vita al primo Gatto Himalayano, ancora oggi considerato da alcuni semplicemente una “sottorazza” del Persiano.

L’aspetto dell‘Himalayano

11 min

Gatto Munchkin

Il gatto dalle zampe corte

Originaria degli Stati Uniti, questa razza felina dall'aspetto molto peculiare rappresenta ancora una rarità nelle altre parti del mondo. Il gatto Munchkin si distingue per le sue zampe corte, frutto di una naturale mutazione genetica. Assieme al suo carattere inconfondibile, è proprio questa caratteristica a rendere il gatto Munchkin così speciale agli occhi di allevatori e appassionati.
13 min

Gatto Siamese: fascino irresistibile

Occhi a mandorla di un colore blu intenso e un mantello dal colore inconfondibile: chiunque saprebbe riconoscere a prima vista un gatto Siamese. Ma cosa caratterizza questo bellissimo felino, oltre al regale aspetto? Leggi il nostro articolo per conoscere più a fondo questa razza piena di fascino.
13 min

Gatto Thai (o Siamese tradizionale)

Anche se il gatto Thai e il gatto Siamese hanno molto in comune, a livello visivo è facile distinguerli. Rispetto al “più moderno” cugino siamese, il Thai è più forte, ha una linea più arrotondata e nel complesso appare più armonioso. Questa razza orientale presenta una corporatura atletica ma non eccessivamente asciutta come quella del gatto Siamese. Le buone proporzioni e il collo muscoloso le conferiscono al Thai un aspetto e una struttura fisica robusta.

La forma delle orecchie e della testa: la chiave per distinguerlo dal Siamese

La forma della testa del gatto Thai è molto caratteristica: la fronte lunga e piatta si fonde con un cranio rotondo e con un muso ben proporzionato. Mento e naso sono allineati tra loro verticalmente. Le orecchie sono ben distanziate e attaccate alte. Proprio le orecchie e la forma della testa sono i due elementi che ci aiutano a distinguere i Thai dai Siamesi. Ciò che entrambe le razze hanno in comune, invece, sono i loro occhi a mandorla, che brillano di un blu intenso. Il mantello di questo gatto a pelo corto rivela la sua provenienza dai climi tropicali del sud-est asiatico: con pochissimo sottopelo, il Thai è morbido come la seta e ha un pelo particolarmente lucente ma raso.
11 min

Il gatto Ragdoll: oltre le apparenze

Un gatto che assomiglia a una bambola di pezza, come sembrerebbe suggerire il nome? Non esattamente! Il Ragdoll è però senza dubbio una razza felina adatta agli amanti dei  siamesi e degli altri gatti point.  Difficile non farsi conquistare da questi giganti dolcissimi, e non solo per il loro pelo meraviglioso, il colore straordinario e i lucenti occhi blu ...
8 min

Mekong Bobtail

Se non fosse per la coda così corta, questo pelosetto potrebbe essere facilmente scambiato per un gatto Siamese. Entrambe le razze hanno il pelo corto, chiaro e con un disegno point. Il Mekong Bobtail pesa in media tra i 3,6 e i 4,5 kg ed è, quindi, un gatto di taglia media. Ha una corporatura muscolosa, ma allo stesso tempo snella ed elegante. Le zampe sono di media lunghezza.

Il segno distintivo del Mekong Bobtail: la coda mozza

La caratteristica di questa rara razza felina è la coda corta e annodata su sé stessa. Secondo lo standard dell'associazione degli allevatori felini "World Cat Federation", la coda deve avere almeno tre vertebre. La sua lunghezza, tuttavia, non deve superare un quarto della lunghezza del corpo.

Mantello con disegno point

Il pelo del Mekong Bobtail è corto, lucido e con poco sottopelo. Questo micio si distingue anche per il colore del suo mantello con il tipico disegno point. Cosa si intende per disegno point? I gatti point hanno un mantello di colore chiaro, ma il muso, le orecchie, le zampe e la coda sono di una tonalità più scura. Questa sorprendente combinazione di colori deriva da un disturbo metabolico ereditario: l'enzima tirosinasi, necessario per la produzione di melanina, in questo caso funziona solo a temperature più basse. La melanina, com’è noto, è necessaria per rendere il mantello più scuro. Nei gatti point, la colorazione scura è presente solo nelle parti esterne del corpo che sono più fredde, da qui la denominazione "point". Sulle parti centrali del corpo, che sono più calde, il mantello rimane chiaro. In questo caso si parla di “albinismo parziale”. Alla nascita, questi gattini sono completamente bianchi, perché il calore presente all'interno dell’utero non permette la produzione di melanina. Anche il Siamese, il Birmano (Gatto sacro di Birmania), il Thai, il Ragdoll e il Balinese  sfoggiano un mantello con disegno point. I grandi occhi ovali del Mekong Bobtail brillano di un blu intenso. Questo aspetto è in comune anche con altri gatti point, come il Siamese.

Carattere del Mekong: vivace e giocherellone

14 min

Neva Masquerade

Neva Masquerade: un nome misterioso per un gatto di straordinaria bellezza! Il Neva Masquerade non è altro che la variante color point del gatto siberiano con il quale ha in comune tante caratteristiche.
10 min

RagaMuffin

L’aspetto del RagaMuffin è davvero imponente: a guardarlo si resta impressionati. Infatti, si tratta di una delle razze feline più grandi in assoluto: i maschi possono raggiungere un'altezza al garrese di 40 cm e pesare anche 10 kg. Le femmine sono decisamente più piccole e pesano al massimo 7 kg. Questo splendido gattone impiega 4 anni a completare la sua crescita. Ha un fisico muscoloso e massiccio, dalla forma quasi rettangolare, un torace ampio e uno strato di grasso nella zona addominale posteriore. Le sue zampe lunghe e robuste, dalla forma tondeggiante, presentano ciuffi di pelo nella parte inferiore e tra le dita, come il suo parente Norvegese delle Foreste. Detto ciò, nel complesso l’aspetto di questo gattone è piuttosto tenero, nonostante la stazza: il RagaMuffin sembra infatti un grande orsacchiotto di peluche.

Sono ammessi tutti i colori di matello e di occhi

Una particolarità di questo aMicio è il suo pelo di media lunghezza, fitto e setoso, con poco sottopelo: ricorda un po’ il mantello del coniglio. Lo standard di razza ammette tutti i colori e le varietà (maculato compreso). Nella zona attorno al muso, di solito il pelo è più lungo, al punto che sembra quasi avere una gorgiera. Come il Norvegese, anche il RagaMuffin ha le zampe posteriori più lunghe e pelose delle anteriori (i famosi “calzoncini”), mentre la coda è folta e si assottiglia verso la punta. La sua testa a cuneo è grande e tonda come lo sono la fronte, il muso e il mento: a guardarlo, questo gattone ha un’espressione dolcissima e un aspetto armonioso, pur nelle sue dimensioni considerevoli. I suoi grandi occhi dalla forma che ricorda una noce possono essere di tantissimi colori come blu, verde, oro o ambra e si dice che siano abbinati al colore del mantello. Sono ammessi anche occhi di colore diverso tra loro.
11 min

Singapura

Il dolce Singapura è una razza felina rara, il cui numero di allevatori affidabili è notevolmente ridotto. Per questo motivo non è affatto semplice trovare un esemplare di questa razza esotica. Chi però ha la fortuna di avere come membro della famiglia un Singapura, può ritenersi fortunato, perché è un gatto dal carattere unico, pacifico e divertente allo stesso tempo: proprio come si potrebbe descrivere la vita a fianco di un Singapura.
10 min

Snowshoe: il gatto con i calzini

In Italia è ancora difficile trovare un esemplare di Snowshoe, razza felina originaria degli Stati Uniti. Tuttavia, grazie al loro aspetto particolare e ad un carattere davvero speciale, questi gatti cominciano ad essere apprezzati anche qui da noi. Una cucciolata di Snowshoe regala sempre dolci sorprese: al momento della nascita, i gattini sono ancora completamente bianchi e assumono le diverse colorazioni soltanto durante il corso della loro crescita. I primi colori iniziano ad essere visibili circa 10 giorni dopo la nascita.
11 min

Sphynx: un fascino tutto da scoprire

Lo Sphynx è quasi completamente privo di pelo ed è forse la razza che più divide l’opinione degli amanti dei gatti: c’è infatti chi guarda con sospetto all’allevamento di questi gatti di provenienza canadese, sostenendo che si tratti di una razza geneticamente modificata in laboratorio, ma allo stesso tempo molti sono affascinati dallo straordinario aspetto di questo felino. Scopriamo assieme questa affascinante razza!

Com’è il mantello dei gatti colourpoint? 

I gatti colourpoint (o colorpoint) si riconoscono al primo sguardo perché presentano un mantello chiaro con delle aree scure. Di solito queste zone più scure si trovano sulla testa, sulle zampe o sulla coda e formano un contrasto netto con il resto del mantello. Le aree chiare sono tendenti al beige o al crema, mentre le sezioni scure possono avere anche colori diversi. 

La particolare colorazione del mantello di questi gatti, ossia il fattore colourpoint, è dovuta ad una mutazione genetica che causa un albinismo parziale. In parole povere, ai gatti colourpoint manca una parte della melanina, ossia dei pigmenti responsabili della pigmentazione del mantello. 

Ti interessa l’argomento e vorresti capire perché il mantello dei nostri amici felini può avere così tanti colori e disegni? Allora leggi anche il nostro articolo Tutti i colori del gatto: tabby, point, solid e ancora…   

Ma che cos’è il “point” dei gatti e come si forma? 

Come abbiamo detto, si parla di “mantello colourpoint” per quei gatti che hanno il pelo prevalentemente chiaro e alcune aree del corpo ricoperte di peli scuri. Stiamo parlando di testa, zampe, orecchie e coda, mentre il resto del mantello è di un colore crema o beige chiaro.  

Ma come mai accade questo fenomeno? Qual è la spiegazione scientifica di questa particolarità così affascinante? 

In pratica, nelle aree più fredde del corpo del gatto, l'enzima responsabile della produzione del pigmento scuro riesce ad imporsi, mentre ciò non avviene nelle aree più calde del corpo del gatto, dove il pigmento non si fissa. Ecco perché questi aMici hanno un mantello quasi incolore sulla gran parte del corpo, ma sono scuri (point) soltanto alle estremità (testa, orecchie, coda e zampe).   

Gatti colourpoint: quali sono le razze? 

Il mantello colourpoint affascina tantissime persone: è praticamente impossibile pensare ad un gatto point e non avere in mente un Siamese. Tuttavia, questa razza felina non è la sola depositaria del tratto genetico che determina questo particolare mantello di indiscusso fascino. Ad esempio, anche il Birmano, il Balinese e il Mekong Bobtail sono gatti colourpoint. 

Vorresti adottare un micio con questo tipo di mantello ma ti piacciono i musetti rotondi e i gatti a pelo lungo? Allora dai un’occhiata al Ragdoll: potrebbe essere proprio la razza felina che stai cercando!    

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