Barboncino: oltre le apparenze

barbone nano all'aperto

Il Barboncino nano è una varietà della razza del Barboncino di cui conserva tutti i pregi. Questo concentrato di 6 kg di energia gode di grande popolarità e questo non sorprende, visto che questo furbo cagnolino non solo è intelligente, ma anche felice di seguire la sua famiglia ovunque.

L'aspetto del Barboncino

Il Barbone nano presenta essenzialmente tutte le caratteristiche di un Barboncino. Tutti i rappresentanti della razza hanno il tipico pelo riccioluto. Vengono distinti solitamente due tipi di Barboncino: a pelo riccio e a pelo cordato.

I primi hanno un pelo fine, lanoso, molto arricciato e resistente alla pressione della mano. I secondi invece hanno sempre un pelo voluminoso, ma che crea delle specie di corde (da qui il nome “cordato”) che secondo gli standard devono misurare almeno 20 cm.

Il Barboncino presenta una varietà di sette colori: nero, marrone, grigio, bianco, rosso fulvo oppure combinazioni di nero e marrone o bianco e nero a chiazze; quest’ultima colorazione viene chiamata “arlecchino”.

Nella media, il Barboncino può arrivare a 35 cm di altezza al garrese e a 6 kg di peso. Alla stessa famiglia appartengono il poco più grande Barbone media mole, che pesa 10 kg circa, il Barbone grande mole, che pesa fino a 25 kg ed è alto 45 cm, e infine il più piccolo rappresentante della razza, il Barbone Toy, che può arrivare al massimo a 4 kg.

Da cane da caccia a cane di compagnia

Il Barbone nano in origine era un cane da riporto in acqua. In altri paesi infatti il suo nome fa riferimento proprio allo sguazzare in acqua, come il Tedesco “Pudel”, o l’Inglese “Poodle”. Esistono testimonianze scritte di cani amanti dell’acqua con il pelo ricciolo già nel XIV secolo, anche se la tipica “acconciatura” del Barboncino risale a molti anni prima: nell’antica Grecia venivano già raffigurati cani il cui pelo era tosato in modo da dar loro un aspetto da leoni.

Nel XVII secolo questi riccioluti a quattro zampe hanno spopolato in Europa. Gli avi dei Barboncini odierni erano tuttavia più grandi e pesavano dai 10 ai 20 kg, più simili quindi ai Barboni di taglia media.

La sua docilità e l’abilità nel riporto hanno contraddistinto il Barboncino come ottimo cane da caccia, specialmente la caccia agli uccelli acquatici. La classica tosatura del Barbone aveva anche un impiego pratico in quest’attività: il pelo doveva proteggere il cane su fronte, petto, spalle e caviglie, mentre il resto del corpo doveva essere tosato in modo da agevolare il nuoto.

Nel XVIII secolo questa razza era molto in voga nel mondo aristocratico, che presto si rese conto che era preferibile tosare questi cagnolini dalla folta chioma come si faceva con i Barboni da caccia, con il pelo più corto e facile da curare. Il Barboncino diventò sempre più un cane dell’alta società e fece il suo ingresso nei salotti in cui si riunivano le nobili dame. Nel XX secolo il docile cagnolino ricciolo era impiegato anche in spettacoli circensi.

In questo periodo gli incroci con esemplari inglesi e francesi hanno condotto a importanti cambiamenti nell’allevamento della razza, accrescendone la popolarità. Tra i personaggi di spicco che non hanno saputo resistere al simpatico cane dai riccioli troviamo ad esempio Winston Churchill. Il politico inglese era un fan del Barbone e per 15 anni ha vissuto insieme al suo Barboncino marrone Rufus II, che ha sepolto in giardino dopo una vita intensa e appagante.

Il momento di massima fama della razza è stato negli anni Sessanta. Quando nel XX secolo il Barboncino da caccia è andato “in pensione”, diventando un cane da compagnia a tutti gli effetti, sono state allevate anche le nuove taglie.  Le prime due ad essere state introdotte sono il Barbone grande e Barbone piccolo. Nel 1936 è stata riconosciuta anche la taglia del Barboncino.

Nello stesso anno lo standard della razza è stato ufficializzato e la FCI (Fédération Cynologique Internationale) ha definito la Francia come paese d’origine del Barbone. Il Barbone toy infine è stato riconosciuto come più piccola taglia della razza solo negli anni Novanta.

 

Non un top model, ma un amante della natura

Questa razza purtroppo è vittima di alcuni pregiudizi: c’è chi la associa all’idea di un cane molto viziato a causa del look stravagante che sfoggia durante le esposizioni e chi pensa che sia un “cane da nonna”. Un vero peccato, perché molti amanti dei cani si lasciano scoraggiare da questi cliché.

Il Barboncino invece è un cane vispo, intelligente e amante della natura, che segue volentieri dappertutto i suoi amati amici umani. Va generalmente d’accordo con gli altri cani, mentre si dimostra indifferente nei confronti delle persone che non conosce. Il Barboncino è vigile, ma non aggressivo.

Rispetto ai cugini di taglia più grande è più vivace, ma non avanza grandi pretese in materia di movimento quotidiano e non ha pressoché nessun istinto per la caccia.

Una razza, tanti look

I Barboncini da esposizione con la loro toelettatura appariscente inducono a pensare che la cura del pelo di questa razza sia molto lunga e complessa. La realtà è ben diversa, ad esempio, nel caso di un Barboncino tosato a pelo corto, la cura del pelo non è affatto impegnativa. Inoltre la razza presenta due grandi vantaggi: l'assenza di sottopelo e, per la gioia di chi non ama pulire mobili e vestiti ogni giorno, una caduta del pelo quasi inesistente.

È comunque necessario pettinare e spazzolare il cane con frequenza, perché i peli del Barboncino che cadono resterebbero altrimenti appesi al manto. In media una volta ogni due o al massimo tre mesi andrebbe effettuata una toelettatura da parte di professionisti. Se decidete di occuparvene voi stessi, fatevi mostrare come procedere e procuratevi una tosatrice professionale.

Esistono diversi tipi di toelettatura, tra i quali ad esempio quella “alla Leoncino”, che prevede la tosatura del treno posteriore fino alle costole, del muso e degli arti. Chi intende portare il proprio amico peloso a un’esposizione dovrà naturalmente informarsi con anticipo sui vari tipi di toelettatura. Tutti gli altri possono tranquillamente decidere secondo il proprio gusto, ciò che conta è che il loro Fido sia a suo agio.

È importante controllare regolarmente le orecchie per vedere che non ci siano parassiti o peli staccati per evitare infiammazioni.

Un’alimentazione specifica per la razza

L’alimentazione più adatta al Barboncino dovrebbe essere costituita da cibi grainfree, con un elevato apporto di carne. È un’indicazione che vale indipendentemente dal tipo di alimento che si somministra al cane, che sia secco, umido o la cosiddetta dieta BARF a base di carne cruda. Abituate il vostro Barboncino a una postazione fissa per i pasti, dove possa mangiare indisturbato.

Fino a sei mesi somministrategli tre o quattro volte al giorno una porzione di crocchette, dopodiché due saranno sufficienti. Un consiglio: non dategli da mangiare sempre alla stessa ora, così eviterete che reclami la sua razione di cibo abbaiando. Nelle razioni di cibo includete anche degli snack masticabili per prevenire il sovrappeso del cane. Per la salute dei denti si possono somministrare prodotti naturali come snack al manzo e trippa verde, e di tanto in tanto qualche pezzo di carne cruda di bovino.

La carne di maiale cruda invece è assolutamente sconsigliata. E infine non dimenticate di mettere sempre a disposizione del vostro amico riccioluto dell’acqua fresca, magari tramite una fontanella automatica da posizionare accanto alla ciotola delle crocchette.

La prevenzione è fondamentale per salute del Barbone

Il Barbone nano è un cane di costituzione forte, tuttavia esistono alcune malattie a cui è soggetto. Tra queste ad esempio vi sono le patologie agli occhi, come l’atrofia progressiva della retina (PRA) o la cataratta. Entrambe possono provocare la cecità totale, ma nel caso della PRA è possibile prevenirne l'insorgere grazie a test genetici da effettuare negli allevamenti. Nelle forme ereditarie di cataratta i cani che ne soffrono vengono esclusi dall’allevamento.

Tuttavia non esiste solo la forma ereditaria di questa malattia, che può insorgere ad esempio in seguito a diabete o lesioni. Il Barbone nano è soggetto inoltre alla lussazione della rotula. L'aspettativa di vita di un Barbone nano in buona salute è piuttosto ampia: questo cane può arrivare a vivere fino a 17 anni.

Un'educazione adatta a una testa riccia e scaltra

In genere si dice che più il Barbone è grande, più facile sarà la sua educazione. Ma neanche un Barbone nano crea grossi problemi se ci si attiene alle regole di base dell’educazione canina. Caratteristica comune a tutti i rappresentanti della razza è la loro volontà di imparare e la cooperatività. Con pazienza e perseveranza tutti i Barboni nani si possono educare facilmente.

Iniziate già da cuccioli con qualche esercizio sotto forma di gioco basato sull’ascolto e premiateli quando riescono con successo.  È preferibile educarlo in sessioni brevi ma frequenti, poiché, anche se molto giocherellone, questo cane si affatica velocemente e con lunghe sessioni di esercizio potrebbe sovraffaticarsi.

Le attività per il Barboncino

Il Barboncino ha nel sangue sia l'indole da cane da caccia, sia quella da cane da salotto, perciò è felice di seguire il suo padrone ovunque, in lunghe camminate all'aperto e in viaggio. Anche l'Agility per cani di taglia piccola si presenta come un'attività adatta per il Barbone e se amate andare a cavallo può anche seguirvi per brevi tratti. Naturalmente si gode con piacere anche un tranquillo pomeriggio di relax insieme al suo padrone. Insomma, l’importante è stare insieme!

Oltre al fisico, va allenata anche la mente di questo tipetto astuto. Il Barboncino ama i semplici giochini che potete tranquillamente integrare nella vita quotidiana. Un’altra attività che potrebbe suscitare grande divertimento in cane e padrone è la Dog Dance, in cui i trick che si insegnano al cane non sono altro che movimenti fluidi che vanno a creare una coreografia piacevole da vedere.

Il Barboncino fa davvero per me?

I Barboncini hanno molti pregi e possono diventare quindi i compagni perfetti per persone di tipo diverso. Siccome questo cane ama vivere in branco, è adatto a famiglie o persone single che hanno il piacere e la possibilità di trascorrere molto tempo con il proprio amico a quattro zampe. Non perdendo il pelo, spesso si dice che il Barbone nano è un cane perfetto per persone allergiche al pelo del cane, ma non sempre quest’affermazione è valida.

L’allergia infatti può essere non solo al pelo, ma anche alla saliva o alle cellule morte. In quest’ultimo caso gli allergici avranno pochi problemi con un Barboncino, poiché non cambiando il pelo ne perde pochissime. Per stare tranquilli è meglio comunque assicurarsi che non vi siano familiari allergici prima di accogliere il nuovo membro della famiglia.

Visto il suo forte legame con la famiglia, quando questa si deve separare da lui per lungo periodo di tempo il Barboncino subisce un forte stress. È meglio pensare con anticipo anche alle possibili soluzioni per le vacanze prima del suo arrivo a casa. Oggi ad esempio esistono diverse destinazioni in cui è possibile portare con sé i propri animali.

Un'altra soluzione potrebbe essere lasciare il cane a persone che già conosce, come i familiari più stretti o amici che magari hanno altri cani. Se lo stress persistesse, potrai valutare l'idea di somministrargli un calmante per cani.

Prima del suo arrivo, procuratevi tutti gli accessori di base utili per il futuro coinquilino. Ciotole per acqua e cibo, alimenti per cuccioli (seguite le indicazioni dell’allevatore per somministrare al vostro cucciolo quello a cui è abituato).

Sono anche indispensabili un collare, pettorina e guinzaglio, una cuccia da interno, coperte, prodotti per la cura del pelo come uno shampoo per cani e, specialmente nella bella stagione, una speciale pinzetta per zecche, gli accessori per l’auto come il trasportino e naturalmente tanti giochi con cui divertirsi!

Come e dove trovare un cucciolo di Barboncino

Una volta stabilito che un Barboncino entrerà a far parte della vostra vita, è tempo di mettersi alla ricerca di un allevatore idoneo. Anche in qualità di acquirenti potete contribuire alla tutela della salute della razza comprando esclusivamente da allevatori che prendono misure di prevenzione per la salute degli animali, anche effettuando i test per l’idoneità dei genitori delle cucciolate.

Sarebbe opportuno visitare il proprio futuro cucciolo presso l’allevatore, per conoscere l’ambiente in cui vivono i cuccioli e i loro genitori. In questo modo avrete l’opportunità di porre domande e di farvi un’idea sia di come viene tenuto, sia di quanto viene fatto socializzare il vostro futuro Barboncino. Siccome fino alla nona settimana si assiste alla fase dell’imprinting, la socializzazione in questo periodo è particolarmente importante per i cuccioli.

Un allevatore che tiene al benessere dei propri animali è membro di un’associazione e vende solo animali sverminati e muniti di certificato genealogico e dei vaccini. Di sicuro porrà alcune domande sulla vostra esperienza con i cani e sull’ambiente in cui andrà a vivere il “suo” Barboncino. Non fatevi imbrogliare da chi vende cani di razza a prezzo conveniente, ma senza documenti: in genere chi paga i danni di questi cosiddetti “affari” sono proprio gli animali e i compratori.

Oltre a non aver fatto un’adeguata selezione degli animali, infatti, spesso non hanno provveduto né alla prevenzione sanitaria, né alla socializzazione, di cui invece i cuccioli hanno un grande bisogno. Anche i genitori spesso soffrono in questi allevamenti, ad esempio perché gli allevatori, per avere profitti più frequenti, fanno passare un periodo troppo breve tra le varie cucciolate. Guardatevi infine anche dai venditori privati.

Se siete interessati a un Barboncino di razza meglio affidarsi ad allevamenti competenti e rinomati, con un grande bagaglio di esperienza, che fanno un’accurata selezione dei loro animali.

Se considerate anche la possibilità di accogliere un Barboncino già adulto, potete cercare nei canili della zona, o su Internet. In genere ci sono numerosi rappresentanti della razza o incroci in cerca di casa, perché il Barboncino è una delle razze più amate e ha un’aspettativa di vita molto alta.

Vi auguriamo tantissimi attimi di gioia insieme al vostro Barboncino!

I nostri articoli più utili
11 min

Barboncino: oltre le apparenze

Il Barboncino nano è una varietà della razza del Barboncino di cui conserva tutti i pregi. Questo concentrato di 6 kg di energia gode di grande popolarità e questo non sorprende, visto che questo furbo cagnolino non solo è intelligente, ma anche felice di seguire la sua famiglia ovunque.
12 min

Lagotto Romagnolo: scopriamo la razza

In origine il Lagotto romagnolo era conosciuto come un cane d'acqua, ma oggi è diventato uno dei più noti cani da tartufo. A prescindere da questa sua caratteristica, è una razza canina sportiva e amichevole, che sempre più padroni scelgono di allevare come cane da compagnia.
15 min

Australian Shepherd: origini, curiosità e tanto altro

Originariamente allevato per condurre le greggi, il pastore australiano è un bel cane di medie dimensioni che ha bisogno di essere impegnato in attività strutturate e versatili, in grado di stimolarlo sia fisicamente sia mentalmente. Scopriamo assieme tutto quello che c'è da sapere sull'Australian Shepherd!