04 aprile 2019

Gatto del Bengala

Gatto del Bengala

Il gatto del Bengala è una razza felina davvero unica. È un gatto domestico nel vero senso della parola, ma nelle sue vene scorre un pizzico di sangue selvatico. Le razze ibride come il Bengala o il Savannah rappresentano la nuova tendenza dell’allevamento felino. Ma cosa sono questi ibridi e a cosa bisogna prestare attenzione quando si decide di introdurre in casa un incrocio tra un gatto domestico e uno selvatico? Questo articolo ti fornirà le risposte a tanti dubbi.

All'inizio del XIX secolo i gatti ibridi di grandi dimensioni erano diffusi negli zoo europei. È però nel mondo dei piccoli felini che si sono sviluppate con sempre maggior entusiasmo le cosiddette razze ibride, date dall'incrocio tra un gatto domestico e un felide selvatico. L’esempio più conosciuto è sicuramente il gatto del Bengala, nato dall'incrocio tra un mansueto gatto domestico nero e un gatto leopardo asiatico (che è un gatto selvatico).

Il risultato è una razza felina caratterizzata da una corporatura lunga e robusta e un particolarissimo mantello maculato che necessita di mani esperte.

cucciolo di gatto del Bengala

Storia del gatto del Bengala

Il gatto del Bengala è una razza abbastanza recente. Questo ibrido ha origine negli Stati Uniti, dove nel 1963 la genetista Jean Mill incrociò per la prima volta un gatto leopardo asiatico (Prionailurus bengalensis bengalensis), un piccolo felino selvatico diffuso nel Sud-est asiatico, con un gatto domestico. Il suo scopo era quello di creare un mansueto gatto domestico che avesse però le sembianze selvagge del leopardo.

L’idea non era tuttavia completamente nuova: già nel 1889 l’artista e giornalista britannico Harrison William Weir aveva incrociato un gatto leopardo asiatico con un gatto domestico. Tra il 1934 e il 1941 numerosi furono gli ibridi simili citati in pubblicazioni scientifiche belghe e giapponesi. Ciononostante, a dare il contributo maggiore alla nascita del gatto del Bengala e al suo allevamento, è stata proprio Jean Mill, al tempo ancora conosciuta come Jean Sudgen, che può essere considerata la vera creatrice di questa razza. Già da lungo tempo Jean Mill era dedita alla ricerca e al 1946 risale, pubblicato presso la cattedra di genetica dell’Università di Davis, un suo documento di ricerca dal titolo “Crossbreeding”, in italiano “Ibridi di gatti domestici”.

All'inizio degli anni Sessanta le sue idee e il suo sapere divennero realtà quando iniziò a incrociare gatti domestici con gatti leopardo asiatici.

La prima generazione di incrocio tra un gatto domestico e uno selvatico è detta ibrido F1. La generazione F2 si genera dall'incrocio tra un’esemplare della generazione F1 e un gatto domestico, mentre un F3 sarà il figlio di un F2 e un gatto domestico e via dicendo.

I gatti ibridi F1 e F2 mostrano spesso il comportamento selvaggio tipico dei gatti selvatici. Jean Mill incrociò una femmina di generazione F1 con il padre ottenendo due cuccioli F2. La prole ibrida di seconda e terza generazione mostrava similitudini comportamentali con il gatto domestico. A causa della morte di suo marito, Jean Mill abbandonò momentaneamente i suoi incroci e riprese poi la ricerca negli anni Settanta quando adottò l’ibrido femmina dello studioso William Centerwall, che aveva incrociato gatti leopardo asiatici con gatti domestici, con l’obiettivo di studiare l’immunità felina alla leucemia. Queste sono state le basi del moderno allevamento del gatto di razza Bengala, che dal 1983 è riconosciuto dalla TICA (The International Cat Association). Inizialmente furono incrociati anche gatti di razza abissina, mau egiziano e American Shorthair, per raggiungere l’aspetto estetico desiderato. Al giorno d’oggi  il gatto del Bengala è allevato come razza a sé. Nell'allevamento si usano solo esemplari di generazione F4, così da non far ereditare ai cuccioli l’indole troppo selvatica e per avvicinarsi maggiormente all'indole mansueta del gatto domestico.

Il gatto del Bengala ha trovato molti estimatori e circa 60.000 esemplari risultano registrati presso la TICA.  Tuttavia non tutti sono a favore delle razze ibride. La Cat Fanciers' Association (CFA) ad esempio non riconosce nessuna razza felina ottenuta dall'incrocio con felini selvatici.

Gatto del Bengala

Aspetto

Abbiamo parlato abbastanza della storia del gatto del Bengala, che si differenzia molto da quella di altre razze feline. Ma quali sono le caratteristiche fisiche di questo ibrido?

Come razza ibrida, il gatto del Bengala è spesso più grande di un normale gatto domestico. Questi felini sinuosi e atletici possono pesare fino a 7 kg ed essere alti fino a 70 cm. Fisicamente presenta una struttura muscolare molto sviluppata, con zampe lunghe e muscolose. La testa del gatto del Bengala è piccola, dominata da zigomi alti e prominenti e da occhi grandi e a mandorla. I grandi occhi di questa razza possono essere verdi o blu. Le orecchie sono piccole, larghe alla base e arrotondate in punta.

L’elemento distintivo di questa razza è il suo aspetto “selvaggio”: con il suo mantello maculato, la pancia chiara e il disegno tigrato delle zampe anteriori ricorda perfettamente l’aspetto dei suoi antenati. È proprio questa peculiarità estetica ad aver conquistato tanti estimatori!

I colori di base del mantello del gatto del Bengala passano dall'arancio al dorato, dall'ocra al color sabbia, con riflessi dorati detti “glitter”. Riconosciuti dagli standard sono i disegni del mantello “marbled” e “spotted”:

  • Marbled: il disegno marmorizzato ricorda il disegno tigrato di altre razze feline. Il mantello del Bengala dovrebbe però ricordare il meno possibile quello di un gatto domestico.
  • Spotted: il disegno “a rosetta” ricorda le grandi macchie del mantello del gatto leopardato asiatico. La maculatura può essere costituita da macchie a colore unico oppure da rosette bicolore (“rosetted”).
  • Sparbled”: un terzo disegno, che non è né marbled né a rosette, è il cosiddetto “sparbled” (rosette estese al punto di avvicinarsi al disegno marbled). Questo tipo di disegno del mantello non è tuttavia ufficialmente riconosciuto.

Mento, torace, pancia e zampe sono caratterizzate da una colorazione chiara che può andare dal crema al bianco, in contrasto con i disegni dei fianchi e del dorso. Occhi, labbra e naso sono contornati da sottili linee nere.

Il gatto del Bengala non ricorda i gatti selvatici solo per il suo spettacolare aspetto, ma anche per qualcos'altro!

Carattere del gatto del Bengala

A partire dalla terza generazione, i gatti del Bengala sono considerati “mansueti”. Tuttavia si tratta di una razza vivace e piena di temperamento proprio in virtù del suo patrimonio ereditario. Un gatto del Bengala è considerato un vero gatto domestico solo dalla quarta generazione e solo a partire da questa generazione viene ammesso alle mostre. Secondo lo standard questa razza è “attenta, curiosa e socievole”.

Il gatto del Bengala è davvero un animale da compagnia molto particolare. È intelligente e apprende molto facilmente. Per questo motivo, ha bisogno di molte attenzioni per incanalare la sua energia interminabile. Gli amanti di questa razza devono spesso constatare che il semplice gioco e le coccole non bastano per occupare questo gatto ibrido. Degli esercizi con il clicker, varie attività di addestramento e un ambiente stimolante possono essere utili anti-noia. I gatti del Bengala adorano poi arrampicarsi e, caso abbastanza raro tra i gatti, amano l’acqua. Hanno bisogno di spazio e libertà per non annoiarsi e per dare libero sfogo alla loro indole turbolenta. Un bel giardino è naturalmente l’ambiente ideale per le loro scorribande e per gli esemplari più tranquilli può essere indicato anche un semplice balcone, messo adeguatamente in sicurezza con una rete per gatti, con diverse possibilità di arrampicata.

Il gatto del Bengala ha un carattere dominante e, a volte, può essere anche leggermente aggressivo. La socializzazione con altri gatti, soprattutto con gatti territoriali, può risultare molto problematica. Per questo motivo un gatto del Bengala non dovrebbe mai vivere da solo. I suoi compagni ideali sono gatti di razze tranquille, come il Persiano o il British Shorthair. Anche la convivenza tra gatti della stessa razza può rappresentare una saggia decisione, ma ciò dipende sempre dall'indole dei gatti in questione.

Nel caso delle razze ibride l’educazione dei singoli esemplari è particolarmente importante. Sebbene il gatto del Bengala sia ormai un gatto domestico, non bisogna mai dimenticare che nelle sue vene scorre il sangue di un gatto selvatico. Gli esemplari di prima generazione non sono ideali per la vita domestica e richiedono molta pazienza prima di abituarsi a nuove persone e a un nuovo ambiente.

Fondamentale per tutte le razze feline, e soprattutto per il gatto del Bengala, è rivolgersi ad allevamenti professionali che prestino particolare attenzione alla selezione degli antenati e alla socializzazione degli esemplari giovani e che possano rappresentare un punto di riferimento per chi decide di adottare un gatto del Bengala.

zwei bengal katze beide farben

Salute e cura del gatto del Bengala

Sebbene scorra ancora nelle loro vene sangue selvatico, il carattere degli esemplari di gatto del Bengala di tarda generazione assomiglia a quello di altre razze feline particolarmente attive. A partire da questo punto del lavoro di selezione, allevare un gatto ibrido si differenzia minimamente dall'allevamento di altre razze attive e giocherellone. Un giardino sicuro, una zona di libertà dalla quale non vi è il rischio che scappi o un balcone per gatti messo in sicurezza e dotato di numerose possibilità di gioco e arrampicata, nascondigli e tiragraffi, sono i luoghi ideali nei quali il gatto del Bengala può dare libero sfogo al suo spirito di avventura.

Cerca di offrirgli sempre nuovi stimoli e di variare l’ambiente in cui vive. Dato che questa razza ama l’acqua, metti a disposizione una bacinella bassa piena d’acqua con cui giocare, all'esterno in estate e in bagno durante la stagione fredda, o un piccolo stagno in una zona sicura del giardino. Dai libero sfogo alla tua fantasia! Dopo le prime settimane in compagnia del tuo gatto del Bengala, clicker ed esercizi di addestramento non saranno più un’incognita per te. Il gatto del Bengala ama particolarmente i giochi d’intelligenza e destrezza!

Nel nostro negozio per animali puoi trovare un ampio assortimento di giochi di attivazione mentale per gatti.

L'educazione di un gatto del Bengala potrebbe apparire, agli amanti delle razze feline più calme, molto impegnativo. In realtà questa razza possiede solo un’indole vivace e curiosa, è intelligente e apprende molto facilmente. Con un gatto del Bengala trascorrerai momenti di puro divertimento!

gatto del bengala

Prendersi cura di un gatto del Bengala

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Il gatto del Bengala è una razza di origine recente che sembra godere di ottima salute. Tuttavia nel 2011 è stata identificata una malattia genetica, un’atrofia progressiva della retina, che può portare alla cecità durante il primo anno di vita.

Il miglior metodo di prevenzione è dato dall'alimentazione e dalla visita di controllo annuale dal veterinario. Molti proprietari di razze ibride somministrano alimenti crudi, poiché molti sono gli esemplari di Savannah e di gatto del Bengala che presentano ipersensibilità agli alimenti industriali e ai batteri presenti in essi. In realtà gli alimenti pronti di alta qualità, in lattina o in vaschetta, forniscono al tuo gatto del Bengala tutto ciò di cui necessita per vivere a lungo e in salute! Qualora decidessi di adottare l’alimentazione a crudo, fondamentale è la somministrazione della corretta quantità di complementi alimentari per gatti , per fornire all'animale un’alimentazione completa ed equilibrata.

Trovare un allevatore di gatti del Bengala

Abbiamo visto come il gatto del Bengala sia una razza affascinante. Con il nostro ritratto ti sei convinto ancora di più a volerne adottare uno? Se sei interessato sorge solo una domanda: dove trovare un allevatore di gatti del Bengala?

Trattandosi di una razza ibrida, di recente creazione, non è facile trovare allevatori professionisti. Ciò dipende tra l’altro dalle norme per la tutela dei gatti selvatici e degli esemplari fino alla generazione F4, nonché dalle particolari esigenze di questa razza estremamente attiva. Un allevatore consapevole si accerterà fin dall'inizio che questa razza sia giusta per te e per la tua famiglia, vorrà subito instaurare un contatto tra il gattino e la sua futura famiglia e accompagnare l’animale nella sua nuova casa. Come membro di un’associazione di allevatori non solo è interessato che i suoi gatti rispecchino al meglio lo standard, ma si assume tutta la responsabilità circa lo stato di salute dei suoi animali.

Gli allevatori possono prevenire la trasmissione di eventuali malattie genetiche fin dall'accoppiamento, scegliendo opportunamente i futuri genitori tramite dei test, e accompagnando la gestazione con controlli veterinari. Dopo la nascita, i gattini saranno sottoposti a controllo veterinario, saranno vaccinati, sverminati e nutriti in maniera idonea. Tutto ciò ha naturalmente un suo costo e fa aumentare di conseguenza il prezzo di acquisto di un gatto del Bengala: un esemplare di questa razza può costare intorno ai mille euro. Gli animali destinati all'allevamento sono di per sé molto cari e, con un prezzo del genere, un allevatore non diventerà sicuramente ricco, ma riuscirà solo a coprire i costi che ha dovuto affrontare.

Anche se i prezzi dei gatti di razza ti fanno girare la testa, tieniti alla larga da “allevatori“ poco seri che offrono esemplari di razza senza la necessaria documentazione sul breeding e sui vaccini! In questi casi si è risparmiato sulla scelta dei genitori della cucciolata e sulla salute degli animali e raramente i gattini hanno avuto il tempo, che soprattutto le razze ibride necessitano, per svilupparsi fisicamente e mentalmente.

Questa prima fase di valutazione riguarda naturalmente anche l’allevatore. Non essere atterrito se l'allevatore di gatti del Bengala ha imposto determinate condizioni prima di dare via un suo animale. Forse vorrà che il gatto venga castrato o sterilizzato, che abbia a disposizione abbastanza spazio o che sia libero di uscire. Come hai avuto modo di comprendere, le razze ibride come il gatto del Bengala hanno esigenze particolari.

Ti auguriamo tanto divertimento con il tuo gatto del Bengala!

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