Gatti tabby: tutte le razze

Vengono definiti “tabby” tutti quei gatti i cui mantelli presentano un disegno particolare. Ovviamente si tratta di un gruppo trasversale alle razze feline: infatti, esistono gatti tabby molto diversi tra loro. In effetti, il mantello del gatto può avere diversi colori. All’interno del variopinto gruppo dei tabby, dunque, troviamo alcuni sottogruppi, classificati sulla base del tipo di mantello che sfoggiano: mackerel, classic tabby, ticked e spotted. Come si fa a distinguerli? E’ arrivato il momento di conoscere un po’ più da vicino il variegato mondo dei gatti tabby.  Leggere

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Caratteristiche più importanti

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Aspetto

Taglia
PiccolaMediaGrande
Pelo
Senza pelo / ipoallergenicoPelo cortoPelo lungo
Colore
NeroBlu / GrigioCincillaCremaBiancoLillaMarrone / Cioccolato
Colorazione
TabbyTricolore / Tigrato / CalicoBicoloreColorpoint
10 min

American Curl

L’American Curl è una razza felina che non passa inosservata: le sue orecchie ricciolute sono tra gli aspetti salienti di questo bellissimo gatto. Per quel che riguarda il carattere, esso è influenzato dal suo retaggio di gatto domestico: è docile, attivo e legato all'uomo.
9 min

Australian Mist

Se deve scegliere tra uscire a dar la caccia ai topi o rimanere in casa con i propri umani, l'Australian Mist preferisce sempre la seconda opzione. Almeno, questo è quel che si dice di questo gatto domestico australiano. In effetti, questo pelosetto socievole e affettuoso con gli umani è particolarmente adatto alla vita in appartamento. Ama così tanto la compagnia delle sue persone di riferimento e di altri suoi simili da preferirla perfino alla sua libertà. Questo, però, non significa che se ne stia tutto il giorno a poltrire nella sua cesta. Al contrario, questo micio dalla corporatura muscolosa è molto attivo e giocherellone. Se sta sempre in casa, è indispensabile mettergli a disposizione molto spazio per giocare e accessori come un tiragraffi con percorsi di arrampicata.

Un gatto da appartamento socievole e giocherellone

Questo gatto curioso e vivace ha bisogno di spazio per giocare ed esplorare. Sebbene diventi un po’ più sedentario con l’avanzare dell’età, mantiene sempre il suo carattere giocherellone. Ama perlustrare ogni angolo, gironzolare, arrampicarsi e giocare. Il suo ambiente ideale è una famiglia con bambini, ma si trova a suo agio anche con anziani che vivono da soli o con le coppie. Grazie al suo carattere socievole e semplice, dopo un normale periodo di ambientamento si inserisce bene in qualunque contesto. Tuttavia, proprio per via della sua natura amichevole, l'Australian Mist non ama stare da solo. Se il tuo lavoro non ti permette di stare molto a casa, la soluzione migliore è quella di adottare più di un gatto. Per questo pelosetto il gioco con altri suoi simili è altrettanto piacevole che intrattenersi con i suoi umani e sicuramente lo distrarrà dalla noia durante la tua assenza.

Aspetto

12 min

British Shorthair

La razza British Shorthair è ritenuta la più antica razza felina britannica. Si dice che sia stata portata dai Romani in Gran Bretagna, dove è rimasta per lungo tempo isolata. Da oltre 100 anni i British Shorthair vengono allevati in modo mirato. Nel 1871 i primi gatti British Shorthair vennero esposti al Crystal Palace.
13 min

Chantilly-Tiffany

Le origini dello Chantilly-Tiffany sono avvolte da un alone di mistero, proprio come questo pelosetto. Su come sia nata esattamente questa razza è possibile solo fare delle ipotesi. Secondo alcune fonti, il gatto Chantilly discenderebbe dal Burmese o dal Persiano, altre sostengono che sia il risultato di un incrocio tra l’Abissino a pelo lungo e l’Havana Brown a pelo corto. Altre ancora ipotizzano un incrocio tra il Gatto Angora turco, il Somalo e l'Havana Brown. Con molta probabilità, questa razza felina discende geneticamente, ed in parti uguali, dalle razze Havana Brown, Nebelung, Abissino e Somalo. L'unica cosa certa è che non si tratta di un Burmese a pelo lungo, come talvolta si sostiene. Questa voce risale al fatto che un allevatore di Chantilly-Tiffany allevava anche dei Burmesi. I suoi gattini, però non mostravano alcuna caratteristica del Burmese. È davvero inspiegabile, dunque, come questa credenza errata si sia potuta diffondere. Ufficialmente lo Chantilly è stato allevato per la prima volta nel 1969. Questa data, tuttavia, si riferisce ai primi successi ottenuti con l’allevamento mirato. Probabilmente lo Chantilly-Tiffany esisteva già prima, ma fino al 1967 si credeva che fosse estinto. Lo Chantilly era considerato un gatto adatto agli ambienti aristocratici. Questa particolarità si riflette ancora oggi nel suo carattere. I mici appartenenti a questa razza, infatti, sono fieri, esigenti e talvolta appaiono maestosi e aristocratici come gli Aristogatti dell’omonimo cartone animato Disney. Secondo la tradizione, la storia dello Chantilly-Tiffany ebbe inizio con una coppia di gatti di origine sconosciuta, entrambi dagli occhi color oro e un folto mantello color cioccolato. Un'allevatrice newyorkese di nome Jennie Robinson aveva adottato la coppia nel 1967 nell'ambito dell’acquisto di un terreno. Il maschio, Thomas, aveva poco più di un anno, mentre la femmina Shirley era più giovane di almeno sei mesi. Si sospetta che i due provenissero da due cucciolate diverse degli stessi genitori. Nel maggio 1969, Shirley diede alla luce per la prima volta dei gattini da Thomas. Poiché tutti i piccoli avevano lo stesso mantello di colore marrone cioccolato, si decise di continuare ad allevare questi gatti. All'inizio degli anni '70, i gatti di questa linea genealogica furono registrati dall'ACA (American Cato Association) con il nome di "Foreign Longhair". Questa denominazione venne successivamente abbandonata, perché gli allevatori non la ritenevano appropriata. Un’allevatrice di nome Tracy Oraas continuò ad allevare questa razza felina fino all'inizio del XXI secolo, finché, per ragioni non note, scomparve dalla scena degli allevatori. Nel 2001, era rimasto solo un numero molto ridotto di allevatori: un’allevatrice si trovava in Germania, una in Canada e pochi altri negli Stati Uniti. Nel 2003 era rimasto un solo allevamento di Chantilly-Tiffany negli Stati Uniti. Era di proprietà di un'allevatrice di nome Anne Davenport-Parini e si chiamava "Amorino Cattery". La signora Davenport-Parini è stata l'ultima allevatrice di Chantilly Tiffany di cui si abbia notizia negli Stati Uniti. Il suo micione di nome Nugget, chiamato anche Little Tabby Dude e LTD, ha prodotto tanti splendidi gattini di questa razza prima di andare definitivamente in "pensione".

Aspetto del gatto Chantilly-Tiffany

12 min

Chausie

I geni selvatici del Chausie hanno lasciato tracce nella dieta e nel comportamento di questo gatto esotico. Ma le origini selvatiche sono più evidenti quando si osserva il suo aspetto esteriore. Proprio come il suo diretto antenato, il gatto selvatico egiziano, il Chausie ha un corpo estremamente atletico. Le sue lunghe zampe - quelle posteriori sono un po' più lunghe di quelle anteriori - rivelano quanto questo pelosetto sia un buon corridore con un’eccellente capacità di salto. Anche la sua testa cuneiforme, con gli zigomi pronunciati e gli occhi ben distanziati, ha un aspetto esotico. Il mento forte e le orecchie arrotondate con i ciuffi di pelo prominenti ricordano una lince.

Tipo e colore del mantello

A differenza della lince e di altri gatti ibridi, come il Savannah o il Caracat, il Chausie non presenta marcature evidenti. Il suo mantello, di lunghezza media o corta, ha delle striature e di solito è marrone o nero, ma può essere anche argento. Le varietà di colore possono essere suddivise nei tre tipi seguenti:
  • nero
  • brown ticked tabby
  • grizzled ticked tabby (argento)
Il ventre e il mento prominente del Chausie sono solitamente di colore più chiaro rispetto al resto del mantello. Gli occhi a mandorla sono di solito di colore oro o giallo, ma possono essere anche nocciola o verde chiaro.

Le origini

9 min

Gatto Giavanese

I gatti Giavanesi discendono dal più celebre Siamese, con cui hanno in comune il fisico asciutto e la linea sinuosa del corpo, e sono gatti di taglia media. Le femmine pesano tra i 3 e i 4 kg, i maschi tra i 4 e i 5 kg.  A differenza del Siamese, però, il Giavanese è muscoloso: le zampe posteriori sono leggermente più lunghe di quelle anteriori, e questo fa sì che il dorso appaia leggermente inclinato.

Muso triangolare e grandi orecchie come l’Oriental Shorthair.

Con il suo muso triangolare, il Giavanese assomiglia molto anche ai gatti di razza Oriental Shorthair (OKH): due grandi orecchie, anch'esse triangolari, portate diritte su una testa cuneiforme. Il tartufo è dritto e non ha stop, il che rende il suo aspetto del tutto singolare. Come l'Oriental Shorthair, ha gli occhi a mandorla e di colore verde brillante. Gli esemplari bianchi possono avere anche gli occhi blu e in alcuni casi sono eterocromi: un occhio è verde, l'altro blu.
11 min

Gatto Munchkin

Il gatto dalle zampe corte

Originaria degli Stati Uniti, questa razza felina dall'aspetto molto peculiare rappresenta ancora una rarità nelle altre parti del mondo. Il gatto Munchkin si distingue per le sue zampe corte, frutto di una naturale mutazione genetica. Assieme al suo carattere inconfondibile, è proprio questa caratteristica a rendere il gatto Munchkin così speciale agli occhi di allevatori e appassionati.
7 min

Gatto Serengeti

Questa razza felina è nata da un incrocio tra il gatto Bengala e il gatto Orientale a Pelo Corto. Il Bengala è un incrocio tra un gatto domestico e un gatto leopardo asiatico e appartiene, quindi, alla categoria dei cosiddetti gatti ibridi. Per via della sua discendenza dal Bengala, anche nel Serengeti c’è una piccola percentuale di felino selvatico, e si vede!

Mantello "selvaggio”

Dai suoi antenati selvatici il Serengeti ha ereditato non solo il temperamento, ma anche il disegno del mantello con le sue vistose macchie. Le associazioni di allevatori felini riconoscono i seguenti colori del mantello:
  • Da giallo a dorato con macchie nere
  • Nero intenso
  • Grigio freddo con macchie nere
  • Argento con macchie nere
Le macchie del suo pelo corto e setoso devono essere sempre ben visibili e ampiamente distanziate.

Aspetto aggraziato

Il Serengeti ha una corporatura quadrata. La postura eretta e le zampe lunghe gli conferiscono un aspetto aggraziato. Allo stesso tempo, è forte e muscoloso. Questo perché gli allevatori di Serengeti attribuiscono grande importanza all'eccellente condizione fisica di questi mici. Il Serengeti è una razza felina di medie dimensioni. Le femmine pesano tra i 3,5 e i 5,5 kg. I maschi sono molto più grandi e pesano dai 6 ai 7 kg.

Orecchie particolarmente grandi

Oltre al mantello maculato, un altro tratto distintivo del Serengeti sono le sue orecchie particolarmente vistose, addirittura della stessa grandezza del cranio. Si tratta di una caratteristica ereditata dal gatto Orientale a Pelo Corto. Questo pelosetto ha anche occhi rotondi e luminosi e un collo lungo che si unisce alla base del cranio senza assottigliarsi.

La scheda del gatto Serengeti

10 min

Gatto Sokoke

Questa razza felina è originaria del Kenya, più precisamente della foresta di Arabuko Sokoke, l’ultima foresta pluviale ancora esistente in Africa orientale. Nel 1979, la colona inglese Jeni Slater, da anni proprietaria di una piantagione di cocco in Kenya, scoprì una cucciolata orfana di gatti selvatici. Slater pensò che si trattasse della cucciolata smarrita di gatti importati in Kenya. Portò i gattini nella sua fattoria, dove li allevò. Nonostante le origini selvatiche, i micini si dimostrarono facili da addomesticare e straordinariamente affettuosi.

Dal Kenya alla Danimarca

All'inizio, Slater non sapeva assolutamente nulla dei progenitori dei suoi mici. Ciononostante, capì presto che si trattava di una specie particolare ed iniziò ad allevarli in modo mirato. Fu allora che iniziò a chiamarli “Sokoke”. Effettuò un’ulteriore selezione di allevamento incrociandoli con dei gatti domestici neri. L’incrocio non alterò le caratteristiche peculiari del Sokoke: il corpo muscoloso, il disegno tabby del mantello e la natura socievole con gli umani, ma allo stesso tempo amante della libertà. Cinque anni dopo, nel 1984, Slater ricevette la visita di un'amica danese, Gloria Moldrup. L’amica, anch’essa amante dei gatti, rimase affascinata dai graziosi Sokoke e portò una coppia di riproduttori con sé in Danimarca. Inizialmente, Moldrup temeva che i pelosetti africani non si sarebbero sentiti a proprio agio nel clima del Nord Europa. Ma il suo timore si rivelò infondato. Così Moldrup fondò in Danimarca il primo allevamento di Sokoke sul territorio europeo e si impegnò attivamente per il riconoscimento della razza. A metà degli anni '80, i primi Sokoke allevati in Danimarca furono esposti in una mostra a Copenaghen. Nel 1994, la Fédération Internationale Féline (FIFé) ha riconosciuto ufficialmente la razza.

L'allevamento attuale

La razza Sokoke è ancora molto rara in questo Paese. Ciò è dovuto, non da ultimo, ai severi requisiti per l'allevamento. Per poter registrare ufficialmente una cucciolata di Sokoke, un allevatore è tenuto a presentare dei documenti per ogni esemplare, certificando che la loro origine è effettivamente nel distretto di Sokoke, in Kenya. Solo allora i gattini ricevono un certificato di autenticità e vengono riconosciuti come Sokoke. Nonostante questi requisiti, negli ultimi anni diversi allevatori in Italia, Germania, Norvegia, Finlandia, Stati Uniti e, naturalmente, in Danimarca hanno adottato questa speciale razza felina africana.

Profilo del Sokoke

17 min

Il gatto Bengala: la meraviglia dell’Oriente

Quella del Bengala non è una vera e propria razza. È piuttosto un ibrido nato dall’incrocio tra un gatto domestico ed un felino selvatico asiatico. Gatti come il Bengala e il Serval appassionano sempre più persone. Ma quali caratteristiche ha e cosa bisogna sapere se si sceglie di adottare un Bengala?
10 min

Mau egiziano

Sebbene si sia realmente sviluppata negli anni '50, questa razza felina veniva allevata già più di 3.000 anni fa. Il Mau Egiziano era già presente nelle antiche pitture murali in Egitto. Nell'Antico Egitto, il gatto era molto popolare nelle zone abitate, soprattutto perché manteneva i magazzini di cereali liberi dai topi. Sull’origine esatta del Mau Egiziano esistono diverse leggende. Si dice che discenda dai gatti dei faraoni egiziani, che venivano imbalsamati e sepolti con i loro padroni. Pare che i test genetici confermino questo mito. Tuttavia, l'origine esatta del Mau Egiziano non è stata ancora chiarita in modo definitivo. La loro origine è quindi tanto misteriosa quanto il loro aspetto. Il Mau Egiziano che conosciamo oggi fu scoperto da una principessa russa in esilio, di nome Nathalie Troubetzkoy, che nel 1952 si imbatté in un gatto appartenente all'ambasciatore siriano in Italia. Affascinata dalla bellezza di questo micio egiziano, Troubetzkoy portò alcuni esemplari di questa razza negli Stati Uniti e iniziò ad allevarli. Nel 1968, il Mau Egiziano ottenne molti riconoscimenti in diverse mostre. Nel 1977, infine, vinse il primo premio della Cat Fanciers Association (CFA). In Europa, invece, questa razza viene allevata solo dal 1988.

Scheda del Mau Egiziano

13 min

Norvegese delle Foreste

Il gatto Norvegese delle Foreste ha un’aria un po’ selvaggia e un carattere affettuoso che lo rendono una delle razze feline più popolari in assoluto. Ma l'aspetto non è la sola caratteristica speciale di questo micione. Scopriamo insieme cosa rende tanto unico questo fiero ed affascinante amico felino.
11 min

Persiano: alla scoperta di una razza

Quella del morbido Persiano è una tra le razze feline più amate di sempre, oltre ad essere tra le più antiche. Definito „Gorbe-ye irāni“ (gatto iraniano) in lingua persiana, di fatto il micione che conosciamo noi oggi non proviene dall’Oriente.
9 min

Savannah

L’ascendenza del grazioso gatto Savannah si nota già a prima vista: le macchie scure spiccano sul colore del fondo del mantello, per lo più beige-dorato, con la parte inferiore più chiara, proprio come un felino selvatico. Questo pelosetto, infatti, è il risultato di un incrocio tra un Serval africano e un gatto domestico, principalmente un Siamese.

Quanto è grande un Savannah?

Il gatto Savannah è alto e snello. Con un'altezza al garrese che può andare dai 35 ai 45 cm, talvolta anche di più, è uno dei gatti domestici più grandi del mondo. Cammina su gambe lunghe e muscolose con zampette di forma ovale. Le zampe posteriori sono di solito leggermente più lunghe di quelle anteriori. L'aspetto elegante di questo felino è completato da una coda piuttosto larga e di media lunghezza. Il collo sottile è sormontato da una testa aggraziata con le grandi orecchie tipiche della razza. Queste sono erette e alte sulla testa, hanno una forma ampia e una punta arrotondata. Gli occhi sono di media grandezza e profondi.

Il Savannah un aspetto esotico?

Tipiche del Savannah sono le caratteristiche bande nere sotto gli occhi che somigliano a delle lacrime, simili a quelle del ghepardo e che, insieme al mantello maculato, conferiscono a questo pelosetto un aspetto che molte persone trovano esotico.

Scheda del Savannah

11 min

Serval: la storia di una specie

Che si tratti di una tigre siberiana o di semplice gatto domestico, è la grazia felina ad affascinare gli amanti dei gatti. Il Serval non è propriamente un animale domestico ma un felino selvatico originario della savana africana. In questo articolo ti parleremo del Serval in qualità di antenato del Savannah, una razza felina con una componente selvatica ma allo stesso tempo molto alla moda.
11 min

Singapura

Il dolce Singapura è una razza felina rara, il cui numero di allevatori affidabili è notevolmente ridotto. Per questo motivo non è affatto semplice trovare un esemplare di questa razza esotica. Chi però ha la fortuna di avere come membro della famiglia un Singapura, può ritenersi fortunato, perché è un gatto dal carattere unico, pacifico e divertente allo stesso tempo: proprio come si potrebbe descrivere la vita a fianco di un Singapura.
10 min

Snowshoe: il gatto con i calzini

In Italia è ancora difficile trovare un esemplare di Snowshoe, razza felina originaria degli Stati Uniti. Tuttavia, grazie al loro aspetto particolare e ad un carattere davvero speciale, questi gatti cominciano ad essere apprezzati anche qui da noi. Una cucciolata di Snowshoe regala sempre dolci sorprese: al momento della nascita, i gattini sono ancora completamente bianchi e assumono le diverse colorazioni soltanto durante il corso della loro crescita. I primi colori iniziano ad essere visibili circa 10 giorni dopo la nascita.
10 min

Toyger: un tigrotto in miniatura

Il Toyger è un gatto domestico originario degli Stati Uniti, considerato esclusivo e "di design", allevato al fine di creare una tigre in formato gatto. Il nome stesso di questa razza ci dà indicazioni sul suo aspetto: è infatti il risultato dell'unione di "Toy", giocattolo, e "Tiger", che significa appunto tigre. Nonostante il nome, come ogni animale domestico il Toyger non va certo considerato alla stregua di un gioco, bensì amato e rispettato.

Quando pensiamo ad un micione con il mantello tabby, quasi automaticamente ci viene in mente il Gatto Soriano, con la sua tipica M sulla fronte. Ma quali sono le caratteristiche di questi gatti dal mantello striato? Tipici del Soriano sono una specie di bordo più chiaro attorno alle orecchie e agli occhi, e la stazza da gatto di taglia media. In alcuni casi si parla di mantello non-agouti, il che significa che all’occhio umano appare monocolore, senza striature. A seconda del gene dominante, i gatti tabby possono essere ticked tabby (o mantello abissino: l’agouti è distribuito su tutto il mantello), mackerel tabby (il classico e diffusissimo mantello tigrato con linee verticali non interrotte), spotted tabby (mantello con tante piccole macchie, rotonde o ovali, ben distribuite ed M sulla fronte) e infine blotched tabby (fondo agouti con disegno a farfalla, pois sulla pancia, righe sulle guance, M sulla fronte). Naturalmente, esistono anche i mix di queste quattro tipologie. 

Gatto Soriano: è una razza?  

A differenza del Gatto Europeo, che è il risultato di una selezione specifica, quella del Soriano non è una razza felina vera e propria: con questo termine, infatti, si è soliti racchiudere tutti i meticci tigrati, che da secoli popolano le nostre case un po’ ovunque, in Europa e non solo. A livello di peso, talvolta il Gatto Europeo è leggermente più grande del Soriano, raggiungendo tranquillamente i 7 kg di peso, aspetto meno consueto nel Soriano, invece, a meno che non soffra di sovrappeso 

Cosa si intende con agouti? 

Alcuni gatti, come ad esempio l’Abissino, vengono definiti “gatti agouti”. Ma cosa si intende con questo termine? Si chiamano così le striature classiche del gatto tabby, ragione per cui i gatti non-agouti sono quelli con il mantello definito “solid”, ossia percepito dall’occhio umano come uniforme, di un solo colore. In pratica, il gatto può essere solid o tabby, e i secondi sono appunto agouti.  

Ticked tabby e spotted tabby 

Come abbiamo visto, i gatti tabby non sono tutti uguali: alcuni presentano un mantello tigrato con macchie regolari. Queste striature identificano una specifica qualità del mantello nota come “agouti”,  e sono una caratteristica tipica dei gatti come il Soriano. Altre razze feline come il Ceylon, l'Abissino e il Singapura, invece, presentano peli dalla struttura cromatica molto particolare, con bande scure e chiare insieme, il che fa sì che le striature del loro mantello spariscano, facendoli sembrare dei gatti monocromatici. 

I Tabby africani e il disegno “a rosetta” 

Ovviamente esistono anche i casi particolari. Il più noto è quello del Gatto Sokoke, una razza felina che presenta una variante del classico tabby brindle, ossia una sorta di tabby scuro su fondo grigio o marrone dorato 

Non meno leggendario è lo splendido mantello del gatto del Bengala, la meraviglia dell’oriente famosa proprio per il motivo a rosetta del suo bel manto, un dettaglio che lo rende immediatamente riconoscibile. Questa sua specificità estetica è dovuta al fatto che si tratta di un incrocio con il gatto leopardo asiatico e infatti questo micione ricorda un po’ il leopardo, più che un gatto domestico. Si presenta neicolori base arancio, dorato, giallo scuro e sabbia, spesso con riflessi dorati definiti “glitter”, ma lo standard di questo ibrido è tabby marbled o spotted.