Beagle: aspetto, carattere e origini

beagle

Niente sfugge al fiuto sopraffino di un Beagle.

Non farti ingannare dalle sue zampette corte: il Beagle è ha temperamento vivace ed è sempre pronto a partire con il suo umano alla ricerca di nuove avventure. Questo cane di taglia media è molto attivo e socievole, non conosce paura ed è piuttosto intelligente. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere sul simpaticissimo Beagle!

Identikit del Beagle

In breve: Il Beagle è un cane di taglia media dalla corporatura compatta e muscolosa. In quanto segugio si adatta molto bene come compagno durante la caccia, ma è sempre più apprezzato anche come cane da compagnia.
Altezza al garrese: 33-40 cm
Peso: 10-18 kg
Aspettativa di vita media: 12-15 anni
Prezzo: circa 1.000 euro
Carattere: amichevole, affettuoso, testardo, vorace. Ha un forte istinto predatorio.
Pelo: corto e denso
Colore del mantello: lo standard di razza ammette molte colorazioni e combinazioni di colori, tranne il color fegato (detto anche chocolate), il monocolore che non sia il bianco, colori tigrati e focati
Impegno richiesto in termini di educazione: medio
Impegno richiesto in termini di cura: basso
Necessità di movimento: elevata
Origini: Gran Bretagna

 

Aspetto: una taglia media con muscoli d’acciaio

Il Beagle è un cane di taglia media dalla corporatura compatta. Raggiunge solitamente un’altezza al garrese che varia dai 33 ai 40 cm e un peso tra i 10 e i 18 kg. Le zampe, piuttosto corte, sono molto robuste e muscolose e regalano quindi alla razza la velocità e la resistenza fisica che la caratterizza.

Il Beagle ha una testa leggermente allungata e due grandi orecchie dall’estremità arrotondata, inserite basse, che lo rendono inconfondibile. Tra i tratti distintivi di questo simpaticissimo cagnolino non va dimenticato l’irresistibile sguardo: dai suoi dolci occhi marroni traspare infatti tutta la sua fedeltà.

Lo standard di razza ammette tutte le colorazioni, tranne il cosiddetto “color fegato”, o chocolate.

Per quanto riguarda le combinazioni di colore, il mantello del Beagle può essere tricolore (nero/fuoco/bianco; blu/bianco/fuoco) o bicolore (tasso “pied”; lepre “pied”; limone “pied”; limone/bianco; marrone/bianco, rosso/bianco; fuoco/bianco; nero/bianco).

L’unica varietà monocolore riconosciuta è il bianco puro.

Con l’eccezione del bianco puro, tutti i colori sopra elencati possono essere presenti come moschettature.

Secondo lo standard di razza, la punta della coda deve essere sempre bianca.

Carattere: testardo e sicuro di sé

Non c’è scampo, Il Beagle è un cane che sa cosa vuole.

Allevato per anni come cane da caccia, ha un ottimo olfatto ed è in grado di correre velocemente, grazie al fisico agile e robusto.

Le origini di cacciatore gli hanno naturalmente lasciato in eredità un forte istinto predatorio: non stupirti quindi se il tuo peloso ogni tanto sparisce dietro a un cespuglio nonostante tu lo stia chiamando a gran voce. Con tutta probabilità ha fiutato la presenza di una lepre, e non vuole certo farsela scappare.

È un cane senza dubbio di grande intelligenza, il cui sguardo, in apparenza tenero e innocente, nasconde un temperamento esuberante: ecco perché il Beagle necessita da subito di un addestramento coerente, sin da quando è cucciolo.

Un tratto importante da considerare, soprattutto quando si tratta di educazione, è il suo irrefrenabile appetito.

Questa caratteristica, da un lato, rende l’addestramento più facile, visto che il tuo Beagle farebbe di tutto in cambio di una squisita ricompensa: prova ad esempio ad utilizzare questo metodo per addestrarlo al richiamo.

D’altra parte, la famosa voracità di questa razza porta con sé diversi rischi, non solo per quanto riguarda la linea. Quando si tratta di spalancare le fauci, questo golosone non resiste a nulla: è essenziale quindi insegnargli a riconoscere e a non mangiare le esche velenose.

La sua determinazione e il suo eccellente olfatto lo rendono perfetto anche come cane da lavoro a supporto della polizia di frontiera. Negli Stati Uniti, ad esempio, le forze dell’ordine addette al controllo doganale utilizzano con successo, sin dagli anni ’80, le cosiddette Brigate Beagle, gruppi di Beagle addestrati specificatamente per scovare cibo, piante e animali importati illegalmente.

Il Beagle è molto sicuro di sé e altrettanto coraggioso, ma questo non significa che ti farà mancare affetto e coccole. Il tuo socievolissimo cucciolone ti seguirebbe ovunque!

Sono proprio queste caratteristiche a renderlo particolarmente adatto come cane da pet therapy.

Sfortunatamente, i Beagle sono spesso utilizzati anche come animali da laboratorio: infatti questi adorabili cagnolini detengono anche il triste primato di razza più utilizzata nella ricerca scientifica.

beagle seduto
Il Beagle è famoso per lo sguardo di una dolcezza irresistibile.

Attenzione alle orecchie

Per fortuna non è difficile prendersi cura del pelo corto di un Beagle. Sarà sufficiente spazzolarlo almeno una volta a settimana per rimuovere lo sporco e i peli in accesso.

Durante i periodi della muta – quindi all’inizio della primavera e dell’autunno – è consigliabile aumentare leggermente le sedute di bellezza spazzolandolo due o tre volte a settimana.

Se è vero che in generale il Beagle è un cane che non richiede particolari cure, non bisogna dimenticare di avere un occhio di riguardo per le sue orecchie, alquanto delicate e soggette ad infiammazioni: rimuovi regolarmente lo sporco che si deposita nel  padiglione auricolare con un panno morbido ed umido.

Evita di utilizzare i cotton fioc che possono causare ferite ed irritazioni alle orecchie sensibili del tuo amato pelosetto.

Un compagno di vita molto attivo

Grazie alla sua natura amichevole e affettuosa, il Beagle è un perfetto cane da compagnia che si sente a suo agio tanto in campagna quanto in un appartamento di città. Quello che non va mai dimenticato, per contro, è il suo livello di energia, che è obiettivamente piuttosto elevato.

Se vivi in un appartamento, devi fare in modo di offrire al tuo Beagle abbastanza esercizio fisico.

Hai la fortuna di avere un giardino? Ottimo, ma fai attenzione all’altezza della recinzione: i Beagle sono famosi anche per essere i re delle evasioni!

Questa razza è tutt’altro che solitaria, anzi, adora letteralmente la compagnia umana. La sua estrema socievolezza lo rende molto amichevole anche con gli estranei e di conseguenza non molto adatto come cane da guardia.

Ti capiterà, tuttavia, di sentirlo abbaiare a gran voce per annunciare l’arrivo di un estraneo. Il fatto è che con tutta probabilità un minuto più tardi lo vedrai saltellare attorno a lui scodinzolando!

Essendo un tipico cane da branco, il Beagle socializza senza difficoltà con cani di ogni età, razza e dimensione e solitamente va d’accordo anche con i gatti.

branco di beagle
I Beagle sono dei veri compagnoni e adorano stare in branco.

Movimento, prima di tutto

Soprattutto quando sono giovani (ma non solo!) i Beagle sono dei veri e propri concentrati di energia e amano essere impegnati e stimolati al massimo delle loro potenzialità.

D’altra parte, offrire al tuo pelosetto tanto buon esercizio fisico presenta almeno due vantaggi: prima di tutto, un cane impegnato non prende iniziative bizzarre e non combina guai, e in secondo luogo il movimento previene l’obesità.

Come abbiamo visto, il Beagle è quel che si dice una buona forchetta e quindi il rischio di sovrappeso è sempre dietro l’angolo.

Anche per questo è importante mettere in conto almeno due passeggiate ogni giorno, ciascuna di circa un’ora.

Ma non solo: la sua intelligenza e l’ottimo fiuto rendono questa razza adatta a praticare diversi sport cinofili.

Una razza robusta ma con diverse patologie genetiche

Come molte razze canine, il Beagle ha purtroppo ereditato la predisposizione a determinate malattie. Di seguito un breve elenco delle patologie più rilevanti e frequenti:

  • Beagle Pain Sindrome: si tratta di una malattia infiammatoria che colpisce meningi e arterie, provocando forti dolori.
  • Atassia cerebellare: spesso definita anche mielopatia degenerativa canina, si tratta di un disturbo neurologico piuttosto serio. Questa infiammazione degenerativa del midollo spinale e della materia grigia nel tronco cerebrale si manifesta con disturbi del movimento e paralisi spastica. Tuttavia, non sembra essere dolorosa per il cane.
  • Malattia di Lafora: si tratta di una malattia metabolica ereditaria che comporta una disfunzione nella conversione del glucosio nella sua forma di riserva, il glicogeno, a causa di un difetto genetico. Si formano i cosiddetti corpi di Lafora, che si depositano nel fegato, nei muscoli e, soprattutto, nelle cellule nervose. Come conseguenza, il cane soffre di convulsioni, visione offuscata e demenza precoce. Da qualche tempo, fortunatamente, è disponibile sul mercato un test genetico in grado di rilevare in anticipo la presenza di questa patologia.
  • Patologie oculari: purtroppo nei Beagle non sono rari il glaucoma, la distrofia corneale e l’atrofia retinica.

Come abbiamo detto, anche le sue caratteristiche orecchie lunghe e cadenti sono particolarmente soggette ad infezioni: la presenza di secrezioni non pulite correttamente o ancora l’ingresso di corpi estranei come fili d’erba possono essere la causa di dolorose infiammazioni.

Le orecchie del tuo povero Beagle possono rivelarsi un confortevole rifugio anche per gli acari: se vedi che il tuo pelosetto scuote con forza la testa o la inclina di lato dovresti sospettare la presenza di questi sgraditi ospiti.

Da ultimo, ma non certo per importanza, va ricordato l’appetito praticamente insaziabile del Beagle. Un’eventuale condizione di sovrappeso metterebbe a dura prova la colonna vertebrale e le articolazioni del cane.

Proprio per la sua costituzione piuttosto lunga e minuta, questa razza è particolarmente soggetta ad ernie del disco.

La migliore prevenzione, in questi casi, resta il movimento. Mantieni attivo il tuo Beagle e fai in modo che sia spesso occupato, sia fisicamente sia mentalmente. Anche una dieta sana è essenziale per mantenerlo in forma e scongiurare o ritardare il più possibile la comparsa dei disturbi genetici elencati.

Puoi approfondire il tema dell’alimentazione del Beagle leggendo questo nostro articolo.

In generale, comunque, si tratta di una razza attiva e robusta, con un’aspettativa di vita di 12-15 anni. Con una dieta sana e molto esercizio fisico, non c’è quindi ragione per cui il tuo Beagle non possa vivere una vita lunga e felice.

Solo da un allevatore serio

In linea di principio, non si può dar torto a chi pensa che, per scegliere un cane da amare e da accogliere in famiglia, non ci sia bisogno del pedigree.  Ma questo discorso è perfetto se si decide di orientarsi per uno dei tanti pelosetti sfortunati che aspettano di trovare la loro nuova famiglia, in qualche .

Se invece stai cercando specificamente un Beagle, evita di dare fiducia ad allevatori di dubbia reputazione. Allevare cani è un hobby impegnativo e purtroppo costoso: non ci si improvvisa e sicuramente non lo si può fare bene seguendo logiche da discount.

Dopotutto, gli allevatori non devono solo scegliere gli alimenti giusti per i loro cuccioli in attesa di trovare un nuovo proprietario e una nuova casa: devono anche fare in modo che socializzino circondati da tanto affetto.

Scegliendo un Beagle c’è di mezzo anche la responsabilità del patrimonio genetico della razza. Non si tratta solo dell’aspetto esteriore, ma anche della salute di ciascun animale. Le associazioni e i club ufficiali a cui gli allevatori seri sono iscritti controllano sia le condizioni di allevamento e sia gli esemplari di Beagle che vengono fatti accoppiare.

Un allevatore rispettabile è membro di un’associazione riconosciuta ed è sempre in grado di darti informazioni dettagliate sui genitori del tuo cucciolo. Nel caso tu lo richieda, puoi visionare anche i documenti sanitari che attestano le condizioni di salute dei suoi ascendenti. Il modo migliore resta sempre e comunque visionare i genitori del cucciolo dal vivo, direttamente in allevamento.

Un altro indicatore di serietà da parte dell’allevatore è il fatto che non affidi volentieri i suoi cuccioli senza aver prima verificato che la famiglia che intende adottarli sia in grado di farlo al meglio. Quindi aspettati che ti vengano fatte molte domande dall’allevatore, se decidi di adottare un Beagle proveniente da un allevamento serio.

I cuccioli si adottano non prima che abbiano compiuto 10-12 settimane: a quell’età devono già essere chippati, regolarmente sverminati e vaccinati almeno per le vaccinazioni obbligatorie.

Tutto questo si riflette ovviamente anche sul prezzo. Per l’acquisto di un cucciolo di Beagle devi mettere in conto di spendere circa 1500-2000 euro. Inoltre, devi considerare le spese per l’attrezzatura di base. Tieni presente anche i costi per il veterinario e quelli per la normale gestione del cane (soprattutto gli alimenti.).

Leggi anche l’articolo del magazine sul tema “Cosa dovresti sapere prima di adottare un cane”!

Insomma, prima di prendere la decisione di adottare un cane per la vita, è bene fare due conti ed essere certi di potersi permettere le spese che questa scelta comporta.

Già da cucciolo il Beagle ha un atteggiamento curioso e coraggioso.

Un lungo passato come cane da caccia

Per secoli il Beagle è stato allevato come cane da caccia: la sua funzione originaria era quella di scovare e seguire le tracce delle prede, per poi spaventarle. In branco, i Beagle facevano poi in modo che la preda corresse letteralmente incontro al cacciatore.

L’allevamento di questa specifica razza si fa risalire al cosiddetto Hubertushund o Northern Hound, un esemplare di segugio introdotto in Inghilterra dai Normanni quando conquistarono la Gran Bretagna, nel 1066. Proprio qui, verso il 1400, questo cane fu incrociato con il Segugio del sud, originario della Francia meridionale.

Il nome “Beagle” si legge per la prima volta nei libri contabili di Re Enrico VIII intorno al 1515. Nel 1615 si menziona per la prima volta una piccola razza di cane chiamata “Piccolo Beagle” che, per le sue piccole dimensioni, riusciva a stare anche nelle bisacce dei cacciatori.

La razza Beagle è stata ufficialmente riconosciuta dal British Kennel Club nel 1890.

In sintesi: un cane da compagnia vivace e determinato

Con un Beagle porti a casa tua un cane da compagnia, adatto alla famiglia, intelligente, attivo e affettuoso. Gli aspetti da tenere sempre in considerazione, nella fase di training iniziale, sono soprattutto l’istinto a cacciare e la sua golosità.

Ma con coerenza e con una buona dose di pazienza puoi avere la meglio su questo splendido cagnolino dalla testa dura e dal cuore generoso.

© jarun011 / stock.adobe.com

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Da secoli, un meraviglioso tuttofare

Quando, a partire dal 1600, i cacciatori iniziarono a preferire le razze a pelo corto, il nostro amico Barbone conquistò in particolare una ben determinata categoria di persone: la nobiltà europea. Fa così che sempre più Barboni media mole, con l’aspetto ben curato e vezzoso, diventarono i protagonisti dei salotti di molte nobildonne. Da cane da caccia a cane da compagnia: la capacità di adattarsi di questo cane è dimostrata anche dalla sua storia. Siccome questi cagnolini non sono solo belli ma anche molto intelligenti, in passato non erano pochi i Barboni impiegati nei circhi con ogni genere di spettacoli. Grazie alla dedizione degli allevatori, soprattutto inglesi e francesi, negli anni questa razza canina si è caratterizzata sempre meglio diventando molto popolare. Il riconoscimento da parte della FCI è arrivato solo nel 1936, con l’indicazione della Francia quale Paese d’origine. Il Barbone grande mole e quello nano (Barboncino) sono la varietà più antiche: le altre due sono media mole e toy. Negli anni '60, il Barbone diventò estremamente popolare e diffuso in tutto il mondo: per il riconoscimento della varietà Toy, però, si è dovuto attendere sino agli anni '90. Ad un certo punto, tutto ad un tratto  l'entusiasmo per questa razza finì: il Barbone iniziò ad essere visto come un cane modaiolo ma soffocante. Ovviamente la responsabilità di questa cattiva reputazione dipende dagli umani che se ne occupano, non sempre in maniera adeguata e competente. L'americano John Sutor ha dimostrato anche quanto questa razza sia straordinariamente adattabile. Nel 1976 ha preso parte alla corsa di cani da slitta più dura del mondo (la Iditarod Trail Sled Dog Race) attraverso l'Alaska, con 6 , e fu uno dei pochi a raggiungere la meta. A dimostrazione che non è la razza ad essere antiquata, ma l'opinione (sbagliata) che molti ne hanno.

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