{"url":"https://www.zooplus.it/magazine/cane/salute-e-cura-del-cane/la-toxoplasmosi-nel-cane","title":"La toxoplasmosi nel cane ","mag_id":422835,"is_single":true,"cat_name":"Cane","sub_cat_id":560,"sub_cat_name":"Salute e cura del cane","cat_id":544}
I cani amano la carne cruda: questo è il principio di molti sostenitori della dieta BARF! Ma sapevi che la carne cruda può anche causare la toxoplasmosi nel cane? Leggi questo articolo per scoprire come ciò accada.
I cani possono trasmettere la toxoplasmosi agli umani?
Gli umani contraggono la toxoplasmosi, oltre che consumando carne contenente cisti, solo attraverso il contatto con lefeci dei gatti. Ciò può avviene, ad esempio, durante i lavori di giardinaggio o la pulizia della lettiera del gatto. I cani e gli altri pet, quindi, non svolgono nessuno ruolo come trasmettitori di toxoplasmi.
Sintomi: quali sono i segni della toxoplasmosi nel cane?
I cani si ammalano solo raramente di un’infezione da toxoplasmi. Tuttavia, gli esemplari più fragili, ad esempio quelli sotto l’anno di età possono, in rari casi, sviluppare segni di malattia dopo circa due-tre settimane.
A seconda della localizzazione dell’infezione, una toxoplasmosi clinica nel cane si manifesta con infiammazioni del cervello (encefalite), del fegato (epatite) o dei polmoni (polmonite). Il tuo fedele amico può quindi mostrare i seguenti sintomi:
La febbre può essere un primo indizio di un’infezione da toxoplasma nel tuo cane.
Diagnosi: come si accerta la toxoplasmosi nel cane?
Se il tuo compagno peloso soffre di disturbi neuromuscolari, è importante portarlo dal veterinario. Lo specialista può dimostrare una toxoplasmosi con l’aiuto dei seguenti metodi diagnostici:
1. Esame del sangue: rilevamento degli anticorpi
Se il tuo amico di zampa ha contratto la toxoplasmosi, il veterinario o un laboratorio possono esaminare il siero o il plasma mediante test di agglutinazione, test ELISA o test di immunofluorescenza per la presenza di anticorpi specifici (IgG e IgM).
Poiché gli anticorpi IgG rimangono nell’organismo per tutta la vita dopo un’infezione, solo il rilevamento di anticorpi IgM e un aumento differito nel tempo degli anticorpi IgG possono dimostrare un’infezioneacuta. Per questo il veterinario deve eseguire le analisi del sangue ripetutamente a distanza di diverse settimane.
2. Prelievo di liquor: rilevamento degli agenti patogeni
Se il tuo amico di zampa è affetto in maniera acuta da una toxoplasmosi clinica, il veterinario può rilevare direttamente gli agenti patogeni mediante test PCR (reazione a catena della polimerasi). A tal fine preleva il liquor (liquido cerebrospinale) mediante ago spinale in anestesia.
Terapia: come si cura la toxoplasmosi nel cane?
Se il tuo veterinario ha diagnosticato una toxoplasmosi sistemica nel tuo cane, somministrerà al tuo pet la clindamicina. Si tratta di un antibiotico utilizzato sotto forma di compresse per diverse settimane.
Cause: quali sono i fattori scatenanti della toxoplasmosi nel cane?
La toxoplasmosi è una malattia infettiva diffusa in tutto il mondo. È causata dal protozoo che le dà il nome, Toxoplasma gondii.
I gatti e altri appartenenti alla famiglia dei felini svolgono un ruolo centrale come ospiti definitivi della malattia, mentre i cani e altri mammiferi, come bovini o suini, sono solo ospiti intermedi. La toxoplasmosi è inoltre una zoonosi e riguarda quindi anche gli umani, in particolare le persone immunodepresse e le donne in gravidanza.
Trasmissione: come contraggono i cani la toxoplasmosi?
Il protozoo attraversa un determinato ciclo di sviluppo. Se un gatto si è infettato con gli agenti patogeni, questi si moltiplicano nella sua mucosa intestinale.
Nel corso dell’infezione, il gatto elimina le cosiddette oocistiattraverso le feci, che in pochi giorni, mediante sporulazione, si sviluppano nell’ambiente in stadi infettivi.
• mangiando carne contenente cisti (ad es. carne cruda o di prede infette come i topi) • leccando feci di gatto contaminate con oocisti sporulate • durante l’accoppiamento attraverso lo sperma del maschio • durante la gravidanza attraverso la placenta della madre
Se il tuo pelosetto ha assunto i protozoi attraverso la bocca, questi giungono successivamente nel suo intestino. Lì maturano in cosiddetti tachizoiti, che si trovano all’interno delle sue cellule intestinali e danneggiano i tratti intestinali colpiti.
Come è la prognosi?
Il rischio di malattia per i cani sani è molto basso. Tuttavia, in caso di decorsi gravi, i cani possono morire a causa delle conseguenze dell’infezione o sviluppare disturbi neurologici.
Prevenzione: ecco come proteggere il tuo cane dalla toxoplasmosi
Se per il tuo amico di zampa hai scelto una dieta BARF o se somministri anche solo ogni tanto carne cruda, dovresti assolutamente rispettare le seguenti misure igieniche:
• Congela la carne cruda prima di somministrarla, ad esempio a -21 gradi Celsius. • In alternativa, puoi riscaldarla per circa 20 minuti ad almeno 50 gradi. • Inoltre, non nutrire mai il tuo pet con scarti di macellazione crudi.
Poiché le oocisti sporulate possono persistere nell’ambiente da 18 mesi a diversi anni, dovresti smaltire regolarmente le feci di gatto dal tuo giardino o dalla lettiera. Indossa dei guanti per farlo. Perché anche tu puoi contagiarti e contrarre la toxoplasmosi!
la toxoplasmosi è una malattia causata dal protozoo Toxoplasma gondii, il cui ospite finale è il gatto. Il cane può ammalarsi, ma non trasmetterla agli umani, che possono invece contrarre questa zoonosi attraverso il contatto con feci di gatto.
Sintomi:
• sintomi generali (ad es. febbre, debolezza) • disturbi del sistema nervoso centrale (ad es. convulsioni, vomito, disturbi visivi) • difficoltà respiratorie (ad es. tosse) • morte dei feti (aborto) in caso di prima infezione in femmine in gravidanza Nei cani sani, generalmente si manifestano solo sintomi lievi. Nei pelosetti con un sistema immunitario compromesso, molto giovani o fragili, si manifestano sintomi molto più forti.
Cause:
i gatti e altri felini svolgono un ruolo centrale come ospiti definitivi della malattia, mentre i cani e altri mammiferi, come bovini o suini, sono solo ospiti intermedi. Il cane può contrarre la malattia nei seguenti modi: • mangiando carne contenente cisti (ad es. carne cruda o di prede infette come i topi) • leccando feci di gatto contaminate con oocisti sporulate • durante l’accoppiamento attraverso lo sperma del maschio • durante la gravidanza attraverso la placenta della madre
Strumenti diagnostici:
esame del siero o del plasma mediante test di agglutinazione, test ELISA o test di immunofluorescenza per la presenza di anticorpi specifici (IgG e IgM). Prelievo ed analisi del liquor mediante test PCR
Intervento chirurgico:
no
Terapie:
somministrazione dell’antibiotico clindamicina per diverse settimane
Vaccinazione:
no
Prognosi:
il rischio di malattia per i cani sani è molto basso. In caso di decorsi gravi, i cani possono morire a causa delle conseguenze dell’infezione o sviluppare disturbi neurologici
Prevenzione:
rispettare le seguenti misure igieniche: • congelare la carne cruda prima di somministrarla • in alternativa, riscaldarla per circa 20 minuti ad almeno 50 gradi. • non nutrire mai il tuo pet con scarti di macellazione crudi. Se in casa hai anche un gatto, smaltire regolarmente le sue feci dal giardino o dalla lettiera indossando dei guanti
Questo articolo di zooplus Magazine è puramente informativo. Se il tuo animale presenta malessere e fastidi, contatta il tuo veterinario per diagnosi e cure.
Mi sono laureata in Medicina Veterinaria all’Università Justus-Liebig di Gießen, in Germania, e ho maturato una vasta esperienza in diversi ambiti quali la medicina clinica per piccoli animali, la pratica veterinaria per animali di grossa taglia e per animali esotici, approfondendo le mie conoscenze in fatto di farmacologia, patologia e igiene alimentare. Da allora svolgo attività come autrice non solo di testi di argomento veterinario ma anche in quello che è l’ambito della mia dissertazione scientifica. Il mio obiettivo è quello di riuscire a proteggere meglio gli animali dagli agenti patogeni di tipo batterico. Oltre alle mie conoscenze mediche, mi piace condividere la mia felice esperienza di proprietaria di un cane: in questo modo posso comprendere da vicino e allo stesso tempo fare chiarezza sulle principali problematiche che riguardano la salute degli animali.
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