Razze di gatti grandi

Ovviamente, tra le diverse razze feline possono esserci differenze notevoli: alcuni gatti sono minuti e pesano qualche chilo mentre altri sono più robusti e hanno dimensioni decisamente maggiori. In questa pagina, parliamo delle razze feline giganti: gatti che arrivano a pesare 10 kg e che dalla punta della coda a quella del muso sono lunghi anche più di 1 metro!  Leggere

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Caratteristiche più importanti

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Aspetto

Taglia
PiccolaMediaGrande
Pelo
Senza pelo / ipoallergenicoPelo cortoPelo lungo
Colore
NeroBlu / GrigioCincillaCremaBiancoLillaMarrone / Cioccolato
Colorazione
TabbyTricolore / Tigrato / CalicoBicoloreColorpoint
12 min

Chausie

I geni selvatici del Chausie hanno lasciato tracce nella dieta e nel comportamento di questo gatto esotico. Ma le origini selvatiche sono più evidenti quando si osserva il suo aspetto esteriore. Proprio come il suo diretto antenato, il gatto selvatico egiziano, il Chausie ha un corpo estremamente atletico. Le sue lunghe zampe - quelle posteriori sono un po' più lunghe di quelle anteriori - rivelano quanto questo pelosetto sia un buon corridore con un’eccellente capacità di salto. Anche la sua testa cuneiforme, con gli zigomi pronunciati e gli occhi ben distanziati, ha un aspetto esotico. Il mento forte e le orecchie arrotondate con i ciuffi di pelo prominenti ricordano una lince.

Tipo e colore del mantello

A differenza della lince e di altri gatti ibridi, come il Savannah o il Caracat, il Chausie non presenta marcature evidenti. Il suo mantello, di lunghezza media o corta, ha delle striature e di solito è marrone o nero, ma può essere anche argento. Le varietà di colore possono essere suddivise nei tre tipi seguenti:
  • nero
  • brown ticked tabby
  • grizzled ticked tabby (argento)
Il ventre e il mento prominente del Chausie sono solitamente di colore più chiaro rispetto al resto del mantello. Gli occhi a mandorla sono di solito di colore oro o giallo, ma possono essere anche nocciola o verde chiaro.

Le origini

11 min

Il gatto Ragdoll: oltre le apparenze

Un gatto che assomiglia a una bambola di pezza, come sembrerebbe suggerire il nome? Non esattamente! Il Ragdoll è però senza dubbio una razza felina adatta agli amanti dei  siamesi e degli altri gatti point.  Difficile non farsi conquistare da questi giganti dolcissimi, e non solo per il loro pelo meraviglioso, il colore straordinario e i lucenti occhi blu ...
16 min

Il gatto Siberiano

L’allevamento professionale di questa razza è iniziato solo negli anni ’80, ma negli Stati Uniti i primi esemplari non sono apparsi ufficialmente prima del 1990. Una razza naturale, non frutto di selezione, eppure riconosciuta solo di recente. In realtà in Russia con il termine "Sibirskaja koschka" ("gatto siberiano") ci si riferiva principalmente a tutti i gatti domestici dalla corporatura robusta e dal mantello folto e lussureggiante. Questi affascinanti micioni, in effetti, si trovano un po’ ovunque, in Russia e in Siberia, anche se non sono comuni quanto le altre razze a pelo corto. Non è chiaro da quando il gene del pelo lungo sia diventato così prevalente nella popolazione dei gatti russi. Secondo alcuni scienziati si tratterebbe di una mutazione indipendente, mentre altri ritengono sia il risultato di incroci avvenuti con animali orientali a pelo lungo. Anche nella loro terra natale, l’origine del gatto Siberiano è controversa. Infatti è stato a lungo ritenuto plausibile che i gatti selvatici del Caucaso (Felis silvestris caucasica) fossero parenti stretti dei gatti Siberiani, sebbene questi ultimi differiscano molto dal gatto selvatico africano (Felis silvestris lybica, considerato l’antenato di tutti i gatti domestici), sia per il fisico sia per la consistenza del mantello. Studi più recenti, infatti, contraddicono questa teoria. Un gruppo di ricerca dell'Università di Oxford ha infatti confermato che tutti i gatti domestici dei cinque continenti discendono dal gatto selvatico africano.

Il gatto Siberiano in Europa: gli albori dell’allevamento professionale

Sino a tutto l’800, in Europa i gatti a pelo lungo erano una rarità. Per questo motivo gli strani gatti della Russia, con il loro folto e lungo mantello, hanno sempre attirato l'attenzione dei commercianti e viaggiatori a cui capitava di vederli, nei loro viaggi. Nel 1864, troviamo citati i gatti Siberiani in un numero di Brems Tierleben, una sorta di enciclopedia scientifica molto importante, in quegli anni. Successivamente, questi gatti così particolari sono apparsi sporadicamente anche in altre pubblicazioni europee. Pochi anni dopo, nel 1871, ritroviamo questi robusti gatti russi alla mostra che si tenne al Crystal Palace di Londra. Ma come si sviluppò l’allevamento di questa razza felina? Tecnicamente, visto che il gene del pelo lungo è recessivo, possono comparire gattini con questo tipo di mantello anche in una cucciolata di genitori a pelo corto. In pratica, all’inizio si incrociarono tra loro questi gattini anomali, per così dire, e in questo modo si diede il via all’allevamento del gatto Siberiano. Dopo la prima mostra al Crystal Palace, però, la razza cadde nell'oblio. Stiamo parlando degli inizi dell’allevamento felino professionale: i gatti a pelo lungo erano una rarità e venivano incrociati tra loro, indiscriminatamente, per dare vita ad una prole con questo tipo di mantello senza grossi criteri di selezione. Per questa ragione, il gatto Siberiano si perse nel pool genetico del Persiano e delle razze affini, lasciando di fatto il posto a razze feline più famose e popolari. La situazione politica dell’Unione Sovietica fece il resto: la Russia scomparve dalla storia dell'allevamento felino e per lungo tempo si persero le tracce di questa razza.

Un nuovo inizio per il gatto Siberiano

Ad un certo punto, la storia del gatto proveniente dalla Russia si intreccia con la storia tedesca. Negli anni ’80, infatti, i gatti Siberiani erano presenti nella Germania dell’Est con il nome di "Trassenkatzen", e si iniziò ad allevarli in via sperimentale. A partire dal 1986 gli esemplari ottenuti da questo allevamento iniziarono a comparire nelle esposizioni, ottenendo sempre maggior successo. L’anno dopo la razza, allora conosciuta come Gatto delle Foreste Siberiane, fu ufficialmente riconosciuta come razza felina a sé e trovò sempre più estimatori. Più o meno nello stesso periodo, la Russia iniziò l'allevamento sistematico della "Sibirskaja Koschka” anche se, all’epoca, ogni club felino presentava uno standard di razza diverso, ragion per cui l'aspetto del gatto Siberiano non era ancora uniforme. Con il tempo però l‘interesse per questo gattone arrivò anche oltre Oceano: nel 1990 la prima famiglia americana adottò un Siberiano, anche se i costi elevati dell’importazione della razza dalla Russia agli USA ne impedirono la diffusione capillare, nonostante l’apprezzamento che questi gatti dal folto mantello continuarono a riscuotere ovunque. Oggi il gatto Siberiano viene allevato in tutto il mondo. Nel 1991 ha cambiato nome: da "Siberian Forest Cat" a "Siberian Cat". La modifica si è resa necessaria per meglio distinguerlo dal "gatto Norvegese delle foreste". La razza è stata ufficialmente riconosciuta dalla World Cat Federation nel 1992 e dalla Fédération Internationale Féline (FIFe) nel 1998. In inglese, il nome ufficiale è "Siberian Forest Cat", ma spesso lo si sente chiamare più semplicemente "Siberian" o "Siberian Cat".
11 min

Maine Coon: carattere, aspetto, alimentazione

Con una lunghezza che può raggiungere anche i 120 cm, il Maine Coon è probabilmente la razza felina più grande al mondo. Può avere un'altezza al garrese di 40 cm e anche il peso non è da meno: le femmine si aggirano attorno ai 4-6 kg mentre i maschi di solito pesano tra i 5 e i 9 kg. Più di molti cani di piccola taglia, insomma! I gatti di questa razza si distinguono per il loro fisico atletico, però. Non si tratta di un micio tozzo. Al contrario, soprattutto nella selezione europea della razza, la linea è sinuosa e asciutta, con un ampio torace. Anche le zampe sono muscolose, di media lunghezza, con piedi grandi e tondi.

Un mantello folto e semilungo per proteggersi dal freddo

Il Maine Coon è un gatto a pelo semilungo. È originario del nord-est degli Stati Uniti, una zona con inverni lunghi e freddi. Per questo motivo, il nostro gattone ha un mantello idrorepellente con un parte superiore molto folta e un sottopelo morbido e fine. I coonies hanno orecchie grandi e appuntite ma dalla base larga, con ciuffi di pelo all'estremità che ricordano quelli della lince. Anche tra le zampe sporgono ciuffi di pelo, utili quando ci si deve muovere anche in mezzo alla neve. Gli allevatori accettano quasi tutti i colori e le fantasie di mantello del Maine Coon, anche se i colori di base sono bianco, nero e rosso. Solo considerati indesiderati solo i colori chocolate, lilac, fawn e colored point ma in generale si accettano mantelli di colori solidi (uniformi) come pure tabby (tigrati). Il Maine Coon ha occhi grandi e chiari: il colore dovrebbe corrispondere a quello del mantello.
14 min

Neva Masquerade

Neva Masquerade: un nome misterioso per un gatto di straordinaria bellezza! Il Neva Masquerade non è altro che la variante color point del gatto siberiano con il quale ha in comune tante caratteristiche.
13 min

Norvegese delle Foreste

Il gatto Norvegese delle Foreste ha un’aria un po’ selvaggia e un carattere affettuoso che lo rendono una delle razze feline più popolari in assoluto. Ma l'aspetto non è la sola caratteristica speciale di questo micione. Scopriamo insieme cosa rende tanto unico questo fiero ed affascinante amico felino.
10 min

RagaMuffin

L’aspetto del RagaMuffin è davvero imponente: a guardarlo si resta impressionati. Infatti, si tratta di una delle razze feline più grandi in assoluto: i maschi possono raggiungere un'altezza al garrese di 40 cm e pesare anche 10 kg. Le femmine sono decisamente più piccole e pesano al massimo 7 kg. Questo splendido gattone impiega 4 anni a completare la sua crescita. Ha un fisico muscoloso e massiccio, dalla forma quasi rettangolare, un torace ampio e uno strato di grasso nella zona addominale posteriore. Le sue zampe lunghe e robuste, dalla forma tondeggiante, presentano ciuffi di pelo nella parte inferiore e tra le dita, come il suo parente Norvegese delle Foreste. Detto ciò, nel complesso l’aspetto di questo gattone è piuttosto tenero, nonostante la stazza: il RagaMuffin sembra infatti un grande orsacchiotto di peluche.

Sono ammessi tutti i colori di matello e di occhi

Una particolarità di questo aMicio è il suo pelo di media lunghezza, fitto e setoso, con poco sottopelo: ricorda un po’ il mantello del coniglio. Lo standard di razza ammette tutti i colori e le varietà (maculato compreso). Nella zona attorno al muso, di solito il pelo è più lungo, al punto che sembra quasi avere una gorgiera. Come il Norvegese, anche il RagaMuffin ha le zampe posteriori più lunghe e pelose delle anteriori (i famosi “calzoncini”), mentre la coda è folta e si assottiglia verso la punta. La sua testa a cuneo è grande e tonda come lo sono la fronte, il muso e il mento: a guardarlo, questo gattone ha un’espressione dolcissima e un aspetto armonioso, pur nelle sue dimensioni considerevoli. I suoi grandi occhi dalla forma che ricorda una noce possono essere di tantissimi colori come blu, verde, oro o ambra e si dice che siano abbinati al colore del mantello. Sono ammessi anche occhi di colore diverso tra loro.
11 min

Serval: la storia di una specie

Che si tratti di una tigre siberiana o di semplice gatto domestico, è la grazia felina ad affascinare gli amanti dei gatti. Il Serval non è propriamente un animale domestico ma un felino selvatico originario della savana africana. In questo articolo ti parleremo del Serval in qualità di antenato del Savannah, una razza felina con una componente selvatica ma allo stesso tempo molto alla moda.

Se la prima cosa che si nota, guardando uno di questi splendidi gattoni, è la loro mole imponente, bisogna subito dire che le dimensioni non sono affatto la sola cosa che li distingue dagli altri gatti. Di solito, infatti, le razze feline di grandi dimensioni sono più esigenti e hanno una personalità meno conciliante, per lo più perché la linea ancestrale che li collega al loro antenato selvatico è piuttosto breve. In pratica, sono diventati gatti domestici da relativamente poco tempo e quindi conservano ancora diversi tratti “selvatici” (o, per meglio dire, “originari”).   

I gatti più grandi del mondo: il Savannah 

Contrariamente a quello che pensano molte persone, la razza felina che detiene il primato a livello di dimensioni non è il Maine Coon bensì il Savannah, un ibrido felino – a voler essere precisi – che ha la reputazione di gattone imponente e impegnativo anche a livello caratteriale. Questo meraviglioso amico di zampa non è certo un gatto per principianti, ma ricambia le attenzioni del suo umano con un fascino esotico che non conosce rivali e una personalità veramente notevole. Decisamente non un gatto qualsiasi! 

Ma il Savannah non detiene solo il primato di gatto più grande del mondo: è anche una delle razze più costose in assoluto, se non addirittura la più esclusiva. Viene allevato a partire dal gatto selvatico Serval incrociandolo con un Siamese. Entrambi i suoi ascendenti sono chiaramente visibili. 

Il gattone americano: il Maine Coon 

Al secondo posto, in questa classifica di gatti di grandi dimensioni, troviamo il Maine Coon. Grazie alla sua natura gentile e pacifica, questa razza felina americana è una delle più popolari al mondo. 

Bisogna dire che anche il Certosino è altrettanto socievole e coccolone, con il vantaggio che il suo pelo corto e morbido, di un bellissimo colore grigio-blu, richiede molte meno cure rispetto a quelle che richiedono il Maine Coon o il gatto Siberiano, due famose razze feline a pelo lungo.   

Gatti di grandi dimensioni: di cosa hanno bisogno? 

Le razze feline di grandi dimensioni hanno un fascino indiscutibile. Detto questo, ci sono alcuni aspetti che è bene tenere presente, se si decide di adottare uno o più gatti XL. Ovviamente, un micione di 8-9 kg ha bisogno di più spazio rispetto ad un micio standard, come possono essere i comuni Soriano o gatto Europeo. Questo vale sia per gli interni dell’appartamento in cui vivi, quanto per l’eventuale balcone o terrazza, dove servirà una rete per gatti, e per il giardino, che andrà messo in sicurezza 

Il Maine Coon, il Norvegese delle Foreste e l’esclusivo micio a pelo riccio Selkirk Rex sono abili e appassionati cacciatori, proprio come i loro antenati predatori. Per questo motivo, hanno bisogno di molto spazio e di poter giocare in libertà. Quindi, se adotti uno di questi micioni, è fondamentale che tu scelga tiragraffi XXL, graffiatoi molto solidi e giochi per gatti grandi.   

Un buon tiragraffi per gatti giganti deve essere in grado di sopportare fino a 10 kg di peso: controlla bene le specifiche del prodotto, prima di acquistarlo. Anche quando scegli le lettiera per il tuo pet, ricordati di cercare tra le toilette e cassette per gatti grandi, se non vuoi rischiare di sbagliare acquisto. La classica toilette con coperchio, infatti, di solito è troppo stretta per questi adorabili gattoni: è decisamente più pratico scegliere una cassetta igienica (senza coperchio). 

Insomma, se pensi di adottare un gatto XL, per prima cosa ti conviene adattare il tuo ambiente domestico al nuovo inquilino e mettere in sicurezza balconi e spazi esterni con le reti per gatti. Dopo di che, non hai che l’imbarazzo della scelta, tra le tante razze feline di grandi dimensioni! 

Se vuoi scoprire di più anche sul carattere e le esigenze specifiche di questi affascinanti pet XL, ti invitiamo a leggere i nostri ritratti dei gatti come Serval, RagaMuffin, Chausie e Co.