L‘osteoartrite nel cane This article is verified by a vet

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Scritto da Amelie Krause, Veterinario
Pug

L'osteoartrite è una malattia molto comune e diffusa tanto nell'uomo quanto negli animali. Si tratta di un mutamento progressivo di tipo degenerativo e cronico a livello articolare, il quale è accompagnato da dolore e da una progressiva limitazione della mobilità dell'articolazione interessata. La natura dell'osteoartrite non è né infiammatoria né infettiva: è invece il risultato di una degenerazione permanente della cartilagine articolare al di sopra dei livelli consueti.

Cause

L'osteoartrite può manifestarsi a livello di una o più articolazioni, tanto sugli arti quanto sulle articolazioni intervertebrali dell’animale. In genere ne sono colpite le articolazioni esposte a carichi particolarmente elevati, come ginocchio, gomito, anca e spalla. L'osteoartrite può presentarsi a qualsiasi età, ma è più comune negli animali più anziani. Sono particolarmente colpite le razze con problematiche genetiche come la displasia dell'anca o del gomito, ma anche le razze di piccola taglia possono esserne soggette. L’osteoartrite può essere originata da svariati fattori:

  • Carico eccessivo sulle articolazioni dovuto a sport, lavoro o sovrappeso
  • Traumi di vario genere come stiramenti, distorsioni o rotture ossee
  • Stati infiammatori articolari causati da infezioni come la borreliosi o l'ehrlichiosi trasmesse da parassiti
  • Disallineamento o malformazione degli arti come nel caso della displasia dell'anca

 

L'osteoartrite è principalmente una malattia della cartilagine articolare. Le cause sopra menzionate portano a sovraccarichi e a conseguenti danni a livello della cartilagine, la quale perde elasticità, a sua volta associata a sfilacciamento e ulcere sulla sua superficie. La cartilagine diventa quindi più sottile e ruvida. A quel punto, a causa della sua ridotta capacità di fare da cuscinetto della cartilagine, la capsula articolare deve assorbire gli impatti e può quindi risultare danneggiata da questo carico. Ciò provoca infiammazione, ispessimento e irrigidimento della capsula articolare. Inoltre, si può arrivare ad una infiammazione della membrana sinoviale (sinovite), del rivestimento interno della capsula articolare e del luogo di produzione del liquido sinoviale. L’infiammazione della membrana sinoviale può ridurre o alterare la produzione del fluido sinoviale, il che porta ad una riduzione delle sue proprietà lubrificanti a livello dell'articolazione, dando luogo per contro ad un maggiore attrito. Inoltre, modificandosi la composizione del liquido sinoviale, vengono a mancare alla cartilagine le sostanze nutritive indispensabili per la sua costruzione e riparazione.

Per cercare di ampliare la sua area di carico, l'osso sotto la cartilagine inizia a produrre formazioni ossee (dette osteofiti) che sporgono nello spazio articolare e sono considerate la principale causa del dolore. Tale stato di cose danneggia ulteriormente le cartilagini e contribuisce a ridurre via via il materiale cartilagineo. Diversamente dalle cartilagini, il tessuto osseo è sensibile al dolore, motivo per cui questo surplus di tensione a carico dell’osso può causare forte dolore all’animale.

Sintomi

Di solito sulle prime il proprietario del cane si accorge del fatto che il suo animale ha difficoltà ad alzarsi, al mattino o dopo un periodo di riposo più lungo: il cane tende a muoversi in maniera rigida o quasi per niente. Questi sintomi tuttavia si attenuano dopo che il cane inizia a muoversi e a correre. In altri casi non infrequenti i segni dell'osteoartrite sono invece nascosti: il cane si ferma mentre cammina o si volta, non vuole saltare in macchina come era abituato a fare, oppure tende a leccarsi frequentemente un arto. A causa del dolore alle articolazioni dovuto a questa patologia, i cani che ne sono affetti cercano di evitare le situazioni di affaticamento: conseguenza di ciò è una diminuzione della massa muscolare degli arti colpiti e un aumento delle sollecitazioni a carico degli altri arti. Proprio per via di questo indebolimento muscolare di un arto, le articolazioni sono ancora più in tensione, il che aumenta il disagio da parte dell’animale. Talvolta l’articolazione interessata dalla patologia subisce un ispessimento con formazione di nuovo osso.

La diagnosi di osteoartrite

Basandosi sui sintomi clinici, su quanto riferito in colloquio dal proprietario, sull'età e sulla razza dell’animale, il veterinario è spesso in grado di intuire la presenza di questa patologia. Con l'aiuto di un esame di zoppia e con la valutazione precisa dei movimenti di camminata del cane, di solito è possibile individuare l'articolazione interessata. Utilizzando quindi la diagnostica per immagini come la radiografia, gli ultrasuoni, la tomografia computerizzata (TC), l’imaging a risonanza magnetica (MRI) e talvolta l’analisi del liquido sinoviale, si escludono altre patologie ed è possibile valutare la gravità dell'artrosi.

Cane

Curare l’osteoartrite

Siccome non esiste una cura, l'obiettivo del trattamento dell'osteoartrite è ridurre il dolore e rallentare la progressione della malattia. Se possibile, va individuata ed eliminata la causa. Eventuali malallineamenti articolari, lesioni e fratture devono essere trattati chirurgicamente. Per supportare il cane nell’affrontare la patologia e per prevenirne l’avanzamento, si possono adottare le seguenti misure:

  • Far perdere peso al cane: il sovrappeso mette a dura prova anche le articolazioni, accelerandone l'usura.
  • Impostare un programma di esercizi a basso carico: far fare al cane esercizio regolare con sollecitazioni minime a livello delle articolazioni, come il nuoto o persino la corsa, aiuta la terapia.
  • Fare fisioterapia: grazie al movimento e ad un allenamento mirato, si ha una riduzione della tensione muscolare e uno sviluppo della muscolatura stessa.
  • Alimenti e complementi alimentari: si possono somministrare preparazioni e alimenti specifici che contengono condroitina, glucosamina, cozza verde neozelandese e acidi grassi Omega 3 che possono supportare il benessere delle articolazioni del cane.
  • Farmaci: è possibile ricorrere a farmaci che contengono principi attivi finalizzati al trattamento del dolore e dell'infiammazione a livello articolare. A seconda della gravità dello stadio della patologia, il veterinario stabilisce quali farmaci siano eventualmente appropriati nei singoli casi specifici.
  • Ulteriori possibilità di trattamento sono costituite dalla radioterapia, dalla terapia con onde d'urto, dalla terapia con cellule staminali e da eventuali prassi chirurgiche come l’artrodesi (nota anche come anchilosi chirurgica) o l’utilizzo di un'articolazione artificiale.

 

Leggi anche il nostro articolo sull’alimentazione del cane con problemi articolari!

La prognosi

La fisioterapia, un esercizio fisico equilibrato che tenga conto della patologia, farmaci e altre misure possono spesso rallentare la progressione dell'osteoartrite e quindi preservare la qualità di vita del cane. La tempestività con cui si avvia il trattamento della patologia è importante. In caso di gravi alterazioni articolari e di forte dolore, possono rivelarsi utili interventi di natura chirurgica quali l’artrodesi (anchilosi chirurgica) o l’inserimento di una articolazione artificiale.

Suggerimenti per la prevenzione

Il proprietario può contribuire a prevenire l’artrosi nel suo cane già durante la prima fase di vita dell’animale, quando è ancora un cucciolo. Uno dei punti più importanti per la prevenzione dell'osteoartrite è l’eliminazione del sovrappeso, così come va tenuto presente che, per promuovere una crescita ottimale, sarebbe opportuno offrire al cucciolo un alimento specifico che soddisfi le sue esigenze nutrizionali e contenga tutte le importanti vitamine, i minerali, gli oligoelementi e gli aminoacidi di cui il cucciolo ha bisogno per crescere forte. Quando si decide di adottare un cane, inoltre, sarebbe importante assicurarsi che i genitori del cucciolo non siano affetti da una delle tipiche patologie articolari come la displasia dell'anca o del gomito. Per fare in modo che le articolazioni del giovane cane si sviluppino armoniosamente durante la fase della crescita, inoltre, vanno evitate situazioni di sovraccarico articolare come le troppe scale, il saltare dentro o fuori dall'auto e le lunghe camminate. Anche in età adulta, sono più adatte le passeggiate brevi ma frequenti rispetto alle camminate sporadiche ed impegnative.

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