Tumore alla mammella del cane: dai primi sintomi This article is verified by a vet

tumore alla mammella del cane

Il tumore alla mammella è la neoplasia più ricorrente nelle cagne e di solito viene trattato chirurgicamente.

Mentre stavate coccolando la vostra pelosetta avete percepito un nodulo nel tessuto mammario? Può essere un primo campanello d'allarme da non sottovalutare! Potrebbe infatti trattarsi di un caso di tumore alla mammella del cane, ma per esserne certi, dovremo attendere il verdetto del veterinario. Scopriamo insieme come procedere in questa situazione delicata!

Quali sintomi dovrebbero insospettirci?

La comparsa di uno o più noduli nella zona dei capezzoli e delle ghiandole mammarie chiaramente possono essere sintomo di un tumore. Al tatto si presentano duri e generalmente coinvolgono una o entrambe le linee mammarie.

La neoplasia può scatenare una generale risposta infiammatoria, causando a volte un rigonfiamento molto doloroso dei tessuti. In un caso simile, è facile scambiare la pelle arrossata e calda per un’infiammazione della ghiandola mammaria (mastite).

La diagnosi del veterinario

Il tumore alla mammella del cane, come abbiamo già detto, può presentarsi con la comparsa di piccoli noduli su una o più mammelle. Nel momento in cui la tua pelosa dovesse avere delle formazioni sospette, rivolgiti immediatamente al tuo veterinario di fiducia.

Durante la visita verranno palpate le escrescenze, il tessuto mammario circostante e i linfonodi regionali. In seguito, verranno eseguite alcune radiografie, per studiare la natura dei rigonfiamenti e individuare un’eventuale proliferazione delle cellule tumorali in altre parti del corpo (metastasi).

Un’ecografia (sonografia) degli organi interni sarà utile per valutarne la funzionalità e un possibile coinvolgimento, oltre che la natura maligna o meno del tumore in relazione alla densità dei tessuti.

L’importanza degli esami di laboratorio

Un prelievo di sangue aiuta a determinare lo stato di salute e la funzionalità di reni e fegato. Se il tumore fosse in stadio avanzato, potrebbe essere possibile rilevare alcuni marcatori tumorali associabili alla neoplasia.

Il veterinario potrebbe anche decidere di asportare un campione di tessuto e farlo esaminare da un laboratorio specializzato.

Un rigonfiamento irregolare è una delle possibili manifestazioni del tumore alla mammella.

Terapie: che cosa si può fare

Il veterinario di norma tratta chirurgicamente il tumore, senza ricorrere alla chemioterapia.

Se la neoplasia fosse ancora allo stadio iniziale, potrebbe decidere di aspettare che la massa raggiunga una certa dimensione e ci siano le condizioni ottimali per intervenire con successo.

Se invece il tumore avesse attaccato una sola linea mammaria, potrebbe essere sufficiente asportare questa. Nel caso in cui fossero state colpite entrambe le linee,si potrebbe asportare buona parte del tessuto, se non le mammelle per intero.

Una volta che il tuo amico a quattro zampe è stato operato, portalo dal veterinario per un ulteriore controllo post operatorio. Scoprendo per tempo un’eventuale recrudescenza, sarà possibile intervenire in modo tempestivo.

Prognosi: quanto può essere pericoloso?

Il tumore alla mammella del cane è ad alto rischio di recidiva, per cui potrebbe tornare a crescere anche dopo essere stato operato con successo.

La malignità dipende anche da:

  • Tipo di neoplasia
  • Dimensioni del tumore
  • Grado di infiltrazione (se sono state attaccate le ghiandole mammarie)
  • Natura maligna della lesione all’esame istologico (grado di malignità)
  • Età del cane
  • Eventuale coinvolgimento dei linfonodi regionali

Se il tumore dovesse avere attaccato anche altri organi (metastasi), per esempio i polmoni, la diagnosi purtroppo si aggrava.

L’ alimentazione influisce sull’aspettativa di vita del tuo amico a quattro zampe. È importante che non perda peso e massa muscolare. Nel caso di un suo dimagrimento, il veterinario elaborerà per lui una dieta ipercalorica e ricca di grassi.

Quali cani sono più a rischio?

Le mammelle sono ghiandole che subiscono ciclicamente l’influsso degli ormoni, in particolare del progesterone. Sono costituite da più tipi di cellule, esistono quindi diverse forme di neoplasia. Non è raro che un cane abbia un tumore mammario misto, che coinvolge appunto cellule differenti.

L’oncologia veterinaria distingue le neoplasie in funzione delle cellule chiamate in causa:

Tumore maligno Tumore benigno Iperplasia patologica (aumento dimensioni) o Displasia mammaria (alterazione del tessuto)
Carcinoma non infiltrante Adenoma Iperplasia duttale
Carcinoma complesso Fibroadenoma Iperplasia lobulare (crescita anomala dei lobuli mammari)
Carcinoma semplice Tumore misto benigno Cisti
Tipologie particolari di carcinoma: fusocellulare, spinocellulare (SCC), mucinoso e “lipid-rich” (LRC) Papilloma duttale Ectasia duttale
Sarcoma (fibrosarcoma oppure osteosarcoma) Fibrosi focale (alterazione del tessuto fibrocistico)
Carcinosarcoma Ginecomastia (ingrossamento del tessuto mammario nel maschio)

Alcune razze sono più predisposte di altre?

Il tumore alla mammella è una delle neoplasie più ricorrenti nella femmina, ma lo si riscontra anche nel maschio.

Se alcune razze di cani sono considerate soggette a sviluppare una neoplasia mammaria, così non è per i meticci. Secondo alcuni studi, il Cane da pastore scozzese a pelo lungo e il Boxer Tedesco rischiano di meno, ma il Bassotto, il Barboncino e il Pointer inglese, per esempio, sembrano maggiormente colpiti.

L’incidenza è dunque più alta nelle femmine e negli esemplari di razza, ma è molto frequente anche nei cani in età avanzata, tra i 9 e gli 11 anni.

L’ecografia aiuta il veterinario a formulare la diagnosi.

L’importanza della prevenzione

Possiamo intervenire per ridurre le possibilità che si presenti il tumore alla mammella nel cane. Se una gravidanza non influisce minimamente, tieni presente che giocano un ruolo importante:

  1. Castrazione

Se sterilizzi il tuo cane quando è ancora giovane, sarà più difficile che un giorno sia colpito dal tumore alla mammella. Le teorie non concordano su quando sia il momento migliore per farlo, ma di norma i veterinari consigliano la sterilizzazione tra il primo e il secondo calore.

  1. Alimentazione

Un cane in sovrappeso  ha più possibilità di sviluppare una neoplasia mammaria. Prediligi un’alimentazione sana ed equilibrata per il tuo amico a quattro zampe. Calcola bene la quantità di alimenti che gli dai da mangiare, adattala alle sue necessità. Fagli fare sufficiente movimento.

  1. Terapie ormonali

Gli ormoni, in particolare quelli steroidei come il progesterone, stimolano l’insorgenza della neoplasia. Se un giorno dovessi sottoporre il tuo cane a una terapia ormonale, parlane prima con il veterinario.

  1. Test genetici

Il tumore alla mammella del cane può essere causato da alterazioni genetiche. È possibile testare le mutazioni del gene p53 con funzione di soppressore tumorale, ma il risultato non ha valore predittivo certo.

  1. Check-up

Se la tua pelosa non fosse sterilizzata e avesse una certa età, ti consigliamo di farla visitare ogni anno dal veterinario; la diagnosi precoce permette di intervenire in modo tempestivo e mirato.


Franziska G., Veterinaria
Franziska G.

Mi sono laureata in Medicina Veterinaria all’Università Justus-Liebig di Gießen, in Germania, e ho maturato una vasta esperienza in diversi ambiti quali la medicina clinica per piccoli animali, la pratica veterinaria per animali di grossa taglia e per animali esotici, approfondendo le mie conoscenze in fatto di farmacologia, patologia e igiene alimentare. Da allora svolgo attività come autrice non solo di testi di argomento veterinario ma anche in quello che è l’ambito della mia dissertazione scientifica. Il mio obiettivo è quello di riuscire a proteggere meglio gli animali dagli agenti patogeni di tipo batterico. Oltre alle mie conoscenze mediche, mi piace condividere la mia felice esperienza di proprietaria di un cane: in questo modo posso comprendere da vicino e allo stesso tempo fare chiarezza sulle principali problematiche che riguardano la salute degli animali.


I nostri articoli più utili
9 min

Vaccinare il cane: ecco cosa c’è da sapere

Non c'è dubbio: i vaccini proteggono il tuo cane da malattie infettive che possono rivelarsi letali. Ma quali sono i vaccini essenziali a cui sottoporre assolutamente il proprio cane? In cosa consiste l'immunizzazione primaria dei cuccioli e quanto spesso bisogna effettuare il richiamo per salvaguardare il cane a lungo termine?
6 min

Cosa fare quando il cane vomita

Capita abbastanza spesso di ritrovarsi a dover gestire questa spiacevole situazione: il cane inizia a vomitare senza apparente motivo. A dire la verità, non è sempre il caso di allarmarsi. Tutto sta a capire la causa di questo malessere fisico, che nella maggior parte dei casi per fortuna è temporaneo e scompare così come è arrivato. Se invece al tuo amico peloso capita spesso di vomitare, è importante non sottovalutarlo e consultare un veterinario. Vediamo insieme perché.
9 min

Il coronavirus nel cane

Il coronavirus nel cane (CCoV) è diffuso in tutto il mondo e colpisce in particolare i cani dei canili e i cuccioli. Rispetto al coronavirus umano, che causa problemi respiratori, il coronavirus canino comporta principalmente disturbi gastrointestinali. Sebbene un'infezione da coronavirus sia spesso lieve, nei cani, nel caso di animali immunodepressi possono verificarsi decorsi molto severi con forme acute di diarrea e anche decessi.