San Bernardo

San Bernardo

San Bernardo in uno sfondo bianco

Il San Bernardo

Il San Bernardo, con la sua prontezza nell'aiutare, la sua bonarietà e l'amore per i bambini è noto ancora oggi, soprattutto grazie al famoso film.

Caratteristiche

Il San Bernardo ha un cuore grande come la sua mole. La bonarietà e l'amore per i bambini ne fanno un perfetto cane di famiglia a dispetto della taglia, capace di rendere felici anche le quelle con bambini. È un cane tranquillo ed equilibrato che raramente perde la pazienza. È al tempo stesso un cane sensibile che ha bisogno di avere uno stretto contatto con gli esseri umani intorno a lui. Una vita in canile sarebbe quindi per lui causa di enorme sofferenza. Il San Bernardo è un ottimo cane da guardia: sempre vicino al suo padrone, responsabile, attento e protettivo, ma non aggressivo nonostante la sua taglia. D'altronde chi vorrebbe scontrarsi con un San Bernardo adulto?

Non bisogna però sottovalutare come questa sua forza possa avere delle ricadute nella vita insieme: nel suo essere coccolone e vivace potrebbe mettere in pericolo un bambino piccolo. Per tenere sotto controllo la sua forza esagerata è necessario un addestramento costante. Il San Bernardo è inoltre conosciuto per la sua testardaggine, ma se allevato con cura, coerenza e affetto si trasformerà in un compagno di vita fedele.

Aspetto

Con un'altezza al garrese che può arrivare fino a 90 cm per i maschi e un peso che può raggiungere gli 80 kg, il San Bernardo appartiene a una delle razze canine più grandi al mondo. Anche le femmine stupiscono con un garrese fino a 80 cm. La testa grande e il collo massiccio danno al cane un aspetto imponente, che può incutere un po' di timore, almeno fino a quando non si mostra per il coccolone che è.

Oggi il San Bernardo può presentarsi sia con pelo lungo che corto, simile a quello degli antenati della razza. Il pelo nella sua variante lunga è liscio, spesso e di media lunghezza. Sono ammesse delle leggere onde. Questa è anche la variante più amata e diffusa. Il colore del pelo è bianco con sfumature rossicce o marroncine. Chiazze bianche su petto, zampe, naso, gola e sulla punta della coda sono preferibili secondo lo standard. Il collo bianco e una maschera simmetrica nera completano l‘immagine del San Bernardo ideale.

Storia

La storia del San Bernardo è legata all'Ospizio nel passaggio del Colle San Bernardo: la leggenda vuole che questo sia stato fondato nel 980 dal monaco agostiniano Bernardo di Mentone. Il Mont Joux, nome dell'allora Colle San Bernardo, era diventato in quegli anni uno degli snodi commerciali e di pellegrinaggio più importanti sulle Alpi. Dal XVII secolo i monaci allevavano cani di taglia grande per protezione e soccorso. I San Bernardo sono conosciuti soprattutto però come cani da valanga e nel corso degli anni hanno salvato diverse vite umane. Il San Bernardo ha acquisito notorietà mondiale con Barry, il cane che dal 1800 al 1812 ha vissuto nell'Ospizio e che ha salvato 40 esseri umani dalle valanghe.

Si narra che Barry abbia svegliato un giovane ragazzo nella neve leccandolo e che se lo sia messo sulla schiena per portarlo all'Ospizio.

Meno conosciuta di Barry è la storia della razza: mentre alcuni esperti trovano gli antenati del San Bernardo nel Molosso romano, disceso con i legionari di Cesare nelle Alpi 2000 anni fa, altri credono che ci sia una parentela con il grande cane delle Alpi, conosciuto anche come cane da pastore. Altri ancora invece affermano che il San Bernardo derivi dal cane tibetano asiatico. Tutte queste teorie hanno un punto sicuro in comune, cioè che il San Bernardo sia legato strettamente ad altri dogue.

Un ulteriore punto fermo riguarda il fatto che il passato San Bernardo, conosciuto come cane da valanghe, ha solo poche somiglianze con quello moderno. Né la taglia né il colore corrispondono al San Bernardo che conosciamo oggi. Inoltre, la taglia e il pelo lungo rendono attualmente questa razza poco idonea alla funzione di cane da valanghe e oggi è stata sostituita da altre. Il San Bernardo dal pelo corto ha acquisito come caratteristiche la sua stazza e il pelo lungo presumibilmente a metà del XIX secolo, quando si è iniziato a incrociarlo con i Terranova. Col tempo possedere un cane da valanghe è diventato un lusso, infatti i monaci hanno iniziato a venderlo o regalarlo ad alte cariche. Oggi è il cane nazionale della Svizzera, ottimo per la famiglia, o per la guardia.

Allevamento e salute

Fino al 2005 nell'Ospizio del Colle San Bernardo si allevava questa razza leggendaria. Oggi l'allevamento viene portato avanti dagli agostiniani, seguendo la discendenza di Barry. A partire dal XIX secolo inoltre molti estimatori della razza hanno iniziato a creare degli allevamenti di San Bernardo ispirandosi ancora alla tipologia a pelo corto dell'Ospizio.

Heinrich Schumacher, macellaio e oste di Hollingen, vicino a Berna, è stato l'iniziatore dell'allevamento dell'attuale San Bernardo. Nel 1867 i suoi due cani dal pelo corto Sultan e Favorite hanno vinto la medaglia d'oro alla mostra internazionale di Parigi. Da lì in poi sempre più professionisti hanno iniziato ad allevare la tipologia col pelo lungo, spingendo Schumacher a dismettere il suo allevamento. Gli interessati ad adottare un cane San Bernardo e i visitatori delle mostre preferiscono la tipologia moderna con il muso nero, contribuendo in questo modo alla sparizione graduale del San Bernardo a pelo corto dell'Ospizio. Lo standard svizzero, seguito da tutti gli allevatori che appartengono al club del San Bernardo della FCI, indica comunque che si possano allevare sia la tipologia a pelo corto che quella a pelo lungo.

Grazie allo scambio di conoscenze tra i diversi club del San Bernardo che appartengono alla FCI, si è riusciti ad ottenere esemplari robusti e sani, molto resistenti alle malattie. Nonostante alcune malattie ereditarie permangano, come la displasia dell’anca, di cui soffrono tutti i cani di taglia grande, la maggior parte delle malattie sono state fortunatamente eliminate. L'aspettativa di vita del San Bernardo si aggira intorno ai 10 anni. Per il San Bernardo si possono comunque riscontrare soprattutto problemi agli occhi, cisti salivari, diabete, torsione dello stomaco e cancro alle ossa. Per evitare l’insorgere di queste malattie gli interessati ad un cucciolo di San Bernardo dovrebbero rivolgersi solo ad allevatori seri, che sapranno attestare lo stato di salute degli animali. Il prezzo per un cucciolo con tutta la documentazione si aggira intorno a 1000 €, tenendo conto di tutti i controlli, valutazioni e vaccini con i costi ad essi legati.

Alimentazione

Acquistare un cane di razza e in salute non significa che si possa smettere di aver un qualsiasi tipo di accorgimento. Quindi è responsabilità del padrone far crescere il cucciolo affinchè da adulto rimanga sano. La scelta del cibo gioca un ruolo fondamentale. Questa dipende da alcuni fattori fondamentali, quali età, stato di salute, peso e attività fisica. Per questo motivo non si possono dare consigli precisi sul tipo di alimentazione. Per essere sicuri bisogna redigere, insieme all'allevatore o al veterinario, un piano alimentare specifico. Generalmente le crocchette dovrebbero essere bilanciate e composte da proteine, grassi e carboidrati in giusta proporzione fra loro. Inoltre il cane dovrebbe assumere una quantità ragionevole di oligoelementi e vitamine. L'alimentazione dell'antenato del cane, il lupo, conta ca. il 70% di proteine da carne, il 20% da verdure e massimo il 10% da carboidrati. Optare per cibo umido, secco fresco dipende dai gusti del cane e dalle preferenze del padrone. Le dosi vanno pensate per un animale così grande, ma in ogni caso non si deve mai esagerare per evitare il sovrappeso del cane. Il San Bernardo per mantenersi snello dovrebbe inoltre rinunciare a snack fuori pasto e dovrebbe mangiare al massimo 3 volte al giorno. Per evitare torsioni dello stomaco è necessario infine lasciar riposare il cane dopo il pasto, che andrebbe somministrato in una ciotola anti-ingozzamento.

Cura

Vien da sé che un cane così grande possa essere tenuto solo in una casa con giardino adiacente, vicino alla sua famiglia. I San Bernardo non possono di certo essere tenuti in un appartamento in città. Questa razza tende inoltre a perdere molta saliva, bisognerà quindi abituarsi a vederne tracce su divani, poltrone e vestiti. Salire troppo spesso le scale o un pavimento troppo liscio dovrebbe essere evitato per non incorrere in problemi muscolari o articolari. Questo va ricordato soprattutto nella prima fase di crescita e in età avanzata.

Il bisogno di movimento del San Bernardo è piuttosto moderato considerata la taglia. Gli sport per cani troppo complessi non sono adatti a questa razza, è meglio quindi optare per fare movimento in natura e lunghe passeggiate insieme al proprio padrone. È importante che il San Bernardo si abitui sin da piccolo al guinzaglio, con un addestramento amorevole, ma coerente, per evitare che il suo lato testardo venga fuori. Solo così si potrà tenere sotto controllo questo gigante buono.

A differenza dell'addestramento la cura necessita di qualche attenzione in più: va spazzolato regolarmente, per via del pelo lungo, e vanno controllati spesso gli occhi per evitare problemi o riconoscere in tempo eventuali malattie.

Per gli amanti degli animali che hanno molto spazio, tempo e denaro (tenere un cane di questo tipo infatti non è per nulla economico), il San Bernardo è un compagno sicuro, fedele e amichevole, che sorprenderà il proprio padrone con la sua sensibilità e disponibilità.

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