19 luglio 2019 - Aggiornato il 19 agosto 2019

L’alimentazione dei gattini

In collaborazione con Royal Canin
L’alimentazione dei gattini

L’alimentazione dei gattini

Come tutti i cuccioli, i gattini hanno necessità di ricevere i nutrienti essenziali per poter crescere sani. I loro bisogni dipendono dalla razza, dall’età e dal loro temperamento: i gatti molto vivaci e intraprendenti hanno bisogno di più energia rispetto ai gattini sempre addormentati e coccoloni. Anche se può sembrare carino, i gattini non dovrebbero avere riserve di grasso a livello addominale, le costole dovrebbero sempre percepirsi bene al tatto attraverso la pelliccia e l’addome dovrebbe essere ben visibile. Per essere certo che i tuoi cuccioli dispongano dell’energia e dei nutrienti necessari durante la rapida fase della loro crescita, è fondamentale che tu somministri loro una corretta alimentazione già dalla primissima fase del loro sviluppo.

L’alimentazione del gattino: quando iniziare a nutrirlo?

Dopo circa tre o quattro settimane dal parto, la produzione di latte della mamma gatta inizia lentamente a decrescere: da quel momento occorre abituare progressivamente il gattino alla nuova alimentazione. A partire dal terzo mese di vita i gattini, svezzati, si nutrono solo con alimenti adatti alla loro fase di crescita: per abituarli gradualmente agli alimenti solidi, occorre introdurre inizialmente piccole porzioni e, nel caso in cui queste vengano rifiutate, si può provare a mischiarle con il latte, per favorirne l’accettanza. La percentuale di latte mischiato all’alimento va poi progressivamente ridotta, in modo che il gattino non riceva un quantitativo energetico eccessivo.

Alimentazione dei gattini

Il periodo tra la 10° e la 12° settimana di vita

Le prime settimane rappresentano in qualche modo la fase di imprinting del cucciolo per quanto riguarda la sua dieta: ecco perché quest’ultima dovrebbe essere quanto più possibile varia, in questa fase. Ad esempio, è importante far provare al gattino sia alimenti umidi sia secchi, e proporre di tanto in tanto anche qualcosa preparato in casa, così da evitare che il cucciolo si abitui esclusivamente ad un solo tipo di alimento. Inoltre, se ad un certo punto della vita del gatto si rendesse necessario, per motivi di salute, un cambio di alimentazione, questo passaggio risulterebbe più facile. Non bisogna dimenticare che i gattini in fase di crescita hanno un bisogno di vitamine e di minerali maggiore rispetto al gatto adulto. Un alimento specifico di alta qualità copre questo fabbisogno in maniera eccellente.

Fino al 4° mese

In questa fase, il tipo di alimentazione scelta dovrebbe tenere presente la specifica anatomia del gattino durante questo periodo del suo sviluppo: il tratto digestivo infatti non è ancora completamente sviluppato e al contempo l’appetito del cucciolo è notevole. Per questo motivo è importante offrire tanti piccoli pasti nell’arco della giornata e con regolarità: tendenzialmente bisognerebbe già mantenere stabili gli orari dei pasti.

Occorre anche tenere presente che, in natura, le abitudini alimentari del gatto prevedono il consumo di una ventina di piccoli pasti, durante tutto il giorno e anche di notte. Si consiglia quindi, prima di andare a dormire, la sera, di lasciare a disposizione del gattino un po’ di alimento, di modo che questi possa consumare un pasto anche durante la notte.

Dal 4° al 6° mese

A partire dal 4° mese si può passare al normale regime alimentare di un gatto, con il quantitativo di alimento giornaliero da suddividersi in 10-20 piccoli pasti giornalieri. In quanto animali notturni, infatti, i gatti mangiano anche di notte. L’aspetto più delicato è riuscire ad alimentare il gatto il più spesso possibile senza per questo rischiare che mangi troppo. Dovrebbero essere garantiti almeno tre pasti principali, di cui uno a tarda notte. Se è previsto un intermezzo a base di crocchette, queste vanno ovviamente conteggiate nel quantitativo complessivo giornaliero, di modo da non eccedere superando il reale fabbisogno del gattino, specie in considerazione del fatto che gli alimenti secchi sono significativamente più ricchi di calorie rispetto a quelli umidi.

Dal 7° mese

Se si sceglie un'alimentazione mista secco/umido, a partire da questa fase dello sviluppo si può distribuire il quantitativo di alimento umido su due pasti principali, preferibilmente uno al mattino e l’altro alla sera. Per soddisfare la domanda di molti piccoli pasti durante l’arco della giornata, invece, si possono offrire delle crocchette come spuntino, a condizione tuttavia che si tenga a mente l'apporto energetico giornaliero effettivamente necessario.

alimentazione dei gattini

Royal Canin Kitten

  • prima dei 12 mesi
  • rinforza il sistema immunitario
  • favorisce una sana digestione
  • crocchette di dimensione adattata
alimentazione dei gattini
alimentazione dei gattini

Royal Canin Kitten in salsa

  • per gattini nella seconda fase di sviluppo (< 12 mesi)
  • rinforza il sistema immunitario
  • facile da masticare
  • istintivamente preferito

L'alimentazione dei gattini: l'importanza dei liquidi

Mangiando un alimento umido, il gatto assume anche liquidi. Tuttavia, si dovrebbe sempre lasciargli a disposizione acqua fresca e pulita in quantità illimitata.

Il latte, d'altra parte, è inizialmente ben tollerato dai gattini, ma in seguito molti gatti reagiscono all'alto contenuto di zucchero presente in questo alimento con problemi intestinali. In alternativa può essere offerto latte speciale per gatti a ridotto contenuto di lattosio.

Dai un'occhiata alla sezione gattini del nostro shop e leggi i nostri articoli sui cuccioli di gatto: troverai tutto quel che ti serve e tanti suggerimenti!

Articoli più letti

Il gatto può mangiare il cibo per cani?

Nel complesso gatti e cani sono animali molto diversi, e altrettanto diverse sono le loro esigenze alimentari. Se il tuo gatto per una volta dovesse assaggiare il cibo per cani, non devi preoccuparti. Ma se la cosa dovesse ripetersi spesso, allora le conseguenze per la sua salute potrebbero essere serie e quindi è qualcosa che va assolutamente evitato. I gatti dovrebbero mangiare solo cibo studiato appositamente per loro, ovviamente della migliore qualità. Questo per una buona ragione: i gatti hanno bisogno di un’alimentazione ricca di proteine, con una percentuale sufficiente di taurina, un amminoacido che da soli non sono in grado di produrre come invece fanno i cani, che però non digeriscono altrettanto bene le proteine e quindi necessitano di un cibo che contenga anche dei carboidrati. Un cibo con uno scarso contenuto di taurina come quello per cani, potrebbe condurre a delle carenze alimentari nel gatto. L'assunzione di taurina è fondamentale per la buona salute del gatto, poiché gli enzimi che ne determinano la sintesi sono poco attivi e quindi il fegato da solo non riesce a sintetizzarla correttamente.

Come alimentare i gatti diabetici

I gatti, così come gli esseri umani, possono soffrire di malattie genetiche o legate all'alimentazione. Alcuni necessitano di cure veterinarie, spesso in combinazione con un’alimentazione idonea. Il diabete è una delle malattie che prevede questa come trattamento. Il diabete felino, in gergo specifico diabete mellito, è una malattia da prendere sul serio. La sua diagnosi è spesso uno shock per il padrone dato che è molto probabile che non ne abbia mai sentito parlare, nonostante l’incidenza. Che cos’è il diabete felino, come viene diagnosticato, e quali sono i trattamenti veterinari da prendere in considerazione, correlati a un’alimentazione specifica?

Cibo specifico per le razze feline

L'offerta di cibo per gatti è così ampia che qualche volta i padroni non sanno quale sia il prodotto più idoneo per il proprio animale. L'incertezza rimane soprattutto in merito a una questione: i gatti hanno davvero bisogno di un cibo specifico per la loro razza? Scopri quindi per quali motivi un'alimentazione che risponda alle esigenze specifiche della singola razza possa senz'altro apportare dei benefici.