I parassiti nel gatto: zecche e pulci

gatto in mezzo ai fiori

Le zecche e le pulci sono piccoli insetti fastidiosi che si nutrono del sangue dei gatti e possono anche causare malattie gravi. Nel seguente articolo scoprirai tutto quello che c’è da sapere su zecche e pulci nei gatti.

Le zecche nel gatto

Quando il clima diventa più caldo e temperato, le zecche iniziano a infiltrarsi nella vegetazione. I gatti che vivono all'aperto sono tra le loro prede preferite, provocando non solo fastidi, ma aumentando anche il rischio di contrarre malattie pericolose: le zecche sono, infatti, portatrici di malattie come borreliosi o babesiosi.

Fortunatamente, i gatti vengono infettati molto più di rado rispetto a quanto accade ai cani o agli esseri umani, anche se i gatti con un sistema immunitario debole ne sono spesso prede. Non bisogna scordare che le zecche che hanno infettato il gatto possono comunque anche attaccare altri animali o uomini.

Non dimenticare i controlli!

Il rischio di contrarre malattie portate dalle zecche si riduce individuandole ed eliminandole il prima possibile. Ciò vale soprattutto per la borrelia, genere batterico all'interno dell’intestino del parassita: se si insedia nel punto in cui il gatto è stato morso, trasmette la patologia. Dato che questo processo dura almeno 12 ore, se la zecca viene eliminata in tempo, la probabilità di contrarre la malattia scende notevolmente.

Perciò, dopo ogni passeggiata nel verde, dovresti controllare il gatto per verificare che non sia stato attaccato da una zecca. Osserva con scrupolosità soprattutto la zona della testa, le orecchie, il collo, la pancia e le parti interne delle cosce, i punti preferiti dalle zecche perché la pelle è più sottile e c’è meno pelo. Ciò non significa che tu non debba controllare anche il resto del corpo approfonditamente. Ricorda anche che le zecche variano di dimensioni in base alla quantità di sangue ingerito, passando dalla punta di uno spillo arrivando a un nocciolo di ciliegia.

Togliere le zecche

Le zecche possono essere rimosse al meglio con un gancio toglizecche. Questi insetti hanno una bocca particolare che si insidia nella pelle, e con l’aiuto della pinzetta possono essere tolte, sempre con cautela: in nessun caso bisogna schiacciarle, altrimenti ciò che è contenuto nell’intestino, come i batteri, potrebbe entrare attraverso la ferita e iniziare a circolare nel sangue del gatto. Oltre a questo, fai molta attenzione ad eliminare completamente la zecca: se la testa rimanesse sottopelle potrebbe restare alto il rischio di infezioni.

Non utilizzare in alcun modo olio, colla, acetone o altri simili rimedi casalinghi: anche questi potrebbero far rompere la zecca e i germi patogeni potrebbero finire nella ferita del morso.

Come eliminare correttamente la zecca:

  1. Utilizza una pinzetta specifica.
  2. Posiziona la pinzetta il più vicino possibile alla pelle del gatto.
  3. Prendi la testa della zecca e tirala fuori dal punto del morso con cautela.
  4. Controlla che la zecca sia stata eliminata completamente.
  5. Disinfetta la ferita e controllala regolarmente. Se si dovesse formare un rossore circolare attorno alla ferita, potrebbe trattarsi di infezione da borreliosi.
  6. Monitora con attenzione lo stato di salute del tuo gatto: se sembra malato, fiacco o se ha la febbre, portalo dal veterinario.

Una volta tolta, la zecca deve essere eliminata. Alcuni padroni di gatti utilizzano metodi bruti per farlo, per esempio dandole fuoco, per proteggere se stessi e il proprio animale. Esistono, tuttavia, altri metodi più delicati, come avvolgere la zecca con dello scotch.

Le malattie portate dalle zecche

Le zecche possono trasmettere alcune malattie da non sottovalutare, anche se i gatti sono molto meno soggetti a queste infezioni rispetto ai cani o agli esseri umani. Fra queste troviamo:

  • Borreliosi: la borreliosi è una malattia infettiva scatenata dal gruppo dai batteri borrelia. I borrelia hanno bisogno di parassiti come le zecche  per riuscire a entrare nel circolo sanguigno dell’animale e proliferare.
  • Babesiosi: la babesiosi è una malattia infettiva scatenata da protozoi del genere Babesia. Può essere trasmessa con il morso di una zecca Dermacentor reticulatus e colpisce i globuli rossi.
  • Anaplasmosi: l'anaplasmosi è una malattia infettiva scatenata dai batteri del gruppo Anaplasma.

La prevenzione contro le zecche nel gatto

Prevenire è meglio che curare, per questo è essenziale proteggere il tuo gatto dal rischio di trasmissione di malattie portate dalle zecche. Per tale motivo esistono diversi prodotti antiparassitari che uccidono o respingono le zecche, impedendo che attacchino il gatto.

  • Spot-On: gli antiparassitari spot-on vengono applicati fra le scapole del gatto; la loro efficacia può durare sino a 4 settimane. Il principio attivo viene assorbito dalla pelle e si diffonde su tutto il manto, anche su quei punti difficili da raggiungere.
  • Spray: gli spray antiparassitari agiscono in modo efficace contro le zecche, con effetti fino a 4 settimane.
  • Collari: un’altra possibilità per proteggere il proprio gatto dalle zecche sono i collari antiparassitari.

Utilizza solo antiparassitari specifici per gatti, quelli per cani contengono permetrina, veleno per loro: nei casi peggiori un contatto con questa sostanza può anche portare alla morte.

Le pulci nel gatto

gatto che si gratta

Se il gatto d’un tratto inizia a grattarsi continuamente, la causa potrebbero essere proprio la presenza di pulci: questi insetti appartengono ai parassiti più comuni e possono trasmettere alcune malattie. Nella maggior parte dei casi si ha una trasmissione di pulci quando il gatto entra in contatto con altri animali che ne sono colpiti. Le pulci amano poi insediarsi fra le trame dei tessuti, come quelli di tappeti, cuscini e divani. Quando la pulce trova la sua preda, difficilmente se ne stacca, continuando a nutrirsi del suo sangue, e prolifica velocemente: in un solo giorno può deporre sino a 30 uova sul pelo dell’animale. Queste possono cadere e diffondersi nell’ambiente attorno al gatto: sul divano, nella cuccia o fra le fessure del pavimento. Dopo 4-12 giorni al massimo le uova si trasformano in larve, che si nutrono di feci di pulci e di materiale cellulare, che normalmente si trova ovunque nell'ambiente domestico. Le larve rimangono chiuse nel loro bozzolo per un po’, per poi diventare pulci alla ricerca di una nuova preda. Per questo motivo è necessario combattere non solo le zecche, ma anche le larve e le uova.
Le pulci non sono "schizzinose": certo, ne esistono di diverse tipologie, che possono essere più attratte da certe prede piuttosto che da altre (per esempio esistono pulci dei gatti e pulci dei cani), ma possono attaccare anche l’uomo.

Riconoscere le pulci nel gatto

Le pulci sono difficilmente visibili ad occhio nudo visto che misurano solo un paio di millimetri. Il sintomo più comune legato alla presenza di pulci è il prurito: il gatto si gratta, si lecca o si mordicchia di continuo. Questo può portare a ferite o eczemi. Altro modo per constatare la presenza di pulci, è cercare le loro feci, tipicamente di colore scuro.

ingrandimento di una zecca

Come riconoscere le pulci:

  1. Metti il gatto su una superficie liscia, che sia abbastanza chiara, in modo tale da poter chiaramente riconoscere le feci delle pulci quando cadono dal suo manto. Per questo scopo è ideale un pavimento a piastrelle o, in alternativa, la vasca da bagno.
  2. Pettina accuratamente il pelo del gatto con un pettine a denti stretti. Le feci di pulci si presentano come minuscole briciole nere: potranno rimanere tra i denti del pettine o cadere per terra.
  3. Raccogli le feci con un asciugamano bianco e inumidiscile con cura.
  4. Se si tratta di feci di pulci, essendo composte da sangue digerito, si scioglieranno e lasceranno delle macchie rosse sull’asciugamano.

I pericoli causati dalle pulci

Le pulci non sono solo fastidiose per il gatto, ma possono portare anche ad alcune conseguenze indesiderate:

  • Anemia: un forte attacco di pulci può portare a perdere tanto sangue. Nel peggiore dei casi si sfocerá in un'anemia.
  • Allergia alla saliva della pulce: quando la pulce succhia il sangue, rilascia della saliva, che porta come reazione il tipico grattarsi; il gatto può esserne allergico.
  • Tenie: le pulci possono portare con loro tenie; se il gatto ingerisce la pulce, le uova della tenia giungono nel suo intestino, sviluppando i vermi. Per sicurezza, sottoponi il tuo gatto ad un trattamento sverminante.
  • Emobartonellosi: una malattia infettiva scatenata dai batteri della famiglia dei microplasmi (Emobartonella felis). Le pulci sono portatrici di questi batteri, che distruggono i globuli rossi del gatto.
  • Bartonellosi (malattia da graffio di gatto): le pulci sono le principali portatrici di bartonella; questi batteri non danno alcuni sintomi di malattia sul gatto, ma possono invece essere trasmessi all’essere umano.

Eliminare con successo le pulci nel gatto

Per eliminare in modo sicuro le pulci devono essere eseguiti due passaggi fondamentali:

  1. Trattare l'animale

Per garantire un trattamento efficace contro le pulci,  possono essere utilizzati diversi rimedi: spot-on, da applicare fra le scapole dell’animale, spray antiparassitari e collari antiparassitari.

  1. Intervenire sull'ambiente del gatto e di altri animali

Se il tuo gatto ha le pulci, dovrai intervenire anche sull’ambiente intorno a lui e agli altri animali della casa, in modo tale da eliminare veramente il pericolo dei diversi stadi di sviluppo della pulce. Lava a min. 60° coperte e altro, passa l’aspirapolvere spesso e a fondo nei punti rilevanti; metti da parte il sacchetto utilizzato per la prima passata e buttalo via il prima possibile. Come supporto puoi trattare l’ambiente anche con spray antiparassitari.

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