27 agosto 2018 - Aggiornato il 31 agosto 2018

Differenze tra proprietari di cani e proprietari di gatti

Proprietari di cani vs Proprietari di gatti

I vecchi stereotipi del cinofilo e del gattofilo non hanno più ragione di esistere. Ciononostante cani e gatti rimangono sempre molto diversi per esigenze e caratteristiche. È del tutto impossibile stabilire chi tra i due sia il miglior animale domestico. Chi tra cane e gatto è maggiormente indicato per la vostra famiglia? Qual è la giornata tipo del proprietario di un cane e quale quella del proprietario di un gatto? E soprattutto: quali sono le differenze tra proprietari di cani e proprietari di gatti?

Storia

Il cane è considerato ormai da lunghissimo tempo "il miglior amico dell’uomo". Anche se gli studiosi non sono concordi nel determinare il periodo preciso in cui ha avuto inizio l'addomesticamento del cane, su un punto non hanno dubbi: con la stabilizzazione degli insediamenti umani ha avuto inizio il processo di domesticazione di questo animale, dal lupo selvatico al cane domestico. Tra i 35.000 e i 10.000 anni fa il lupo si è avvicinato agli insediamenti umani, attirato dagli scarti alimentari. Successivamente gli esemplari più docili e mansueti sono stati addomesticati e allevati sistematicamente dall'uomo per essere utilizzati nella caccia e come animali da tiro e da guardia. È così che il lupo si è trasformato in amico fedele e compagno di lavoro dell’uomo.

Anche il gatto si è avvicinato spontaneamente all’uomo. Le dispense e i depositi, infestati da piccoli roditori rappresentavano un paradiso per questo piccolo felino. Sebbene inizialmente non fossero ben visti, ben presto i gatti si sono rivelati per gli uomini molto utili contro i topi e altri animali infestanti. La più antica mummia di gatto risale a 9.500 anni fa ed è stata ritrovata in una tomba a Cipro. Anche nell’antico Egitto i gatti erano animali molto amati. Rispetto alla convivenza tra uomo e cane, il processo di domesticazione del gatto è quindi più recente.

Differenze tra proprietari di cani e proprietari di gatti

Indole ed educazione del cane e del gatto

Gatto

"I cani hanno un padrone; i gatti hanno il personale di servizio". In questa citazione dello scrittore Kurt Tucholsky è nascosto un pizzico di verità. I gatti sono indipendenti per natura: non cacciano in branco e sono perfettamente in grado di stare anche da soli. A differenza del cane, il gatto è uno spirito solitario. Dopotutto le loro prede sono talmente piccole che sarebbe impossibile condividerle con il resto del branco. Quando un gatto decide di aggregarsi a un gruppo, non esiste una rigida gerarchia sociale. La superiorità gerarchica all’interno di una colonia felina può variare, infatti, nel tempo e a seconda del luogo.

Questa spiccata individualità influenza anche l'educazione del gatto e la convivenza con gli esseri umani. Il gatto sa apprezzare la sua famiglia umana soprattutto per godere di lunghe sedute di coccole, ma non vi si lega in maniera così incondizionata come il cane: sa perfettamente di potersela cavare da solo!

Per questo motivo i proprietari di gatti devono essere pronti a lasciare al proprio gatto i suoi spazi.

I gatti, ad esempio, amano essere coccolati solo quando ne hanno voglia. Tuttavia, sono anche in grado di apprendere delle regole: non si elemosina cibo da tavola e i bisogni vanno fatti nella lettiera.

Cane

Il cane, invece, è un animale tipicamente da branco. In natura difficilmente un cane è in grado di sopravvivere da solo. In un branco di lupi la gerarchia è molto rigida: i lupi vivono e cacciano in gruppi familiari, ogni membro del branco ha un compito ben preciso e si sottomette a una determinata gerarchia.

Anche nella convivenza con gli esseri umani un cane cerca un esemplare alfa. Coloro che decidono di adottare un cane, dovranno essere pronti a trasmettergli sicurezza. L'educazione del cane ne è una tappa importante e per i neofiti che iniziano questo percorso esistono valide scuole di addestramento.

Il tempo e le energie da investire nell'addestramento possono naturalmente variare a seconda del carattere e della razza!

Le esigenze specifiche del gatto

Per lungo tempo si è pensato che i gatti avessero bisogno di meno cure rispetto ai cani, poiché sono animali indipendenti che sanno stare da soli mentre l’uomo conduce tranquillamente la sua quotidianità. Ciò è vero solo in parte. Anche se i gatti non hanno costantemente bisogno di attenzioni, rimangono pur sempre dei cacciatori e necessitano pertanto di un ambiente stimolante e vario. È importante offrirgli possibilità di arrampicarsi, di farsi le unghie su un graffiatoio e nascondersi in una nicchia in feltro. Inoltre, anche il contatto con l’uomo è di fondamentale importanza nelle differenze tra proprietari di cani e proprietari di gatti! A volte si può lasciare tutto il giorno un gatto da solo, anche se in compagnia di un altro suo simile. Il gatto rimane comunque un animale relativamente facile da gestire se lo si pone a confronto con un cane o un cavallo.

Le esigenze specifiche del cane

I cani sono invece molto più attaccati alla loro famiglia: infatti è complicato abituare il cucciolo a restare da solo in casa. Mentre i gatti possono fare senza problemi i loro bisogni nella cassetta igienica, i cani devono essere portati regolarmente a passeggio. Inoltre, hanno bisogno di movimento, amano giocare col padrone e la sua compagnia. Queste esigenze possono naturalmente variare di razza in razza, ma quando si decide di accogliere un cane in famiglia, bisogna essere sicuri di avere abbastanza tempo a disposizione per soddisfare queste esigenze.

Differenze tra proprietari di cani e proprietari di gatti

La scelta: adottare un cane o un gatto?

Scegliere se adottare un cane o un gatto come animale domestico non è sicuramente facile. Analizzare il proprio stile di vita e la propria quotidianità può però aiutare nella scelta: quanto è grande il tuo appartamento? Quanto tempo hai a disposizione da dedicare all’animale? Cane e gatto hanno un’indole molto diversa. Quale ti ispira maggiormente? Sei più tipo da gatto, autonomo e indipendente, o da cane, fedele e dipendente? Magari nella scelta potranno essere utile informazioni sulle caratteristiche delle principali razze canine e feline oppure i nostri articoli con consigli utili per la cura e l’addestramento di cani e gatti.

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Il cane può dormire nel letto?

È difficile trovare una risposta univoca a questa domanda. La questione è parecchio dibattuta e i pareri sono contrastanti. Probabilmente le argomentazioni a sfavore di quest'abitudine pesano abbastanza. Ti mostriamo alcuni pro e contro per aiutarti a decidere se lasciar dormire il tuo cane con te oppure no, certi che il rapporto con il tuo cane rimarrà splendido in ogni caso!

I segnali che dimostrano che il mio cane mi vuole bene

Il mio cane mi vuole bene? Quando amiamo qualcuno, naturalmente desideriamo che quel qualcuno nutra per noi gli stessi sentimenti che proviamo per lui. Quindi anche nei nostri animali vogliamo leggere quei segnali, che ci permettono di capire che ci hanno a cuore tanto quanto noi abbiamo a cuore loro. Tuttavia i cani hanno modi diversi di mostrare il loro amore e non potendo usare le parole per dire "ti voglio bene", trovano altri modi molto teneri per mostrarci il loro affetto. Riconoscere questi segnali è più facile di quanto sembri poiché la capacità di comprendere il linguaggio dei nostri amati cani si cela nell'istinto di ognuno di noi.

I segnali che dimostrano che il cane è felice

"Come faccio a capire che il mio cane sta bene?", "Come posso essere sicuro che nel mio rapporto con lui agisco correttamente e che con me ha una bella vita che lo rende felice?". Queste sono domande che i padroni dei cani si pongono spesso. Le probabilità che il cane sia felice sono molto alte, soprattutto se lo tieni in movimento ed è in salute. Questo risultato lo otterrai non solo trascorrendo almeno qualche ora al giorno giocando con il cane, ma anche nutrendolo nella maniera adeguata. Sotto questo aspetto, non ci stancheremo mai di sottolinearlo, una corretta alimentazione del cane è assolutamente determinante per la sua salute fisica e mentale e, di conseguenza, per il suo stato d’animo. Infine una spiegazione conclusiva in merito alla felicità del tuo animale è data anche dal quadro ormonale.