02 febbraio 2018 - Aggiornato il 23 ottobre 2018

Convivenza cane e gatto: può funzionare?

American staffordshire con un cucciolo di gattino

"Sono cane e gatto": chi sente questo modo di dire, suppone che cane e gatto non siano esattamente buoni amici. Ma cosa c’è di vero nella leggenda che li vuole nemici giurati? Dove sta il malinteso? È possibile che cane e gatto vivano nella stessa casa e siano felici?

 

Sei tra quelli che preferiscono il cane o tra quelli che amano il gatto come animale di casa? Per alcuni amanti degli animali non è così facile rispondere, poichè proprio perchè amano gli animali, non hanno preferenze. Apprezzano l’indipendenza del gatto e la fedeltà del cane. Quindi è necessario scegliere tra cane e gatto? La buona notizia è che non occorre fare una scelta. Le esperienze di tanti amici degli animali mostrano come il cane e il gatto possano diventare ottimi compagni. Come presupposto indispensabile occorre una buona socializzazione degli animali e un paziente adattamento reciproco.

La convinvenza cane gatto è una questione di evoluzione?

Il cane e il gatto sono molto lontani tra loro per quel che riguarda la storia dell'evoluzione: i cani fanno parte dei "Caniformi", gruppo a cui appartengono oltre ai lupi, anche gli orsi e perfino i trichechi. Tutti questi animali sono quindi più strettamente imparentati con il cane di quanto non lo sia il gatto... che fa parte dei "Feliformi". Ti aspetti che il tuo cane di primo acchito simpatizzi con un tricheco?? Quindi non deve stupirti che anche l’amicizia tra cane e gatto all'inizio vada un po' incoraggiata!

Perchè cane e gatto sono così diversi

Hai mai sentito il detto "I cani hanno un padrone, i gatti uno staff"? In questo aforisma dello scrittore Kurt Tucholsky c'è del vero. I cani accompagnano l’uomo ormai da circa 100.000 anni. Allora i nostri progenitori, che erano cacciatori e raccoglitori, addomesticavano i lupi che vivevano nelle vicinanze. Cercavano appositamente i lupi meno aggressivi e relativamente mansueti, che facevano accoppiare tra loro. Nasceva così l’allevamento del cane moderno, ancora senza standard di razza ed esposizioni! I compagni a quattro zampe divennero poi sempre più utili, servivano per la caccia, come bestie da soma e per la protezione della casa e della fattoria. Oggi il cane è molto altro ancora, in quanto è diventato un prezioso membro effettivo della famiglia.

Invece l’uomo non ha cercato in modo altrettanto mirato la vicinanza dei gatti selvatici. Al contrario è stato il gatto ad unirsi spontaneamente all'uomo; in fin dei conti i granai e le dispense dell’uomo, che brulicavano di topolini e parassiti, erano una vera e propria garanzia di scorpacciate per questi cacciatori a quattro zampe! Presto l’uomo si accorse che il gatto era molto di più di un semplice "parassita". Circa 9.500 anni fa l’uomo iniziò ad addomesticare il gatto. Quindi la storia comune di uomo e cane supera quella dell’uomo con il gatto di circa 90.000 anni...Questo però non cambia il fatto che oggi anche il gatto sia un ottimo amico dell’uomo, benchè non abbia scacciato il cane dalla casa del suo "apritore di scatolette".

Perchè per il cane è stato più facile accompagnarsi all'uomo? Perchè si è fatto addomesticare in modo mirato, anche se in un primo momento non traeva alcun vantaggio dalla vita con gli esseri umani? I cani sono animali del branco. Vivono, cacciano e mangiano con i membri della loro famiglia. Invece i gatti sono cacciatori solitari. Il leone è l’unico felino conosciuto, che cacci in gruppo. I felini piccoli vivono e cacciano per la maggior parte dell’anno da soli a causa delle dimensioni delle loro prede: i topi e gli uccelli spesso si mangiano in un solo boccone e, se cacciassero in gruppo, questo snack dovrebbe essere diviso tra i diversi esemplari e non ce ne sarebbe abbastanza per ciascuno di essi. Questo modo di vivere ha influito sul comportamento sociale del gatto: se più gatti si riuniscono in un gruppo per un periodo di tempo limitato o incontrano gatti vicini in giardino, a differenza che nel branco di cani non si stabilisce alcun ordine gerarchico. Chi prende il sopravvento e chi no, nella comunità dei gatti dipende dal luogo e dal momento. Quindi i gatti sono solitari? Non necessariamente. I gatti che vivono allo stato brado spesso si riuniscono in gruppi molto saldi, il Gatto Selvatico Europeo spesso alleva perfino i piccoli insieme agli altri gatti. Ma la vita dei gatti domestici è diversa da quella dei gatti selvatici. I gatti sono animali attivi che vanno stimolati. Sono estremamente adattabili e riescono a uniformarsi rapidamente alle situazioni nuove e a gestirle. Invece spesso la vita con l’uomo è monotona e noiosa, soprattutto per il gatto d'appartamento... Per questo i gatti domestici apprezzano molto un coinquilino animale!

Tuttavia rimangono cacciatori solitari. Invece il branco di lupi o di cani ha un ordine gerarchico rigido. I cani cercano attivamente la vicinanza dei loro simili oppure quella dell’uomo.

 

Il linguaggio del corpo di cane e gatto

Quindi il cane e il gatto hanno un comportamento sociale diverso. Questo si ripercuote anche sul loro linguaggio del corpo, che ha il suo fondamento in istinti e abitudini millenarie.

L'uomo può avere imparato, a interpretare come amichevole lo scondinzolio del cane e a distinguerlo dalla frustata piccata della coda del gatto. Tuttavia i gatti reagiscono istintivamente. Imparare gli altri linguaggi per loro è molto difficile. Prima devono comprendere che i loro coinquilini canini e o felini fanno parte di un'altra specie che comunica in modo diverso dai loro simili.

Mentre i cani sono in grado di farsi capire con una mimica mirata, il volto del gatto è relativamente rigido. Perciò i gatti comunicano con i movimenti della coda, delle orecchie e degli occhi. Può capitare che questi raffinati segnali non vengano colti! Di solito i gatti miagolano soprattutto quando comunicano con l'uomo, invece per la conversazione con i loro simili non ricorrono ai suoni.

Il cane si avvale di segnali più chiari, che possono essere compresi da un intero branco, oppure dall'uomo. Però spesso un gatto li interpreta diversamente, perchè la sua lingua del corpo funziona in modo esattamente contrario. Mentre la coda scodinzolante del cane esprime affabilità, la coda sferzante del gatto segnala aggressività. Lo stesso vale per la nota coda a scovolino del gatto, spesso accompagnata dalla schiena gobba: un gatto che rizza il pelo della coda e la dirige verso l‘alto, vuole apparire il più grande e pericoloso possibile e sta reagendo a una minaccia, esattamente come per il cane puntare qualcuno è un segno di dominanza. I gatti lo percepiscono come intollerabile. Invece una strizzatina d’occhi segnala che il gatto ha intenzioni cordiali. Un cane (o un uomo) non abituato ad avere a che fare con un gatto può fraintendere, non notare o ignorare questi gesti.

A tutto questo va aggiunta una certa differenza di stazza: il cane medio è molto più grande del gatto medio. Una leccata amichevole o una leggera zampata per invitare al gioco viene immediatamente percepita dal gatto come un attacco aggressivo.

Come far nascere un'amicizia

Il cane e il gatto hanno quindi un linguaggio del corpo completamente diverso. Tuttavia possono diventare buoni coinquilini, se hanno il tempo e la tranquillità necessari per imparare la lingua dell'altro e per interpretarla bene. All’adattamento reciproco dei singoli caratteri contribuisce quindi la comunicazione al di là dei limiti delle specie. Inoltre a te occorrerà tanta pazienza! Più cautamente procederai, migliore sarà il risultato. La socializzazione affrettata spesso è causa di errori. Anche per gli animali la prima impressione è determinante e una volta che si sono fatti un’idea negativa dell’altro animale, è poi difficile avere un esito positivo...

L'ideale è abituare l'uno all'altro gli animali quando sono giovani. I cani giovani e i gattini fino al quel momento hanno fatto poche esperienze negative. La conoscenza di un membro della famiglia di un’altra specie può essere strana, ma il gattino e il cucciolo non hanno ancora impressa nella mente l’immagine del "cane cattivo" e del "gatto capriccioso". È possibile anche far convivere animali più anziani, ma in funzione delle loro precedenti esperienze risulta comunque più difficile. Esistono comunque gatti che amano i cani e viceversa! Ma ci sono anche cani che ogni tanto hanno preso una zampata dal loro coinquilino gatto e gatti, che più di una volta sono stati inseguiti dai cani per tutto l'isolato. E qualche volta la predilezione o l'avversione sono ben radicate anche in soggetti che non hanno ancora avuto esperienze pratiche con altri animali.

Guida pratica

I cani spesso sono più facili da educare che i gatti quindi prima di tutto occorre fissare regole fisse per il cane. I gatti sono amici: non devono mai essere inseguiti neanche durante la passeggiata nel prato o passando vicino al giardino del vicino. Prima si spiega chiaramente al cane, che i gatti non sono nè prede nè nemici, più la convinvenza cane gatto può essere semplice. Più amichevolmente il cane si rapporta con il gatto, meglio si intenderanno tra loro. Chi meglio di te conosce il tuo cane, lo ha educato fino a questo momento e conosce l’arte di ricompensarlo nel modo migliore? In tutti i casi le ricompense fanno miracoli  quando il tuo animale si comporta bene, che si tratti del clicker per cani o di una leccornia!

Far capire ai gatti che i cani non sono nè pericolosi nè ostili, spesso è più difficile, ma anche il gatto più indipendente può essere educato! Prova a premiare ogni suo contatto con il cane e ad accompagnarlo con un rinforzo positivo. Puoi fargli una tenera carezza, ogni volta che osserva un cane estraneo attraverso la finestra del salotto di casa o offrirgli uno snack per gatti quando rimane tranquillo nel recinto, se gli si avvicina un cane sconosciuto.

Migliore è la preparazione, più successo avrà la convivenza cane gatto! Per far vivere insieme questi due animali in appartamento prima di tutto devono avere un proprio territorio e la possibilità di rifugiarvisi. La cosa più semplice spesso è dividere i due ambienti. I primi giorni i due animali non devono essere in contatto. Però porterai le coperte e i giochi da un ambiente all'altro, scamberai i loro cuscini dando così loro la possibilità di abituarsi all’odore dell’animale estraneo. Per esempio potrai pulire il gatto con un panno umido e poi offrirlo al cane.

Quando si verifica un vero e proprio contatto tra i due animali, è consigliabile che ci sia sul posto anche una seconda o una terza persona, ma in ogni caso deve trattarsi di persone che siano familiari ai due animali e da cui non si sentano minacciati! Normalmente il gatto è fisicamente inferiore al cane, in quanto più piccolo. Quindi tieni il cane al guinzaglio in occasione del primo contatto. In funzione del temperamento del tuo cane puoi anche utilizzare una lunghina da addestramento. Il gatto deve sempre avere la possibilità di ritrarsi. Un tiragraffi alto, un lettino posto sull’armadio o una mensola sono posticini tranquilli, che la maggior parte dei cani non riesce a raggiungere. Qui il tuo gatto si sentirà al sicuro e potrà osservare dall’alto il suo grosso compagno abbaiante e sincerarsi che non sia così pericoloso come sembra a prima vista. Non chiudere mai il gatto in un trasportino, perchè si senta sicuro, senza possibilità di fuga si sentirà minacciato e vincolato. Questo vale anche per il cane. Non deve mai avere la sensazione di essere in competizione con il gatto. Nei mesi a seguire occorre assicurarsi che i due animali abbiano spazio a sufficienza. La toilette per il gatto  non è il posto accanto a cui mettere i giochi del cane. Anche la ciotola del cibo dell’altro animale deve essere off limits... Eventualmente all’inizio è più semplice somministrare il cibo ai due animali separatamente, perchè non insorgano rivalità. Inoltre sia il cane che il gatto devono avere abbastanza tempo da condividere con te. Coccolali a più non posso – così nessuno dei due avrà la sensazione di rimetterci!

 

Qualche volta ti capiterà di fare un passo avanti e due indietro. Per non avere problemi, all’inizio devi lasciare da soli i due animali, quando si sono abituati l’uno all’altro e non mostrano atteggiamenti aggressivi. In funzione del carattere e delle loro precedenti esperienze questa fase può durare ore, giorni o settimane. Non darti per vinto e non dimenticare che non c’è fretta. Più rilassato sarai, più lo diventeranno i tuoi animali.

Sempre come "cane e gatto"

Tuttavia, nonostante la migliore delle preparazioni e una pazienza infinita qualche volta semplicemente la convivenza tra cane e gatto non funziona. Anche quando devono convivere due cani o due gatti spesso i due caratteri non sono conciliabili o sussistono delle avversioni, quindi naturalmente questo può succedere anche a cane e gatto. Forse semplicemente i tuoi animali non si piacciono. Forse il tuo gatto non ha la pazienza di rapportarsi con un cane. Forse il tuo cane non dimentica che i gatti che scappano sono splendide prede da inseguire... Oppure semplicemente uno dei due è geloso. Nel dubbio sii corretto nei confronti dei tuoi animali e della famiglia. Se anche dopo diversi mesi la convivenza continuasse a non funzionare o addirittura qualcuno si facesse male, allora potrebbe essere arrivato il momento di lasciar perdere e di cercare un'alternativa. Prendi una decisione: il sogno di una vita armonica di cane e gatto è realistico o devi ricrederti? Un terapeuta del comportamento vi può aiutare, hai la pazienza di fare altri tentativi? Questa è una riflessione che nessuno può fare al posto tuo. Siamo sicuri che saprai prendere la decisione giusta per te e per i tuoi animali!

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