23 marzo 2018 - Aggiornato il 27 marzo 2019

La castrazione del gatto

gatto dal veterinario

I padroni sono spesso dubbiosi quando si tratta di profilassi e castrazione per il proprio gatto. Una castrazione precoce sembra essere essenziale però quando si tratta di gatti senza un padrone o di gattili strapieni. Faccio qualcosa di sbagliato al mio gatto quando gli impedisco di avere una prole? Quand’è il periodo idoneo per la castrazione? Come si differenzia una sterilizzazione da una castrazione? E quand’è il periodo giusto per l’intervento?

Poco importa se il tuo gatto viene da un gattile o da un allevamento: a un certo punto arriva la fatidica domanda sulla castrazione. I gatti provenienti dai gattili sono spesso già stati sterilizzati prima dell’adozione e se non hai interesse nel far fare piccoli al tuo animale di razza, la castrazione rimane comunque la soluzione ideale.

Castrazione: perché?

Noi persone reagiamo sempre in modo emotivo quando si tratta della contraccezione del gatto, ma non dovremmo mai dimenticarci di una cosa: i gatti sono mossi dall’istinto quando si tratta di procreare. Se lo seguissero sempre, darebbero vita a nuovi gattini più volte all’anno. Questi sicuramente non avrebbero la fortuna di avere una dimora idonea con padroni amorevoli e cibo in abbondanza. Per questo motivo una castrazione puntuale è importante, prima di portare alla vita piccoli indesiderati.

Spesso inoltre accade che gli animali siano sottoposti a troppo stress. Un gatto non castrato, con la pubertà, inizia a marcare il territorio e gli animali liberi vanno alla ricerca di un partner ideale, talvolta percorrendo anche diversi chilometri. Questo comporta un altro rischio di incidenti, conflitti con altri gatti o contrazione di malattie infettive. Le femmine mostrano un comportamento particolare: durante il calore sono sempre pronte a offrirsi a un gatto maschio. Si rotolano sul pavimento, alzano la parte posteriore del corpo verso l’alto, emettono degli urletti per richiamare il gatto maschio e molto spesso si dimenticano di mangiare. Se il tanto agognato accoppiamento non avviene, possono sopraggiungere diverse malattie dovute ai cambiamenti ormonali, come cisti, tumori alle ghiandole mammarie o infezioni uterine.

Al contrario, negli animali castrati spariscono molti comportamenti legati al calore. Sono molto più tranquilli e sani, e possono quindi vivere molto più a lungo rispetto ai gatti non castrati. Inoltre si esaurisce anche il rischio che la potenziale prole finisca in un gattile o in situazioni di povertà…

In poche parole: la castrazione è necessaria anche per il singolo gatto.

Castrazione: come?

Da 20 anni ormai i gatti vengono sterilizzati o castrati, tuttavia questo concetto non è lo stesso per i due sessi. Gli esperti consigliano una castrazione precoce, che avvenga prima dell'età puberale. L'operazione prima del sesto mese di vita non solo aiuta a impedire la nascita di piccoli non desiderati, ma è inoltre molto meno complicata e più sicura.

La castrazione è in realtà una piccola operazione, che nel gatto maschio dura ca. 20 minuti. Il funicolo spermatico viene legato e tagliato a distanza di ca. 1 cm. Molto spesso non sono nemmeno necessari punti.

Per la sterilizzazione delle femmine invece vengono sconnesse le ovaie, legate ed eliminate, esattamente come per la castrazione. Resta una piccola ferita sulla pancia, cucita con qualche punto. L’operazione dura ca. un’ora.

Gli animali possoo tornare a casa qualche ora dopo l’operazione. Le prime ore dopo l’operazione devono essere passate a riposo, e questo è importante perché il gatto possa riprendersi con calma e possa orientarsi.

Castrazione: dopo?

Ma dopo cosa succede? I gatti castrati o sterilizzati cambiano? Secondo quanto si trova su Internet, dopo l’operazione ingrassano, diventano pigri e indifferenti a tutti. Questo non è vero! Naturalmente c’è un cambiamento a livello psicologico e fisico in seguito al cambiamento ormonale dovuto all’operazione.

Il calore nel gatto sparisce. Il maschio, che prima marcava il territorio con l’urina, potrebbe smettere: naturalmente non c’è garanzia, soprattutto se l’operazione viene fatta molto tempo dopo l’età puberale!

La mancanza di cambiamenti ormonali rende i gatti castrati o sterilizzati più tranquilli e rilassati. Di fatto si muovono meno, il corpo infatti ha bisogno di minore energia per la riproduzione, allo stesso tempo però può aumentare l’appetito. Per evitare il sovrappeso, l’alimentazione del gatto deve quindi essere idonea a tutti questi cambiamenti: dovrai quindi somministrargli del cibo per gatti sterilizzati, che solitamente contiene meno calorie e carboidrati di quello abituale. 

Chi si oppone alla castrazione spesso pensa che il gatto dopo l’operazione non possa più svilupparsi normalmente. Questo quindi influenzerebbe negativamente l’animale, riducendo la circonferenza dell‘uretra ci sarebbe il rischio di uroliti. Tuttavia non ci sono studi a conferma di questa supposizione. La WINN Feline Foundation in collaborazione con l’American Veterinary Medical Association ha scoperto che la castrazione precoce non ha alcun effetto sulla circonferenza delle vie urinarie o sullo sviluppo corporeo. I gatti castrati poi sono meno aggressivi, ma il carattere di per sé non cambia. Il tuo felino avrà solo maggiore tranquillità e più tempo per giocare con te, coccolarti e fare le fusa: rimarrà quindi il tuo gatto di sempre!

Quindi niente paura! La castrazione ha solo effetti positivi sul tuo animale. Auguriamo tutto il meglio a te e al tuo Micio!

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