La prima visita dal veterinario

la prima visita dal veterinario del gatto

Niente panico!

Normalmente nelle prime sei settimane di vita il gattino è accudito esclusivamente dalla mamma, che lo protegge dalle infezioni trasmettendogli col suo latte gli anticorpi necessari. 

Tuttavia, se il cucciolo dovesse comunque ammalarsi, è necessario portarlo con urgenza dal veterinario, perché proprio i gatti in tenera età sono più vulnerabili, e le funzioni vitali calano rapidamente in caso di malattia. 

Un momento essenziale: la sverminazione

A partire dalla seconda settimana, con cadenza bisettimanale deve aver luogo la sverminazione, perché i piccoli vengono infettati attraverso il latte materno da endoparassiti, da cui possono derivare gravi danni dell’epitelio intestinale e il risultato sono ricorrenti episodi di diarrea. 

La prima visita

Se hai appena adottato un gattino, portalo dal veterinario per una prima visita, preferibilmente a partire dalla decima settimana di vita, quando il piccolo ha ormai superato il trauma della separazione dalla sua famiglia e da mamma gatta. Fissa un appuntamento nella nona o dodicesima settimana: oltre alla visita, il veterinario effettuerà una vaccinazione di base. 

Come si svolge?

Durante la prima visita, il veterinario controllerà la situazione del pelo e l’alimentazione, nonché mucose, denti, orecchie (a rischio di parassiti) e ascolterà il cuore e i polmoni. Il veterinario misurerà poi la temperatura corporea e, se necessario, effettuerà le vaccinazioni in scadenza o un test dei globuli bianchi per poi procedere di conseguenza. Inoltre, è bene portare al veterinario un campione di feci in un contenitore sterile, così che possa analizzarle. In ogni caso, il gatto va sverminato entro la dodicesima settimana. 

Conoscersi reciprocamente

La prima visita dal veterinario e la successiva non hanno solo lo scopo di controllare lo stato di salute del gatto, ma servono allo specialista come punto di partenza per conoscere le condizioni generali di salute dell’animale, così da sapersi comportare al meglio in futuro. 

Il gatto si deve anche abituare: all’ambiente, allo studio, alla sala d’attesa, all’odore nuovo e alle fasi della visita. Abituando il gatto sin da piccolo, si può provare a prevenire il futuro rifiuto o la paura incondizionata del veterinario. 

Inoltre la visita è utile anche per il proprietario che potrà discutere e concordare col veterinario l’alimentazione, cosa fare con il decorso della crescita e la comparsa della pubertà, la necessità di castrarlo o sterilizzarlo. 

Perciò una visita in tenera età è molto importante, per prevenire non solo problemi di salute, ma anche eventuali emergenze future.

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Tuttavia, se il cucciolo dovesse comunque ammalarsi, è necessario portarlo con urgenza dal veterinario, perché proprio i gatti in tenera età sono più vulnerabili, e le funzioni vitali calano rapidamente in caso di malattia.