27 dicembre 2018

Insegnare dei comandi al gatto: 10 esercizi per tipi in gamba!

In collaborazione con Felix
Insegnare dei comandi al gatto

Insegnare dei comandi al gatto

I gatti sono animali curiosi, hanno sempre voglia di scoprire cose nuove, e amano divertirsi in compagnia del loro padrone. Per far sì che non diventi un vero pigrone, è importante fornirgli qualche svago e fargli svolgere qualche esercizio che stimoli la sua intelligenza. Anche i gatti che solitamente vivono all'esterno saranno felici di imparare qualche semplice comando.

Pronti, partenza…via con gli esercizi!

Insegnare dei comandi al gatto richiede tempo e pazienza. È importante la routine: ciò significa svolgere gli esercizi con il gatto sempre nello stesso luogo e in un ambiente il più possibile tranquillo. In assenza di musica o di altri rumori di sottofondo, il tuo gatto potrà concentrarsi al meglio sul suo addestramento. Tieni pronto uno snack da dare al gatto per rafforzare positivamente ogni progresso nel suo addestramento. Puoi utilizzare anche delle crocchette per gatti a questo scopo. In questo modo il tuo gatto potrà "guadagnarsi" una parte della sua razione di cibo giornaliera. È possibile addestrare felini di qualsiasi età, ma può capitare che i cuccioli di gatto non siano sempre in grado di concentrarsi sui comandi. Di solito, diventano più reattivi agli esercizi una volta raggiunta l’età di circa un anno.

Alla base dell'addestramento per gatti che ti stiamo per illustrare, c’è il classico principio del condizionamento: il gatto impara a comportarsi in un determinato modo attraverso il rafforzamento positivo di quel comportamento.

Gran parte dei gatti mostra già dei comportamenti condizionati, nella vita di tutti i giorni. Magari ti capita di aprire la credenza dove conservi le gustose Ghiottonerie Felix e quel furbacchione del tuo micio subito accorre in attesa di ricevere il suo pasto. Si tratta dello stesso principio che useremo anche per insegnare dei comandi al gatto.

Introduzione dei comandi

Prima di iniziare ad insegnare dei comandi al gatto, spendiamo solo un paio di parole sulla loro introduzione. I comandi possono essere introdotti se il tuo gatto conosce già l’azione ad essi associata.

Se nel corso dell'addestramento sei certo che il tuo gatto compierà di lì a poco l’azione che desideri, associagli un comando adeguato. Può essere un comando verbale, che dovrai fare attenzione a pronunciare nello stesso tono, o ad esempio un gesto sempre uguale della mano. Allenatevi insieme finché il gatto non eseguirà l’azione desiderata a comando.

Non dimenticare di mettere sempre il divertimento in primo piano!

Attenzione: se sei sicuro che il tuo gatto abbia imparato un comando, premialo soltanto se esegue l’azione davvero a comando, e non quando vuole lui.

  • Prendilo per la gola!

Il primo esercizio è, a prima impressione, anche il meno spettacolare ma costituisce allo stesso tempo la base per il nostro addestramento. Si associa un gustoso snack ad un suono, che sarebbe il nostro rinforzo positivo. Questo suono può essere ad esempio quello di un clicker o un suono breve fatto con le labbra. Deve essere tuttavia sempre lo stesso, così che il gatto lo riconosca. E ora come condizioniamo il comportamento del gatto?

Siediti di fronte a lui e lanciagli uno dei suoi bocconcini preferiti, come ad esempio gli snack per gatti Felix, disponibili in tanti gusti e formati diversi. Vedrai che grazie allo snack, il tuo gatto smetterà di fare qualsiasi altra cosa per dedicarsi all'esercizio! Mentre si gusta il suo bocconcino, usa il segnale acustico che hai scelto. Ripeti il procedimento alcune volte, finché il gatto non avrà collegato le due cose e penserà: "quando sento questo suono, significa che mi sono guadagnato una ricompensa!".

Questo condizionamento è alla base dell'insegnamento dei comandi al gatto, ed è importante che lo capisca bene. Cerca di ripetere questo esercizio per più giorni di seguito, finché non sei sicuro che il gatto abbia appreso perfettamente il comando. Quando durante l’addestramento vedrai che con il solo segnale acustico il tuo gatto, speranzoso, avrà occhi solo per te, saprai che il condizionamento avrà avuto esito. Possiamo quindi procedere con il resto dell’addestramento!

Insegnare dei comandi al gatto
  • “Vieni qui!”

Chi ha un gatto, probabilmente sa che verrà, se chiamato, ma solo quando ne ha voglia o sente il profumo del suo cibo preferito venire dalla ciotola o dalle bustine per gatti che stai aprendo. Con un po' di addestramento puoi migliorare la reazione al comando "vieni qui!",  umore del gatto permettendo. Se è sazio e se ne sta a sonnecchiare sulla sua amaca da calorifero, le probabilità che effettivamente venga da te sono basse.

Qui ti spiegheremo come insegnare al tuo gatto il comando “vieni qui!”. Siediti sul pavimento di fronte a lui e mostragli un bocconcino, come uno degli snack Felix Party Mix.

Quando il gatto verrà da te, usa ad esempio il comando “veni qui!”. È importante che il comando sia sempre lo stesso, e quando ti avrà raggiunto, dagli uno dei gustosi snack. Spostati e ripeti l’esercizio, fino a dieci volte.

Consiglio: se il tuo gatto ti insegue per avere più in fretta lo snack, lanciane uno lontano, così da stabilire di nuovo la distanza richiesta nell'esercizio.

In una delle sessioni di addestramento successive, potrai dire solo “vieni qui!”, nascondendo il bocconcino. Se il gatto ti raggiunge, potrai dargli la ricompensa. Se non viene verso di te, fai un passo indietro.

Consiglio: l’utilizzo di un segnale acustico, come quello di un clicker, non è per forza necessario in questo caso. Si tratta però di una possibile aggiunta. In tal caso, premia il tuo gatto emettendo il suono di rinforzo ogni volta che svolge bene l’esercizio.

  • Sulle zampe posteriori

Tieni uno snack poco sopra la testa del tuo gatto. Potrebbe mettersi seduto sulle zampe posteriori in modo automatico, attirato dalla piccola “preda”. Se il gatto si mette autonomamente nella posizione giusta, premialo con il suono del clicker o di un altro suono di rinforzo a cui è stato abituato.

Attenzione: non premiarlo se usa gli artigli, ma solo se tenta di prendere il bocconcino allungando le zampe. Se non lo farai, quando in futuro userai questo comando, il gatto potrebbe graffiarti.

Possiamo adesso curare i dettagli dell'addestramento del gatto, in base all'obiettivo che desideriamo raggiungere. Magari vorresti insegnargli a rimanere per poco tempo nella stessa posizione. Se invece ci rimane più a lungo, non dimenticare di premiarla sempre con un bocconcino aggiuntivo. Puoi infine associare un comando all'azione che vuoi far fare al tuo gatto, come ad esempio “sulle zampe” o “in piedi”.

  • “Seduto!”

"Seduto" e "resta" sono comandi che può imparare anche il gatto! Per insegnargli il comando "seduto", tieni uno snack o un gioco che gli piace sulla sua testa. Una volta catturata la sua attenzione, spostalo dietro la sua testa, e vedrai che la maggior parte di loro si metterà automaticamente seduta per tenere l'oggetto ben in vista. Premia subito questo comportamento con qualche crocchetta o uno snack e rafforzalo positivamente.

In alternativa, puoi premiare il gatto con un bocconcino e un segnale acustico ogni volta che si mette seduto. Tieni presente che questo metodo è efficace solo se dai un premio al gatto subito dopo essersi messo seduto; non avrà invece effetto se, per prendere il bocconcino, dovrai prima spostarti in cucina per andarlo a prendere o comunque trascorrerà del tempo tra l'essersi messo seduto e il ricevere la ricompensa.

Insegnare dei comandi al gatto

Anche per questa ragione, è bene avere dei bocconcini per gatti sempre a portata di mano o sfruttare determinate situazioni in cui sai che il tuo gatto si metterà seduto di lì a poco. Si tratta di metodi chiamati capturing, volti a rafforzare positivamente determinati comportamenti della vita quotidiana. "Seduto" è un buon punto di partenza per insegnare altri comandi!

  • "Zampa!"

Dare la zampa è sicuramente uno dei comandi più amati, ma come farlo piacere ai nostri gatti? Nel migliore dei casi, se conoscono già il comando "seduto", partono già avvantaggiati. Col tuo gatto seduto davanti a te, appoggia la mano sul pavimento e premia con un segnale acustico e un bocconcino ogni segno di interesse dimostrato verso la mano. Nella fase successiva si rafforzerà l’interesse dimostrato dal gatto che annusa la mano stesa sul pavimento. Se l’annusa più volte con fiducia, si può procedere con lo step successivo.

È arrivato quindi il momento di fargli usare la zampetta, prima di premiarlo con un bocconcino. Come già fatto finora, metti la mano sul pavimento di fronte al gatto. Non ricevendo il bocconcino dopo averla annusata, il gatto proverà a toccare la mano con la zampa, ed è quello il momento giusto per rafforzare il gesto positivamente! A questo punto, premia il gesto di "zampa" con 2 o 3 secondi di ritardo, per poi sollevare lentamente la mano. Quando il tuo micio sarà così esperto da imparare anche questo, potrai associarvi un comando.

Insegnare dei comandi al gatto
  • "Dammi il cinque!"

Per il famoso "dammi il cinque!" il tuo gatto dovrà conoscere già i comandi "seduto" e "dare la zampa". A quel punto, mancano solo pochi step per insegnargli il comando “batti cinque”. Partendo dalla posizione per dare la zampa, alza la mano sempre di più e mettila nella posizione per battere il cinque.

Dopo ogni progresso, premia il tuo gatto con un bocconcino e un segnale acustico. Se lo percepisci innervosito, torna ad esercitare ancora il classico “zampa”, prima di provare di nuovo a fare qualche progresso con “dammi il cinque”. Quando il gatto avrà imparato anche questo esercizio, potrai introdurre il comando relativo, o mettere semplicemente la mano stesa in quella posizione.

  • “Terra”

Ci sono diverse possibilità per insegnare al tuo gatto il comando “terra”. Puoi ad esempio prendere un bocconcino, metterlo a terra e trattenerlo con la mano. È probabile che il gatto si metta ad un certo punto steso a terra. Inizialmente premialo appena vedi che sta anche solo per mettersi in posizione, per poi abituarlo sempre di più alla posizione stesa. Rafforza, come già detto per gli altri comandi, il comportamento che vuoi insegnargli con un segnale acustico.

Se il tuo micio capisce cosa desideri che lui faccia, puoi introdurre il relativo comando. In questo caso è particolarmente utile associarvi il gesto della mano che indica verso il basso. Anche per questo comando, puoi in alternativa utilizzare il metodo del capturing, ad esempio quando la sera il gatto sale sul divano per venirsi a stendere vicino a te.

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  • Rotolare

"Seduto" è il punto di partenza per insegnargli questo comando. Con il gatto steso davanti a te, muovi lentamente la mano sopra di lui, così che per seguirla con lo sguardo debba girarsi e rotolare di lato sulla schiena.

La mano che si muove non tiene alcun premio, ma il tuo gatto riceverà poi la ricompensa e un segnale acustico di rinforzo positivo per ogni movimento fatto nella giusta direzione, finché non avrà appreso a rotolarsi correttamente.

Attenzione: fai rotolare il gatto sempre nella stessa direzione!

Se vuoi insegnare al micio a rotolare in entrambe le direzioni, devi insegnare i due movimenti separatamente, perché all'inizio potrebbe confondere il gatto. Una volta che avrà imparato il movimento, potrai introdurre un comando acustico o usare solo il movimento della mano per impartire il comando.

  • Saltare

Quando il gatto è davanti a te, tieni una cerchio di diametro sufficiente all'altezza del pavimento e cerca di farlo passare attraverso utilizzando, come stimolo, uno snack. Se il gatto mostra dello scetticismo iniziale, porta pazienza. Dopo i primi progressi, solleva lentamente e a poco a poco il cerchio, finché il gatto non dovrà saltare per attraversarlo. Se ci passa sotto, fai un passo indietro. Attenzione: tieni la ruota ad un’altezza tale da non far sforzare eccessivamente le articolazioni del gatto, e assicurati che il pavimento non sia troppo scivoloso.

Consiglio: una variante di questo comando prevede che il gatto salti sul tuo braccio teso. Una volta che avrà imparato a saltare attraverso il cerchio o sopra il braccio, potrai associarci un comando come "Hop!".

  • Slalom

Per insegnargli a fare lo slalom, oltre a un forte legame tra gatto e padrone, è necessario che entrambi siano anche abbastanza coordinati. L'obiettivo è far correre il gatto tra le gambe divaricate del suo padrone. Così come per l’addestramento del salto attraverso un cerchio, anche in questo caso puoi far sì che passi tra le gambe divaricate, per poi premiarlo con uno snack ad ogni progresso.

È importante che il micio parta sempre dal lato della gamba che sta dietro. Se gatto e padrone si muovono in modo fluido, lo slalom sarà particolarmente elegante. Esegui i movimenti lentamente e porta tanta pazienza. È ovviamente importante fare attenzione a non calpestare per sbaglio le zampe del gatto, e procedere quindi con molta cautela.

felix snack per gatti

Qualche altro consiglio per concludere: il divertimento deve essere sempre alla base di ogni sessione di addestramento col tuo gatto. L’ideale sarebbe esercitarsi per qualche minuto ogni giorno oppure ogni due giorni. Puoi anche stabilire un numero fisso di snack da dargli per sessione di addestramento, come ad esempio 10 snack Felix Party Mix. Non dimenticare, inoltre, che il tempismo è fondamentale: premia subito ogni comportamento corretto! Termina sempre la sessione di allenamento con una ricompensa finale. Se il tuo gatto, durante la sessione di addestramento si lecca il pelo, significa che bisogna fare un passo indietro. Un comportamento del genere significa che il gatto ci sta ignorando e che non sa cosa ci aspettiamo da lui. Ripassa regolarmente gli esercizi che già conosce, così da non farglieli dimenticare.

Gli esercizi appresi possono essere usati anche nella vita di tutti i giorni. Il tuo gatto aspetta affamato il suo pasto? Fagli fare un piccolo esercizio, prima di mettergli davanti la ciotola piena di crocchette Felix.

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