Crocchette monoproteiche per cani
Cos'è il cibo monoproteico per cani? ce lo spiega il veterinario Melina Klein

La dicitura "monoproteico" o "single protein" indica che un alimento contiene una sola fonte proteica. Questo è particolarmente importante nell'alimentazione di pet con allergie alimentari: per calmare il sistema immunitario iperstimolato e alleviare i sintomi allergici (ad esempio problemi gastrointestinali o malassezia), al cane viene somministrato esclusivamente un tipo di proteina che non ha mai assunto prima.
Per gli alimenti monoproteici si preferisce utilizzare una tipologia di carne non presente nel cibo per cani tradizionale. In questo modo si evita che l'organismo abbia già sviluppato in passato un'allergia verso quella specifica proteina e reagisca nuovamente. Inoltre, si evitano fonti proteiche note per essere particolarmente allergeniche. Il cibo monoproteico per cani rientra quindi tra gli alimenti ipoallergenici per cani.
Per molti dei miei pazienti è sufficiente attendere un po’ di tempo dopo il passaggio a un cibo monoproteico per osservare se i sintomi si attenuano. Se ciò non avviene, può essere utile effettuare un test allergico.
Cosa è importante considerare nell'alimentazione monoproteica per cani secondo Melina Klein?
Valutare se un cane tragga beneficio da un alimento monoproteico è possibile solo dopo almeno 4-6 settimane in cui non abbia assunto nessun altro tipo di proteina. Questo approccio diagnostico viene definito "dieta ad esclusione".
Purtroppo molti tentativi falliscono perché il peloso occasionalmente raccoglie cibo per terra o riceve alimenti non consentiti. Anche una sola eccezione può vanificare il successo della dieta, obbligando a ricominciare da zero o a cambiare nuovamente alimento. Questa regola non si applica solo ai pasti principali, ma anche a ricompense, giochi da masticare, complementi alimentari e qualsiasi altra cosa che possa finire nella bocca del tuo amico di zampa.
È quindi essenziale coinvolgere tutti i familiari, amici e vicini. Anche gli snack monoproteici devono contenere esclusivamente la proteina selezionata! Particolarmente importante è la vigilanza durante le passeggiate: spesso è necessario usare una museruola per impedire al tuo pet di ingerire cibi non consentiti.
Questo contenuto è una traduzione del testo originale presente su zooplus.de, realizzato dalla Dott.ssa Melina Klein, Medico Veterinario e pubblicato su zooplus.it dalla redattrice Emmi Hauser. Le informazioni fornite hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere del tuo veterinario.
Cos'è il cibo monoproteico per cani? ce lo spiega il veterinario Melina Klein

La dicitura "monoproteico" o "single protein" indica che un alimento contiene una sola fonte proteica. Questo è particolarmente importante nell'alimentazione di pet con allergie alimentari: per calmare il sistema immunitario iperstimolato e alleviare i sintomi allergici (ad esempio problemi gastrointestinali o malassezia), al cane viene somministrato esclusivamente un tipo di proteina che non ha mai assunto prima.
Per gli alimenti monoproteici si preferisce utilizzare una tipologia di carne non presente nel cibo per cani tradizionale. In questo modo si evita che l'organismo abbia già sviluppato in passato un'allergia verso quella specifica proteina e reagisca nuovamente. Inoltre, si evitano fonti proteiche note per essere particolarmente allergeniche. Il cibo monoproteico per cani rientra quindi tra gli alimenti ipoallergenici per cani.
Per molti dei miei pazienti è sufficiente attendere un po’ di tempo dopo il passaggio a un cibo monoproteico per osservare se i sintomi si attenuano. Se ciò non avviene, può essere utile effettuare un test allergico.
Cosa è importante considerare nell'alimentazione monoproteica per cani secondo Melina Klein?
Valutare se un cane tragga beneficio da un alimento monoproteico è possibile solo dopo almeno 4-6 settimane in cui non abbia assunto nessun altro tipo di proteina. Questo approccio diagnostico viene definito "dieta ad esclusione".
Purtroppo molti tentativi falliscono perché il peloso occasionalmente raccoglie cibo per terra o riceve alimenti non consentiti. Anche una sola eccezione può vanificare il successo della dieta, obbligando a ricominciare da zero o a cambiare nuovamente alimento. Questa regola non si applica solo ai pasti principali, ma anche a ricompense, giochi da masticare, complementi alimentari e qualsiasi altra cosa che possa finire nella bocca del tuo amico di zampa.
È quindi essenziale coinvolgere tutti i familiari, amici e vicini. Anche gli snack monoproteici devono contenere esclusivamente la proteina selezionata! Particolarmente importante è la vigilanza durante le passeggiate: spesso è necessario usare una museruola per impedire al tuo pet di ingerire cibi non consentiti.
Questo contenuto è una traduzione del testo originale presente su zooplus.de, realizzato dalla Dott.ssa Melina Klein, Medico Veterinario e pubblicato su zooplus.it dalla redattrice Emmi Hauser. Le informazioni fornite hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere del tuo veterinario.































































