Consigli utili per allevare gatti in maniera idonea alla specie

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Per offrire al gatto un’esistenza felice è fondamentale impostare bene i suoi primi mesi di vita.

Chiunque acquisti un gatto da un allevamento presume che l’animale sia stato allevato in un contesto idoneo alla specie. In questo articolo spieghiamo quali condizioni devono essere soddisfatte perché un allevamento felino possa essere definito appropriato.

Come qualunque proprietario di animali domestici, un allevatore di gatti deve assicurarsi di custodire i suoi pet in un modo idoneo alla specie. Per quanto concerne gli aspetti igienico-sanitari, le normative italiane si rifanno a quanto stabilito nel dettaglio dalle diverse aziende sanitarie di competenza regionale. Per quanto concerne invece l’allevamento in termini di selezione e di tutela delle diverse razze feline, le norme ufficiali si applicano solo nei confronti degli allevatori e dei proprietari di gatti di razze riconosciute e ammesse dalla WCF (World Cat Federation). Vengono quindi effettuati controlli solo negli allevamenti i cui titolari risultino iscritti ai Libri Genealogici, e per poter effettuare tale iscrizione è necessario il rispetto di determinati requisiti.

È interessante, quindi, dare uno sguardo più da vicino a questi requisiti generali, capendo meglio cosa si intende con “allevamento di gatti idoneo alla specie”.

Si tratta di aspetti che non sono importanti solo per gli allevatori ma anche per chi è interessato ad acquistare un animale di razza. Le condizioni in cui un gatto viene allevato, infatti, dicono molto sulla qualità e la serietà del suo allevatore.

Allevamento felino idoneo alla specie: alimentazione, accoglienza, cura e igiene

Quale possa essere la definizione di “alimentazione adeguata” per un animale domestico è una questione soggetta ad interpretazione: c’è chi sceglie la BARF e chi preferisce dare al proprio gatto alimenti secchi. Quale tipologia di dieta offrire al proprio micio resta una decisione del proprietario. Tuttavia, la legge protegge gli animali dal rischio di malnutrizione permanente e dai danni da essa derivati, malnutrizione dovuta ad esempio ad una quantità insufficiente di cibo o ad una dieta che non soddisfi appieno le esigenze nutrizionali dell’animale arrecando un danno alla sua salute. Il maltrattamento di animali, in Italia, costituisce un reato penale (art.544 ter Codice Penale).

 

Se sei interessato ad acquistare un gattino di una specifica razza, quindi, non esitare a chiedere all'allevatore perché, nello specifico, consigli un determinato alimento. Una dieta equilibrata è segno di competenza, da parte di chi la sceglie, e della volontà di offrire agli animali cure idonee alla specie, il che per altro aumenta la probabilità che i gattini siano sani.

 

Anche la cura del pelo condotta in maniera adeguata dovrebbe essere qualcosa di ovvio. Chiunque non spazzoli adeguatamente un Persiano, ad esempio, rendendo il suo bel pelo spento e arruffato, non agisce in conformità con le norme previste per il rispetto degli animali.

 

Quando si visita un allevamento, occorre assicurarsi che tutti i gatti abbiano un bell’aspetto curato. Per gli aspiranti allevatori, in particolare di gatti a pelo lungo, conviene tenere a mente quanto segue: mai sottovalutare la mole di lavoro necessaria per prendersi cura del pelo di molti mici, da condurre usando pettine e spazzola su diversi gatti ogni giorno. Anche con i gattini è bene iniziare già ad avviare le prime semplici routine di cura del pelo.

Fare l’allevatore è quasi sempre un’attività amatoriale (non un lavoro vero e proprio)

La maggior parte degli allevatori ha un altro lavoro. Se hai deciso di allevare gatti ma svolgi un’occupazione lavorativa a tempo pieno, ti conviene creare il tuo allevamento vicino alla famiglia o avere dei buoni amici nelle vicinanze, perché possano aiutarti in caso di necessità.

È più facile se, ad esempio, puoi gestire il tuo lavoro da casa come libero professionista e nel mentre riesci a tenere d'occhio le tue gatte gravide e i loro cuccioli. Da questo punto di vista anche i pensionati hanno vita più facile degli impiegati a tempo pieno, nel caso in cui decidano di intraprendere questa attività. Ad ogni modo, prima di darti all’allevamento felino, non dovresti sottovalutare gli sforzi necessari per pulire le lettiere, far socializzare i gatti, ricevere le visite dei potenziali clienti e recarti con regolarità dal medico veterinario.

 

Suggerimento: fai attenzione a non ritrovarti mai con due cucciolate nello stesso periodo. Ogni cucciolata infatti è un’esperienza che impegna molto. Due nascite di gattini allo stesso tempo sarebbero una sfida notevole e potresti non essere in grado di occuparti adeguatamente di tutti questi giovani animali di cui sei comunque tu il responsabile.

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Per un allevamento idoneo alla specie c’è bisogno di spazio

Quanto grande debba essere un appartamento perché possa essere ​​ritenuto adatto ad ospitare un allevamento di gatti non è un aspetto regolato da una legge nazionale, bensì viene disciplinato a livello regionale dai vari regolamenti per l’allevamento degli animali da compagnia e dalle specifiche leggi sanitarie. Tuttavia, se stai cercando un nuovo membro per la tua famiglia e si tratterà di un gatto, dovresti prestare particolare attenzione alle condizioni in cui vengono custoditi i suoi genitori.

Gli allevatori di solito hanno più animali dei semplici appassionati di gatti, ma anche a loro la situazione non dovrebbe sfuggire di mano. Quando visiti un allevatore, assicurati che tutti gli animali abbiano un rifugio adeguato e che vi siano abbastanza toilette a disposizione dei mici. La presenza di uno spazio sufficientemente ampio è indispensabile per allevare i gatti in maniera idonea alla specie.

 

Sarebbe bene anche che la mamma gatta avesse a disposizione una stanza tutta per sé dove mettere al mondo la sua prole in tranquillità, e dove poter trascorrere indisturbata le settimane immediatamente successive al parto, insieme alla sua prole.

Per una "normale" gestione dei gatti in un allevamento di solito si fa riferimento alla classica raccomandazione: non più di un gatto per stanza. Le famiglie di allevatori, le quali spesso allevano insieme anche animali molto socievoli, sono spesso al di sopra di questi parametri. Ma anche qui vale il buon senso: se vivi in un bilocale con otto gatti - ad eccezione dei gattini - non limiti fortemente solo te stesso, ma anche i tuoi animali, costretti a vivere con te in un habitat (troppo) ridotto.

Attenzione: alcune razze ibride come il Savannah richiedono un box di dimensioni proporzionate fino alla terza o alla quarta generazione. A proposito di recinti: consentire ai gatti la possibilità di correre liberi ma in un contesto recintato è sempre un grande vantaggio, indipendentemente dalla razza.

Per contro, la condizione degli oggetti di uso comune come tiragraffi o cucce spesso è meno significativa per gli allevatori di quanto non lo sia per gli amanti degli animali, i quali magari in casa hanno solo un paio di gatti. Questo aspetto non dice nulla sulla qualità dell'allevamento: è abbastanza normale che alcuni articoli si consumino più velocemente, quando si allevano diversi gatti.

Le norme svizzere per la protezione degli animali

In Svizzera, a differenza che nel nostro Paese, alcuni aspetti sono regolamentati in maniera esplicita, per quanto riguarda le condizioni di allevamento di animali domestici. Nel Paese elvetico è stabilito, ad esempio, che i gatti tenuti singolarmente debbano avere sufficienti contatti con le persone. Nel caso in cui i gatti vengano tenuti all’interno di box, questi devono essere alti almeno 2 mt e avere una superficie di almeno 7 mq. È consentito ospitare gatti all’interno di un semplice recinto solo per un breve periodo di tempo.

Inoltre, le norme svizzere in materia di tutela del benessere degli animali domestici stabiliscono che i gatti debbano avere la possibilità di graffiare, di ritirarsi in appositi spazi per il relax e il sonno, nonché adeguate possibilità di svago e di occupazione, oltre ovviamente ad avere a disposizione una propria toilette per gatti.

Allevare esemplari di gatto maschio non castrato

Per molte persone allevare gatti maschi non castrati rappresenta una sorta di impresa: alcuni esemplari di gatto non castrato, infatti, marcano il territorio con un’urina dall’odore estremamente forte e sono quindi difficili da integrare in una normale famiglia. D'altra parte, non è nemmeno pensabile far vivere un gatto in perenne isolamento solo perché non è stato castrato.

 

Quindi, il consiglio è quello di non isolarlo, nel caso viva con altri gatti in casa, e di mostrare interesse nei suoi confronti. Alcuni allevatori dispongono stanze separate in cui, ad esempio, un gatto non castrato possa vivere insieme ad un esemplare sterilizzato, separatamente dal resto degli animali di casa.

Idealmente, se il gatto viene allevato in modo idoneo alla specie, a queste stanze è collegato uno spazio circoscritto e sicuro, a cui hanno liberamente accesso tutti gli animali della casa. In nessuna circostanza un gatto dovrebbe vivere senza avere contatti regolari con altri conspecifici o con le persone.

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Il know how per allevare gatti in maniera idonea alla specie

I detentori di animali domestici che intendano avviare un allevamento devono avere le conoscenze necessarie in materia di nutrizione, di cura e accoglienza degli animali a cui intendono dedicarsi. Si tratta di un requisito ovvio, che non dovrebbe rappresentare un problema per nessun allevatore intenzionato ad agire seriamente.

Se un allevatore mostra interesse anche a verificare le tue conoscenze in materia di gatti, dimostra di essere ancora più serio e affidabile. Così facendo, infatti, rivela di volere sapere dove e con chi andranno a vivere i suoi animali. Ad esempio, molti allevatori non consegnano i loro gatti in contesti le cui aree esterne non siano debitamente recintate e protette.

Altrettanto importante, quando si allevano gatti, è la conoscenza di base della genetica e delle principali patologie feline. Queste ultime includono non solo le malattie ereditarie – e le necessarie misure preventive, con la massima accuratezza possibile – ma anche le diverse malattie infettive. Queste possono non solo risultare pericolose per i gattini ma anche diffondersi rapidamente, in una famiglia in cui siano presenti più animali.

Perciò, se un allevatore ti chiede di lavarti le mani e di toglierti le scarpe, quando ti fa entrare a casa sua, non esitare a farlo. Si tratta di misure particolarmente importanti nel caso in cui i giovani gatti non abbiano ancora sviluppato un’adeguata protezione immunitaria.

Conclusioni

Tanto un allevatore vero e proprio quanto un semplice appassionato di gatti dovrebbero offrire agli animali un contesto e un approccio rispettosi e idonei alla specie. Tuttavia innegabilmente per un allevatore la mole di aspetti da considerare è decisamente maggiore, poiché tenere insieme diversi gatti sessualmente maturi, prole compresa, può risultare particolarmente impegnativo.

È chiaro che si tratta di un’attività che richiede tempo, spazio, conoscenze specifiche e risorse finanziarie sufficienti, ad esempio, per sostituire i tiragraffi ormai consunti e pagare le fatture per le spese veterinarie inaspettatamente elevate.

Tieni presente quanto segue: se vuoi prendere con te un nuovo gatto e stai visitando diversi allevamenti, dovresti orientarti verso strutture in cui gli animali vengono allevati in modo idoneo alla specie. Non farti impietosire da un allevatore che tiene male i suoi gattini. Ricorda: l'offerta definisce la domanda e, se compri un gatto da quell’allevatore, puntualmente poco dopo un altro gattino prenderà il posto di quello che hai adottato tu, in un ciclo negativo di malessere a danno degli animali allevati in maniera inadeguata.

Cosa dovresti fare, invece, se ti rendi conto che le condizioni di un allevamento non solo sono deludenti, ma violano addirittura le norme igienico-sanitarie? Se hai un dubbio del genere, tieni presente che puoi rivolgerti all’ufficio veterinario del Comune di pertinenza. Anche i vari club di allevatori hanno linee guida che devono essere rispettate dagli affiliati e possono quindi rappresentare un interlocutore da contattare, nel caso in cui tu ritenga che in un determinato allevamento possano esservi violazioni delle norme e dei regolamenti. Tuttavia, la prima cosa da fare se riscontri situazioni e aspetti discutibili in un allevamento è parlare e confrontarti direttamente con l'allevatore.

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