20 novembre 2018

Comportamento dominante del cane

Comportamento dominante del cane

Comportamento dominante del cane: come avere il tuo “cane alpha” sotto controllo

Se il cane non ascolta, è aggressivo nei confronti degli altri cani, mostra un esagerato istinto di difesa e non lascia avvicinare nessuno al suo cibo, si tratta spesso di un atteggiamento di dominanza che deve essere fermato. Ma cosa significa davvero dominanza nel cane? Sono dominanti solamente gli animali alpha? E se il mio cane non ubbidisce, significa davvero che ho un problema di dominanza?

Il comportamento dominante del cane nella vita di branco

Il cane discende dal lupo e per sua natura vive in branco proprio come lui. Esattamente come il suo antenato, il cane ha scoperto che la vita in branco è più semplice e meno faticosa della vita solitaria. In branco ci si può difendere meglio dai pericoli e la caccia di gruppo è molto più efficace della caccia in solitaria. A differenza di quanto si è creduto per molto tempo, nel branco del lupo o del cane non vige una severa gerarchia che deve essere mantenuta con la violenza e una lotta aggressiva per il potere. I lupi e i cani selvatici vivono invece in una sorta di famiglia guidata dal membro più anziano e con più esperienza del gruppo. Non si verificano quindi lotte aggressive per il ruolo di elemento alpha, e quindi di capobranco.

Per natura capobranco o semplice membro del gruppo?

Studi recenti dimostrano che lupi e cani selvatici non hanno un elemento alpha ben preciso che guida il branco in qualsiasi situazione. Tuttavia alcuni elementi del branco mostrano talvolta un atteggiamento dominante, che però dipende da una determinata situazione, più che dal loro ruolo all'interno del gruppo. Se un cane del branco ha un osso, in quel momento sarà considerato "capobranco" con potere decisionale relativamente alla risorsa "ossi". Gli altri membri del branco non lo mettono in discussione e accettano il ruolo che il cane ha in quel momento, diventando di conseguenza suoi sottoposti. Il cane in possesso dell’osso non è però considerato il capobranco che riceve per primo la sua parte di cibo. Se un membro sottoposto del branco caccia una preda, in quel momento ha tutto il diritto di decidere se condividerla o meno, senza doverla prima lasciare a un ipotetico elemento alpha del gruppo. Il comportamento dominante del cane dipende quindi da determinati momenti e situazioni.

Il cane alpha è una leggenda?

I lupi selvatici diventano aggressivi solo nei confronti di altri lupi che non appartengono alla loro famiglia e che rappresentano una potenziale minaccia per il proprio branco, come quando viene conteso il cibo o il territorio.

A differenza di quanto si credeva in passato, né il lupo né il cane mirano ad avere una posizione di potere all'interno del proprio branco. Nei branchi randagi non si trovano per natura cani alpha che cercano di affermare continuamente la propria autorità all'interno del branco con lotte per il dominio.

Da dove viene il timore del comportamento dominante del cane?

Nonostante queste nuove scoperte, negli anni si è affermata la teoria del cane alpha, che ha un atteggiamento dominante nei confronti del suo capobranco umano. Quando un cane disubbidisce al padrone, si cerca di spiegare questo atteggiamento come un tentativo da parte del cane di assumere il ruolo di capobranco. Si comporta quindi da cane alpha e cerca di dimostrare la sua forza al padrone. Quando l'educazione del cane non mostra segnali di successo e il cane cerca di sovrastare il suo padrone, si cerca spesso di giustificare il fenomeno, dicendo che il cane è molto dominante. Ma cosa significa dominanza in realtà? La si può identificare con un determinato atto di disubbidienza nei confronti del padrone? E ragionando in senso inverso, il cane deve avere un atteggiamento sottomesso per ubbidirti?

È davvero utile un addestramento che contrasti il comportamento dominante del cane?

Gli esperti e gli addestratori hanno creduto per anni che l’educazione del cane possa avere successo soltanto se questo accetta il ruolo di capobranco del suo padrone, riducendo quindi il comportamento dominante del cane e le sue manifestazioni. Per rafforzare questa posizione, i padroni dovevano utilizzare diversi metodi che sottolineavano la posizione sottomessa del cane all'interno del "branco familiare".

Ancora oggi è diffusa la convinzione che un cane debba ricevere la sua ciotola del cibo solo dopo che il suo padrone ha finito di mangiare. Il padrone dovrebbe poi sempre precedere il suo cane quando entra in un ambiente, senza lasciare mai che il cane entri per primo. Assolutamente vietato poi sarebbe far dormire il cane sul letto o farlo salire su uno dei posti preferiti dal padrone, come la poltrona o il divano. In molti manuali sull'addestramento canino è stata inoltre descritta la tecnica dell’Alpha Roll, secondo la quale il padrone dovrebbe tenere il suo cane disubbidiente fermo a terra in una posizione sottomessa. Questi metodi si sono purtroppo dimostrati efficaci soltanto in pochissimi casi. Tirare al guinzaglio, ignorare i comandi del padrone, difendere il cibo in modo aggressivo e saltare addosso fanno parte di quei presunti atteggiamenti dominanti che non si risolvevano quasi mai con un addestramento per cani alpha. Come mai?

dominanz bei hunden altdeutscher schäferhunde

Un cane non è disubbidiente perché dominante

Il problema dell’addestramento per contrastare il comportamento dominante del cane sta nel fatto che parte dall'assunto che il cane cerchi per sua natura di assumere il comando del branco e provi a imporre di continuo questo suo desiderio con degli atteggiamenti dominanti. Come già detto in precedenza, recenti ricerche scientifiche fatte su lupi e cani selvatici hanno messo parecchio in discussione questo desiderio istintivo di assumere il ruolo di elemento alpha. Viene inoltre messo in discussione anche il fatto che il cane consideri davvero la sua famiglia umana come branco. Molti esperti oggi credono, infatti, che il cane possa costruire un branco solo coi suoi simili e che i cani siano ben consapevoli di cosa ci distingue. Secondo queste teorie spiegare la disubbidienza, l’aggressività o la testardaggine del cane come desiderio di dominare, non sarebbe soltanto sbagliato, ma non chiarirebbe neanche i veri desideri del cane. La verità è che il cane non è disubbidiente perché dominante, ma perché è stato educato in modo sbagliato o insufficiente.

Qual è davvero il comportamento dominante del cane e come si riconosce?

Potrebbe sembrare una logica deduzione, ma non lo è. Il fatto che il cane tiri al guinzaglio per dettare il passo, o che sia aggressivo nei confronti degli sconosciuti per difendere il padrone in qualità di cane alpha, non è indice di un comportamento dominante. Al contrario, è la calma interiore e una certa consapevolezza a indicare piuttosto un comportamento dominante del cane.

I cani dominanti hanno consapevolezza di sé, sono coscienti della loro sicurezza e non hanno bisogno di ringhiare o abbaiare in modo aggressivo per imporsi agli altri. In un branco di cani aggressivi, il cane dominante se ne sta piuttosto tranquillo in disparte, non perché sia timido e sommesso, ma perché non ha affatto bisogno di questi mezzi insignificanti. La sua postura è dritta e si muove in modo tranquillo e sicuro, con la testa e le orecchie ben dritte. La coda tra le zampe e la schiena inarcata sono indice di paura e nervosismo nel cane, caratteristiche difficilmente riscontrabili in un cane dominante.

Interpretare correttamente i disturbi comportamentali del cane

Nonostante le recenti scoperte, non vanno certamente trascurati i veri problemi alla base del timore di avere un cane dal comportamento dominante. Un cane che si comporta da alpha e che ignora le regole e gli ordini del padrone, non è di certo un problema da sottovalutare. Piuttosto che giustificare questi problemi comportamentali con la scusa di un comportamento dominante del cane, è importante conoscere le vere cause alla base di questi problemi attitudinali. Se per istinto non desidera prendere il controllo, per quale motivo il mio cane non mi ascolta? Con i cinque esempi che seguono, vogliamo spiegarti le vere cause alla base di questi atteggiamenti e come risolvere i problemi comportamentali del tuo cane.

  • "Il cane non ascolta i miei comandi"

Se il cane non ascolta comandi come "terra", "seduto", "lascia" o "piede", la vita quotidiana col tuo cane non diventa soltanto impegnativa, ma può diventare anche potenzialmente pericolosa. Fare una passeggiata con un cane che non cammina al passo e non risponde al tuo richiamo, può rivelarsi una vera tortura. La disubbidienza del cane non dipende dal suo essere un cane alpha che cerca di affermare il suo ruolo. Per quanto sia dura da accettare, il problema della disubbidienza del cane dipende da un'educazione sbagliata o carente impartita dal padrone. Che si tratti di un fiero pastore tedesco o di un terrier un po' nervoso, tutti i cani sono in grado di imparare i comandi.  Sono pronti a seguire i loro padroni, a patto che abbiano fiducia in loro e nelle loro capacità. Ciò significa che il tuo cane deve essere convinto che in quanto suo padrone, tu sia sempre in grado di avere la situazione sotto controllo. Per il cane deve valere la pena darvi ascolto, perché questo gli allevia lo stress e la fatica, o perché potrebbe scapparci addirittura una bella ricompensa.

Conquista la fiducia del tuo cane: una delle cause maggiori di disubbidienza nel cane è la mancanza di fiducia nei tuoi ordini e nelle loro conseguenze. I comandi possono magari essere poco chiari perché ripetuti di continuo, senza che accada qualcosa di conseguenza, o perché questi sono contraddittori. I cani fanno molta attenzione al linguaggio del corpo e se questo non corrisponde al comando, potrebbe generare disubbidienza. Se ad esempio usi il comando "terra" e nel frattempo ti muovi in modo frenetico e nervoso, il tuo cane non capirà perché deve mettersi a cuccia tranquillo. Fai quindi in modo che il tuo cane possa fidarsi della correttezza del tuo comando. I tuoi comandi devono essere sempre chiari e diretti, devono essere in linea col tuo linguaggio del corpo e devono essere dati al momento giusto. I cani associano un comando a un elogio o a un rimprovero, se sono direttamente correlati a un'azione. Rimproverare il cane ore dopo per aver fatto i suoi bisogni sul tappeto, è inutile come spiegargli di aspettare all'entrata del supermercato già lungo il tragitto.

Comportamento dominante del cane
  • "Il mio cane tira al guinzaglio"

Quando il cane tira al guinzaglio, il padrone giustifica il fatto dicendo che il cane è molto dominante o che vuole decidere da solo dove andare. In realtà nessun cane tira al guinzaglio per un atteggiamento dominante, ma semplicemente perché la persona che lo tiene glielo permette. Alcuni padroni quindi corrono e inciampano divertiti dietro al loro cucciolo esagitato, per poi stupirsi che da adulto tira ancora al guinzaglio. Se il tuo cane ha imparato che tirando al guinzaglio può decidere in che direzione andare, proverà sicuramente a farlo ogni volta. I problemi del portare il cane al guinzaglio non dipendono affatto da questioni di sottomissione o dominanza, ma semplicemente dall'educazione del cane. Insegna al tuo cane che tirare al guinzaglio non lo porterà lontano, nel vero senso della parola. Un rimedio efficace contro questo atteggiamento è fermarsi subito o fare addirittura qualche passo indietro quando il cane inizia a tirare il guinzaglio. Prosegui il cammino solo quando il guinzaglio si allenta di nuovo. Si tratta di un esercizio che deve essere costante. Lasciare che il cane tiri ogni tanto al guinzaglio perché hai fretta e vuoi tornare presto dalla passeggiata, sul lungo termine porterà sicuramente dei problemi che potresti invece evitare se il cane imparasse fin dall'inizio a seguire la tua andatura.

  • "Il mio cane è aggressivo con gli sconosciuti"

Partiamo dal presupposto che il cane non è per sua natura aggressivo. Alcune razze come il rottweiler, il pastore tedesco, il dobermann o il pitbull hanno per natura un senso di difesa piuttosto elevato e una soglia dello stimolo più bassa rispetto a razze come il golden retriever o il labrador. Nessun cane al mondo però aggredisce un altro cane o un essere umano senza motivo o, peggio, per affermare la sua superiorità. L’aggressività non è un problema di un comportamento dominante del cane, ma piuttosto di un cane insicuro e a disagio. Una delle cause più frequenti dell’aggressività nei confronti di uno sconosciuto è l’insicurezza stessa del padrone. Il cane penserà quindi di doverlo difendere e proteggere. Se quindi sei nervoso quando un passante ti viene incontro e hai paura che il tuo cane cominci ad abbaiare in modo aggressivo una volta vicino, questo se ne accorgerà di sicuro e avrà proprio quella reazione che vorresti invece evitare. Prova a rassicurare il tuo cane parlandogli in modo tranquillo o accarezzandolo, e vedrai che questo atteggiamento avrà effetto anche sul suo comportamento.

Dimostra al tuo cane di avere la situazione sotto controllo. Devi convincerlo che non hai motivo di essere difeso e protetto. Non mostrare mai al cane paura o insicurezza. Sii sicuro e consapevole, e qualora dovesse accadere, cerca di ignorare l’aggressività del tuo cane. Non accettare mai questo atteggiamento, accarezzalo e dagli una ricompensa solo quando riesce a restare calmo in presenza di estranei.

  • "Il mio cane non lascia avvicinare nessuno al suo cibo"

I cani sono predisposti per natura a mettere il loro benessere al primo posto. La difesa di risorse importanti per la loro sopravvivenza come il cibo, non è indice di un atteggiamento dominante, ma conseguenza di un innato istinto di sopravvivenza, consolidatosi durante la vita in natura, in cui non c'era un amorevole padrone pronto a riempire la ciotola con tante gustose crocchette per cani.

La difesa del cibo nei branchi di lupi o di cani selvatici è un comportamento naturale, che tutti i membri del branco assecondano. Se però il cane inizia a ringhiare appena il padrone si avvicina alla sua ciotola, questo comportamento può rappresentare un problema nella sua convivenza con l’uomo. È importante che il cane impari che non c’è bisogno di difendere il suo cibo in presenza del padrone. Un buon metodo per farglielo capire potrebbe essere dargli qualcosa da mangiare dalla propria mano, come un osso per cani, quando gli si mette il cibo nella ciotola.

Il cane percepirà in questo modo la presenza dell’uomo vicino alla sua ciotola come qualcosa di positivo. Un altro metodo possibile, ma rischioso, è quello di allontanare la ciotola e di ridargliela solo quando sarà calmo e accetterà con pazienza la tua presenza.

  • "Il mio cane è sempre aggressivo nei confronti degli altri cani"

L'aggressività nei confronti dei propri simili può avere diverse ragioni alla base. Le cause più diffuse sono due: il tuo cane crede di doverti difendere dagli altri cani o percepisce gli altri cani come rivali nella lotta per il cibo, per difendere un luogo che ama o per attirare la tua attenzione. Non si tratta di gelosia, ma è la natura stessa del cane che lo porta a difendere i suoi interessi. Non significa fare del male agli altri, ma di trarre semplicemente il meglio per se stesso. Quando due o più cani vivono nella stessa casa, queste piccole lotte per le risorse possono capitare. Anche in questo caso il problema alla base non dipende dal comportamento del cane, bensì dal comportamento dell’uomo.

Cosa fare quando più cani convivono nella stessa casa. Come loro padrone vorrai trattarli più o meno tutti allo stesso modo. Ti dispiace quando vedi che un cane è sempre il primo ad afferrare un bocconcino o a correre fuori dalla porta, mentre un altro è costretto ad accettare tutto ciò con la coda fra le zampe. Vorrai impedire questo comportamento dominante e il più delle volte causando solo altri danni. I cani non la prendono sul personale quando hanno la peggio. Stabiliscono tra di loro una gerarchia in base alle singole situazioni, e accettano il fatto che molte volte un loro simile sia dominante. Facendo delle preferenze verso il cane che crediamo più debole, dando quindi prima a lui il bocconcino e rimproverando il cane alpha per il suo comportamento egoista, ci intromettiamo nel rapporto tra i due cani. Invece di portare pace, alimenti così la loro contesa. Anche se difficile, fai capire ai tuoi cani che devono accettare la loro gerarchia e che non è necessario darne ogni volta conferma.

La giusta educazione: coerente, ma non dittatoriale

Come hai visto, la disubbidienza, l'esuberanza, l'aggressività o la rivalità non hanno niente a che fare con il comportamento dominante del cane. Di base i cani non hanno mai imparato che un loro atteggiamento potrebbe non essere gradito. Il problema quindi dipende, come spesso accade, dall'uomo. Quando ai nostri occhi un cane sembra avere un atteggiamento dominante, si tratta nella maggior parte dei casi di un problema di educazione. I cani fanno molto riferimento all'uomo e cercano naturalmente di capire quale comportamento conviene avere e quali sono le sue conseguenze. Non lo fanno per conquistare il ruolo di cane alpha, ma semplicemente per trovare il proprio posto nel sistema che li circonda. È per questo motivo che metodi di addestramento per cani dominanti, volti a sottolineare il loro ruolo sottomesso all'uomo spesso e volentieri non hanno successo. È molto più importante che tu diventi un compagno affidabile per il tuo cane. Dagli prova di potersi fidare della tua capacità di giudizio e cerca di aiutarlo a orientarsi in modo chiaro in qualsiasi situazione. Non devi comportarti come un capo, ma devi essere padrone della situazione, consapevole e soprattutto coerente, per mostrare al tuo cane la strada giusta da seguire.

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