Testare la qualità dell’acqua

strisce per la misurazione del pH

Da sempre si discute sulla necessità di cambiare l’acqua della vasca o della frequenza con cui va cambiata l'acqua degli acquari.

Benché questa idea sia stata quasi completamente estirpata, alcuni acquariofili credono ancora che negli acquari possa essere presente una sorta di ”equilibrio biologico” simile a quello esistente in natura, giustificando così la loro preziosa acqua vecchia.

L’acquario è un sistema artificiale che non si regola da solo

A livello teorico questo principio potrebbe essere accettabile, ma l’esperienza pratica è del tutto diversa. Un acquario, per grande che sia, è e rimane un sistema artificiale, che non è nato secondo i criteri delle teorie evolutive o che non funziona su questa base. In natura vige un metabolismo costante e tutto ciò che si forma, viene ulteriormente decomposto fin nei suoi componenti fondamentali. Alla fine da questi componenti rinasce una nuova vita.

La catena metabolica nell’acquario non è completa

Invece nell’acquario il ciclo metabolico non è completo e perciò determinati prodotti inevitabilmente non vengono trasformati, bensì rimangono e col passare del tempo si aggiungono alle concentrazioni in costante crescita. A un certo momento si arriva al punto in cui i pesci ornamentali, che sono i più adattabili, sono davvero stufi e (“Ma come è successo? Avevano un aspetto così sano!”) si allontanano dalla vita silenziosamente. Ma non si deve arrivare a tanto!

Sostituzione parziale dell’acqua

La scelta corretta e nel contempo il metodo per avere l’acqua "pulita" è una regolare sostituzione parziale dell’acqua. Quanto spesso e quanta acqua sostituire, dipende soprattutto dalle dimensioni della vasca e dalla densità abitativa dell’acquario.

  • Regola generale: per quel che riguarda la frequenza: più l’acquario è piccolo e maggiore è il numero dei suoi abitanti, più frequentemente una parte della vecchia acqua va sostituita con acqua nuova. La quantità d’acqua, che va cambiata, normalmente è pari al 30%, quindi circa 1/3 del contenuto della vasca. Questa quantità corrispondente a 1/3 e sostituita ogni 14 giorni è un buon valore medio, con il quale non si può fare niente di sbagliato, fatta eccezione per una sostituzione troppo limitata.Gli acquariofili che per esempio si prendono cura di grandi Ciclidi provenienti dal Lago Malawi, sostituiscono ogni settimana fino al 50% dell’acqua dell’acquario, poiché le vasche per lo più hanno un’alta densità abitativa.
  • La tecnica della sostituzione dell’acqua dipende anche dalle dimensioni, ma per lo più l’acqua si sostituisce utilizzando un tubo flessibile. O si svuota l’acqua mediante il tubo in un secchio, portandolo avanti e indietro oppure il tubo arriva fino al punto di deflusso (posto più in basso!) con possibilità di raccordo all’afflusso dell’acqua fresca.Una piccola marcatura sul bordo dell’acquario facilita lo scambio di quantità d’acqua costanti. La temperatura dell’acqua fresca deve corrispondere a quella della vasca o essere di poco inferiore.

Il valore dei nitriti

Una volta la settimana devi controllare tre valori essenziali dell’acqua: il valore dei nitriti, il valore del pH e la durezza temporanea dei carbonati. In questo articolo per ora si prende in esame il valore dei nitriti.

Il nitrito si forma dalla decomposizione degli escrementi dei pesci. Esso blocca la distribuzione dell’ossigeno nel corpo dei pesci. Perciò con alte concentrazioni di nitrito gli animali soffocano, per così dire, dall’interno. Normalmente il nitrito viene decomposto nell’acquario dai Nitrobacter fino a diventare nitrato, che è relativamente innocuo. I batteri regolano la propria disponibilità sui pesci e sul cibo presenti. Tuttavia i batteri non possono far fronte a sovraccarichi eccezionali, come per esempio un pesce morto, che imputridisce, non visto all’interno dell’acquario.

Perciò occorre controllare una volta la settimana il contenuto di nitriti dell’acquario. L’ideale sarebbe eseguire la misurazione a metà settimana. Anche il controllo al mattino prima della sostituzione dell’acqua fornisce indicazioni valide in merito al corretto ciclo dell’azoto.

Ammonio / Ammoniaca
NH3/NH4

I batteri Nitrosomonas trasformano l’ammonio / ammoniaca / e l’ossigeno in nitrito.

Nitrito (NO²)
I batteri Nitrobacter trasformano il nitrito e l’ossigeno in nitrato.

Nitrato (NO³)
Acqua ( H²O)
senza inquinamento dovuto ad ammoniaca

Che cosa attestano le variabili misurate?
La seguente tabella offre una panoramica delle misure da adottare e/o della valutazione delle variabili accertate

Variabile misurata Nitrito Valutazione / Provvedimento
0,1 mg/l e minore tutto ok, effettuare la sostituzione dell’acqua come di consueto
0,3 mg/l acqua inquinata - verificare che il filtro funzioni correttamente o che non manchi un pesce.
0,5 mg/l acqua fortemente inquinata - eseguire ora una parziale sostituzione dell’acqua (ca. 30% del contenuto della vasca). Trattare tassativamente acqua fresca.
Ricercare la causa dell’inquinamento dell’acqua.
Il filtro funziona correttamente?
Manca un pesce?
Inavvertitamente è stato messo troppo mangime?
Eliminare il problema, per es. aspirare i residui di cibo ecc.
1,0 mg/l e più Effettuare immediatamente una sostituzione parziale dell’acqua pari al 50%. Trattare l’acqua fresca. Cercare ed eliminare il problema.

I valori di nitrito troppo alti possono essere dovuti a diverse cause:

  • Il tuo acquario è irrimediabilmente sovrappopolato. L’acquario è stato in funzione per un periodo di tempo piuttosto lungo (4 settimane) con troppi pesci (sovraffollamento). Comunica al venditore specializzato il tipo e il numero dei pesci, così come la grandezza dell’acquario.
  • Il prodotto per il trattamento dell’acqua non è stato utilizzato secondo le indicazioni per l’uso.
  • Il filtro non funziona correttamente.
  • Forse è stata effettuata una terapia con un farmaco antibatterico. Considera che i farmaci non distinguono tra batteri utili e batteri nocivi.
  • Inavvertitamente è stato messo troppo mangime una volta oppure spesso.

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